I migliori 40 proverbi Ebraici e Yiddish

Una raccolta di proverbi della tradizione Ebraica che esprimono la saggezza, ma anche il caratteristico umorismo di questo popolo. Lo yiddish(o giudeo-tedesco) è una lingua germanica parlata dagli ebrei originari dell’Europa orientale, e che affonda le sue radici nella cultura degli ebrei ashkenaziti (sviluppatasi nel X secolo in Renania e che poi diffuse in tutta Europa).
Come scrive Isaac Bashevis Singer, autore in lingua yiddish di origine polacca ma naturalizzato statunitense:

Lo yiddish non ha ancora pronunciato la sua ultima parola. Serba tesori che non sono ancora stati rivelati agli occhi del Mondo. Era la lingua di martiri e dei Santi, dei sognatori e dei cabalisti. Ricca di spirito e di memorie che l’umanità non potrà mai dimenticare. In senso figurato, lo yiddish è l’umile e sapiente linguaggio di noi tutti, l’idioma dell’umanità che teme e spera.
 

1
Se il destino di un uomo è annegare, annegherà anche in un bicchier d’acqua.

Tutto proviene da DIO, ma ogni cosa dipenderà dai nostri comportamenti ed azioni in vita.

 

2
Ero scontento di non avere le scarpe finché ho visto un’uomo senza i piedi.

Accontentarsi di ciò che si ha perchè se apriamo i nostri occhi vedremo molti che stanno davvero peggio di noi.

 

3
La gioventù è un errore, la mezza età una battaglia, e la vecchiaia un rimpianto.

Una saggia interpretazioni delle fasi della vita.

 

4
Un libro dà la conoscenza, ma è la vita che dà la comprensione.

I libri servono davvero solo se poi si vive anche il Mondo, ovvero la realtà delle cose.

 

5
La fiducia in sé stessi è metà della vittoria.

Avere fiducia in se stessi è uno dei primi fattori determinanti per le persone vincenti.

 

6
Il giusto cade sette volte e si rialza.

Un detto Biblico del Libro dei Proverbi al Capitolo 24 versetto 16. Il giusto non è esente dal cadere, ma destinato a rialzarsi sempre.

 

7
A volte la cura è peggiore della malattia.

A volte è meglio restare sofferenti che provare ad essere curati.

 

8
Dalla felicità alla sofferenza è un passo, dalla sofferenza alla felicità un’eternità.

Nella felicità sii attento, perchè il passo per perderla è breve, mentre per riconquistarla molto lungo.

 

9
È più facile guadagnare soldi che conservarli.

Il saper essere moderati e risparmiare è una grande ricchezza, ma questo non significa assolutamente dover essere avari, ma solo oculati nelle spese e attenti allo spreco.

 

10
È bello avere un lavoro, ma ciò interferisce con il tempo libero.

Il lavoro è una virtù, ma anche il tempo libero è molto importante per il proprio benessere ed equilibrio.

 

11
Ognuno è impastato nella stessa pasta, ma non cotto nello stesso forno.

Seppure ognuno è creato dalla stessa sostanza, non tutti nascono con gli stessi privilegi. Questa non significia ingiustizia, ma solamente avere differenti opportunità e prove da superare.

 

12
La mela non cade lontano dall’albero.

I figli nel profondo non sono mai così diversi dai genitori.

 

13
Sulla porta del successo troverai due scritte: ENTRATA e USCITA.

Se otterrai successo, ricordati che lo stesso un giorno lo perderai, e se non saprai affrontare questa dura prova ti perderai.

 

14
È meglio il morso di un amico che il bacio di un nemico.

Meglio una parola dura da chi ti ama, che una buona da chi ti ha in odio.

 

15
Due ebrei, tre opinioni.

I credenti dimostrano sempre più conoscenza rispetto la norma, e quindi anche più opinioni differenti.

 

16
Se tutti andassero in una direzione, il mondo intero si ribalterebbe.

Ci saranno sempre opinioni e fazioni differenti nel Mondo, ma questo non significa che vedute diverse non possono collaborare per il bene comune.

 

17

La gente fa i piani e DIO ride.
(Oppure: Quando l’uomo pensa, DIO sorride.)

Non fare piani senza dire prima : “Se DIO vorrà.”

 

18
Colui che dona smorza il fuoco dell’ambizione di ricchezza.

Aiutare gli altri aiuta se stessi, perchè essere avidi e attaccati alle ricchezze è un brutto male che affligge il ricco.

 

19
Una pace cattiva è meglio di una guerra buona.

Sarà sempre meglio essere nella pace, seppure forzata, che stare sotto la sforza della guerra.

 

20
La tristezza chiude le porte del paradiso, la preghiera le apre, la gioia le abbatte.

Non scoraggiarti, abbi fede e vivi felicemente.

21
Tutte le spose sono belle, tutti i morti sono pii.

Facile è dire nei momenti di festa che tutte le spose sono belle, così come affermare che le persone dopo morte siano state in vita tutte brave e rette.

 

22
Ci preoccupiamo del passato, ci stressiamo del presente, ci spaventiamo del futuro.

Questi tre tempi: passato, presente, futuro vanno affrontati nella propria mente con giudizio, senza farci condizionare da eventi già avvenuti, che avvengono o che dovranno accadere.

 

23
Due gatti danno da fare ad un leone.

Uniti si è più forti.

 

24
Quando un padre aiuta un figlio, entrambi sorridono, ma quando un figlio deve aiutare suo padre, entrambi piangono.

La prima è una benedizione, la seconda una sciagura.

 

25
La ragazza che non sa ballare, dice che l’orchestra non sa suonare.

Come la volpe che non arriva all’uva e sostiene che non sia buona, chi non arriva ad una meta e la disprezza dimostra pochezza di Spirito.

 

26
Chi è a terra, non può cadere.

Mai sottovalutare o disprezzare chi è a terra, perchè più in basso di quello non può andare, e questa può essere una forza. Se sei a terra vedi il lato positivo, più in basso di quello non puoi andare.

 

27
Il sudario non ha tasche.

Nell’Aldilà non contano i propri averi. Nel telo che si mette sopra i morti non ci sono le tasche.

 

28
L’amore se ne va come un giorno di festa, ma la moglie rimane.

L’amore può passare se non curato, ma la vera compagna rimane a vita, quindi un bene scegliere con saggezza.

 

29

Un buon amico è spesso meglio di un fratello.

Chi trova un amico trova un grande tesoro, a volte anche meglio e più apprezzato di quanto ereditato dalla famiglia.

 

30

Se hai soldi in tasca, sei bello, intelligente e canti anche bene.

I soldi cambiano il modo in cui molte persone ti guardano.

 

31

Non sapere nulla della sofferenza non è essere un uomo vero.

Chiunque vive veramente avrà delle sofferenze da sopportare.

 

32

Mezza verità è una menzogna intera.

Se non dici la verità per quella che è, è simile a dire una bugia.

 

33

Se non potete essere grati per quello che avete ricevuto, siate riconoscenti per quello che vi è stato risparmiato.

Non desiderare altre cose perchè già quelle che hai sono una benedizione. La gratitudine e la riconoscenza devo essere impresse nel cuore di ogni vero credente e giusto.

 

34

Conoscere la Torah non ti impedisce di peccare.

Conoscere i precetti Biblici non ti da la certezza di non peccare, il lavoro da fare per agire correttamente rimane comunque continuo e molto.

 

35

Meglio un Ebreo senza barba che una barba senza Ebreo.

Nei tempi passati gli Ebrei sono dovuti scendere a molti compromessi per salvaguardare la propria vita e fede. Qualcuno ha dovuto rinunciare anche alla propria barba per non essere identificato come Ebreo, e questo seppure ha creato dolore, è da considerarsi sempre meglio che mantenere l’amata barba, ma rischiare di perdere la vita.

 

36

Tutto ruota intorno al pane e alla morte.

Ogni cosa che si fa “sotto il Sole” ruota intorno al mangiare per vivere, e alle azioni che si compiono in previsione della morte.

 

37

Meglio un dolore al cuore che la vergogna davanti agli uomini.

Meglio conservare nel cuore un dolore, che esporlo agli altri per poi avere oltre a quel male anche la vergogna davanti le persone.

 

38

Sulla facciata che mostriamo agli altri manifestiamo il nostro potenziale; attraverso i nostri figli riveliamo la nostra realtà.

L’apparenza può essere ingannata, ma il proprio “frutto” messo al Mondo parla chiaramente di se stessi.

 

39

Le donne sanno parlare due lingue: una prima del matrimonio e una dopo il matrimonio.

Le donne dopo il matrimonio tendono a cambiare, è un bene sempre ricordarsi di quando si era giovani fidanzati anche quando gli anni di convivenza aumentano.

 

40

Non puoi controllare il vento ma puoi regolare la vela.

C’è sempre qualcosa degli eventi sulla quale hai un certo controllo.

 

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