Cassino – Gerusalemme: Giorno 2

Picinisco: Vista delle montagne circostanti

11 Settembre 2017

Partenza: Picinisco – 8:00 am
Arrivo: Canneto
Meteo: Pioggia
Distanza: 12,5 Km
Tempo in movimento: 2h 39m
Dislivello effettuato: 1.011 mt

Già durante la notte mi ero alzato con più di un dubbio nella mia testa, tra il programmare, lo studiare, e il mettere in pratica come sempre accade c’è un’enormità.
La prima giornata di cammino era stata faticosa, la pioggia riusciva ad infiltrarsi anche nel mio impermeabile se camminavo per più di 2/3 ore con quelle condizioni meteorologiche. Ho subito imparato l’importanza di restare asciutti, specialmente le scarpe. Se ti bagni, prima di ripartire devi asciugarti, oppure sarai lento negli spostamenti, o ancora peggio potrai ammalarti o rovinarti irrimediabilmente le scarpe, essenziali per il pellegrino contemporaneo così come il mantello lo era per i viandati del passato (per coprirsi e non morire di ipotermia durante la notte).
Quando al mattino ho riposto il sacco a pelo, mi sono assicurato di farlo prima dell’orario di apertura degli uffici del Municipio, e appena in piedi e con lo zaino in spalla mi sono incamminato in salita verso il sentiero di montagna che conduce al confine con l’Abruzzo.

A prima mattina, subito dopo essere stato colpito dalla bellissima fontana con acqua corrente di epoca romana, sono stato sorpreso da dei forti grugniti di cinghiali, che al mio passaggio, evidentemente spaventati si ritiravano tra la fitta vegetazione. La mia scelta di allungare il mio percorso passando per il Valico dell’orso in Abruzzo, iniziava a pagare. Avrei potuto da Cassino percorrere la Via Casilina (le vecchia strada Romana che conduceva a Capua) la quale mi avrebbe condotto brevemente in Campania, ma lo scopo del mio pellegrinaggio non era raggiungere il più brevemente possibile la mia meta Gerusalemme, ma prima di tutto ricercare le condizioni più favorevoli per il mio viaggio spirituale ed introspettivo. Iniziare con le montagne Laziali ed Abruzzesi mi ha dato davvero la possibilità di partire con il piede giusto, unito nella natura, accompagnato dalla pace, e circondato dal Creato, elementi fondamentali che mi hanno sempre consentito di alleggerire le mie fatiche per mezzo dell’energia che DIO concede a chi ha occhi per vedere ed orecchie per ascoltare.

Il cammino del secondo giorno si è concuso in soli 12,5 Km. Il percorso in montagna è stato complicato più che stancante. Nonostante mi ritenessi forte del supporto del gps (precedentemente avevo scaricato le mappe per l’utilizzo offline dato l’assenza di rete in alta montagna), e mi orientavo per mezzo del rumore dell’acqua dei ruscelli che sfociano nel lago di Grottacampanaro, per un paio di volte mi sono perso (zoom sulla traccia gpx per dettagli visivi).
Arrivato nella magnifica valle di Canneto ero ancora indeciso se proseguire o meno la mia giornata di cammino. Il tempo non era dei migliori, ma essendo da poco passata l’ora di pranzo avevo ancora 4-5 ore di luce che mi avrebbero accompagnato. Mi sono recato nell’unico posto dove sembrava esserci qualcuno per chiedere informazioni. Ho incontrato, nei pressi del rifugio del posto, un pastore di vacche che mi ha fornito informazioni utilissime sconsigliandomi innanzitutto di proseguire per il valico dell’Orso a causa del maltempo. Lui era appena sceso dalle montagne segnalandomi che, seppur nella valle la luce era abbondante e la pioggia non così restrittiva, ad alta quota la situazione era ben diversa.
Decisi quindi di iniziarmi a preparare per la notte, e dopo aver mangiato nel rifugio e fatto conoscenza con i gentili proprietari del posto, mi sono asciugato davanti ad un graditissimo caminetto acceso. Così come il primo giorno non ho condiviso con nessuno nè i motivi del mio viaggio, nè la mia destinazione finale, ho solo scambiato qualche chiacchiera con le persone che erano al rifugio con me.

Interno del Santuario di Canneto

Subito dopo essermi rifocillato, ho provato per la prima volta a montare la tenda, ma ho desistito subito. Troppo complicata e troppa poca necessità di montarla, il clima non era rigido, e poco distante avvistai una casetta di legno ideale per il mio sacco a pelo. Dopo aver riposto la borsa e i miei pochi averi, mi sono incamminato verso il Santuario di Canneto, meta di molti pellegrini da tutta Europa.
Il Santuario era magnifico e deserto, dopo le mie preghiere di mezzogiorno, mi sono concesso un giro in questa Basilica pontificia. All’interno spiccava la statua della Madonna bruna (Madonna nera) che è stata da sempre oggetto di speculazioni ed ipotesi più svariate. Questa statua sicuramente non è da adorare, dato che il primo Comandamento obbliga il credente ad adorare[1] esclusivamente DIO, il Creatore (“Non avrai altro Dio al di fuori di Me“), e il secondo vieta categoricamente di venerare statue (“Non ti farai idolo, nè immagine alcuna”), ma questa statua così particolare è sicuramente da contemplare.
Le prime speculazioni coinvolgono addirittura la chimica, “i pigmenti del legno si sarebbero anneriti nel tempo”, oppure “queste statue sono scampate miracolosamente ad incendi”, o ancora “affumicate dalle candele”. Ma tutte queste teorie davvero non hanno fondamenta solide, anche perchè la genesi di molte tradizioni riporta queste statue proprio del caratteristico colore scuro. Quindi a cosa serve aver conservato una statua per così tanto tempo se non per confermare quanto già tutti sanno: Siamo tutti figli di DIO, non per la razza, la provenienza, o la nazionalità, ma per l’amore che nutriamo verso il Creatore ed il Creato. Basta il solo amore per essere considertai da DIO Suoi figli, e non la bellezza, la ricchezza, lo status sociale (o come in questo caso il colore della pelle). Questa è la testimonianza dei nostri antenati tramandata attraverso questa statua “abbronzata” (Cantico dei Cantici 1, 5-6) di Maria.

[1] Catechismo della Chiesa Cattolica (www.vatican.va) cap. 3, 212 e seguenti


9 Non te l’ho Io comandato? Sii Forte e coraggioso. Non essere spaventato; non essere abbattuto, perché il SIGNORE tuo DIO sarà con te ovunque tu vada.
(Libro di Giosuè 1, 9)


Tracciato gpx Giorno 3



Video Giorno 2

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