Religioni Abramitiche

Dipinto che raffigura Abramo mentre viene fermato dall’Angelo durante il sacrificio

Le religioni abramitiche sono fedi monoteistiche di origine mediorientale, che enfatizzano e fanno risalire la loro comune origine ad Abramo (in ebraico “Avraham” אַבְרָהָם, “Padre di molti” ; in Arabo “Ibrahim” ابراهيم), riconoscendo una tradizione spirituale che si identifica con lui. Costituiscono una delle principali divisioni delle religioni insieme a quelle indiane e dell’Asia orientale.
All’inizio del XXI secolo, si stima che il 54% della popolazione mondiale (3,8 miliardi di persone) si considerasse aderente alle religioni abramitiche, circa il 30% alle altre religioni e il 16% a nessuna religione organizzata.
Le più grandi religioni abramitiche in ordine cronologico di fondazione sono il Giudaismo (I millennio a.C.), il Cristianesimo (I secolo d.C.), l’Islam (VII secolo d.C.) e la Fede Bahá’í (XIX secolo d.C.). Ma fanno parte delle religioni abramitiche anche: i Rastafari, il Samaritanesimo, il Druzismo, il Mandaeismo e la Fede Bàbi.

Fra i punti di contatto tra le Religioni Abramitiche, oltre la comune discendenza da Abramo, vi è la “Regola d’oro”, detta anche “Etica della Reciprocità”, base essenziale per il moderno concetto di diritti umani:

Ebraismo:

  • Rabbi Hillel (Shabbat 31a): “non fare agli altri quello che non vuoi che essi facciano a te”

Cristianesimo:

  • Gesù (Mt 7,12 ; Lc 6,31): “tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro”

Islam:

  • Muhammad (40 ʾaḥādīthe di an-Nawawi 13): “nessuno di voi è un credente fino a quando non desidera per il suo fratello quello che desidera per se stesso”

Cenni Storici

Il Patriarca Abramo, come narrato nella Bibbia, rifiutò il politeismo e l’idolatria dominanti nella sua patria natale (la città Sumera di Ur) e nella sua stessa famiglia, per abbracciare l’idea del DIO unico.
Nell’Antico Testamento è narrato che Abramo, a causa della sterilità della moglie Sara, prese come concubina la serva egiziana Agar, e da questa ebbe un figlio, Ismaele (in ebraico ישמעאל, Ishmael, DIO mi ascoltò); successivamente la moglie Sara ebbe (all’età di 90 anni) un figlio, Isacco (in ebraico יצחק, Yitzchak, “rise”, perché Sara aveva riso all’annuncio della gravidanza, vista la sua età).
La rivalità tra le madri, a difesa della primogenitura dei rispettivi figli, spinse Abramo ad allontanare Agar nel deserto. Ma DIO istruisce Abramo ribadendogli il Suo Progetto di rendere numerosa la sua discendenza a partire da Isacco, ma aggiunge anche di non preoccuparsi per Ismaele (e implicitamente quindi anche di Agar), perché anch’egli diventerà una grande nazione (Gen 21, 12-13). Infatti Agar, allo stremo delle forze dopo aver lasciato la casa di Abramo col figlio Ismaele, fu salvata da DIO che le promise una progenie numerosa, aggiungendo tuttavia che sarà tra gli uomini come un asino selvatico; la sua mano contro tutti e la mano di tutti contro di lui e si ergerà in faccia a tutti i suoi fratelli. Dalle due mogli di Abramo derivarono quindi il popolo ebraico (discendente di Isacco) e gli Ismaeliti, discendenti di Ismaele, poi noti col nome di Arabi (musulmani). Dalla terza moglie di Abramo Ketura  (Gen 25:1) discenderebbe secondo i suoi seguaci Bahá’u’lláh (letteralmente “La Gloria di DIO”, 1817-1892), il fondatore della religione Bahá’í.

Concetti fondamentali

Come si è detto, la Bibbia narra che Abramo distrusse gli idoli della casa del padre e propugnò l’idea del DIO Unico, Creatore, Giudice, troppo grande per essere compreso, Onnipotente ed Eterno.
DIO stabilisce Alleanze con il Suo popolo (la prima fu quella infranta da Adamo a causa del frutto proibito) nelle quali gli uomini, ovvero coloro che si riconoscono fedeli e ambiscono a prosperare, dovranno rispettare per mantenere vivo il “rapporto” con il loro Creatore. Un corpus di Leggi destinate alla protezione della persona, della proprietà e dei rapporti personali e che sarà in seguito formalizzato con i Dieci Comandamenti costituito dalla Torah, dettati appunto da DIO a Mosè durante l’Esodo. Questi concetti di base sono strettamente osservati nelle religioni ebraica e islamica, mentre sono interpretati in modo trascendente nella religione cristiana.

La posizione del Cristianesimo

Il concetto di religione Abramitica non è ben definito nell’ambito del Cristianesimo. Esso infatti riconosce pienamente la rivelazione ebraica, di cui ritiene la predicazione di Gesù una prosecuzione, mentre non accetta Mohammed come Profeta, nonostante gli evidenti punti di contatto alla base della dottrina.

Tuttavia il riferimento ad Abramo come “padre comune della fede” delle tre religioni ha avuto ultimamente una certa risonanza in ambito cristiano, (l’ultimo Giubileo Cristiano nasce per promuovere principalmente la “Misericordia” e il “Dialogo tra le Religioni”) soprattutto in considerazione dei conflitti religiosi che alcune comunità cristiane subiscono dimorando storicamente in aree a forte presenza islamica. Il riferimento ad Abramo è quindi attualmente un dato di fatto concreto, più un semplice “antidoto” allo scontro di civiltà.

Confronto fra i temi fondamentali

Fondazione

  1. Giudaismo: lo studio storico identifica la nascita di Abramo intorno al 2000 a.C., ma la religione Ebraica afferma di esistere fin dalla Creazione di Adamo;
  2. Cristianesimo: 28 d.C. (probabile inizio dell’attività pubblica di Gesù), ma sostiene di essere la continuazione legittima del Giudaismo, quindi di esistere fin dalla Creazione di Adamo;
  3. Islam: 610 d.C. (rivelazione al Profeta Maometto), ha una pretesa analoga al Cristianesimo;
  4. Bahaismo: 22 maggio 1844 (dichiarazione del Bab), ha una pretesa analoga al Cristianesimo e all’Islam.

Il Nome di DIO

  1. Giudaismo: Uno, Nome: YHWH (JAHVE’);
  2. Cristianesimo: Uno, Nome: YHWH (JAHVE’) o DIO PADRE, (per i Cristiani che credono alla Trinità DIO è Uno e Trino insieme a Gesù e lo Spirito Santo di DIO;
  3. Islam: Uno, nome: ALLAH;
  4. Bahaismo: Uno.

Il nome ebraico di DIO (DIO PADRE per i cristiani) cioè JAHVE’ è considerato sacro e, in linea col 2° Comandamento Mosaico, pronunciato raramente da giudaici e cristiani.

Abramo considerato il padre del Monoteismo

Profeti principali

  1. Giudaismo: Mosè (precursore: Abramo);
  2. Cristianesimo: Gesù Cristo (considerato da alcuni cristiani anche la seconda persona della Trinità) (precursore: Giovanni Battista);
  3. Islam: Maometto;
  4. Bahaismo: Bahá’u’lláh (precursore: il Bab);

Fonti e testi sacri

  1. Giudaismo: Bibbia (Antico Testamento). Come scritti delle tradizione orale considerano il Talmud (Shulan Aruk, Teshuvot, Sefer ha-zohar);
  2. Cristianesimo: Bibbia (Antico e Nuovo Testamento);
  3. Islam: il Sacro Corano. Come scritti delle tradizione orale considerano il gli ʾaḥādīth sul Profeta Maometto;
  4. Bahaismo: Libro più Santo e Libro della Certezza.

Dottrine fondamentali

  1. Giudaismo: la Legge (Torah) e i dieci Comandamenti; ma anche i sette precetti Noachici (di Noè);
  2. Cristianesimo: la Legge (Torah o Pentateuco) e i dieci Comandamenti; ma anche il Comandamento dell’amore, le nove beatitudini;
  3. Islam: i cinque pilastri dell’Islam e la aqida;
  4. Bahaismo: rivelazione progressiva (e non terminata con Bahá’u’lláh), unità di DIO e del Mondo.

Il Comandamento dell’amore riassume i dieci Comandamenti, cui corrispondono anche, in gran parte, i sette precetti Noachici.

Calendario

  1. Giudaismo: parte dalla fondazione del Mondo, lunisolare: 12 mesi di 30 e 29 giorni alternati con un 13º mese intercalare per ripristinare la corrispondenza mesi-stagioni;
  2. Cristianesimo: parte dalla nascita di Gesù (in realtà avvenuta qualche anno prima), solare: 12 mesi di cui 7 di 31, 4 di 30 e 1 di 28 o 29 giorni; ha l’anno bisestile per ripristinare la corrispondenza mesi-stagioni (un giorno in più il 2º mese); 2 varianti che si differenziano ogni 400 anni: il Calendario gregoriano, che è il calendario dell’ONU e degli organismi sovranazionali, e quello giuliano;
  3. Islam: parte dall’Egira nel 622, lunare: 12 mesi di 30 e 29 giorni alternati; la corrispondenza mesi-stagioni non è assicurata né nel breve, né nel lungo periodo; un’importante variante è il Calendario persiano, che parte sempre dall’Egira ma è solare: i primi 6 mesi sono di 31 giorni, i successivi 5 di 30, l’ultimo di 29 o 30 giorni; ha l’anno bisestile (un giorno in più il 12º mese) per ripristinare la corrispondenza mesi-stagioni;
  4. Bahaismo: parte dalla Dichiarazione del Bab del 22 maggio 1844, è solare con 19 mesi da 19 giorni con un 20º mese intercalare per ripristinare la corrispondenza mesi-stagioni.

Escatologia

1) Aldilà:

  1. Giudaismo: Gan Eden (il “Giardino dell’Eden” celeste, o Paradiso) e Gehinom (Inferno)
  2. Cristianesimo: Paradiso (o “Cielo”) e Inferno; (alcuni cattolici credono anche nel Purgatorio, comunque temporaneo, intesi anche come stato dell’anima);
  3. Islam: Janna (Paradiso) e Jahannam (Inferno)
  4. Bahaismo: Paradiso e Inferno, intesi non come luoghi ma stati dell’anima.

2) Mondo Futuro o Fine del mondo:

  1. Giudaismo: arrivo del Messia e inizio dell’Era messianica;
  2. Cristianesimo: 2° venuta del Cristo, il Messia, o parusia e Giudizio Finale, “Cieli nuovi e Terra nuova”;
  3. Islam: 2° venuta del Cristo, sua collaborazione con l’imam Mahdi, sua lotta con l’anticristo (Dajjal) e Giudizio Finale;
  4. Bahaismo: Bahá’u’lláh affermava di essere già il ritorno di Cristo; unificazione del Mondo sotto il Bahaismo.

Nelle grandi religioni abramitiche esiste l’aspettativa di un individuo che annuncia il tempo della fine e che porterà il Regno di DIO sulla terra (profezia messianica). L’ebraismo attende la venuta del Messiah, che non è visto come un “Dio”, ma come un uomo mortale che per la sua santità è degno di questa descrizione. La sua apparizione non è la fine della storia, ma segna la venuta del mondo a venire.

Il cristianesimo attende la Seconda Venuta di Cristo, come l’Islam che attende sia la seconda venuta di Gesù (per completare la sua vita e morire) sia la venuta del Mahdi (i sunniti nella sua prima incarnazione, lo sciita di Twelver come il ritorno di Maometto al-Mahdi).
La maggior parte delle religioni abramitiche concordano sul fatto che un essere umano è composto dal corpo, che muore, e dall’anima, che è capace di rimanere in vita oltre la morte umana e porta l’essenza della persona, e che DIO giudicherà la vita di ogni persona di conseguenza nel Giorno del Giudizio. Le opinioni più ortodosse del giudaismo sull’aldilà (“il Mondo a venire”) sono molto diverse e si concentrano più su questa vita e su come condurre una vita santa per compiacere DIO, piuttosto che sulla ricompensa futura.
I cristiani hanno insegnamenti più diversi e precisi sui tempi finali e su ciò che costituisce l’aldilà. Molti approcci cristiani includono diverse dimore per i morti, come descritto nella Divina Commedia di Dante (Paradiso, Inferno, Limbo, Purgatorio) o la riconciliazione universale, perché tutte le anime sono fatte a immagine di DIO. Nell’Islam, DIO (ALLAH in arabo) è detto essere “il più compassionevole e il più misericordioso” (Corano 1, 2, così come l’inizio di tutte le sure tranne una). Tuttavia, l’Islam prescrive un inferno letterale per coloro che disobbediscono a DIO e commettono un peccato grave, ma coloro che obbediscono a DIO e si sottomettono a Dio saranno ricompensati con il loro posto in Paradiso. Mentre i peccatori sono puniti con il fuoco, ci sono anche molte altre forme di punizione descritte, a seconda del peccato commesso; l’inferno è diviso in numerosi livelli.

A coloro che adorano e ricordano DIO viene promessa la dimora eterna in un paradiso fisico e spirituale. Il Paradiso è diviso in otto livelli, e il livello più alto del Paradiso è la ricompensa di coloro che sono stati più virtuosi, i profeti, e di coloro che sono stati uccisi mentre combattevano per ALLAH (martiri).

Dopo il pentimento a DIO, molti peccati possono essere perdonati, a condizione che non si ripetano, perché DIO è estremamente misericordioso. Inoltre, coloro che credono in DIO, ma hanno condotto vite peccaminose, possono essere puniti per un certo tempo, e poi alla fine rilasciati in Paradiso. Se qualcuno muore in uno stato di Shirk (cioè associando DIO in qualsiasi modo, ad esempio sostenendo che Egli è uguale a qualsiasi cosa o negandolo), questo non è perdonabile, rimarrà per sempre all’Inferno, ma una volta che una persona è ammessa in Paradiso, vi rimarrà per l’eternità.

Religioni minori ascrivibili

Oltre all’Ebraismo, al Cristianesimo, all’Islam e al Bahaismo, vi è un gran numero di religioni abramitiche minori. Fra queste ricordiamo:

  • di origine ebraica: il Samaritanesimo;
  • di origine cristiana: 1) il Mormonismo, 2) la Chiesa dell’Unificazione, 3) il Mandeismo e 4) il Rastafarianesimo;
  • di origine islamica: 1) lo Yazidismo, 2) il Drusismo, 3) l’Alauitismo (o Nusayrismo).

Queste religioni hanno diffusione limitata e, per lo più, carattere locale. Le religioni Abramitiche, contando i due miliardi circa di cristiani, il miliardo e mezzo circa di musulmani, i 14 milioni di persone di religione ebraica, i 7 milioni di Bahaisti e il gran numero di religioni minori sono la maggioranza assoluta della popolazione del Mondo, che è di circa 7 miliardi di esseri umani.

Il Bábismo (persiano: بابیه, Babiyye), (arabo: بيانة, Bayání), noto anche come Fede Bayání, è una religione monoteista che professa che esiste un unico DIO incorporeo, sconosciuto e incomprensibile che manifesta la sua volontà in una serie infinita di teofanie, chiamate Manifestazioni di DIO (arabo: ظهور الله). Si tratta di una religione estremamente piccola, con non più di qualche migliaio di aderenti secondo le stime attuali, la maggior parte dei quali è concentrata in Iran. Fu fondata da ‘Ali Muhammad Shirazi che per primo assunse il titolo di Báb (lit. “la Porta”) da cui la religione prende il nome, per la convinzione di essere la porta del dodicesimo Imam. Tuttavia, durante tutto il suo ministero i suoi titoli e le sue affermazioni hanno subito un’evoluzione, poiché il Báb ha progressivamente delineato i suoi insegnamenti.
Fondato nel 1844, il Bábismo fiorì in Persia fino al 1852, per poi indugiare in esilio nell’Impero Ottomano, soprattutto a Cipro, oltre che nel sottosuolo. Un’anomalia tra i movimenti messianici islamici, il movimento bábí segnò una rottura con l’Islam, dando inizio a un nuovo sistema religioso con le sue leggi, i suoi insegnamenti e le sue pratiche uniche. Se da un lato il bábismo è stato contrastato violentemente sia dalle istituzioni clericali che da quelle governative, dall’altro ha portato alla fondazione della Fede Baháʼí, i cui seguaci considerano la religione fondata dai báb come un predecessore della propria.

La Fede Baháʼí, che risale alla fine del XIX secolo, è un nuovo movimento religioso che a volte è stato elencato come Abramo da fonti scientifiche in vari campi. Bahá’u’lláh (1817-1892), il fondatore, afferma la più alta posizione religiosa di una Manifestazione di DIO per Abramo e, in generale, per i profeti menzionati tra le altre religioni abramitiche, e ha rivendicato una discendenza da Abramo attraverso Keturah e Sarah; inoltre, Bahá’u’lláh cita che Bahá’u’lláh ha perso un figlio, Mírzá Mihdí. Bahá’u’lláh, poi in prigione, ha elogiato il figlio e ha collegato il successivo all’allentamento delle restrizioni alla preghiera in punto di morte del figlio e lo ha paragonato al sacrificio previsto per il figlio di Abramo.
La religione condivide anche molti degli stessi punti in comune con l’ebraismo, il cristianesimo e l’islam. La religione enfatizza il monoteismo e crede in un’eterna stazione trascendente di DIO dei fondatori delle maggiori religioni, poiché le Manifestazioni di Dio vengono con la rivelazione come una serie di interventi di DIO nella storia umana che sono stati progressivi, e ognuno prepara la strada per il prossimo. Non esiste un elenco definitivo delle Manifestazioni di DIO, ma Bahá’u’lláh e ‘Abdu’l-Bahá si riferiscono a diversi personaggi come Manifestazioni; essi includono individui generalmente non riconosciuti da altre religioni abramitiche, Krishna, Zoroastro e Buddha, e le dichiarazioni generali vanno oltre le altre culture.

Il Druzismo, la fede dei Drusi, è una religione monoteista basata sugli insegnamenti di alte figure islamiche come Hamza ibn-‘Ali ibn-Ahmad e Al-Hakim bi-Amr Allah, e di filosofi greci come Platone e Aristotele. Hamza ibn Ali ibn Ahmad è considerato il fondatore dei drusi e il principale autore dei manoscritti drusi. Jethro di Madian è considerato un antenato dei drusi, che lo venerano come loro fondatore spirituale e capo profeta. Le Epistole della Sapienza sono il testo fondamentale della fede druisa. La fede druisa incorpora elementi dell’ismailismo islamico, dello gnosticismo, del neoplatonismo, del pitagorismo, del cristianesimo, dell’induismo e di altre filosofie e credenze, creando una teologia distinta e segreta, nota per interpretare le scritture esotericamente religiose e per evidenziare il ruolo della mente e della veridicità. I drusi seguono la teofania e credono nella reincarnazione o nella trasmigrazione dell’anima. Alla fine del ciclo di rinascita, che si realizza attraverso le reincarnazioni successive, l’anima si unisce alla Mente Cosmica (Al Aaqal Al Kulli). Nella fede druisa, Gesù è considerato uno degli importanti profeti di Dio.
La fede druisa è spesso classificata come un ramo dell’Islam sciita di Isma’ili. Anche se la fede si è sviluppata originariamente dall’Islam ismailiano, i drusi non si identificano come musulmani, ma non accettano i cinque pilastri dell’Islam.

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