Cassino – Gerusalemme: Giorno 1

La valle di Cassino: La vecchia Porta di Roma

10 Settembre 2017

Partenza: Cassino – 6:00 am
Arrivo: Picinisco

Meteo: Pioggia
Distanza: 45,2 Km
Tempo in movimento: 8h 08m
Dislivello effettuato: 1.344 mt

Il motivo del mio pellegrinaggio in Terra Santa è stato a causa di un voto a DIO che ho pronunciato. Sono molto grato per tutto ciò che ho ricevuto in vita, e questo è stato un modo di mostrare la mia gratitudine al PADRE, un sacrificio delle mie energie e del mio tempo. Un pellegrinaggio è fatto per vocazione e mai per vacanza.
Ho lasciato la mia città natale senza soldi e senza carte di credito solo contando sulla Provvidenza di DIO, e la solidarietà delle persone. Tutti i miei “tracciati” sono stati registrati da due App (Strava e View Ranger) che ho sempre tenuto accese durante il cammino.

Peregrini enim sumus” è una frase latina che significa “siamo tutti pellegrini”, siamo tutti di passaggio, tutti viandanti e tutti forestieri, perchè la terra, il creato, appartiene al CREATORE, e non all’uomo. Durante questo breve viaggio che è la vita, ci rendiamo presto conto che ogni vita è breve e passeggera, quindi bene sarà impegnare il tempo che abbiamo a disposizione per qualcosa di valore.


Abramo è considerato il primo pellegrino, ha lasciato la sua famiglia e la sua città seguendo la sua vocazione, e confidando nel Piano di DIO. Il mio pellegrinaggio non è mai stato parte di piano che avevo, la decisione di prendere lo zaino e partire era già stata scritta nel Libro della Vita, ma avevo bisogno di essere pronto. Ho effettuato una notevole quantità di studi e di ricerche prima della mia partenza; non solo teologia, lingue, storia e sociologia, ma anche i percorsi effettuati dai pellegrini del passato e geografia.
Ovviamente DIO provvede sempre per il credente, ma la conoscenza è una chiave che apre molte molte porte…

Il primo giorno è stato duro principalmente per il tempo nuvoloso che si è alternato a brevi temporali che mi hanno forzato a trovare riparo prima di rimettermi in marcia.
La camminata è stata agevole, seppure i 18Kg di zaino in salita si sentivano sulle gambe e sui polmoni.
Durante la mia prima sosta a Portella (prima foto) mi è successo un episodio che mi ha davvero incoraggiato. A circa 4 Km da casa, mi sono fermato a rinfrscarmi e a ricaricare il mio camelbak con l’acqua della fontana comunale. Mentre riprendevo fiato si è avvicinato un uomo di mezz’età chiedendomi se avessi bisogno di qualcosa. Ho ringraziato e risposto che non avevo bisogno di niente, ma lui (molto cordialmente) ha insistito, affermando che di qualsiasi cosa avessi avuto bisogno bastava che lo chiedessi. Naturalmente io ho rifiutato, ero appena partito e davvero avevo tutto l’occorrente almeno per i prossimi 2/3 giorni di cammino. Ma quella sua insistente cordialità è arrivata a me come un incoraggiamento dal Cielo per la mia partenza.

La valle di Cardito

Nel primo pomeriggio mio padre mi ha raggiunto con la macchina e mi ha offerto un thè ad un bar sul ciglio della strada. Dopo le raccomandazioni fatte e la preoccupazione che si leggeva nel suo volto, è ripartito (credo) consolato dalle mie spiegazioni e la mia determinazione riguardo i motivi del mio pellegrinaggio. Ci siamo lasciati dopo una ventina di minuti insieme, e dopo mi ha fatto un’offerta che mi ha permesso di gestire al meglio le necessità dei primi giorni in cammino.
All’inizio non la volevo accettare (dato che uno dei miei scopi di ricerca di questo viaggio era scoprire se la solidarietà esistesse davvero negli esseri umani) ma poi mi convinse affermando che lui era proprio uno di quegli uomini solidali che DIO mi aveva messo sul mio cammino il primo giorno del mio pellegrinaggio.

Verso il tramonto, lungo la strada ormai stanco e vicino alla mia prima destinazione (Picinisco) mi ha fermato una pattuglia dei Carabinieri. Dopo avermi chiesto dove stavo andando (la mia risposta è stata: “Faccio una passeggiata a Picinisco”, omettendo la mia finale destinazione Gerusalemme per non creare allarmismi inutili) mi hanno controllato i documenti e cordialmente mi hanno lasciato proseguire.
In serata mi hanno raggiunto mia sorella con il marito e i miei nipotini, portandomi a cena in un ristorante in centro. Mi sono lavato nel bagnetto del locale, mi sono rifocillato e dopo aver passato un’oretta in grande serenità, mia sorella ha iniziato a farsi prendere un pò dalla malinconia. Rassicurata anche lei sui motivi per me così importanti del mio viaggio, ci siamo salutati sotto un grande temporale.
La notte l’ho trascorsa nel sacco a pelo a riparo nell’atrio del Municipio di Picinisco, ma non ho dormito molto… Solo, al freddo, al buio, con la pioggia, ed estremamente stanco…
Tutto assolutamente come previsto, dura, molto dura ma DIO era con me.


Quindi tu non temere, perché Io sono con te; non rammaricarti, perché Io sono il tuo DIO.”
Isaia 41, 10


Tracciato gpx Giorno 1



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