
Nizami Ganjavi: amore e mistica
Introduzione Nizami Ganjavi, poeta e scrittore di grandissimo pregio dell’Asia centrale medievale, ha saputo incantare con le sue opere ricche di cultura e storia. Nell’ombra del XII secolo, nella città…

Introduzione Nizami Ganjavi, poeta e scrittore di grandissimo pregio dell’Asia centrale medievale, ha saputo incantare con le sue opere ricche di cultura e storia. Nell’ombra del XII secolo, nella città…

Introduzione Il termine filosofia deriva dalla parola greca φιλοσοφία, ovvero philosophía, composto di φιλεῖν “phileîn”=amare, e σοφία “sophía”=conoscenza, ossia “amore per la Conoscenza”. Al giorno d’oggi si riferisce principalmente allo…

DIO è amore (Sal 86, 16 ; Deut 7, 9 ; Sal 136, 26 ; Ef 2, 4 ; 1Gv 3, 1) e seppure i nostri sentimenti vanno e vengono…
Maryam, “Maria”, è la sura numero 19 del Corano. Il capitolo affronta temi come storie di Zaccaria, Giovanni, Maria, Gesù e altri profeti, con attenzione alla misericordia divina. I racconti e gli insegnamenti mostrano come le persone rispondano alla guida divina e richiamano alla fedeltà e alla responsabilità morale.
Al-Mā’ida, “La Tavola Imbandita”, è la quinta sura del Corano. Il capitolo affronta temi come patti, condotte lecite e illecite, doveri religiosi e rapporti con le comunità precedenti. I temi affrontati collegano la fede alla giustizia, ai doveri verso gli altri e alla vita della comunità.

Essere credente impegna l’intera vita: umiltà davanti a DIO, sincerità con sé stessi e verità verso il prossimo. Da questo fondamento nasce il cammino della disciplina, dell’obbedienza e del rigore, attraverso il quale la fede diventa trasformazione e la vocazione alla giustizia una responsabilità da custodire ogni giorno.
Il 2 ottobre 1187 Gerusalemme si arrese a Saladino. Attraverso il confronto tra gli eventi del 1099 e del 1187, ASH esplora la storia della Città Santa oltre la logica della vittoria religiosa: Gerusalemme come luogo sacro per Ebrei, Cristiani e Musulmani e come richiamo alla conoscenza, alla giustizia e alla pace.

Esodo 20 afferma che l’iniquità dei padri può raggiungere la terza e la quarta generazione; Ezechiele 18 dichiara invece che il figlio non porterà l’iniquità del padre. È una contraddizione? Solo apparentemente. La Scrittura distingue tra le conseguenze del peccato, che possono attraversare le generazioni, e la responsabilità morale personale davanti a DIO. Comprendere questa distinzione mostra perché contesto, lingua e Legge sono indispensabili per interpretare correttamente la Bibbia.

Al di là delle dottrine più complesse e delle interpretazioni accumulate nei secoli, Ebraismo, Cristianesimo e Islam conservano un principio essenziale: ogni essere umano è personalmente responsabile davanti a DIO e può scegliere ogni giorno di migliorarsi.
Dalla Scala di Giacobbe alle vie cristiane della santità, fino alla purificazione dell’anima nella tradizione islamica, emerge l’immagine di un cammino graduale verso DIO, aperto indistintamente a donne e uomini. Fare il bene, correggersi, perseverare e continuare a salire: perché ciò che seminiamo oggi prepara ciò che raccoglieremo domani.

Il Sabato è un dono di DIO: un giorno per cessare dal lavoro, ringraziare il Creatore, stare con la famiglia, parlare di amore, bene e pace, studiare e contemplare la Sua Parola. Quando le interpretazioni umane diventano più gravose del comandamento stesso, è necessario tornare alla domanda essenziale: che cosa ha realmente comandato DIO?
La felicità non appartiene soltanto ai ricchi, ai potenti o ai fortunati. Può diventare una condizione stabile quando la vita trova il proprio centro in DIO, nell’amore, nella verità, nella conoscenza e nell’equilibrio. La fede nella risurrezione libera inoltre l’essere umano dalla paura che la morte possa pronunciare l’ultima parola.

Pubblicato nel 1761, De la Nature di Jean-Baptiste-René Robinet esplora il rapporto tra DIO e la creazione, l’unità della natura, la continuità tra materia vivente e materia apparentemente inerte e il difficile equilibrio tra bene e male. Attraverso cinque citazioni essenziali, questo articolo presenta il cuore dell’opera e propone un commento critico secondo la prospettiva di Abrahamic Study Hall.
Il Libro di Osea è presentato nel suo testo ebraico originale, affiancato da traduzioni in italiano e in inglese, per uno studio interlineare comparativo della Scrittura. Questo approccio mette in luce la centralità del testo ebraico nella trasmissione della rivelazione biblica e il suo ruolo fondativo per tutte le tradizioni abramitiche.

Il Giubileo (Yovel) proclamava libertà, restituzione delle proprietà e giustizia sociale. Questo articolo propone una riflessione rispettosa sul suo significato oggi e invita ebrei, cristiani e musulmani a interrogarsi insieme sulla fedeltà ai comandamenti di DIO.

La dottrina della famiglia eterna rappresenta uno degli aspetti più originali e affascinanti della teologia dei Santi degli Ultimi Giorni. In questo studio analizziamo tale visione con rispetto e apertura, confrontandola con le speranze presenti nelle tradizioni abramitiche e riflettendo sul significato dell’amore, della fedeltà e della comunione familiare nel progetto eterno di DIO.
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