Numinoso: Derivato dal Latino numen, ovvero esperienza del Sacro; pervaso da un’aura sacra, che ispira timore, soggezione e reverenza

Dal tedesco numinos, coniato nel 1917 dal teologo e storico Rudolf Otto, derivato del latino numen, inizalmente “cenno del capo, volontà”, e poi “volontà divina, divinità”, e usato sia come sostantivo che come aggettivo.
Il teologo Rudolf Otto la forgia nel suo discorso sul sacro, di cui il numinoso è esperienza prima, immediata ed essenziale, base del sentimento religioso dell’umanità. Nel numinoso si discerne un profondo senso di inferiorità, un sentimento di fascinazione e di timore, e la chiara percezione della presenza di qualcosa di “totalmente altro” rispetto alla normale percezione del mondo.

In pratica questa parola può essere usata per descrivere la qualità di quei luoghi e quelle situazioni che sentiamo pervasi da un’aura sacra, che mette in profonda soggezione e ispira reverenza – cioè in quei casi in cui, attenendoci all’etimo del termine, si sente la presenza affascinante e straordinario della divinità, e del sacro. Esperienza che si attaglia tanto alla spiritualità religiosa quanto alla spiritualità laica.

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