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Il Mondo
Studio per argomento
Il mondo
Nelle Scritture la parola “mondo” non possiede un unico significato. Può indicare la creazione buona di DIO, l’umanità amata, il luogo della responsabilità umana oppure un sistema di desideri e poteri che si oppone alla giustizia. Comprendere il contesto impedisce di disprezzare la creazione mentre si cerca di resistere al male.
CreazioneLa terra appartiene a DIO ed è affidata alla custodia responsabile dell’essere umano.
UmanitàIl mondo è anche l’insieme delle persone amate da DIO e destinatarie della Sua chiamata.
Sistema“Mondo” può descrivere valori, desideri e strutture che normalizzano ingiustizia, superbia e dominio.
La terra è stata creata dal nostro Creatore e dichiarata buona. Tuttavia, in numerosi passi biblici, il termine “mondo” indica anche ciò che l’umanità costruisce sopra la terra: culture, poteri, economie, desideri e modelli di comportamento. La distinzione è essenziale. Non siamo chiamati a odiare la materia, la natura o le persone, ma a non conformarci a ciò che, nella vita collettiva, contraddice l’etica e la giustizia di DIO.
DIO è presente e il Suo sguardo percorre tutta la terra, come ricorda 2 Cronache 16, 9. Le Scritture descrivono inoltre l’azione del male e dell’avversario nella storia umana. Si può interpretare la vita morale come una prova della libertà e della capacità dell’essere umano di scegliere il bene; non è però corretto presentare come affermazione biblica esplicita l’idea che l’uomo debba dimostrarsi “migliore dell’angelo caduto”. Essa resta una possibile riflessione teologica, non il significato letterale dei testi.
«Non conformatevi a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente». — Romani 12, 2
Chi cerca DIO vive dentro il mondo senza doverne assorbire ogni criterio. Il distacco scritturale non è fuga dalle responsabilità, ma libertà interiore rispetto a cupidigia, violenza, idolatria del successo e orgoglio. La stessa Scrittura che ammonisce a non amare “il mondo” proclama che DIO ha amato il mondo: nel primo caso il termine indica un ordine morale corrotto; nel secondo, l’umanità destinataria dell’amore e della salvezza.
I Profeti annunciano giudizio, purificazione e rinnovamento: DIO scuote ciò che sembra stabile e promette nuovi cieli e nuova terra. Ciò non autorizza a trascurare il presente. La speranza futura accresce la responsabilità verso la creazione, i deboli e la pace. I progressi umani nella conoscenza, nei diritti e nella comunicazione sono reali, ma non lineari né irreversibili: devono essere custoditi dalla verità, dalla giustizia e dalla vigilanza morale.
Nel Corano, la terra è resa accessibile all’essere umano, ma la vita terrena viene anche paragonata a un gioco, a un ornamento e a una vegetazione destinata a seccarsi. Il messaggio non è il disprezzo della vita, bensì il rifiuto di considerare eterno ciò che è temporaneo e assoluto ciò che è soltanto uno strumento.
Poiché il SIGNORE scorre collo sguardo tutta la terra per spiegar la sua forza a pro di quelli che hanno il cuore integro verso di lui. In questo tu hai agito da insensato; poiché, da ora innanzi, avrai delle guerre".
Poiché il SIGNORE scorre collo sguardo tutta la terra per spiegar la sua forza a pro di quelli che hanno il cuore integro verso di lui. In questo tu hai agito da insensato; poiché, da ora innanzi, avrai delle guerre".
Quant’è grande la bontà che tu riserbi a quelli che ti temono, e di cui dài prova in presenza de’ figliuoli degli uomini, verso quelli che si confidano in te!
Quant’è grande la bontà che tu riserbi a quelli che ti temono, e di cui dài prova in presenza de’ figliuoli degli uomini, verso quelli che si confidano in te!
kai mē ⸀syschēmatizesthe tō aiōni toytō, alla ⸀metamorphoysthe tē anakainōsei toy ⸀noos, eis to dokimazein ymas ti to thelēma toy theoy, to agathon kai eyareston kai teleion.
E non vi conformate a questo secolo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza qual sia la volontà di DIO, la buona, accettevole e perfetta volontà.
E non vi conformate a questo secolo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza qual sia la volontà di DIO, la buona, accettevole e perfetta volontà.
ei ek toy kosmoy ēte, o kosmos an to idion ephilei· oti de ek toy kosmoy oyk este, all’ egō exelexamēn ymas ek toy kosmoy, dia toyto misei ymas o kosmos.
Se foste del mondo, il mondo amerebbe quel ch’è suo; ma perché non siete del mondo, ma io v’ho scelti di mezzo al mondo, perciò vi odia il mondo.
Se foste del mondo, il mondo amerebbe quel ch’è suo; ma perché non siete del mondo, ma io v’ho scelti di mezzo al mondo, perciò vi odia il mondo.
mnēmoneyete toy logoy oy egō eipon ymin· oyk estin doylos meizōn toy kyrioy aytoy· ei eme ediōxan, kai ymas diōxoysin· ei ton logon moy etērēsan, kai ton ymeteron tērēsoysin.
Ricordatevi della parola che v’ho detta: Il servitore non è da più del suo signore. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.
Ricordatevi della parola che v’ho detta: Il servitore non è da più del suo signore. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.
⸀moichalides, oyk oidate oti ē philia toy kosmoy echthra toy theoy estin; os ⸀ean oyn boylēthē philos einai toy kosmoy, echthros toy theoy kathistatai.
O gente adultera, non sapete voi che l’amicizia del mondo è inimicizia contro DIO? Chi dunque vuol essere amico del mondo si rende nemico di DIO.
O gente adultera, non sapete voi che l’amicizia del mondo è inimicizia contro DIO? Chi dunque vuol essere amico del mondo si rende nemico di DIO.
idete potapēn agapēn dedōken ēmin o patēr ina tekna theoy klēthōmen, ⸂kai esmen⸃. dia toyto o kosmos oy ginōskei ⸀ēmas oti oyk egnō ayton.
Vedete di quale amore ci è stato largo il Padre, dandoci d’esser chiamati figliuoli di DIO! E tali siamo. Per questo non ci conosce il mondo: perché non ha conosciuto lui.
Vedete di quale amore ci è stato largo il Padre, dandoci d’esser chiamati figliuoli di DIO! E tali siamo. Per questo non ci conosce il mondo: perché non ha conosciuto lui.
oti pan to en tō kosmō, ē epithymia tēs sarkos kai ē epithymia tōn ophthalmōn kai ē alazoneia toy bioy, oyk estin ek toy patros, alla ek toy kosmoy estin·
Poiché tutto quello che è nel mondo: la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita non è dal Padre, ma è dal mondo.
Poiché tutto quello che è nel mondo: la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita non è dal Padre, ma è dal mondo.
ta gar aorata aytoy apo ktiseōs kosmoy tois poiēmasin nooymena kathoratai, ē te aidios aytoy dynamis kai theiotēs, eis to einai aytoys anapologētoys,
poiché le perfezioni invisibili di lui, la sua eterna potenza e divinità, si vedon chiaramente sin dalla creazione del mondo, essendo intese per mezzo delle opere sue;
poiché le perfezioni invisibili di lui, la sua eterna potenza e divinità, si vedon chiaramente sin dalla creazione del mondo, essendo intese per mezzo delle opere sue;
thrēskeia kathara kai amiantos para ⸀tō theō kai patri aytē estin, episkeptesthai orphanoys kai chēras en tē thlipsei aytōn, aspilon eayton tērein apo toy kosmoy.
La religione pura e immacolata dinanzi a DIO e Padre è questa: visitar gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni, e conservarsi puri dal mondo.
La religione pura e immacolata dinanzi a DIO e Padre è questa: visitar gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni, e conservarsi puri dal mondo.
di’ ōn ta ⸂timia kai megista ēmin⸃ epaggelmata dedōrētai, ina dia toytōn genēsthe theias koinōnoi physeōs, apophygontes tēs en ⸀tō kosmō en epithymia phthoras.
per le quali Egli ci ha largito le sue preziose e grandissime promesse onde per loro mezzo voi foste fatti partecipi della natura divina dopo esser fuggiti dalla corruzione che è nel mondo per via della concupiscenza,
per le quali Egli ci ha largito le sue preziose e grandissime promesse onde per loro mezzo voi foste fatti partecipi della natura divina dopo esser fuggiti dalla corruzione che è nel mondo per via della concupiscenza,
oti kai aytē ē ktisis eleytherōthēsetai apo tēs doyleias tēs phthoras eis tēn eleytherian tēs doxēs tōn teknōn toy theoy.
non senza speranza però che la creazione stessa sarà anch’ella liberata dalla servitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figliuoli di DIO.
non senza speranza però che la creazione stessa sarà anch’ella liberata dalla servitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figliuoli di DIO.
kai ēkoysa phōnēs megalēs ek toy ⸀thronoy legoysēs· idoy ē skēnē toy theoy meta tōn anthrōpōn, kai skēnōsei met’ aytōn, kai aytoi ⸀laoi aytoy esontai, kai aytos o theos ⸂met’ aytōn estai⸃,
E udii una gran voce dal trono, che diceva: Ecco il tabernacolo di DIO con gli uomini; ed Egli abiterà con loro, ed essi saranno suoi popoli, e DIO stesso sarà con loro e sarà loro DIO;
E udii una gran voce dal trono, che diceva: Ecco il tabernacolo di DIO con gli uomini; ed Egli abiterà con loro, ed essi saranno suoi popoli, e DIO stesso sarà con loro e sarà loro DIO;
kai exaleipsei pan dakryon ⸀ek tōn ophthalmōn aytōn, kai o thanatos oyk estai eti· oyte penthos oyte kraygē oyte ponos oyk estai ⸀eti. ta prōta apēlthan.
e asciugherà ogni lagrima dagli occhi loro e la morte non sarà più; né ci saran più cordoglio, né grido, né dolore, poiché le cose di prima sono passate.
e asciugherà ogni lagrima dagli occhi loro e la morte non sarà più; né ci saran più cordoglio, né grido, né dolore, poiché le cose di prima sono passate.
Kulu nafsin zaaa'iqatul mawt; wa innamaa tuwaffawna ujoorakum Yawmal Qiyaamati faman zuhziha 'anin Naari waudkhilal Jannata faqad faaz; wa mal hayaatud dunyaaa illaa mataa'ul ghuroor
Ogni anima gusterà la morte, ma riceverete le vostre mercedi solo nel Giorno della Resurrezione. Chi sarà allontanato dal Fuoco e introdotto nel Paradiso, sarà certamente uno dei beati, poiché la vita terrena non è che ingannevole godimento.
Ogni anima gusterà la morte, ma riceverete le vostre mercedi solo nel Giorno della Resurrezione. Chi sarà allontanato dal Fuoco e introdotto nel Paradiso, sarà certamente uno dei beati, poiché la vita terrena non è che ingannevole godimento.
I'lamooo annamal hayaa tud dunyaa la'ibunw wa lahwunw wa zeenatunw wa takaasurun bainakum wa takaasurn fil amwaali wal awlaad, kamasali ghaisin a'jabal kuffaara nabaatuhoo summa yaheeju fataraahu musfaaran summa yakoonu hutaamaa; wa fil aakhirati 'azaabun shadeedunw wa magh firatum minal laahi wa ridwaan; wa mal haiyaa tuddun yaaa illaa mataa'ul ghuroor
Sappiate che questa vita non è altro che gioco e svago, apparenza e reciproca iattanza, vana contesa di beni e progenie. come una pioggia: la vegetazione che suscita, conforta i seminatori, poi appassisce, la vedi ingiallire e quindi diventa stoppia. Nell'altra vita c'è un severo castigo, ma anche perdono e compiacimento da parte di DIO. La vita terrena non è altro che godimento effimero.
Sappiate che questa vita non è altro che gioco e svago, apparenza e reciproca iattanza, vana contesa di beni e progenie. come una pioggia: la vegetazione che suscita, conforta i seminatori, poi appassisce, la vedi ingiallire e quindi diventa stoppia. Nell'altra vita c'è un severo castigo, ma anche perdono e compiacimento da parte di DIO. La vita terrena non è altro che godimento effimero.
Huwal lazee ja'ala lakumul arda zaloolan famshoo fee manaakibihaa wa kuloo mir rizqihee wa ilaihin nushoor
Egli è Colui Che vi ha fatto remissiva la terra: percorretela in lungo e in largo, e mangiate della Sua provvidenza. Verso di Lui è la Resurrezione.
Egli è Colui Che vi ha fatto remissiva la terra: percorretela in lungo e in largo, e mangiate della Sua provvidenza. Verso di Lui è la Resurrezione.
Nel mondo, senza appartenere alla sua corruzione
La fede non invita a fuggire dalla terra, ma ad abitarla senza diventarne prigionieri. Il mondo è creazione da custodire, umanità da amare e, nello stesso tempo, sistema di ingiustizia da trasformare. La vittoria spirituale non consiste nel dominare gli altri, bensì nel non permettere che paura, desiderio, ricchezza o prestigio governino la coscienza. Vivere davanti a DIO significa usare ciò che passa al servizio di ciò che rimane.
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