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Siate Santi
Studio per argomento
Siate santi
La santità nelle Sacre Scritture non è un titolo ornamentale né una superiorità da rivendicare. È una chiamata a essere consacrati a DIO, distinti nell’agire e fedeli alla giustizia, affinché la vita quotidiana rifletta la Sua presenza.
AppartenenzaEssere santi significa anzitutto appartenere a DIO e orientare a Lui l’intera esistenza.
TrasformazioneLa consacrazione coinvolge coscienza, corpo, parole, relazioni e responsabilità verso il prossimo.
TestimonianzaLa santità non isola dal mondo: rende visibile una maniera più giusta e misericordiosa di abitarlo.
Uno dei grandi attributi di DIO è la Sua santità. Per molti l’idea rimane astratta e viene identificata soltanto con la bontà o con l’assenza di peccato. Le Scritture le attribuiscono però una profondità maggiore: il Santo è incomparabile, puro e distinto da ogni limite della creatura; chi viene santificato è chiamato a vivere in una relazione particolare con Lui.
È necessario precisare che santità e perfezione non sono termini perfettamente equivalenti. L’ebraico qādôsh richiama ciò che è separato e consacrato; il greco hágios conserva la stessa idea di appartenenza sacra. La perfezione morale ne costituisce una direzione e un frutto, ma la santità nasce innanzitutto dalla chiamata di DIO e dalla risposta fedele della persona.
Per mostrare concretamente questa vocazione, DIO mise da parte i discendenti di Abramo, formò un popolo e affidò ad esso una Legge capace di distinguere il giusto dall’ingiusto. Israele non fu scelto per sentirsi superiore agli altri popoli, ma per diventare un regno sacerdotale e una nazione santa: una responsabilità rivolta al bene del mondo.
«Siate santi, perché Io, il SIGNORE vostro DIO, sono santo». — Levitico 19, 2
Il comando riguarda il culto, ma non si esaurisce nei riti. Nel contesto di Levitico 19, la santità comprende rispetto dei genitori, riposo sacro, cura dei poveri, onestà, giustizia nei tribunali, rifiuto della vendetta e amore del prossimo. Separarsi dal male significa dunque avvicinarsi alle persone mediante il bene.
Le Scritture cristiane riprendono direttamente il comando della Torah: «Siate santi, perché Io sono santo». La consacrazione si manifesta nella vigilanza della mente, nella sobrietà, nella purezza delle relazioni e nel rinnovamento del comportamento. Non è una condizione già compiuta una volta per tutte, ma un cammino nel quale grazia, disciplina e responsabilità operano insieme.
Anche il Corano collega la vicinanza a DIO con purificazione, pentimento, preghiera e rettificazione dell’anima. La purezza esteriore prepara alla preghiera, mentre quella interiore libera dalla corruzione morale. In tutte le tradizioni abramitiche, la vera consacrazione non autorizza a giudicare gli altri: quanto più una persona si avvicina al Santo, tanto più dovrebbe riconoscere i propri limiti e praticare misericordia.
Poiché io sono il SIGNORE, l’DIO vostro; santificatevi dunque e siate santi, perché io son santo; e non contaminate le vostre persone mediante alcuno di questi animali che strisciano sulla terra.
Poiché io sono il SIGNORE, l’DIO vostro; santificatevi dunque e siate santi, perché io son santo; e non contaminate le vostre persone mediante alcuno di questi animali che strisciano sulla terra.
Tu considererai dunque il sacerdote come santo, perch’egli offre il pane del tuo DIO: ei ti sarà santo, perché io, il SIGNORE che vi santifico, son santo.
Tu considererai dunque il sacerdote come santo, perch’egli offre il pane del tuo DIO: ei ti sarà santo, perché io, il SIGNORE che vi santifico, son santo.
Poiché il SIGNORE, il tuo DIO, cammina in mezzo al tuo campo per liberarti e per darti nelle mani i tuoi nemici; perciò il tuo campo dovrà esser santo; affinché il SIGNORE non abbia a vedere in mezzo a te alcuna bruttura e a ritrarsi da te.
Poiché il SIGNORE, il tuo DIO, cammina in mezzo al tuo campo per liberarti e per darti nelle mani i tuoi nemici; perciò il tuo campo dovrà esser santo; affinché il SIGNORE non abbia a vedere in mezzo a te alcuna bruttura e a ritrarsi da te.
dio anazōsamenoi tas osphyas tēs dianoias ymōn, nēphontes teleiōs, elpisate epi tēn pheromenēn ymin charin en apokalypsei iēsoy christoy.
Perciò, avendo cinti i fianchi della vostra mente, e stando sobri, abbiate piena speranza nella grazia che vi sarà recata nella rivelazione di Gesù Cristo;
Perciò, avendo cinti i fianchi della vostra mente, e stando sobri, abbiate piena speranza nella grazia che vi sarà recata nella rivelazione di Gesù Cristo;
to mē yperbainein kai pleonektein en tō pragmati ton adelphon aytoy, dioti ekdikos ⸀kyrios peri pantōn toytōn, kathōs kai proeipamen ymin kai diemartyrametha.
e che nessuno soverchi il fratello né lo sfrutti negli affari; perché il Signore è un vendicatore in tutte queste cose, siccome anche v’abbiamo innanzi detto e protestato.
e che nessuno soverchi il fratello né lo sfrutti negli affari; perché il Signore è un vendicatore in tutte queste cose, siccome anche v’abbiamo innanzi detto e protestato.
taytas oyn echontes tas epaggelias, agapētoi, katharisōmen eaytoys apo pantos molysmoy sarkos kai pneymatos, epiteloyntes agiōsynēn en phobō theoy.
Poiché dunque abbiam queste promesse, diletti, purifichiamoci d’ogni contaminazione di carne e di spirito, compiendo la nostra santificazione nel timor di DIO.
Poiché dunque abbiam queste promesse, diletti, purifichiamoci d’ogni contaminazione di carne e di spirito, compiendo la nostra santificazione nel timor di DIO.
parakalō oyn ymas, adelphoi, dia tōn oiktirmōn toy theoy parastēsai ta sōmata ymōn thysian zōsan agian ⸂eyareston tō theō⸃, tēn logikēn latreian ymōn·
Io vi esorto dunque, fratelli, per le compassioni di DIO, a presentare i vostri corpi in sacrificio vivente, santo, accettevole a DIO; il che è il vostro culto spirituale.
Io vi esorto dunque, fratelli, per le compassioni di DIO, a presentare i vostri corpi in sacrificio vivente, santo, accettevole a DIO; il che è il vostro culto spirituale.
kai mē ⸀syschēmatizesthe tō aiōni toytō, alla ⸀metamorphoysthe tē anakainōsei toy ⸀noos, eis to dokimazein ymas ti to thelēma toy theoy, to agathon kai eyareston kai teleion.
E non vi conformate a questo secolo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza qual sia la volontà di DIO, la buona, accettevole e perfetta volontà.
E non vi conformate a questo secolo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza qual sia la volontà di DIO, la buona, accettevole e perfetta volontà.
Wa yas'aloonaka 'anil maheedi qul huwa azan fa'tazilun nisaaa'a fil maheedi wa laa taqraboo hunna hattaa yathurna fa-izaa tathharna faatoohunna min haisu amarakumul laah; innallaaha yuhibbut Tawwaabeena wa yuhibbul mutatahhireen
Ti chiederanno dei (rapporti durante i) mestrui. Di': “Sono un danno. Non accostatevi alle vostre spose durante i mestrui e non avvicinatele prima che si siano purificate. Quando poi si saranno purificate, avvicinatele nel modo che DIO vi ha comandato”. In verità, DIO ama coloro che si pentono e coloro che si purificano.
Ti chiederanno dei (rapporti durante i) mestrui. Di': “Sono un danno. Non accostatevi alle vostre spose durante i mestrui e non avvicinatele prima che si siano purificate. Quando poi si saranno purificate, avvicinatele nel modo che DIO vi ha comandato”. In verità, DIO ama coloro che si pentono e coloro che si purificano.
Yaaa aiyuhal lazeena aamanoo izaa qumtum ilas Salaati faghsiloo wujoohakum wa Aidiyakum ilal maraafiqi wamsahoo biru'oosikum wa arjulakum ilal ka'bayn; wa in kuntum junuban fattahharoo; wain kuntum mardaaa aw'alaa safarin aw jaaa'a ahadum minkum minal ghaaa'iti aw laamastumunnisaaa'a falam tajidoo maaa'an fatayammamoo sa'eedan taiyiban famsahoo biwujoohikum wa aideekum minh; ma yureedul laahu liyaj'ala 'alaikum min harajinw wa laakidy yureedu liyutahhirakum wa liyutimma m'matahoo 'alaikum la'allakum tashkuroon
O voi che credete! Quando vi levate per la preghiera, lavatevi il volto, le mani fino ai gomiti, passate le mani bagnate sulla testa e lavate i piedi fino alle caviglie. Se siete in stato di impurità, purificatevi. Se siete malati o in viaggio o uscendo da una latrina o dopo aver accostato le donne non trovate acqua, fate la lustrazione con terra pulita, passandola sul volto e sugli avambracci.
O voi che credete! Quando vi levate per la preghiera, lavatevi il volto, le mani fino ai gomiti, passate le mani bagnate sulla testa e lavate i piedi fino alle caviglie. Se siete in stato di impurità, purificatevi. Se siete malati o in viaggio o uscendo da una latrina o dopo aver accostato le donne non trovate acqua, fate la lustrazione con terra pulita, passandola sul volto e sugli avambracci.
Corano 87:14-15 — Al-Aʿlā
Versetto
Arabo originale
Traslitterazione
Traduzione canonica
Traduzione letterale
Corano 87:14
قَدْ أَفْلَحَ مَن تَزَكَّىٰ
Qad aflaha man tazakkaa
Avrà successo chi si sarà purificato,
Avrà successo chi si sarà purificato,
Corano 87:15
وَذَكَرَ ٱسْمَ رَبِّهِۦ فَصَلَّىٰ
Wa zakaras ma Rabbihee fasallaa
e avrà ricordato il Nome di DIO e assolto all'orazione.
e avrà ricordato il Nome di DIO e assolto all'orazione.
Corano 91:9-10 — Ash-Shams
Versetto
Arabo originale
Traslitterazione
Traduzione canonica
Traduzione letterale
Corano 91:9
قَدْ أَفْلَحَ مَن زَكَّىٰهَا
Qad aflaha man zakkaahaa
Ha successo invero chi la purifica,
Ha successo invero chi la purifica,
Corano 91:10
وَقَدْ خَابَ مَن دَسَّىٰهَا
Wa qad khaaba man dassaahaa
è perduto chi la corrompe.
è perduto chi la corrompe.
Corano 74:4-5 — Al-Muddaththir
Versetto
Arabo originale
Traslitterazione
Traduzione canonica
Traduzione letterale
Corano 74:4
وَثِيَابَكَ فَطَهِّرْ
Wa siyaabaka fatahhir
e le tue vesti purifica,
e le tue vesti purifica,
Corano 74:5
وَٱلرُّجْزَ فَٱهْجُرْ
Warrujza fahjur
allontanati dall'abiezione.
allontanati dall'abiezione.
La santità come responsabilità quotidiana
«Siate santi» non è un invito a dichiararsi perfetti, ma a lasciarsi trasformare. La santità autentica custodisce la dignità del corpo, rende veritiere le parole, purifica le intenzioni e converte la fede in giustizia verso il prossimo. Essa non crea una distanza orgogliosa dalla “gente comune”: separa dal male per consacrare al bene. Il Santo appartiene a DIO e, proprio per questo, diventa più disponibile al servizio, al perdono e alla pace.
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