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Neonati & Bambini
Studio per argomento
Neonati e bambini
Un neonato entra nel mondo interamente dipendente dagli altri, eppure possiede già una dignità incommensurabile. Le Scritture abramitiche invitano gli adulti non soltanto a proteggere, benedire ed educare i bambini, ma anche a riscoprire attraverso di loro la fiducia, lo stupore e la responsabilità davanti a DIO.
AccogliereRicevere ogni bambino come una vita affidata alla cura umana, mai come proprietà o prova di merito.
ProteggereDifendere il corpo, la dignità, il nutrimento, lo sviluppo e la libertà del bambino da ogni violenza.
EducareTrasmettere fede e sapienza mediante parole, esempio, vita familiare e correzione paziente.
Sono conservati anche i collegamenti esplicativi dello studio originale: l’espressione plurale «Noi abbiamo» nel Corano 46:15, il significato di Muslim مسلم e la nota sulla supplica Qunoot associata nella pagina precedente al Corano 71:28.
Nelle Scritture cristiane Gesù accoglie i bambini, li benedice e pone un piccolo al centro di adulti che discutono su chi sia il più grande. Il bambino diventa una sfida vivente allo status e al dominio. Nel Corano, gravidanza, parto, gratitudine, cura dei genitori, protezione dalla povertà e preghiera per una discendenza giusta sono unite alla responsabilità davanti a DIO.
I comandamenti del Deuteronomio collocano l’insegnamento nella vita familiare ordinaria: quando si è seduti in casa, quando si cammina per strada, quando ci si corica e quando ci si alza. La fede si trasmette quindi non soltanto con l’istruzione formale, ma mediante parole ripetute, condotta, memoria, affetto e giustizia praticata nella casa.
La storia di Anna esprime insieme la preghiera esaudita e una consacrazione solenne. Dopo aver pregato per Samuele, ella adempì il proprio voto affidandolo al servizio davanti a DIO. Il racconto è connesso alla pratica biblica del nazireato, ma deve essere letto nel suo contesto antico: i bambini possiedono una dignità propria e non sono strumenti destinati a realizzare le ambizioni spirituali degli adulti.
«I figli sono un’eredità del SIGNORE; la discendenza è una ricompensa che viene da Lui». — Salmo 127, 3
Nell’antico Israele una discendenza numerosa era spesso descritta come una benedizione. Questo linguaggio non deve trasformarsi in un giudizio verso chi affronta infertilità, aborto spontaneo, morte di un figlio o una vocazione differente. La genitorialità non è una ricompensa automatica della rettitudine, così come l’assenza di figli non dimostra una fede minore. La benedizione risiede nella vita stessa e nella responsabilità di servirla fedelmente.
Le Sacre Scritture contengono molti insegnamenti sul valore dei più piccoli e sul modo in cui gli adulti dovrebbero accoglierli, crescerli, proteggerli e talvolta imparare da loro. Questi passi riguardano più della dottrina: formano la visione morale di genitori, famiglie e comunità. Un bambino non è il prolungamento delle ambizioni degli adulti, ma una persona la cui vita è stata affidata alla nostra cura.
E DIO li benedisse; e DIO disse loro: "Crescete e moltiplicate e riempite la terra, e rendetevela soggetta, e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sopra ogni animale che si muove sulla terra".
DIO li benedisse e disse loro: "Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra e dominatela; e governate i pesci del mare, gli uccelli del cielo e tutti gli esseri viventi che strisciano sulla terra".
Dalla bocca de’ fanciulli e de’ lattanti tu hai tratto una forza, per cagione de’ tuoi nemici, per ridurre al silenzio l’avversario e il vendicatore.
O Eterno, nostro Sovrano, quanto è maestoso il Tuo nome in tutta la terra - Tu che hai coperto i cieli con il Tuo splendore! b Tu che hai coperto i cieli con il Tuo splendore Significato di Ebrei incerto; o "Tu il cui splendore è celebrato in tutti i cieli!"
Te li legherai alla mano come un segnale, ti saranno come frontali tra gli occhi,
Legali come un segno sulla tua mano e lascia che servano come simbolo c In contrasto con gli altri "frontlet"; cfr. Es. 13.16 . sulla fronte; d sulla fronte Ill. “in mezzo agli occhi”; cf. Esodo 13.9 .
le insegnerete ai vostri figliuoli, parlandone quando te ne starai seduto in casa tua, quando sarai per viaggio, quando ti coricherai e quando ti alzerai;
e insegnali ai tuoi figli - invitandoli quando rimani a casa e quando sei fuori, quando ti corichi e quando ti alzi;
E, dal canto mio, lo dono alil SIGNORE; e finché gli durerà la vita, egli sarà donato alil SIGNORE". E si prostraron quivi dinanzi alil SIGNORE.
Io, a mia volta, con la presente presto n prestito Dalla stessa radice di quella del verbo reso "richiesto" nel v. 20. lui a G OD . Per tutto il tempo in cui vive viene prestato a G OD ." Ed essi o essi Ebrei"egli"; cf. 2.11. Una lettura nel Talmud (Berakhot 61a) implica che Elkanah era lì. Si inchinò prima di G OD .
Come tu non conosci la via del vento, né come si formino le ossa in seno alla donna incinta, così non conosci l’opera di DIO, che fa tutto.
Proprio come non sai come il soffio vitale passi in b in tanti mss. e Targum; i mss. masoretici tiberiani leggono "come" le membra all'interno del grembo della donna incinta, così non puoi prevedere le azioni di DIO, che fa accadere tutte le cose.
Perciò il Signore stesso vi darà un segno: Ecco, la giovane concepirà, partorirà un figliuolo e gli porrà nome Emmanuele.
Certo, il mio Sovrano ti darà comunque un segno! Guarda, la giovane donna è incinta e sta per dare alla luce un figlio. Lasciate che lo chiami Emmanuele. j Emmanuele Significa "con noi è DIO".
Così parla il SIGNORE, il tuo redentore, Colui che t’ha formato fin dal seno materno: Io sono il SIGNORE, che ha fatto tutte le cose; io solo ho spiegato i cieli, ho distesala terra, senza che vi fosse alcuno meco;
Così ha detto G OD , il tuo Redentore, che ti ha formato nel grembo materno: Sono io, G OD , che ho fatto tutto, che solo ha disteso i cieli e senza aiuto k senza aiuto Lit. "con nessuno al di fuori di me", o (seguendo molte versioni ebraiche, kethib e antiche) "chi era con me?" steso la terra;
io confermo la parola del mio servo, e mando ad effetto le predizioni de’ miei messaggeri; io dico di Gerusalemme: "Essa sarà abitata!" e delle città di Giuda: "Saranno riedificate" ed io ne rialzerò le rovine;
Ma confermate la parola della Mia l Mia ebr. terza persona. serva E adempite la predizione della Mia m Mia Vedi nota precedente. messaggeri. Sono io che dico di Gerusalemme: "Sarà abitata", e delle città di Giuda: "Saranno ricostruite; e restaurerò i loro luoghi distrutti."
"Prima ch’io ti avessi formato nel seno di tua madre, io t’ho conosciuto; e prima che tu uscissi dal suo seno, io t’ho consacrato e t’ho costituito profeta delle nazioni".
Prima di crearti nel grembo materno, ti ho scelto; prima che tu nascessi, ti ho consacrato; ti ho costituito profeta delle nazioni.
Levatevi, gridate di notte, al principio d’ogni vigilia! Spandete com’acqua il cuor vostro davanti alla faccia del Signore! Levate le mani verso di lui per la vita de’ vostri bambini, che vengon meno per la fame ai canti di tutte le strade!"
ק Alzati, grida nella notte All'inizio delle veglie, versa il tuo cuore come acqua alla presenza del Sovrano! Alzate le mani verso per la vita dei vostri bambini, che vengono meno per la fame ad ogni angolo di strada.
"Guarda, o Eterno, considera! Chi mai hai trattato così? Delle donne han divorato il frutto delle loro viscere, i bambini che accarezzavano! Sacerdoti e profeti sono stati massacrati nel santuario del Signore!
ר o Un appello di Zion personificato. “Vedi, o Eterno, ed ecco, colui al quale hai fatto questo! Ahimè, le donne mangiano il proprio frutto, il loro p neonato La radice ha questo significato in arabo; in contrasto con gli altri "dandled." babes! Ahimè, sacerdote e profeta sono stati uccisi nel Santuario del Sovrano!
Fanciulli e vecchi giacciono per terra nelle vie; le mie vergini e i miei giovani son caduti per la spada; tu li hai uccisi nel dì della tua ira, li hai massacrati senza pietà.
ש Prostrati per le strade giacciono grandi e piccini. Le mie fanciulle e i miei giovani sono caduti di spada; li hai uccisi nel giorno della tua ira, li hai massacrati senza pietà.
Tu hai convocato, come ad un giorno di festa solenne, i miei terrori da tutte le parti; e nel giorno dell’ira delil SIGNORE non v’è stato né scampato né fuggiasco, quelli ch’io avevo accarezzati e allevati, il mio nemico li ha consumati!"
ת Hai convocato, come in una festa, i Miei vicini da ogni parte. Il giorno dell'ira di G OD, Nessuno sopravvisse o fuggì; Quelli che portai q portavano Vedi nota a 2.20 . e allevato Il mio nemico ha consumato."
Una donna dimentica ella il bimbo che allatta, cessando d’aver pietà del frutto delle sue viscere? Quand’anche le madri dimenticassero, io non dimenticherò te.
Può una donna dimenticare il suo bambino, o rinnegare il figlio del suo grembo? Anche se potrebbe dimenticarsi, io non potrei mai dimenticarti.
orate mē kataphronēsēte enos tōn mikrōn toytōn, legō gar ymin oti oi aggeloi aytōn en oyranois dia pantos blepoysi to prosōpon toy patros moy toy en ⸀oyranois.
Guardatevi dal disprezzare alcuno di questi piccoli; perché io vi dico che gli angeli loro, ne’ cieli, vedono del continuo la faccia del Padre mio che è ne’ cieli.
'Attenti! -- Non potete disprezzare uno di questi piccoli, perché io vi dico, che i loro messaggeri nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli,
idōn de o iēsoys ēganaktēsen kai eipen aytois· aphete ta paidia erchesthai pros me, mē kōlyete ayta, tōn gar toioytōn estin ē basileia toy theoy.
E Gesù, veduto ciò, s’indignò e disse loro: Lasciate i piccoli fanciulli venire a me; non glielo vietate, perché di tali è il regno di DIO.
e Gesù, dopo aver visto, fu molto dispiaciuto, e disse loro: 'Permettete ai bambini di venire a me, e non proibiteglielo, perché di tali è il regno di DIO;
petros de ⸂pros aytoys· metanoēsate⸃, kai baptisthētō ekastos ymōn ⸀epi tō onomati iēsoy christoy eis aphesin ⸀tōn amartiōn ⸀ymōn, kai lēmpsesthe tēn dōrean toy agioy pneymatos·
E Pietro a loro: Ravvedetevi, e ciascun di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, per la remission de’ vostri peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo.
E Pietro disse loro: 'Riformatevi, e siate battezzati ciascuno di voi nel nome di Gesù Cristo, per la remissione dei peccati, e riceverete il dono dello Spirito Santo,
pasa dosis agathē kai pan dōrēma teleion anōthen estin, katabainon apo toy patros tōn phōtōn, par’ ō oyk eni parallagē ē tropēs aposkiasma.
ogni donazione buona e ogni dono perfetto vengono dall’alto, discendendo dal Padre degli astri luminosi presso il quale non c’è variazione né ombra prodotta da rivolgimento.
ogni dono buono e ogni dono perfetto viene dall'alto, scendendo dal Padre delle luci, presso il quale non c'è variazione o ombra di cambiamento;
Wa wassainal insaana biwaalidaihi ihsaanan hamalathu ummuhoo kurhanw-wa wada'athu kurhanw wa hamluhoo wa fisaaluhoo salaasoona shahraa; hattaaa izaa balagha ashuddahoo wa balagho arba'eena sanatan qaala Rabbi aqzi'neee an ashkura ni'matakal lateee an'amta 'alaiya wa 'alaa waalidaiya wa an a'mala saalihan tardaahu wa aslih lee fee zurriyyatee innee tubtu ilaika wa innee minal muslimeen
Abbiamo ordinato all'uomo la bontà verso i genitori: sua madre lo ha portato con fatica e con fatica lo ha partorito. Gravidanza e svezzamento durano trenta mesi. Quando raggiunge la maturità ed è giunto ai quarant'anni dice: “Signore, dammi modo di renderti grazia del favore di cui hai colmato me e i miei genitori, affinché compia il bene di cui Ti compiaci e concedimi una discendenza onesta. Io mi volgo pentito a Te e sono uno dei sottomessi”.
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Rabbigh fir lee wa liwaa lidaiya wa liman dakhala baitiya mu'minanw wa lil mu'mineena wal mu'minaati wa laa tazidiz zaalimeena illaa tabaaraa
Signore, perdona a me, ai miei genitori, a chi entra nella mia casa come credente, ai credenti e alle credenti; non accrescere gli ingiusti altro che nella rovina”.
Mio Signore! Perdona a me, ai miei genitori e a colui che entra nella mia casa credendo, e credendo agli uomini e alle donne credenti, e non accrescere gli ingiusti in nulla se non nella rovina.
Qul ta'aalaw atlu maa harrama Rabbukum 'alaikum allaa tushrikoo bihee shai'anw wa bilwaalidaini ihsaananw wa laa taqtulooo aw alaadakum min imlaaq; nahnu narzuqukum wa iyyaahum wa laa taqrabul fawaahisha maa zahara minhaa wa maa batana wa laa taqtulun nafsal latee harramal laahu illaa bilhaqq; zaalikum wassaakum bihee la'allakum ta'qiloon
Di': “Venite, vi reciterò quello che il vostro Signore vi ha proibito e cioè: non associateGli alcunché, siate buoni con i genitori, non uccidete i vostri bambini in caso di carestia: il cibo lo provvederemo a voi e a loro. Non avvicinatevi alle cose turpi, siano esse palesi o nascoste. E, a parte il buon diritto, non uccidete nessuno di coloro che DIO ha reso sacri. Ecco quello che vi comanda, affinché comprendiate.
Dì: Venite, vi reciterò ciò che il vostro Signore ha fatto un sacro dovere per voi: che non gli attribuite nulla come partner e che fate del bene ai genitori, e che non uccidete i vostri figli a causa della penuria - Noi provvediamo a voi e a loro - e che non vi avvicinate a cose oscene, sia aperte che nascoste. E che non uccidiate la vita che DIO ha reso sacra, se non nel corso della giustizia. Questo vi ha comandato, affinché possiate discernere.
Wa laa taqraboo maalal yateemi illaa billatee hiyaa ahsanu hattaa yablugha ashuddahoo wa awful kaila walmeezaana bilqisti laa nukallifu nafsan illaa wus'ahaa wa izaa qultum fa'diloo wa law kaana zaa qurbaa wa bi 'ahdil laahi awfoo; zaalikum wassaakum bihee la'allakum tazakkarron
Non avvicinatevi, se non per il meglio, ai beni dell'orfano, finché non abbia raggiunto la maggior età, e riempite la misura e date il peso con giustizia. Non imponiamo a nessuno oltre le sue possibilità. Quando parlate siate giusti, anche se è coinvolto un parente. Obbedite al patto con DIO. Ecco cosa vi ordina. Forse ve ne ricorderete.
E non avvicinarti alla ricchezza dell'orfano se non con ciò che è meglio, finché non raggiunga la maturità. Dare piena misura e pieno peso, in giustizia. Non incarichiamo nessuna anima al di là del suo scopo. E se date la vostra parola, fate giustizia, anche se si tratta di un parente; e adempite l'alleanza di DIO. Questo Egli vi comanda affinché possiate ricordare.
Wa annna haazaa Siraatee mustaqeeman fattabi'oohu wa laa tattabi'us subula fatafarraqa bikum 'an sabeelih; zaalikum wassaakum bihee la'allakum tattaqoon
In verità, questa è la Mia retta via: seguitela e non seguite i sentieri che vi allontanerebbero dalla Sua Via. Ecco cosa vi comanda, affinché siate timorati”.
E (Egli vi comanda, dicendo): Questa è la Mia retta via, quindi seguitela. Non seguite altre vie, affinché non vi separiate dalla sua via. Questo è ciò che Egli ha ordinato per voi, affinché possiate allontanarvi (dal male).
Egli è Colui Che vi ha creati da un solo individuo, e che da esso ha tratto la sua sposa affinché riposasse presso di lei. Dopo che si unì a lei, ella fu gravida di un peso leggero, con il quale camminava . Quando poi si appesantì, entrambi invocarono il loro Signore DIO: “Se ci darai un probo, Ti saremo certamente riconoscenti”.
Egli è Colui che ti ha creato da una sola anima, e da ciò ha fatto la sua compagna affinché potesse riposare in lei. E quando la coprì, portò un leggero fardello, e passò (inosservata) con esso, ma quando divenne pesante gridarono a DIO, il loro Signore, dicendo: Se ci dai rettamente saremo tra i riconoscenti.
Wallaahu ja'ala lakum min anfusikum azwaajanw wa ja'ala lakum min azwaajikum baneena wa hafadatanw wa razaqakum minat yaiyibaat; afabil baatili yu'minoona wa bini'matil laahi hum yakkfuroon
DIO vi ha dato spose della vostra specie, e da loro vi ha dato figli e nipoti e vi ha concesso le cose migliori. Crederanno al falso e disconosceranno la benevolenza di DIO?
E DIO vi ha dato mogli della vostra specie, e vi ha dato, dalle vostre mogli, figli e nipoti, e ha provveduto a cose buone per voi. È dunque nella vanità che credono e nella grazia di DIO che non credono?
Wallazeena yaqooloona Rabbanaa hab lanaa min azwaajinaa wa zurriyaatinaa qurrata a'yuninw waj 'alnaa lilmuttaqeena Imaamaa
e dicono: “Signore, dacci conforto nelle nostre spose e nei nostri figli e fai di noi una guida per i timorati ”.
E che dicono: Nostro Signore! Concedici il conforto delle nostre mogli e della nostra progenie e rendici modelli per (tutti) coloro che allontanano (il male).
Wa wassainal bi waalidaihi hamalat hu ummuhoo wahnan 'alaa wahninw wa fisaaluhoo fee 'aamaini anishkur lee wa liwaalidaika ilaiyal maseer
Abbiamo imposto all'uomo di trattare bene i suoi genitori: lo portò sua madre di travaglio in travaglio e lo svezzò dopo due anni: “Sii riconoscente a Me e ai tuoi genitori. Il destino ultimo è verso di Me.
E abbiamo raccomandato all’essere umano riguardo ai suoi genitori: sua madre lo ha portato, debolezza sopra debolezza, e il suo svezzamento avviene in due anni. Sii riconoscente a Me e ai tuoi genitori; verso di Me è il ritorno.
Accogliere un bambino significa assumersi una responsabilità
Le Scritture celebrano la nascita, ma non permettono agli adulti di idealizzare l’infanzia trascurando i bisogni reali dei bambini. Benedire un bambino significa nutrirlo, proteggerlo, educarlo, ascoltarlo, correggerlo senza umiliarlo e creare le condizioni affinché la sua vita possa crescere davanti a DIO. I bambini possono risvegliare gratitudine e speranza; chiamano inoltre ogni generazione a rispondere del mondo che consegna nelle loro mani.
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