Studio per argomento

Giustizia divina e giustizia umana

La giustizia è un attributo centrale di DIO e un principio fondamentale delle Scritture abramitiche. Non coincide soltanto con la punizione del male: custodisce la verità, difende chi è vulnerabile e ristabilisce relazioni rette.

VeritàGiudicare senza alterare i fatti e senza favoritismi.
MisericordiaCorreggere il male senza perdere la dignità della persona.
ResponsabilitàTradurre il bene riconosciuto in decisioni e opere concrete.

La giustizia divina non è semplicemente una reazione punitiva alle trasgressioni umane, ma una manifestazione della perfezione, della misericordia e dell’equità di DIO. La giustizia umana, invece, è inevitabilmente limitata dalla conoscenza incompleta, dalla soggettività e, talvolta, dalla corruzione. Le Scritture ci invitano perciò a esaminare la natura e le conseguenze delle nostre azioni alla luce di una giustizia più alta.

«DIO è un DIO di giustizia; beati tutti coloro che sperano in Lui» — Isaia 30:18

Nelle Scritture, la giustizia di DIO si fonda sulla verità e non dipende dalle apparenze, dal potere o dall’interesse personale. DIO invita l’umanità ad agire con giustizia tanto nei rapporti privati quanto nella vita sociale, ponendo particolare attenzione a chi rischia di non avere voce: l’oppresso, l’orfano, la vedova e il forestiero.

Imitare la giustizia divina non significa attribuire alle decisioni umane un’infallibilità che non possiedono. Significa piuttosto agire con integrità, riconoscere i propri limiti, ascoltare con imparzialità e correggere i propri giudizi quando emergono verità nuove. La legge è necessaria, ma da sola non basta se non è accompagnata da rettitudine, discernimento e misericordia.

La Torah, i Profeti, i Salmi, gli scritti apostolici e il Corano presentano la giustizia come una via di redenzione e di guarigione del mondo. Gesù richiama inoltre alla giustizia del cuore: una rettitudine che supera l’apparenza esteriore e raggiunge le intenzioni dalle quali nascono parole e azioni.

Essere giusti non è dunque soltanto un obbligo morale, ma un modo di rendere visibili nel mondo la verità e la volontà di DIO. La vera giustizia non alimenta vendetta e umiliazione; cerca invece responsabilità, protezione, riconciliazione e pace. Il profeta Michea riassume questo compito nell’esortazione a «praticare la giustizia, amare la misericordia e camminare umilmente con il nostro DIO» (Michea 6:8).

Scritture ebraiche

Deuteronomio 32:4

Torah
Ebraico originaleTraslitterazioneTraduzione canonicaTraduzione letterale
הַצּוּר תָּמִים פָּעֳלוֹ כִּי כָל דְּרָכָיו מִשְׁפָּטHa-tzur tamim po‘alo, ki kol derakhav mishpat«Egli è la Roccia, le Sue opere sono perfette, perché tutte le Sue vie sono giustizia».«La Roccia: perfetto è il Suo operare, poiché tutte le Sue vie sono giudizio».

Salmi 89:15 (89:14 in alcune numerazioni)

Salmi
Ebraico originaleTraslitterazioneTraduzione canonicaTraduzione letterale
צֶדֶק וּמִשְׁפָּט מְכוֹן כִּסְאֶךָ חֶסֶד וֶאֱמֶת יְקַדְּמוּ פָנֶיךָTzedek u-mishpat mekhon kis’ekha; chesed ve-emet yekaddemu fanekha«Giustizia e diritto sono la base del Tuo trono; bontà e verità procedono innanzi a Te».«Giustizia e giudizio sono il fondamento del Tuo trono; amore fedele e verità precedono il Tuo volto».

Isaia 1:17

Profeti
Ebraico originaleTraslitterazioneTraduzione canonicaTraduzione letterale
לִמְדוּ הֵיטֵב דִּרְשׁוּ מִשְׁפָּט אַשְּׁרוּ חָמוֹץ שִׁפְטוּ יָתוֹם רִיבוּ אַלְמָנָהLimdu heitev, dirshu mishpat, ashru chamotz, shiftu yatom, rivu almanah«Imparate a fare il bene, cercate la giustizia, soccorrete l’oppresso, fate giustizia all’orfano, difendete la causa della vedova».«Imparate il bene, ricercate il giudizio, raddrizzate l’oppressione, giudicate per l’orfano, difendete la vedova».

Proverbi 21:15

Sapienza
Ebraico originaleTraslitterazioneTraduzione canonicaTraduzione letterale
שִׂמְחָה לַצַּדִּיק עֲשׂוֹת מִשְׁפָּט וּמְחִתָּה לְפֹעֲלֵי אָוֶןSimchah la-tzaddik asot mishpat, u-mechittah le-fo‘alei aven«Fare giustizia è una gioia per il giusto, ma è terrore per gli operatori d’iniquità».«Compiere il giudizio è gioia per il giusto e rovina per quanti operano il male».

Isaia 51:4

Profeti
Ebraico originaleTraslitterazioneTraduzione canonicaTraduzione letterale
הַקְשִׁיבוּ אֵלַי עַמִּי וּלְאוּמִּי אֵלַי הַאֲזִינוּ כִּי תוֹרָה מֵאִתִּי תֵּצֵא וּמִשְׁפָּטִי לְאוֹר עַמִּים אַרְגִּיעַHakshivu elai ammi, u-le’ummi elai ha’azinu; ki Torah me’itti tetze, u-mishpati le-or ‘ammim argia«Ascoltatemi, popolo Mio, e porgetemi orecchio, nazione Mia: da Me uscirà la Legge e stabilirò il Mio diritto come luce dei popoli».«Presta attenzione a Me, popolo Mio; nazione Mia, ascoltaMi: da Me uscirà l’istruzione e porrò il Mio giudizio come luce per i popoli».

Scritture cristiane

Matteo 5:6

Vangelo
Greco originaleTraslitterazioneTraduzione canonicaTraduzione letterale
μακάριοι οἱ πεινῶντες καὶ διψῶντες τὴν δικαιοσύνην ὅτι αὐτοὶ χορτασθήσονταιMakarioi hoi peinontes kai dipsontes ten dikaiosynen, hoti autoi chortasthesontai«Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia, perché saranno saziati».«Felici coloro che hanno fame e sete della giustizia, perché essi saranno saziati».

Romani 12:19

Lettere apostoliche
Greco originaleTraslitterazioneTraduzione canonicaTraduzione letterale
Ἀγαπητοί, μὴ ἑαυτοὺς ἐκδικοῦντες, ἀλλὰ δότε τόπον τῇ ὀργῇ· γέγραπται γάρ· Ἐμοὶ ἐκδίκησις, ἐγὼ ἀνταποδώσω, λέγει ΚύριοςAgapetoi, me heautous ekdikountes, alla dote topon te orge; gegraptai gar: Emoi ekdikesis, ego antapodoso, legei Kyrios«Non vendicatevi da voi stessi, carissimi, ma lasciate agire l’ira di DIO, perché sta scritto: “A Me la vendetta, Io darò la retribuzione”, dice il Signore».«Amati, non vendicate voi stessi, ma lasciate spazio all’ira; è scritto infatti: “A Me la vendetta, Io ripagherò”, dice il Signore».

Scritture islamiche

Corano, Sura 4:135

An-Nisāʾ
Arabo originaleTraslitterazioneTraduzione canonicaTraduzione letterale
يَا أَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا كُونُوا قَوَّامِينَ بِالْقِسْطِ شُهَدَاءَ لِلَّهِ وَلَوْ عَلَىٰ أَنفُسِكُمْ أَوِ الْوَالِدَيْنِ وَالْأَقْرَبِينَYā ayyuhā alladhīna āmanū, kūnū qawwāmīna bil-qisṭi shuhadā’a lillāhi wa-law ‘alā anfusikum awi l-wālidayni wa-l-aqrabīn«O voi che credete, siate saldi nella giustizia, testimoni per DIO, anche contro voi stessi, i vostri genitori o i vostri parenti».«O voi che avete creduto, siate costanti nell’equità, testimoni per DIO, anche se contro voi stessi, i genitori o i congiunti».

Corano, Sura 5:8

Al-Māʾidah
Arabo originaleTraslitterazioneTraduzione canonicaTraduzione letterale
يَا أَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا كُونُوا قَوَّامِينَ لِلَّهِ شُهَدَاءَ بِالْقِسْطِ وَلَا يَجْرِمَنَّكُمْ شَنَآنُ قَوْمٍ عَلَىٰ أَلَّا تَعْدِلُوا ۚ اعْدِلُوا هُوَ أَقْرَبُ لِلتَّقْوَىٰ وَاتَّقُوا اللَّهَ إِنَّ اللَّهَ خَبِيرٌ بِمَا تَعْمَلُونَYā ayyuhā alladhīna āmanū, kūnū qawwāmīna lillāhi shuhadā’a bil-qisṭ; wa-lā yajrimannakum shana’ānu qawmin ‘alā allā ta‘dilū. I‘dilū, huwa aqrabu lil-taqwā. Wa-ttaqū Allāha; inna Allāha khabīrun bimā ta‘malūn«O voi che credete, siate saldi per DIO, testimoni secondo giustizia. L’odio verso un popolo non vi spinga a essere ingiusti. Siate giusti: ciò è più vicino alla devozione. Temete DIO: DIO conosce ciò che fate».«O voi che avete creduto, siate costanti per DIO, testimoni con equità. L’avversione per un popolo non vi induca a non essere giusti. Siate giusti: ciò è più vicino al timore reverenziale. Temete DIO: DIO è pienamente informato di ciò che operate».

La giustizia comincia dal nostro giudizio

Le Scritture convergono su un principio esigente: la giustizia deve valere anche quando contraddice il nostro interesse, riguarda una persona che non amiamo o ci obbliga a riconoscere un nostro errore. Prima di domandarla agli altri, siamo chiamati a praticarla nel modo in cui ascoltiamo, parliamo, decidiamo e ripariamo il male. Soltanto così la giustizia può divenire una via autentica verso la pace.

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