Canone Cristiano



Antico Testamento

Antico Testamento (detto anche Vecchio Testamento) è il termine, coniato e quindi utilizzato prevalentemente in ambito cristiano, per indicare i libri ammessi nel canone delle diverse confessioni cristiane che forma la prima delle due parti della Bibbia (che corrisponde prevalentemente al Tanakh). Contiene tutti i libri della Bibbia che precedono la vita di Gesù, a differenza del Nuovo Testamento che contiene solo libri posteriori alla sua nascita.

Quanto ai Testi dell’Antico Testamento, tendenzialmente gli autori Cristiani dei primi secoli non ebbero dubbi nell’accettare come ispirati da DIO e normativi per la Chiesa i Testi considerati canonici dalla tradizione Ebraica, cioè i 39 (24 nel computo Ebraico) Libri della Tanakh. Qualche dubbio iniziale poi superato vi fu per Ester, similmente a quanto accadeva nella tradizione Ebraica. Secondo una dicitura successiva usata nella tradizione Cattolica questi Testi sono indicati come ‘protocanonici’ (cioè facenti parte del ‘primo canone’), e per questa lista si usa la dicitura ‘canone breve’ o ‘canone palestinese’. La certezza sui 39 Libri si ritrova nelle moderne confessioni Cristiane che li accettano tutti come ispirati.

Il canone dell’Antico Testamento varia a seconda delle diverse confessioni cristiane. Mentre la Chiesa cattolica e quella ortodossa seguono canoni più ampi ed antichi, cioè il canone alessandrino, derivato dalla versione dei Settanta (LXX) della Bibbia, le comunità ecclesiali scaturite dalla riforma protestante del XVI secolo hanno generalmente ripreso ad utilizzare, in opposizione al cattolicesimo, il canone consolidatosi a partire dal II secolo in seno alla corrente spirituale ebraica dei farisei, l’unica superstite dopo la repressione della ribellione ai romani, culminata nella distruzione di Gerusalemme, nel 70 d.C., e dalla quale ha tratto origine il moderno ebraismo rabbinico.

I dubbi della tradizione Cristiana, che hanno portato a definire canoni dell’AT diversificati a seconda delle varie confessioni contemporanee, riguardano altri Libri non presenti nella Tanakh Ebraica (Bibbia Ebraica) ma contenuti in altre Bibbie Cristiane. In particolare si notano dubbi tra gli autori Cristiani circa alcuni Libri detti nella tradizione Cattolica ‘deuterocanonici’, contenuti nella Bibbia greca detta Settanta (LXX), e per questa lista si usa la dicitura ‘canone lungo’ o ‘canone alessandrino’ (la Settanta è stata realizzata ed era in uso nella città di Alessandria d’Egitto). Tra i deuterocanonici è difficile dare una valutazione su come fossero considerati il libro di Baruc e la Lettera di Geremia, che talvolta erano accorpati col libro di Geremia.

Origine del termine e suoi aspetti controversi

Il termine “Antico Testamento” rende il greco antico Παλαιά Διαθήκη (palaia diateke, lett. “antico patto”) con cui alcuni scrittori e teologi cristiani dei primi secoli (come Ireneo di Lione) legittimarono l’appropriazione cristiana degli scritti ebraici.

Ad avviso di questi autori cristiani, le Scritture ebraiche avevano profetizzato l’avvento di Gesù Cristo, il Messia promesso ai giudei, questi ultimi non riconoscendolo come tale avevano tradito l'”antico patto” stretto con DIO per mezzo del “sacrificio” di Isacco da parte di Abramo e, successivamente, rinnovato con la consegna della Torah a Mosè. Con coloro, giudei e gentili, che invece avevano riconosciuto il messia in Gesù Cristo, rappresentando il “vero Israele”, Dio avrebbe stretto un “nuovo patto” ovvero un “nuovo testamento”.

Lo storico del Cristianesimo, Giovanni Filoramo osserva a tal proposito:

“Questa lettura teologica, fortemente antigiudaica ha segnato fino al concilio Vaticano II (1962-1965) le relazioni negative tra cristianesimo ed ebraismo. Per questo oggi si preferisce parlare in prospettiva ecumenica di Primo Testamento, per sottolineare il primato (e non più la subordinazione) della rivelazione che DIO avrebbe fatto ai fratelli ebrei.”
(Giovanni Filoramo. Cristianesimo. Milano, Mondadori/Electa, 2007, pag.60)

Elenco: Sinossi riassuntiva dei libri dell’Antico Testamento

Libro
(e sigla)
Lingua Capitoli e
versetti
Composizione Contenuto Periodo storico descritto
Torah o Pentateuco
Genesi
(Gn o Gen)
ebraico 50
1.533
Stilato e rielaborato
nel corso di 8 secoli
dal XIII al V secolo a.C.
Redazione definitiva
in Giudea nel V secolo a.C.
su fonti precedenti
(vedi Ipotesi documentale),
già parzialmente redatte
durante l’Esilio di Babilonia
(587-539 a.C.)
1-11: “preistoria biblica” (creazione, peccato originale, diluvio universale);
12-24: storia di Abramo;
25-36: Storia di Isacco e Giacobbe-Israele;
37-50 Storia di Giuseppe
1800-1300 a.C. (?)
Esodo
(Es)
ebraico 40
1.213
1-14: soggiorno degli Ebrei in Egitto, schiavitù, liberazione tramite Mosè (Esodo);
15-40: soggiorno nel deserto del Sinai
1300-1200 a.C. (?)
Levitico
(Lv)
ebraico 27
859
Insieme di leggi religiose e sociali
Numeri
(Nm)
ebraico 36
1.288
Storia di Israele nel deserto Attorno al 1200 a.C. (?)
Deuteronomio
(Dt)
ebraico 34
959
Storia di Israele nel deserto e varie leggi religiose e sociali Attorno al 1200 a.C. (?)
Profeti anteriori o Libri storici
Giosuè
(Gs)
ebraico 24
658
Redazione definitiva
in Giudea nel V secolo a.C.
su fonti precedenti,
in particolare la fonte deuteronomista
parzialmente redatta nel VII-VI a.C.
(vedi Ipotesi documentale),
già parzialmente redatte
durante l’Esilio di Babilonia
(587-539 a.C.)
Storia della conquista della terra di Canaan (Palestina) da parte delle dodici tribù guidate da Giosuè Circa 1200-1150 a.C. (?)
Giudici
(Gdc)
ebraico 21
618
Storia delle dodici tribù in Canaan e dei Giudici, carismatici capi militari occasionali Circa 1150-1050 a.C. (?)
1 Samuele
(1Sam)
ebraico 31
810
Ministero profetico di Samuele; regno di Saul; gioventù di Davide Circa 1100-1010 a.C. (?)
2 Samuele
(2Sam)
ebraico 24
695
Regno di Davide Circa 1010-970 a.C. (?)
1 Re
(1Re)
ebraico 22
816
Morte di Davide; Salomone; scissione del Regno di Israele dal Regno di Giuda; ministero del profeta Elia (nel nord); vari re di Israele e Giuda Circa 970-850 a.C.
2 Re
(2Re)
ebraico 25
719
Ministero dei profeti Eliseo (nel nord) e Isaia (nel sud); vari re di Israele e Giuda; distruzione e deportazione del Regno di Israele e del Regno di Giuda Circa 850-587 a.C.
Profeti posteriori: Profeti maggiori
Isaia
(Is)
ebraico 66
1.292
Redazione definitiva in Giudea nel V secolo a.C. di oracoli precedenti di diversa datazione, proferiti in Giudea:
“Proto-Isaia” (cc. 1-39): ca. 740-700 a.C.;
“Deutero-Isaia” (cc. 40-55): 550-539 a.C.
“Trito-Isaia” (cc. 56-66): 537-520 a.C.
Proto-Isaia: fiducia in Dio, trascendente e fedele;
Deutero-Isaia: esortazione al popolo oppresso; il “Servo di YHWH”;
Trito-Isaia: contro l’idolatria; conversione delle nazioni pagane
Geremia
(Ger)
ebraico 52
1.364
Redazione definitiva in Giudea nel V secolo a.C. di oracoli precedenti datati tra il 626-586 a.C. circa, proferiti nel Regno di Giuda Oracoli esortanti alla sottomissione a Babilonia
Ezechiele
(Ez)
ebraico 48
1.273
Redazione definitiva in Giudea nel V secolo a.C. di oracoli precedenti datati tra il 592-571 a.C. circa, proferiti nel Regno di Giuda e nell’Esilio di Babilonia DIO è sempre con il suo popolo anche se questo è in esilio a Babilonia, alla fine Israele sarà vittorioso e Gerusalemme e il tempio saranno ricostruiti
Profeti posteriori: Profeti minori o Dodici
Osea
(Os)
ebraico 14
197
Regno di Israele, circa 750-725 a.C. Amore di Dio per Israele, che però è infedele con l’idolatria. Annuncio del castigo per Efraim-Samaria (conquista assira)
Gioele
(Gl)
ebraico 3
73
Regno di Giuda, circa fine VII – inizio VI secolo a.C. (?) Calamità su Giuda, giorno del Signore, sconfitta dei nemici, salvezza di Giuda
Amos
(Am)
ebraico 9
146
Regno di Giuda, circa 775-750 a.C. Invito alla preghiera, minaccia di castighi, esortazione alla speranza
Abdia
(Abd)
ebraico 1
21
Giudea, poco dopo il 587 a.C. Oracoli contro Edom, rivincita finale degli Israeliti
Giona
(Gio)
ebraico 4
48
Redazione definitiva in Giudea dopo l’Esilio di Babilonia (circa 530-500 a.C.) Predicazione di Giona a Ninive, invito alla conversione per tutti i popoli, non solo gli Ebrei Ambientato nell’VIII secolo a.C.
Michea
(Mic)
ebraico 7
105
Regno di Giuda, circa 750-697 a.C. oppure circa 725-680 a.C. Esortazione contro ingiustizia sociale, idolatria, annuncio di castigo, speranza messianica
Naum
(Na)
ebraico 3
47
Regno di Giuda, in un periodo imprecisato tra il 663 e 612 a.C. Profetizza la conquista e distruzione di Ninive, capitale degli Assiri, minaccia degli Ebrei
Abacuc
(Ab)
ebraico 3
56
Regno di Giuda, fine VII – inizio VI secolo a.C. Esortazione alla fedeltà a Dio nonostante le avversità
Sofonia
(Sof)
ebraico 3
53
Regno di Giuda, tra il 630-609 a.C. circa Esortazione agli Ebrei, giudizio delle nazioni, promessa di restaurazione
Aggeo
(Ag)
ebraico 2
38
Giudea, 520 a.C. Esortazione a ricostruire il tempio di Gerusalemme, speranza messianica
Zaccaria
(Zac)
ebraico 14
211
“Proto-Zaccaria” (cc. 1-8): oracoli proferiti in Giudea nel 520-518 a.C.;
“Deutero-Zaccaria” (cc. 9-14): redazione in Giudea circa 330-300 a.C. o II secolo a.C.
Proto-Zaccaria: esortazione alla ricostruzione del tempio di Gerusalemme, governo ideale sacerdote e principe, speranza messianica (in Zorobabele);
Deutero-Zaccaria: esaltazione del re-messia, il sacrificio di un “trafitto” dal quale deriva salvezza (riferito all’uccisione di Onia III o Simone Maccabeo)
Malachia
(Mal)
ebraico 4
55
Giudea, circa 480-460 a.C. Esortazione al culto a Dio, contro l’infedeltà
Scritti
Salmi
(Sal)
ebraico 150
2461
Composizione estremamente variegata, redatta definitivamente in Giudea forse alla fine del III secolo a.C. 150 salmi (o inni) di vario genere: lodi, suppliche, meditazioni sapienziali
Proverbi
(Pr)
ebraico 31
915
Redazione definitiva in Giudea nel V secolo a.C. di materiale risalente all’XI-X secolo a.C. Vari proverbi e detti sapienziali
Giobbe
(Gb)
ebraico 42
1070
Racconto poetica sapienziale risalente all’XI-X secolo a.C., con redazione definitiva (prologo ed epilogo) in Giudea verso il 575 a.C. Meditazione circa il perché Dio permette il male all’uomo giusto. Nucleo poetico antico: Dio è troppo distante dall’uomo perché questi possa capirlo e giudicarlo, speranza di un “redentore” che riscatterà il male. Epilogo tardivo: Dio retribuisce in terra il male subito dal giusto
Cantico dei cantici
(Ct)
ebraico 8
117
Redazione definitiva in Giudea nel V o III secolo a.C. con qualche testo più antico (forse X secolo a.C.) Poemi in forma dialogica tra un uomo (anonimo) e una donna (“Sulammita”)
Libro di Rut
(Rt)
ebraico 4
85
Giudea, V secolo a.C. Romanzo descrivente la vita di Rut, non ebrea, modello di pietà e nonna del futuro Re Davide Ambientato nell’XI secolo a.C.
Lamentazioni
(Lam)
ebraico 5
154
Giudea, poco dopo la distruzione di Gerusalemme (587 a.C.) Inni poetici descriventi la desolazione di Gerusalemme distrutta, castigo per i peccati
Qoelet o Ecclesiaste
(Qo o Ecc)
ebraico 12
222
Giudea, III secolo a.C. Considerazione pessimiste sulla vita
Ester
(Est)
ebraico 10
167
Mesopotamia (Babilonia?), fine II secolo a.C. L’ebrea Ester, figlia di Mardocheo, diventa moglie del re persiano Assuero e salva il popolo ebraico dai complotti del malvagio Aman Ambientato nel 485 a.C. (o 464 a.C.)
Daniele
(Dan)
ebraico e aramaico 12
357
Giudea, attorno al 164 a.C. Vicende del saggio ebreo Daniele che rimane fedele a Dio, visioni apocalittiche preannuncianti il Figlio dell’Uomo-Messia ebreo e il regno di DIO Ambientato nell’esilio di Babilonia (587-538 a.C.)
Esdra
(Esd)
ebraico e aramaico 10
280
Giudea, fine IV – metà III secolo a.C. cc. 1-6: ritorno dall’esilio di Babilonia, ricostruzione del tempio;
cc. 7-10: attività riformatrice di Esdra a Gerusalemme, riforma religiosa
1-6: 538-515 a.C.;
7-10: dal 398 a.C. (?)
Neemia
(Ne)
ebraico 13
406
Giudea, fine IV – metà III secolo a.C. Attività riformatrice di Neemia a Gerusalemme, ricostruzione delle mura 445-432 a.C.
1 Cronache
(1Cr)
ebraico 29
942
Giudea, tra il 330-250 a.C. 1-9: genealogie da Adamo a Davide
10-29: regno di Davide
Dalla creazione alla morte di Davide, circa 970 a.C.
2 Cronache
(2Cr)
ebraico 36
822
Giudea, tra il 330-250 a.C. 1-9: regno di Salomone
10-36: regno di Giuda, distruzione, esilio, ritorno
Dal 970 circa al 538 a.C.
Deuterocanonici
Ester
(Est)
greco 10
260
Egitto (forse Alessandria), circa 114-113 a.C. (o 48-47 a.C.) Come il Libro di Ester ebraico con alcune aggiunte di carattere meraviglioso-miracoloso Ambientato nel 485 a.C. (o 464 a.C.)
Giuditta
(Gdt)
greco (su prototesto ebraico perduto) 16
340
Giudea, fine II secolo a.C. (testo ebraico di metà II secolo a.C.) La città giudea di Betulia è sotto assedio da parte di Oloferne, generale assiro, e viene liberata grazie all’ebrea Giuditta Ambientato al tempo di Nabucodonosor (605-562 a.C.), “re degli Assiri” [sic]
Tobia
(Tb)
greco (su prototesto aramaico perduto) 14
249
Giudea, circa 200 a.C. Tobi, un pio ebreo deportato dagli Assiri, diventa cieco. Il figlio Tobia compie un viaggio e lo guarisce con l’aiuto di Raffaele Ambientato nell’VIII-VII secolo a.C.
1 Maccabei
(1Mac)
greco (su prototesto ebraico perduto) 16 Giudea, circa 100 a.C. Descrive la lotta per l’indipendenza della Giudea dei fratelli Maccabei (Giuda, Gionata, Simone) contro i re seleucidi Dal 332 a.C. al 134 a.C.
2 Maccabei
(2Mac)
greco 15 Riassunto composto poco dopo al 124 a.C. forse ad Alessandria d’Egitto di un’opera di Giasone di Cirene, di poco dopo il 160 a.C. Descrive la lotta per l’indipendenza della Giudea di Giuda Maccabeo contro i re seleucidi Dal 180 a.C. al 161 a.C.
Sapienza
(Sap)
greco 19 Alessandria d’Egitto, tra il 20 a.C. e il 38 d.C. (dal biblista G. Scarpat). Scritto da Filone o da un filoniano-alessandrino. Esaltazione della Sapienza divina Ultimo Libro dell’Antico TestamentoDescrive alcuni eventi di Caligola: le statue del dio imperatore nei luoghi di culto.
Siracide
(Sir)
greco (su prototesto ebraico perduto e poi in parte ritrovato) 51 Composto in ebraico circa nel 180 a.C. a Gerusalemme da “Giosuè figlio di Sirach”, tradotto in greco dal nipote poco dopo il 132 a.C. Sintesi della religione tradizionale e della sapienza comune
Baruc
(Bar)
greco 5 1,1-3,8: forse Antiochia, forse poco dopo il 164 a.C.;
3,9-4,4: II secolo a.C.;
4,5-5,9: seconda metà II secolo a.C.
1,1-14: introduzione storica pseudoepigrafa;
1,15-3,8: preghiera penitenziale;
3,9-4,4: meditazione della Sapienza;
4,5-5,9: esortazione e consolazione di Gerusalemme
Incipit pseudoepigrafo ambientato nel 582 a.C.
Lettera di Geremia
(Let-ger o Bar 6)
greco 1
72
Giudea, fine II secolo a.C. Contro l’idolatria
Aggiunte a Daniele greco (forse su prototesto ebraico perduto) Alessandria, metà del II secolo a.C. 3: Preghiera di Azaria e Cantico dei tre giovani nella fornace;
13: Storia di Susanna;
14: Bel e il Drago

 


Nuovo Testamento

Il Nuovo Testamento (koinè greca: Η Καινή Διαθήκη) è la raccolta dei 27 libri canonici che costituiscono la seconda parte della Bibbia cristiana e che vennero scritti in seguito alla vita e alla predicazione di Gesù il Nazareno. Nuovo Testamento o Nuovo Patto è un’espressione utilizzata dai cristiani per indicare il nuovo patto stabilito da DIO con gli uomini per mezzo di Gesù Cristo (il Messia). I testi sono scritti in greco della koiné e rivelano di fondo un ambiente semitico. Per i quattro Vangeli definiti oggi canonici (Matteo, Marco, Luca, Giovanni) la Chiesa non mostrò sostanzialmente dubbi nell’attribuire ad essi carattere ispirato e a permetterne l’uso nella liturgia. Similmente non mostrò dubbi nel rigettare come non ispirati gli altri vangeli detti apocrifi.

Per gli altri scritti del NT invece il processo di formazione del canone si conclude definitivamente nel IV secolo. La consapevolezza della necessità di definire un canone dei Libri Biblici crebbe nelle Chiesa parallelamente al comparire di Testi Apocrifi, prodotti e usati prevalentemente in ambienti eretici (soprattutto gnostici). I Testi per i quali vi furono dubbi sono chiamati antilegomena, cioè disputati.

Contenuto

I quattro Vangeli Canonici sono detti secondo Matteo, secondo Marco, secondo Luca e secondo Giovanni; riportano la vita e i detti di Gesù il Messia, esposti con un peculiare stile letterario, secondo punti di vista in parte diversi.

Lo stesso autore del Vangelo secondo Luca scrisse anche gli Atti degli Apostoli, in cui narra la storia delle prime comunità cristiane sotto la guida di Pietro, Giacomo e soprattutto Paolo. A motivo della loro intestazione, dello stile e dei contenuti, il Vangelo secondo Luca e gli Atti degli Apostoli formano quasi un’unica opera, divisa in due parti.

Seguono le lettere di Paolo: si tratta di scritti inviati a varie comunità in risposta a esigenze particolari o a temi generali, assieme ad altri destinati a singoli individui. Gli scritti autentici di Paolo di Tarso sono i più antichi documenti del Cristianesimo conservatisi, a partire dalla Prima lettera ai Tessalonicesi, poi Galati, Filippesi, Prima e Seconda Lettera ai Corinzi, Romani e Filemone. La maggior parte degli studiosi considera «deutero-paoline» (attribuite a Paolo, ma scritte dopo la sua morte) Efesini, Colossesi, e la Seconda Lettera ai Tessalonicesi e, per comune consenso, le lettere pastorali (Prima e Seconda lettera a Timoteo, Lettera a Tito).

La Lettera agli Ebrei potrebbe essere un’antica omelia rivolta a cristiani di origine ebraica tentati di ritornare alle istituzioni giudaiche. L’autore, ignoto, conosceva molto bene le norme sacerdotali ebraiche, le Scritture di Israele e le loro tecniche interpretative.

Le altre sono dette lettere cattoliche, perché indirizzate non alla comunità cristiana di una città particolare, ma a tutte le chiese, o più semplicemente perché non hanno precisato il destinatario. Esse sono le due Lettere di Pietro, la Lettera di Giacomo, la Lettera di Giuda (tutte di ambiente giudeo-cristiano), e le tre cosiddette Lettere di Giovanni.

L’Apocalisse chiude il Nuovo Testamento, con temi desunti dall’apocalittica giudaica reinterpretati e utilizzati alla luce della fede in Gesù.

Approfondimenti sul Vangelo

Il Vangelo (talvolta indicati nel complesso con Vangeli) è il Libro che raccontana la vita e la predicazione di Gesù il Cristo, la base su cui si fonda il Cristianesimo. “Vangelo” deriva dalla parola greca ευ-αγγέλιον (eu anghélion), che arriva all’italiano attraverso il latino evangelium e significa letteralmente “lieto annunzio”, “buona notizia”.

Nell’arco di diversi secoli furono composti numerosi testi designati come “Vangeli”, sebbene di genere letterario diverso. Alcuni di essi, diffusi nei primi secoli di vita della comunità cristiana, sono andati persi, divenendo noti solo per la citazione della loro esistenza in opere successive alla loro composizione; parte di questi sono stati riscoperti grazie ai ritrovamenti archeologici a partire dal XIX secolo.

Tra i vangeli sopravvissuti fino ai nostri giorni, ce ne sono alcuni riconosciuti dalla Chiesa, altri invece non considerati autorevoli dalle Istituzioni Religiose e tenuti per secoli segreti e nascosti, e quindi detti vangeli apocrifi. I quattro riconosciuti dalla Chiesa come canonici, che narrano la vita, morte e resurrezione di Gesù Cristo (Vangelo secondo Matteo, Vangelo secondo Marco, Vangelo secondo Luca e Vangelo secondo Giovanni).
Con molta probabilità, la vasta raccolta di Vangeli è dovuta a causa della scomparsa dell’iniziale Testo originale che Gesù avrebbe lasciato in forma scritta o per mezzo dei suoi Apostoli in forma orale.

 

Sinossi riassuntiva dei libri del Nuovo Testamento
Libro
(e sigla)
Lingua Capitoli e
versetti
Autore Composizione Contenuto
Vangeli e Atti
Matteo
(Mt)
greco 28
1071
Levi detto Matteo, figlio di Alfeo, apostolo Antiochia (?), circa 80-90 d.C. Ministero di Gesù, il Messia atteso, descritto ai giudeo-cristiani, riscatto di Gesù
Marco
(Mc)
greco 16
678
Giovanni detto Marco Roma, circa 65-70 Ministero di Gesù, DIO, descritto ai non ebrei
Luca
(Lc)
greco 24
1151
Luca Grecia (?), circa 80-90[2] Ministero di Gesù, salvatore di tutti gli uomini
Giovanni
(Gv)
greco 21
879
Giovanni, apostolo, figlio di Zebedeo Efeso, circa 100 Ministero di Gesù, incarichi di Pietro
Atti degli Apostoli
(At)
greco 28
1007
Luca Grecia (?), circa 80-90 Storia della comunità cristiana dopo la morte di Gesù (30 d.C. ?) fino al 63 d.C. circa, descrivente in particolare l’operato di Pietro e Paolo
Lettere di Paolo
Lettera ai Romani
(Rm)
greco 16
433
Paolo Corinto, 57-58 1-11: importanza della fede in Gesù per la salvezza, vanità delle opere della legge
12-16: esortazione
Prima lettera ai Corinzi
(1Cor)
greco 16
437
Paolo Efeso, 55-56 Esame di vari temi discussi tra le primitive comunità cristiane: matrimonio e celibato; divisioni nella comunità; eucaristia; rapporto col mondo pagano
Seconda lettera ai Corinzi
(2Cor)
greco 13
257
Paolo Macedonia, 56-57 1-7: direttive alla comunità di Corinto;
8-9: colletta per i cristiani di Gerusalemme;
10-13: difesa del proprio ministero
Lettera ai Galati
(Gal)
greco 6
149
Paolo Efeso, 56-57 Difesa del proprio ministero, importanza della fede in Gesù contro le opere della legge, esortazioni
Lettera agli Efesini
(Ef)
greco 6
155
Paolo (?) Se autentica: in prigionia a Roma, circa 62;
se pseudoepigrafa: posteriore alla morte di Paolo (64-67), verso fine I secolo
Meditazioni teologiche su Gesù, Chiesa, salvezza per grazia, condotta morale
Lettera ai Filippesi
(Fil)
greco 4
104
Paolo Efeso, 56-57 Meditazioni teologiche su Gesù, esortazioni
Lettera ai Colossesi
(Col)
greco 4
95
Paolo (?) Se autentica: in prigionia a Roma, circa 62;
se pseudoepigrafa: posteriore alla morte di Paolo (64-67), verso fine I secolo
Ruolo di Gesù (identificato come primogenito della creazione), Chiesa, salvezza per grazia, condotta morale
Prima lettera ai Tessalonicesi
(1Ts)
greco 5
89
Paolo Corinto, 51 Elogio, esortazione, ruolo di Gesù (identificato come l’arcangelo)
Seconda lettera ai Tessalonicesi
(2Ts)
greco 3
47
Paolo (?) Se autentica: poco dopo 1Ts;
se pseudoepigrafa: posteriore alla morte di Paolo (64-67), verso fine I secolo
Fermezza nella fede nonostante il ritardo della parusìa
Prima lettera a Timoteo
(1Tm)
greco 6
113
Paolo (?) Se autentica: Roma, dopo il 63 (?);
se pseudoepigrafa: posteriore alla morte di Paolo (64-67), verso fine I secolo
Esortazioni, indicazioni circa i ruoli della comunità
Seconda lettera a Timoteo
(2Tm)
greco 4
83
Paolo (?) Se autentica: in prigionia a Roma, circa 62;
se pseudoepigrafa: posteriore alla morte di Paolo (64-67), verso fine I secolo
Esortazioni
Lettera a Tito
(Tt)
greco 3
46
Paolo (?) Se autentica: Roma, dopo il 63 (?);
se pseudoepigrafa: posteriore alla morte di Paolo (64-67), verso fine I secolo
Esortazioni circa la guida della comunità
Lettera a Filemone
(Fm)
greco 1
25
Paolo In prigionia a Cesarea o Roma, circa 62 Esortazione a Filemone a considerare lo schiavo Onesimo come un fratello
Lettera agli Ebrei
(Eb)
greco 13
303
(?) forse poco prima del 70 Esaltazione del sacrificio di Gesù, paragone fra i patti
Altre lettere o lettere cattoliche
Lettera di Giacomo
(Gc)
greco 5
108
Giacomo (?) Se autentica: prima del 62;
se pseudoepigrafa: 80/90
Importanza di fede ed opere
Prima lettera di Pietro
(1Pt)
greco 5
105
Pietro (?) Se autentica: prima del 64;
se pseudoepigrafa: 70/80
Esortazioni varie
Seconda lettera di Pietro
(2Pt)
greco 3
61
pseudoepigrafa di Pietro 125 (?) Esortazioni, attesa della parusìa
Prima lettera di Giovanni
(1Gv)
greco 5
105
Giovanni (?) Efeso, fine I secolo (?) Esortazioni, Anticristo
Seconda lettera di Giovanni
(2Gv)
greco 1
13
Giovanni (?) Efeso, fine I secolo (?) Esortazioni, Anticristo
Terza lettera di Giovanni
(3Gv)
greco 1
14
Giovanni (?) Efeso, fine I secolo (?) Esortazioni
Lettera di Giuda
(Gd)
greco 1
25
pseudoepigrafa di Giuda, fratello di Giacomo 80-90 Esortazioni, falsi maestri
Apocalisse
Apocalisse o Rivelazione (dicitura protestante)
(Ap o Riv)
greco 22
404
Giovanni (?) Isola di Patmos, fine I secolo (?) Descrizione simbolica della vittoria dell’agnello (Gesù) sui re della terra e della venuta del Regno di DIO

 

 


Scritti Apocrifi


LINK Utili: 
Bibbia (AT) Ebraico-Inglese Interlineare scriptures4all.org
Bibbia (AT) Ebraico-Inglese chabad.org
Bibbia (AT) Ebraico-Inglese sefaria.org
Bibbia (AT & NT) Settanta LXX Greco-Inglese biblehub.com
Bibbia (AT & NT) Vulgata Latino-Inglese vulgate.org

 

Comments are closed.