Seconda Decima

La seconda decima (ebraico: ma’aser sheni מעשר שני) è una decima menzionata nella Bibbia ebraica e praticata ancora nell’ebraismo ortodosso. Questa è di diversa dalla prima decima (ebraico: ma’aser rishon מעשראשון), dalla terza decima (la decima dei poveri) e dal terumat hamaaser.

Prima delle distruzione del Tempio di Gerusalemme la seconda decima consisteva nel mettere da parte un decimo di alcuni prodotti agricoli durante il primo, il secondo, il quarto e il quinto anno, in ogni ciclo di sette (fino all’anno Sabatico), allo scopo di portarli in offerta nella città santa di Gerusalemme per essere lì consumati.

Nella Bibbia

Le istruzioni per la seconda decima sono riportate in Deuteronomio 14, 22-27, supportate da riferimenti in Deut 12, 11-18 e 26, 12. Nello specifico in Deuteronomio 14, 28-29 troviamo istruzioni per la terza, chiamata anche le decima dei poveri, che viene eseguita nel terzo e sesto anno del ciclo Sabatico di sette. Il rimanente settimo anno è considerato lo Shmita, l’anno Sabbatico.

Come descritto, la decima dovrebbe essere di grano, vino e olio d’oliva, ma se la distanza da Gerusalemme rendeva irragionevole il trasporto di questi raccolti, il valore monetario della decima poteva invece essere portato a Gerusalemme e utilizzato per acquistare qualsiasi cosa commestibile che il proprietario desiderasse mangiare lì, da un bue, ad una pecora, a del vino, della birra o “qualsiasi cosa il tuo Spirito desideri”, per una festa con la famiglia della persona alla presenza di DIO:

26 Impiegherai quel denaro per comperarti tutto quello che il tuo cuore desidera: buoi, pecore, vino, bevande alcoliche, o qualunque cosa possa piacerti di più; e lì mangerai in presenza del SIGNORE tuo DIO, e ti rallegrerai tu con la tua famiglia.
(Deut 14, 26)

La pratica del ma’aser sheni

La seconda decima è un obbligo di offerta distinta dal 10% delle regolare decima. Il proprietario del prodotto era tenuto a separare la decima, di qualsiasi tipo, dopo che il particolare tipo di prodotto era finito nella sua preparazione comune per la raccolta. A differenza della prima decima, la seconda decima era separata solo nel primo, secondo, quarto e quinto anno del ciclo dell’anno sabbatico. La decima dei poveri (la terza) era separata il terzo e il sesto anno.

I prodotti dovevano essere mantenuti in uno stato di purezza e mangiati in uno stato di purezza a Gerusalemme, in qualsiasi momento dell’anno. Se il proprietario non voleva, o non era in grado, di portare i prodotti a Gerusalemme, aveva il diritto di riscattare i prodotti su una moneta di pari valore, oltre ad aggiungere un quinto al valore. La possibilità di riscattare i prodotti sulla moneta si traduce in denaro che è mikudash (sacro, in quanto destinato agli scopi del Tempio), mentre i prodotti diventavano desantificati e disponibili per qualsiasi uso. Il denaro poteva essere utilizzato solo per categorie limitate di uso in linea con il suo status sacro. L’uso improprio del denaro era proibito.

Le Scritture includono un comandamento per rimuovere tutte le decime dalla propria casa alla fine del terzo anno (Deuteronomio 14, 28).

 

 

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