ASH · Studio per argomento

I Nomi di DIO

Molti nomi, titoli e invocazioni; un solo DIO. Studiare il Nome significa imparare a riconoscere la Sua presenza, rispettare la Sua santità e custodire la verità nelle nostre parole.

NomeLa rivelazione di YHWH e la risposta a Mosè.
AttributiAltissimo, Onnipotente, Santo: parole che orientano la conoscenza.
RelazioneInvocare il Padre con fiducia, riverenza e responsabilità.

La Bibbia parla frequentemente del Nome di DIO al singolare, come in Esodo 20,7 e Salmo 8,1. Al tempo stesso impiega molte designazioni del Creatore: alcune sono nomi propri, altre titoli, attributi o espressioni di relazione. Questa pluralità di parole non implica una pluralità di divinità: rivela diversi aspetti del modo in cui l’essere umano riconosce e invoca l’Unico DIO.

Fra le designazioni delle Scritture ebraiche troviamo YHWH, El Elyon ed El Shaddai, insieme a El, Eloah, Elohim e Adonai. Nelle Scritture cristiane ricorrono Theos, Kyrios e Patēr (πατήρ, Padre). È importante distinguere il Nome personale dal titolo: “Padre”, “Signore” e “Altissimo” non svolgono esattamente la stessa funzione di YHWH.

Il rispetto del Nome appartiene ai Dieci Comandamenti. Non riguarda soltanto la pronuncia: coinvolge la verità dei giuramenti, il rifiuto della manipolazione religiosa e la coerenza fra ciò che professiamo e ciò che facciamo. Invocare DIO per legittimare una menzogna significa tradire proprio il Nome che si pretende di onorare.

Nella tradizione ebraica il Tetragramma viene trattato con particolare riverenza; nella lettura è normalmente sostituito da Adonai e nel discorso ordinario si usa spesso HaShem, “il Nome”. Il legame con il Sommo Sacerdote e Yom Kippur resta fondamentale, ma va precisato: non una sola pronuncia in quel giorno. Il Talmud, Yoma 39b, ne ricorda dieci durante il servizio; le pratiche del Tempio richiedono inoltre una distinzione storica fra contesti ed epoche.

I Nomi e i titoli: una guida alla lettura

Conserviamo tutte le sette voci dell’elenco originario e le altre designazioni menzionate nell’introduzione. L’elenco non va però identificato senza precisazioni con la classificazione rabbinica dei sette Nomi non cancellabili: Maimonide, in Yesodei ha-Torah 6,2, distingue una serie che comprende anche El. La cura degli scribi per i Nomi sacri rimane il punto essenziale.

Nome o titoloForma originaleTraslitterazioneSignificato e precisazioni
ELOHA / EloahאֱלוֹהַּʾEloahDesignazione singolare di DIO; “Eloha” è una variante di traslitterazione.
ELOHIMאֱלֹהִיםʾElohimForma morfologicamente plurale, frequentemente con accordo singolare quando indica il DIO d’Israele; in altri contesti indica dèi. Il contesto decide il significato.
ADONAIאֲדֹנָיʾAdonaiTitolo reso “Signore”, con morfologia plurale onorifica e suffisso possessivo; nella lettura ebraica sostituisce il Tetragramma. Non va ridotto senza spiegazione a un comune singolare “mio signore”.
Ehyeh Asher Ehyehאֶהְיֶה אֲשֶׁר אֶהְיֶהʾEhyeh ʾasher ʾehyehAutorivelazione di Esodo 3,14: “Io sono colui che sono” oppure “Io sarò chi sarò”.
YHWHיהוהYHWHIl Tetragramma, composto dalle quattro lettere yod, he, waw e he. È conservato senza proporne una pronuncia liturgica.
El Shaddaiאֵל שַׁדַּיʾEl ShaddaiTradizionalmente “DIO Onnipotente”; l’etimologia di Shaddai è discussa e non coincide con una traduzione letterale certa di “onnipotente”.
YHWH Tzevaotיהוה צְבָאוֹתYHWH Tsevaʾot“YHWH degli eserciti”. Sabaoth è una forma tradizionale passata attraverso il greco e il latino; si veda 1 Samuele 4,4.
El Elyonאֵל עֶלְיוֹןʾEl ʿElyon“DIO Altissimo”: un titolo che proclama la Sua supremazia.
TheosθεόςTheosIl termine greco per “DIO”; non è una trascrizione del Tetragramma.
KyriosκύριοςKyrios“Signore”: titolo il cui referente va riconosciuto dal contesto; nelle traduzioni greche delle Scritture è usato anche per il Nome divino.
Patēr / Abbàπατήρ / אַבָּאPatēr / ʾAbba“Padre” in greco e in aramaico. Romani 8,15 conserva entrambe le forme, esprimendo la relazione filiale nella preghiera.

Ehyeh Asher Ehyeh

La formula אֶהְיֶה אֲשֶׁר אֶהְיֶה, ʾEhyeh ʾasher ʾehyeh, viene tradizionalmente resa “Io sono colui che sono”. È possibile anche “Io sarò chi sarò”. Il verbo hayah significa “essere, divenire, accadere”; ehyeh è una forma della prima persona singolare del cosiddetto imperfetto ebraico, non una forma che significhi automaticamente passato, presente e futuro insieme.

Le letture “Io sono colui che c’era, che c’è e che ci sarà”, “Io sono colui che è sempre presente” e “Io ci sono” conservano valore come meditazioni teologiche sulla presenza e sull’eternità di DIO. La tradizione mistica può riconoscervi Colui che non nasce, non muta e non muore. Tali sviluppi vanno però distinti dalla traduzione grammaticale: il testo non riduce DIO a una definizione e mantiene aperta la promessa della Sua presenza.

Passaggi delle Sacre Scritture

Ogni versetto è riportato per intero in una riga distinta. La colonna tradizionale usa la Riveduta; la resa di studio è una traduzione editoriale distinta, non un duplicato. L’ebraico segue il testo masoretico; il greco segue SBLGNT. La traslitterazione è un ausilio semplificato, non una guida alla pronuncia liturgica; YHWH resta non vocalizzato. Le righe sono parallele per versetto, non un’analisi parola per parola. Nei Salmi, 8,1; 20,7–8 e 61,8 corrispondono rispettivamente a 8,2; 20,8–9 e 61,9 nella numerazione ebraica.

Esodo 3, 14

VersettoEbraico originaleTraslitterazione semplificataTraduzione tradizionale · RivedutaResa letterale di studio · ASH
14וַיֹּ֤אמֶר אֱלֹהִים֙ אֶל־מֹשֶׁ֔ה אֶֽהְיֶ֖ה אֲשֶׁ֣ר אֶֽהְיֶ֑ה וַיֹּ֗אמֶר כֹּ֤ה תֹאמַר֙ לִבְנֵ֣י יִשְׂרָאֵ֔ל אֶֽהְיֶ֖ה שְׁלָחַ֥נִי אֲלֵיכֶֽם׃vayoʾmer ʾelohiym ʾel-mosheh ʾeheyeh ʾasher ʾeheyeh vayoʾmer koh toʾmar liveney yiseraʾel ʾeheyeh shelaḥaniy ʾaleykhemDIO disse a Mosè: "Io sono quegli che sono". Poi disse: "Dirai così ai figliuoli d’Israele: L’Io sono m’ha mandato da voi".DIO disse a Mosè: Io sarò chi sarò. E disse: Così dirai ai figli d’Israele: Io sarò mi ha mandato a voi.

Esodo 3, 15

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15וַיֹּ֩אמֶר֩ ע֨וֹד אֱלֹהִ֜ים אֶל־מֹשֶׁ֗ה כֹּֽה־תֹאמַר֮ אֶל־בְּנֵ֣י יִשְׂרָאֵל֒ יְהֹוָ֞ה אֱלֹהֵ֣י אֲבֹתֵיכֶ֗ם אֱלֹהֵ֨י אַבְרָהָ֜ם אֱלֹהֵ֥י יִצְחָ֛ק וֵאלֹהֵ֥י יַעֲקֹ֖ב שְׁלָחַ֣נִי אֲלֵיכֶ֑ם זֶה־שְּׁמִ֣י לְעֹלָ֔ם וְזֶ֥ה זִכְרִ֖י לְדֹ֥ר דֹּֽר׃vayoʾmer ʿod ʾelohiym ʾel-mosheh koh-toʾmar ʾel-beney yiseraʾel YHWH ʾelohey ʾavoteykhem ʾelohey ʾaveraham ʾelohey yitseḥaq veʾlohey yaʿaqov shelaḥaniy ʾaleykhem zeh-shemiy leʿolam vezeh zikheriy ledor dorDIO disse ancora a Mosè: "Dirai così ai figliuoli d’Israele: L’Eterno, DIO de’ vostri padri, DIO d’Abrahamo, DIO d’Isacco e DIO di Giacobbe mi ha mandato da voi. Tale è il mio nome in perpetuo, tale la mia designazione per tutte le generazioni.DIO disse ancora a Mosè: Così dirai ai figli d’Israele: YHWH, il DIO dei vostri padri, il DIO di Abramo, il DIO di Isacco e il DIO di Giacobbe, mi ha mandato a voi. Questo è il Mio Nome per sempre e questo il Mio memoriale di generazione in generazione.

Esodo 20, 7

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7לֹ֥א תִשָּׂ֛א אֶת־שֵֽׁם־יְהֹוָ֥ה אֱלֹהֶ֖יךָ לַשָּׁ֑וְא כִּ֣י לֹ֤א יְנַקֶּה֙ יְהֹוָ֔ה אֵ֛ת אֲשֶׁר־יִשָּׂ֥א אֶת־שְׁמ֖וֹ לַשָּֽׁוְא׃loʾ tisaʾ ʾet-shem-YHWH ʾeloheykha lashaveʾ kiy loʾ yenaqeh YHWH ʾet ʾasher-yisaʾ ʾet-shemo lashaveʾNon usare il nome dell’Eterno, ch’è DIO tuo, in vano; perché l’Eterno non terrà per innocente chi avrà usato il suo nome in vano.Non porterai il Nome di YHWH tuo DIO per la falsità, perché YHWH non lascerà impunito chi porta il Suo Nome per la falsità.
Il testo dice che DIO non lascia impunito chi abusa del Nome. La precedente formulazione “non riterrà colpevole” invertiva il senso del comandamento ed è qui corretta.

Esodo 34, 14

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14כִּ֛י לֹ֥א תִֽשְׁתַּחֲוֶ֖ה לְאֵ֣ל אַחֵ֑ ר כִּ֤י יְהֹוָה֙ קַנָּ֣א שְׁמ֔וֹ אֵ֥ל קַנָּ֖א הֽוּא׃kiy loʾ tishetaḥaveh leʾel ʾaḥe r kiy YHWH qanaʾ shemo ʾel qanaʾ huʾpoiché tu non adorerai altro dio, perché l’Eterno, che si chiama "il Geloso", è un DIO geloso.Poiché non ti prostrerai a un altro dio: infatti YHWH, il cui nome è Geloso, è un DIO geloso.
“Geloso” esprime qui l’esigenza di fedeltà dell’alleanza; non va inteso come un difetto emotivo umano attribuito senza distinzione a DIO.

Genesi 17, 1

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1וַיְהִ֣י אַבְרָ֔ם בֶּן־תִּשְׁעִ֥ים שָׁנָ֖ה וְתֵ֣שַׁע שָׁנִ֑ים וַיֵּרָ֨א יְהֹוָ֜ה אֶל־אַבְרָ֗ם וַיֹּ֤אמֶר אֵלָיו֙ אֲנִי־אֵ֣ל שַׁדַּ֔י הִתְהַלֵּ֥ךְ לְפָנַ֖י וֶהְיֵ֥ה תָמִֽים׃vayehiy ʾaveram ben-tisheʿiym shanah veteshaʿ shaniym vayeraʾ YHWH ʾel-ʾaveram vayoʾmer ʾelayv ʾaniy-ʾel shaday hitehalekhe lefanay veheyeh tamiymQuando Abramo fu d’età di novantanove anni, l’Eterno gli apparve e gli disse: "Io sono DIO onnipotente; cammina alla mia presenza, e sii integro;Abram aveva novantanove anni; YHWH apparve ad Abram e gli disse: Io sono El Shaddai; cammina davanti a Me e sii integro.

Isaia 6, 1–3

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1בִּשְׁנַת־מוֹת֙ הַמֶּ֣לֶךְ עֻזִּיָּ֔הוּ וָאֶרְאֶ֧ה אֶת־אֲדֹנָ֛י יֹשֵׁ֥ב עַל־כִּסֵּ֖א רָ֣ם וְנִשָּׂ֑א וְשׁוּלָ֖יו מְלֵאִ֥ים אֶת־הַהֵיכָֽל׃bishenat-mot hamelekhe ʿuziyahu vaʾereʾeh ʾet-ʾadonay yoshev ʿal-kiseʾ ram venisaʾ veshulayv meleʾiym ʾet-haheykhalNell’anno della morte del re Uzzia, io vidi il Signore assiso sopra un trono alto, molto elevato, e i lembi del suo manto riempivano il tempio.Nell’anno della morte del re Uzzia vidi il Signore seduto su un trono alto ed elevato, e i lembi della Sua veste riempivano il Tempio.
2שְׂרָפִ֨ים עֹמְדִ֤ים ׀ מִמַּ֙עַל֙ ל֔וֹ שֵׁ֧שׁ כְּנָפַ֛יִם שֵׁ֥שׁ כְּנָפַ֖יִם לְאֶחָ֑ד בִּשְׁתַּ֣יִם ׀ יְכַסֶּ֣ה פָנָ֗יו וּבִשְׁתַּ֛יִם יְכַסֶּ֥ה רַגְלָ֖יו וּבִשְׁתַּ֥יִם יְעוֹפֵֽף׃serafiym ʿomediym mimaʿal lo shesh kenafayim shesh kenafayim leʾeḥad bishetayim yekhaseh fanayv uvishetayim yekhaseh ragelayv uvishetayim yeʿofefSopra di lui stavano dei serafini, ognun de’ quali aveva sei ali: con due si copriva la faccia, con due si copriva i piedi, e con due volava.Serafini stavano sopra di Lui; sei ali, sei ali aveva ciascuno: con due si copriva il volto, con due si copriva i piedi e con due volava.
3וְקָרָ֨א זֶ֤ה אֶל־זֶה֙ וְאָמַ֔ר קָד֧וֹשׁ ׀ קָד֛וֹשׁ קָד֖וֹשׁ יְהֹוָ֣ה צְבָא֑וֹת מְלֹ֥א כׇל־הָאָ֖רֶץ כְּבוֹדֽוֹ׃veqaraʾ zeh ʾel-zeh veʾamar qadosh qadosh qadosh YHWH tsevaʾot meloʾ khol-haʾarets kevodoE l’uno gridava all’altro e diceva: Santo, santo, santo è l’Eterno degli eserciti! Tutta la terra è piena della sua gloria!E uno chiamava l’altro e diceva: Santo, santo, santo è YHWH degli eserciti; la pienezza di tutta la terra è la Sua gloria.
La designazione “Tre volte Santo” deriva dall’acclamazione “Santo, santo, santo”. Apocalisse 4,8 riprende questo linguaggio liturgico; il suo testo completo è riportato più avanti.

Isaia 42, 8

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8אֲנִ֥י יְהֹוָ֖ה ה֣וּא שְׁמִ֑י וּכְבוֹדִי֙ לְאַחֵ֣ר לֹֽא־אֶתֵּ֔ן וּתְהִלָּתִ֖י לַפְּסִילִֽים׃ʾaniy YHWH huʾ shemiy ukhevodiy leʾaḥer loʾ-ʾeten utehilatiy lapesiyliymIo sono l’Eterno; tale è il mio nome; e io non darò la mia gloria ad un altro, né la lode che m’appartiene agl’idoli.Io sono YHWH: questo è il Mio Nome; la Mia gloria non darò a un altro, né la Mia lode alle immagini scolpite.

Isaia 45, 5–7

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5אֲנִ֤י יְהֹוָה֙ וְאֵ֣ין ע֔וֹד זוּלָתִ֖י אֵ֣ין אֱלֹהִ֑ים אֲאַזֶּרְךָ֖ וְלֹ֥א יְדַעְתָּֽנִי׃ʾaniy YHWH veʾeyn ʿod zulatiy ʾeyn ʾelohiym ʾaʾazerekha veloʾ yedaʿetaniyIo sono l’Eterno, e non ve n’è alcun altro; fuori di me non v’è alcun DIO! Io t’ho cinto, quando non mi conoscevi,Io sono YHWH e non c’è altro; oltre a Me non c’è DIO. Ti cingo, benché tu non Mi conosca.
6לְמַ֣עַן יֵדְע֗וּ מִמִּזְרַח־שֶׁ֙מֶשׁ֙ וּמִמַּ֣עֲרָבָ֔הֿ כִּי־אֶ֖פֶס בִּלְעָדָ֑י אֲנִ֥י יְהֹוָ֖ה וְאֵ֥ין עֽוֹד׃lemaʿan yedeʿu mimizeraḥ-shemesh umimaʿaravah kiy-ʾefes bileʿaday ʾaniy YHWH veʾeyn ʿodperché dal levante al ponente si riconosca che non v’è altro DIO fuori di me. Io sono l’Eterno, e non ve n’è alcun altro;Affinché sappiano, dal sorgere del sole e dal suo occidente, che non c’è nessuno oltre a Me. Io sono YHWH e non c’è altro.
7יוֹצֵ֥ר אוֹר֙ וּבוֹרֵ֣א חֹ֔שֶׁךְ עֹשֶׂ֥ה שָׁל֖וֹם וּב֣וֹרֵא רָ֑ע אֲנִ֥י יְהֹוָ֖ה עֹשֶׂ֥ה כׇל־אֵֽלֶּה׃yotser ʾor uvoreʾ ḥoshekhe ʿoseh shalom uvoreʾ raʿ ʾaniy YHWH ʿoseh khol-ʾelehio formo la luce, creo le tenebre, do il benessere, creo l’avversità; io, l’Eterno, son quegli che fa tutte queste cose.Colui che forma la luce e crea le tenebre, che fa la pace e crea la calamità: Io, YHWH, faccio tutte queste cose.
Il versetto 7 contrappone luce e tenebre, shalom e raʿ. Qui shalom indica pace e benessere, mentre raʿ può indicare sventura o calamità. “Creo il male”, presente nelle traduzioni tradizionali, non va automaticamente interpretato come approvazione divina della malvagità morale.

Isaia 52, 6

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6לָכֵ֛ן יֵדַ֥ע עַמִּ֖י שְׁמִ֑י לָכֵן֙ בַּיּ֣וֹם הַה֔וּא כִּֽי־אֲנִי־ה֥וּא הַֽמְדַבֵּ֖ר הִנֵּֽנִי׃lakhen yedaʿ ʿamiy shemiy lakhen bayom hahuʾ kiy-ʾaniy-huʾ hamedaber hineniyperciò il mio popolo conoscerà il mio nome; perciò saprà, in quel giorno, che sono io che ho parlato: "Eccomi!"Perciò il Mio popolo conoscerà il Mio Nome; perciò, in quel giorno, saprà che sono Io Colui che parla: eccomi.

Geremia 16, 21

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21לָכֵן֙ הִנְנִ֣י מֽוֹדִיעָ֔ם בַּפַּ֣עַם הַזֹּ֔את אוֹדִיעֵ֥ם אֶת־יָדִ֖י וְאֶת־גְּבוּרָתִ֑י וְיָדְע֖וּ כִּֽי־שְׁמִ֥י יְהֹוָֽה׃lakhen hineniy modiyʿam bapaʿam hazoʾt ʾodiyʿem ʾet-yadiy veʾet-gevuratiy veyadeʿu kiy-shemiy YHWHPerciò, ecco, io farò loro conoscere, questa volta farò loro conoscere la mia mano e la mia potenza; e sapranno che il mio nome è l’Eterno.Perciò, ecco, farò loro conoscere, questa volta farò loro conoscere la Mia mano e la Mia potenza; e sapranno che il Mio Nome è YHWH.

Giudici 13, 18

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18וַיֹּ֤אמֶר לוֹ֙ מַלְאַ֣ךְ יְהֹוָ֔ה לָ֥מָּה זֶּ֖ה תִּשְׁאַ֣ל לִשְׁמִ֑י וְהוּא־פֶֽלִאי׃vayoʾmer lo maleʾakhe YHWH lamah zeh tisheʾal lishemiy vehuʾ-feliʾyE l’angelo dell’Eterno gli rispose: "Perché mi chiedi il mio nome? esso è maraviglioso".L’angelo di YHWH gli disse: Perché mai chiedi il mio nome, mentre esso è meraviglioso?
Chi risponde è l’angelo di YHWH, non una voce esplicitamente identificata in questo versetto come DIO stesso. “Meraviglioso” può essere inteso come straordinario, oltre la comprensione; le identificazioni teologiche del messaggero richiedono ulteriore interpretazione.

Levitico 19, 12

VersettoEbraico originaleTraslitterazione semplificataTraduzione tradizionale · RivedutaResa letterale di studio · ASH
12וְלֹֽא־תִשָּׁבְע֥וּ בִשְׁמִ֖י לַשָּׁ֑קֶר וְחִלַּלְתָּ֛ אֶת־שֵׁ֥ם אֱלֹהֶ֖יךָ אֲנִ֥י יְהֹוָֽה׃veloʾ-tishaveʿu vishemiy lashaqer veḥilaleta ʾet-shem ʾeloheykha ʾaniy YHWHNon giurerete il falso, usando il mio nome; ché profaneresti il nome del tuo DIO. Io sono l’Eterno.Non giurerete per il Mio Nome falsamente, profanando il Nome del vostro DIO. Io sono YHWH.

Matteo 6, 9

VersettoGreco originaleTraslitterazione semplificataTraduzione tradizionale · RivedutaResa letterale di studio · ASH
9Οὕτως οὖν προσεύχεσθε ὑμεῖς· Πάτερ ἡμῶν ὁ ἐν τοῖς οὐρανοῖς· ἁγιασθήτω τὸ ὄνομά σου,ohytōs oun proseuchesthe hymeis· pater hēmōn ho en tois ouranois· hagiasthētō to onoma sou,Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome;Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il Tuo Nome.

Matteo 28, 19

VersettoGreco originaleTraslitterazione semplificataTraduzione tradizionale · RivedutaResa letterale di studio · ASH
19πορευθέντες οὖν μαθητεύσατε πάντα τὰ ἔθνη, βαπτίζοντες αὐτοὺς εἰς τὸ ὄνομα τοῦ πατρὸς καὶ τοῦ υἱοῦ καὶ τοῦ ἁγίου πνεύματος,poreuthentes oun mathēteusate panta ta ethnē, baptizontes autous eis to onoma tou patros kai tou yhiou kai tou hagiou pneumatos,Andate dunque, ammaestrate tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo,Andando dunque, fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
La formula battesimale è presentata integralmente nel suo contesto cristiano. La pluralità delle persone nominate non autorizza a cancellare né a riscrivere il testo per uniformarlo alle altre tradizioni.

Proverbi 18, 10

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10מִגְדַּל־עֹ֭ז שֵׁ֣ם יְהֹוָ֑ה בּֽוֹ־יָר֖וּץ צַדִּ֣יק וְנִשְׂגָּֽב׃migedal-ʿoz shem YHWH bo-yaruts tsadiyq venisegavIl nome dell’Eterno è una forte torre; il giusto vi corre, e vi trova un alto rifugio.Una torre forte è il Nome di YHWH; in esso corre il giusto ed è posto in alto, al sicuro.

Proverbi 30, 4

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4מִ֤י עָלָֽה־שָׁמַ֨יִם ׀ וַיֵּרַ֡ד מִ֤י אָֽסַף־ר֨וּחַ ׀ בְּחׇפְנָ֡יו מִ֤י צָֽרַר־מַ֨יִם ׀ בַּשִּׂמְלָ֗ה מִ֭י הֵקִ֣ים כׇּל־אַפְסֵי־אָ֑רֶץ מַה־שְּׁמ֥וֹ וּמַֽה־שֶּׁם־בְּ֝נ֗וֹ כִּ֣י תֵדָֽע׃miy ʿalah-shamayim vayerad miy ʾasaf-ruḥa beḥofenayv miy tsarar-mayim basimelah miy heqiym kol-ʾafesey-ʾarets mah-shemo umah-shem-beno kiy tedaʿChi è salito in cielo e n’è disceso? Chi ha raccolto il vento nel suo pugno? Chi ha racchiuse l’acque nella sua veste? Chi ha stabilito tutti i confini della terra? Qual è il suo nome e il nome del suo figlio? Lo sai tu?Chi è salito ai cieli ed è disceso? Chi ha raccolto il vento nei suoi pugni? Chi ha avvolto le acque in una veste? Chi ha stabilito tutti i confini della terra? Qual è il suo nome e qual è il nome di suo figlio, se lo sai?

Agur: sapienza e interpretazione cristiana

Dopo aver interrogato il lettore sul mondo naturale, Agur mette in discussione la pretesa umana di padroneggiare la conoscenza spirituale. Le domande sul nome e sul figlio invitano all’umiltà: conoscere la natura e il carattere di DIO non equivale a possederne il mistero. La conoscenza dipende dalla Sua rivelazione, non dalla nostra autosufficienza.

Il commento cristiano della pagina legge nel “figlio” un richiamo al Figlio di DIO e si domanda fino a che punto Agur abbia anticipato profeticamente il Messia, Gesù Cristo. Questa lettura è conservata come interpretazione cristologica: il credente cristiano vi può riconoscere Colui che discende dall’alto per testimoniare la verità, in relazione a Giovanni 3,31–33.

Occorre tuttavia distinguere questa ricezione teologica da un’affermazione storica certa sulle conoscenze di Agur. Il versetto non nomina Gesù e non dimostra, da solo, che Agur professasse una dottrina cristiana della figliolanza divina. Nelle letture ebraiche il passo resta nel quadro della sapienza, dei limiti umani e della rivelazione. DIO è la risposta teologica alle domande sul governo del creato; l’identificazione del “figlio” richiede invece interpretazione e non è condivisa allo stesso modo dalle diverse tradizioni.

Salmo 61, 8

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8כֵּ֤ן אֲזַמְּרָ֣ה שִׁמְךָ֣ לָעַ֑ד לְֽשַׁלְּמִ֥י נְ֝דָרַ֗י י֣וֹם ׀ יֽוֹם׃ken ʾazamerah shimekha laʿad leshalemiy nedaray yom yomcosì salmeggerò al tuo nome in perpetuo, e adempirò ogni giorno i miei voti.Così canterò al Tuo Nome per sempre, adempiendo i miei voti giorno per giorno.

Apocalisse 1, 8

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8Ἐγώ εἰμι τὸ Ἄλφα καὶ τὸ Ὦ, λέγει κύριος, ὁ θεός, ὁ ὢν καὶ ὁ ἦν καὶ ὁ ἐρχόμενος, ὁ παντοκράτωρ.egō eimi to alpha kai to ō, legei kyrios, ho theos, ho ōn kai ho ēn kai ho erchomenos, ho pantokratōr.Io son l’Alfa e l’Omega, dice il Signore DIO che è, che era e che viene, l’Onnipotente.Io sono l’Alfa e l’Omega, dice il Signore DIO, Colui che è e che era e che viene, l’Onnipotente.
Le traduzioni tradizionali e il testo greco critico possono differire: la resa di studio segue il greco qui riportato, che comprende “Signore DIO”.

Romani 8, 15

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15οὐ γὰρ ἐλάβετε πνεῦμα δουλείας πάλιν εἰς φόβον, ἀλλὰ ἐλάβετε πνεῦμα υἱοθεσίας ἐν ᾧ κράζομεν· Αββα ὁ πατήρ·ou gar elabete pneuma douleias palin eis phobon, alla elabete pneuma yhiothesias en hō krazomen· abba ho patēr·Poiché voi non avete ricevuto lo spirito di servitù per ricader nella paura; ma avete ricevuto lo spirito d’adozione, per il quale gridiamo: Abba! Padre!Infatti non avete ricevuto uno spirito di schiavitù di nuovo per la paura, ma avete ricevuto uno spirito di adozione, nel quale gridiamo: Abbà, Padre!

Salmo 20, 7–8

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7אֵ֣לֶּה בָ֭רֶכֶב וְאֵ֣לֶּה בַסּוּסִ֑ים וַאֲנַ֓חְנוּ ׀ בְּשֵׁם־יְהֹוָ֖ה אֱלֹהֵ֣ינוּ נַזְכִּֽיר׃ʾeleh varekhev veʾeleh vasusiym vaʾanaḥenu beshem-YHWH ʾeloheynu nazekiyrGli uni confidano in carri, e gli altri in cavalli; ma noi ricorderemo il nome dell’Eterno, di DIO nostro.Questi nei carri e quelli nei cavalli; ma noi facciamo memoria del Nome di YHWH nostro DIO.
8הֵ֭מָּה כָּרְע֣וּ וְנָפָ֑לוּ וַאֲנַ֥חְנוּ קַּ֝֗מְנוּ וַנִּתְעוֹדָֽד׃hemah kareʿu venafalu vaʾanaḥenu qamenu vaniteʿodadQuelli piegano e cadono; ma noi restiamo in piè e teniam fermo.Essi si sono piegati e sono caduti, ma noi ci siamo alzati e restiamo saldi.

Filippesi 2, 10–11

VersettoGreco originaleTraslitterazione semplificataTraduzione tradizionale · RivedutaResa letterale di studio · ASH
10ἵνα ἐν τῷ ὀνόματι Ἰησοῦ πᾶν γόνυ κάμψῃ ἐπουρανίων καὶ ἐπιγείων καὶ καταχθονίων,hina en tō onomati iēsou pan gony kampsē epouraniōn kai epigeiōn kai katachthoniōn,affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio nei cieli, sulla terra e sotto la terra,Affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio, degli esseri celesti, terrestri e sotterranei.
11καὶ πᾶσα γλῶσσα ἐξομολογήσηται ὅτι κύριος Ἰησοῦς Χριστὸς εἰς δόξαν θεοῦ πατρός.kai pasa glōssa exomologēsētai hoti kyrios iēsous christos eis doxan theou patros.e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di DIO Padre.E ogni lingua confessi che Gesù Cristo è Signore, a gloria di DIO Padre.

Esodo 3, 13–15

VersettoEbraico originaleTraslitterazione semplificataTraduzione tradizionale · RivedutaResa letterale di studio · ASH
13וַיֹּ֨אמֶר מֹשֶׁ֜ה אֶל־הָֽאֱלֹהִ֗ים הִנֵּ֨ה אָנֹכִ֣י בָא֮ אֶל־בְּנֵ֣י יִשְׂרָאֵל֒ וְאָמַרְתִּ֣י לָהֶ֔ם אֱלֹהֵ֥י אֲבוֹתֵיכֶ֖ם שְׁלָחַ֣נִי אֲלֵיכֶ֑ם וְאָֽמְרוּ־לִ֣י מַה־שְּׁמ֔וֹ מָ֥ה אֹמַ֖ר אֲלֵהֶֽם׃vayoʾmer mosheh ʾel-haʾelohiym hineh ʾanokhiy vaʾ ʾel-beney yiseraʾel veʾamaretiy lahem ʾelohey ʾavoteykhem shelaḥaniy ʾaleykhem veʾameru-liy mah-shemo mah ʾomar ʾalehemE Mosè disse a DIO: "Ecco, quando sarò andato dai figliuoli d’Israele e avrò detto loro: DIO de’ vostri padri m’ha mandato da voi, se essi mi dicono: Qual è il suo nome? che risponderò loro?"Mosè disse a DIO: Ecco, io vengo ai figli d’Israele e dico loro: Il DIO dei vostri padri mi ha mandato a voi. Se mi dicono: Qual è il Suo Nome?, che cosa dirò loro?
14וַיֹּ֤אמֶר אֱלֹהִים֙ אֶל־מֹשֶׁ֔ה אֶֽהְיֶ֖ה אֲשֶׁ֣ר אֶֽהְיֶ֑ה וַיֹּ֗אמֶר כֹּ֤ה תֹאמַר֙ לִבְנֵ֣י יִשְׂרָאֵ֔ל אֶֽהְיֶ֖ה שְׁלָחַ֥נִי אֲלֵיכֶֽם׃vayoʾmer ʾelohiym ʾel-mosheh ʾeheyeh ʾasher ʾeheyeh vayoʾmer koh toʾmar liveney yiseraʾel ʾeheyeh shelaḥaniy ʾaleykhemDIO disse a Mosè: "Io sono quegli che sono". Poi disse: "Dirai così ai figliuoli d’Israele: L’Io sono m’ha mandato da voi".DIO disse a Mosè: Io sarò chi sarò. E disse: Così dirai ai figli d’Israele: Io sarò mi ha mandato a voi.
15וַיֹּ֩אמֶר֩ ע֨וֹד אֱלֹהִ֜ים אֶל־מֹשֶׁ֗ה כֹּֽה־תֹאמַר֮ אֶל־בְּנֵ֣י יִשְׂרָאֵל֒ יְהֹוָ֞ה אֱלֹהֵ֣י אֲבֹתֵיכֶ֗ם אֱלֹהֵ֨י אַבְרָהָ֜ם אֱלֹהֵ֥י יִצְחָ֛ק וֵאלֹהֵ֥י יַעֲקֹ֖ב שְׁלָחַ֣נִי אֲלֵיכֶ֑ם זֶה־שְּׁמִ֣י לְעֹלָ֔ם וְזֶ֥ה זִכְרִ֖י לְדֹ֥ר דֹּֽר׃vayoʾmer ʿod ʾelohiym ʾel-mosheh koh-toʾmar ʾel-beney yiseraʾel YHWH ʾelohey ʾavoteykhem ʾelohey ʾaveraham ʾelohey yitseḥaq veʾlohey yaʿaqov shelaḥaniy ʾaleykhem zeh-shemiy leʿolam vezeh zikheriy ledor dorDIO disse ancora a Mosè: "Dirai così ai figliuoli d’Israele: L’Eterno, DIO de’ vostri padri, DIO d’Abrahamo, DIO d’Isacco e DIO di Giacobbe mi ha mandato da voi. Tale è il mio nome in perpetuo, tale la mia designazione per tutte le generazioni.DIO disse ancora a Mosè: Così dirai ai figli d’Israele: YHWH, il DIO dei vostri padri, il DIO di Abramo, il DIO di Isacco e il DIO di Giacobbe, mi ha mandato a voi. Questo è il Mio Nome per sempre e questo il Mio memoriale di generazione in generazione.
Il racconto è riproposto integralmente, come nella pagina originale, affinché la domanda di Mosè, la risposta Ehyeh e la rivelazione del Nome YHWH restino leggibili insieme. I versetti 14 e 15 non sono omessi perché già citati sopra.

Riferimenti di contesto, sviluppati integralmente

Anche i riferimenti già presenti nell’introduzione e nei commenti della pagina originale sono qui sviluppati per intero, senza lasciarli come semplici rimandi.

Salmo 8, 1

VersettoEbraico originaleTraslitterazione semplificataTraduzione tradizionale · RivedutaResa letterale di studio · ASH
1יְהֹוָ֤ה אֲדֹנֵ֗ינוּ מָה־אַדִּ֣יר שִׁ֭מְךָ בְּכׇל־הָאָ֑רֶץ אֲשֶׁ֥ר תְּנָ֥ה ה֝וֹדְךָ֗ עַל־הַשָּׁמָֽיִם׃YHWH ʾadoneynu mah-ʾadiyr shimekha bekhol-haʾarets ʾasher tenah hodekha ʿal-hashamayimAl Capo de’ musici. Sulla Ghittea. Salmo di Davide. O Eterno, Signor nostro, quant’è magnifico il tuo nome in tutta la terra! O Tu che hai posta la tua maestà nei cieli.YHWH, nostro Signore, quanto è maestoso il Tuo Nome su tutta la terra! Tu hai posto la Tua magnificenza sopra i cieli.

1 Samuele 4, 4

VersettoEbraico originaleTraslitterazione semplificataTraduzione tradizionale · RivedutaResa letterale di studio · ASH
4וַיִּשְׁלַ֤ח הָעָם֙ שִׁלֹ֔ה וַיִּשְׂא֣וּ מִשָּׁ֗ם אֵ֣ת אֲר֧וֹן בְּרִית־יְהֹוָ֛ה צְבָא֖וֹת יֹשֵׁ֣ב הַכְּרֻבִ֑ים וְשָׁ֞ם שְׁנֵ֣י בְנֵֽי־עֵלִ֗י עִם־אֲרוֹן֙ בְּרִ֣ית הָאֱלֹהִ֔ים חׇפְנִ֖י וּפִֽינְחָֽס׃vayishelaḥ haʿam shiloh vayiseʾu misham ʾet ʾaron beriyt-YHWH tsevaʾot yoshev hakeruviym vesham sheney veney-ʿeliy ʿim-ʾaron beriyt haʾelohiym ḥofeniy ufiyneḥasIl popolo quindi mandò gente a Sciloh, e di la fu portata l’arca del patto dell’Eterno degli eserciti, il quale sta fra i cherubini; e i due figliuoli di Eli, Hofni e Fineas, erano là, con l’arca del patto di DIO.Il popolo mandò a Silo e di là portarono l’arca dell’alleanza di YHWH degli eserciti, che siede sui cherubini; e là, con l’arca dell’alleanza di DIO, erano i due figli di Eli, Ofni e Fineas.

Giovanni 3, 31–33

VersettoGreco originaleTraslitterazione semplificataTraduzione tradizionale · RivedutaResa letterale di studio · ASH
31Ὁ ἄνωθεν ἐρχόμενος ἐπάνω πάντων ἐστίν. ὁ ὢν ἐκ τῆς γῆς ἐκ τῆς γῆς ἐστιν καὶ ἐκ τῆς γῆς λαλεῖ· ὁ ἐκ τοῦ οὐρανοῦ ἐρχόμενος ἐπάνω πάντων ἐστίν·ho anōthen erchomenos epanō pantōn estin. ho ōn ek tēs gēs ek tēs gēs estin kai ek tēs gēs lalei· ho ek tou ouranou erchomenos epanō pantōn estin·Colui che vien dall’alto è sopra tutti; colui che vien dalla terra è della terra e parla com’essendo della terra; colui che vien dal cielo è sopra tutti.Colui che viene dall’alto è sopra tutti; colui che è dalla terra è dalla terra e parla dalla terra. Colui che viene dal cielo è sopra tutti.
32ὃ ἑώρακεν καὶ ἤκουσεν τοῦτο μαρτυρεῖ, καὶ τὴν μαρτυρίαν αὐτοῦ οὐδεὶς λαμβάνει.ho heōraken kai ēkousen touto martyrei, kai tēn martyrian autou oudeis lambanei.Egli rende testimonianza di quel che ha veduto e udito, ma nessuno riceve la sua testimonianza.Ciò che ha visto e udito, questo testimonia; e nessuno accoglie la Sua testimonianza.
33ὁ λαβὼν αὐτοῦ τὴν μαρτυρίαν ἐσφράγισεν ὅτι ὁ θεὸς ἀληθής ἐστιν.ho labōn autou tēn martyrian esphragisen hoti ho theos alēthēs estin.Chi ha ricevuto la sua testimonianza ha confermato che DIO è verace.Colui che ha accolto la Sua testimonianza ha posto il sigillo che DIO è veritiero.

Apocalisse 4, 8

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8καὶ τὰ τέσσαρα ζῷα, ἓν καθ’ ἓν αὐτῶν ἔχων ἀνὰ πτέρυγας ἕξ, κυκλόθεν καὶ ἔσωθεν γέμουσιν ὀφθαλμῶν· καὶ ἀνάπαυσιν οὐκ ἔχουσιν ἡμέρας καὶ νυκτὸς λέγοντες· Ἅγιος ἅγιος ἅγιος κύριος, ὁ θεός, ὁ παντοκράτωρ, ὁ ἦν καὶ ὁ ὢν καὶ ὁ ἐρχόμενος.kai ta tessara zōa, hen kath’ hen autōn echōn ana pterygas hex, kyklothen kai esōthen gemousin ophthalmōn· kai anapausin ouk echousin hēmeras kai nyktos legontes· hagios hagios hagios kyrios, ho theos, ho pantokratōr, ho ēn kai ho ōn kai ho erchomenos.E le quattro creature viventi avevano ognuna sei ali, ed eran piene d’occhi all’intorno e di dentro, e non restavan mai, giorno e notte, di dire: Santo, santo, santo è il Signore DIO, l’Onnipotente, che era, che è, e che viene.E i quattro esseri viventi, ciascuno di essi con sei ali, sono pieni di occhi intorno e dentro; e non hanno riposo giorno e notte, dicendo: Santo, santo, santo, Signore DIO Onnipotente, Colui che era e che è e che viene.

Conoscere il Nome, onorarlo nella vita

La conoscenza dei Nomi di DIO non è possesso del Suo mistero. YHWH, Elohim, El Shaddai, Signore e Padre invitano a una relazione che unisce riverenza, fiducia e responsabilità. Il Nome non è una formula per esercitare potere: è una chiamata a vivere nella verità. Onorarlo significa custodire le parole, adempiere le promesse e non separare mai la preghiera dalla giustizia.

Collegamenti conservati dalla pagina originale

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