Introduzione

Una chiave essenziale per comprendere la Parola di DIO e il suo disegno passa anche comprendendo il significato dei numeri riportati nella Bibbia che spesso si intendono in modo metaforico e simbolico. Nel passato spesso sono stati interpretati questi numeri attraverso supposizioni e congetture che però risultano nella maggior parte dei casi fuorvianti e troppo complessi. In questo articolo invece si riporterà una piccola spiegazione della numerologia più generica e di base senza dedurre che dalla loro comprensione si possa rivelare l’opera di DIO, ma che comunque aiuta ad interpretare più chiaramente alcuni passaggi biblici.

Mentre la struttura di alcuni è abbastanza ovvia, altri invece richiedono uno studio più approfondito della Bibbia, scoprendo che ognuno di questi numeri ha un particolare simbolismo.

In questo articolo tralasceremo la gematria, argomento molto più complesso, quella ricerca che indaga sui modelli in alcune parole e frasi in lingua originale che rivelerebbero un significato nascosto dietro il testo biblico, offrendo un’ulteriore prova che DIO, il CREATORE ha ispirato ogni singola parola usata nel Libro annunciando così la Sua volontà.

La numerologia

La numerologia biblica è l’uso dei numeri per il loro valore simbolico e per ciò che rappresentano nei testi biblici. Il primo esempio che troviamo nelle Sacre Scritture sono i sette giorni della creazione nella Genesi al capitolo 1, che vanno più intesi come un rapporto (6 giorni di creazione/lavoro e 1 di riposo) che come un numero in se per se. In molte lingue, religioni e filosofie antiche erano contenute interpretazioni numeriche di eventi, parole e nomi, ma le idee greche ed orientali sulla numerologia non sembrano aver permeato le credenze ebraiche, cristiane e musulmane.

Uno – 1

Uno rappresenta l’unità del tutto e l’inizio, come ad esempio nel primo Libro della Genesi. Il numero 1 è divisibile solo da se stesso ed indipendente da qualsiasi altro numero, ma li compone tutti. Simboleggia nella Bibbia l’unità e il primato, l’unità della Divinità. Ciò che è conosciuto come Shema (o Shema Yisrael), una citazione del versetto quattro del Deuteronomio 6, 4 che è spesso usato nei servizi di preghiera ebraici, attesta questo fatto.

Il numero 1 rappresenta anche l’unità tra DIO Padre e suo Figlio Gesù (Giovanni 10, 30). Gesù, con il suo singolare sacrificio, ha reso possibile il perdono dei peccati, Mediatore e Pastore (1Timoteo 2, 5 ; Giovanni 10, 16) nella vita di ogni cristiano.

Due – 2

Il numero due è associati alla testimonianza valida e quindi veritiera.
Per autenticare una testimonianza sono necessari due testimoni (Deuteronomio 19,15; cfr. Numeri 35, 30 ; Deuteronomio 17, 6 ; Matteo 18, 16 ; Giovanni 8, 17 ; Ebrei 10, 28).
In Apocalisse 11, i due testimoni rappresentano la chiesa nella sua molteplicità di fedeli che rivestono il ruolo specifico di testimoni del Messiah.

Tre – 3

L’implicazione del tre indica la “perfezione” la “pienezza” o la “santità” nel contesto del concetto di interpretazione trinitaria (per esempio in Mt 12,40). Spesso i tre hanno una forza superlativa con l’ultimo della serie che sottolinea la determinazione. Tre sono ad esempio le tentazioni di Cristo (Matteo 4, 1-11) e le tre le negazioni di Pietro (Giovanni 18, 13-27).

Alcuni esempi:

Quattro – 4

Il 4 è il numero che fa riferimento alla creazione. Il quarto giorno della cosiddetta “settimana della creazione” DIO ha infatti completato l’universo materiale. In questo giorno ha fatto nascere il sole, la luna e le stelle (Genesi 1, 14-19). Il loro scopo non era solo quello di emettere luce, ma anche di dividere il giorno dalla notte sulla terra, diventando così una demarcazione fondamentale del tempo. Erano anche fatti per essere un indicatore necessario per i giorni, gli anni e le stagioni.

Sei – 6

Sei indica l'”imperfezione”, l'”uomo”, o il “male”. Per il cristianesimo questo è attestato in modo preminente nel Libro dell’Apocalisse.

Sette – 7

Sette significa “sacralità per eccellenza” e “totalità della perfezione”.

Otto – 8

Otto rappresenta la “nuova vita” o la “resurrezione”, un nuovo inizio.

Dieci – 10

Nella Bibbia, il numero 10 è usato 242 volte, mentre la definizione “10” è usata 79 volte. Anche il 10 è considerato un numero di completezza e perfezione, ma per indicare cose più terrene, ovvero meno Sacre-Divine. È composto dal 4, il numero della creazione fisica, e dal 6, il numero dell’uomo, e secondo questa interpretazione, il 10 rappresenta la testimonianza, la legge, la responsabilità e la completezza dell’ordine.

Undici – 11

Il numero 11 può simboleggiare il disordine, il caos e il giudizio. Nella Bibbia, il numero 11 è usato ventiquattro volte e “undicesimo” si trova ben 19 volte. Venendo dopo il 10 (che rappresenta la legge e la responsabilità), il numero undici rappresenta il contrario, che è l’irresponsabilità di infrangere la legge, che porta disordine e giudizio.

Dodici – 12

Il dodici è associato al popolo di DIO, e riporta ai 12 mesi lunari (o solari), il tempo di un’anno scandito per i credenti.

Quaranta – 40

Citato 146 volte nelle Scritture, il numero 40 simboleggia generalmente un periodo na non lungo di tempo, e spesso associato ad una prova, o un test.

Settanta – 70

Settanta (così come il numero 7) ha un significato sacro nella Bibbia. Costituito da due numeri perfetti, il sette (appunto la perfezione) e il dieci (che rappresenta la completezza e la legge di DIO), come tale esso simboleggia l’ordine spirituale perfetto.

Mille – 1.000

“Mille” (1.000) significa l'”immensità”, una “pienezza di quantità”, e si trova spesso nel Libro dell’Apocalisse.

Sansone, uno dei giudici di Israele e la prima persona che la Bibbia dichiara sotto il voto di nazierato dalla nascita, fu incaricato da DIO di liberare gli israeliti dai brutali filistei. Uno dei modi in cui lo fece fu di usare la sua miracolosa forza e resistenza, più la mascella di un asino, per uccidere 1.000 uomini dell’esercito filisteo.

15 Poi, trovata una mascella d’asino ancora fresca, stese la mano, l’afferrò e uccise con essa mille uomini. 16 Sansone disse: “Con una mascella d’asino, mucchi su mucchi! Con una mascella d’asino ho ucciso mille uomini.”
(Giudici 15, 15-16)

 


Referenze

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