Luci di Speranza Verso Gerusalemme
Luci di Speranza Verso Gerusalemme







Peregrini enim sumus coram Te, et advenæ, sicut omnes patres nostri
Siamo tutti pellegrini davanti a Te, e stranieri, così come i nostri padri
(1Cronache 29, 15)
Peregrini enim sumus coram Te: con queste parole la Bibbia descrive la condizione essenziale dell’essere umano davanti a DIO. Siamo tutti pellegrini e forestieri sulla Terra, viandanti accolti per un tempo limitato in un mondo che non possiamo possedere per sempre.
Dal ricco al povero, dallo stolto al sapiente, dal potente allo sconosciuto, nessuno è sottratto alla fragilità del tempo. Ogni essere umano appare per un breve tratto della storia, simile a una nebbia che si leva per poco e poi scompare. Le differenze alle quali attribuiamo tanta importanza perdono consistenza davanti alla brevità dell’esistenza e all’eternità del Creatore.
Per questo, prima ancora di interrogarci su ciò che ci attende oltre la morte, siamo chiamati a domandarci come stiamo vivendo il tempo che ci è stato affidato. Vivere pienamente non significa soltanto accumulare esperienze, ricchezze o riconoscimenti, ma scoprire uno scopo degno delle capacità ricevute e metterle al servizio di qualcosa che superi il nostro interesse personale.
L’essere umano, creato a immagine di DIO, porta con sé un’eredità straordinaria e al tempo stesso impegnativa: la libertà di scegliere, la capacità di creare, la responsabilità di custodire e la possibilità di compiere il bene. Per molti questo peso può apparire difficile da sostenere; tuttavia, a nessuno è concesso di considerare insignificante la propria esistenza o di dissipare consapevolmente il potenziale che gli è stato affidato.
Il pellegrinaggio nasce precisamente da questa consapevolezza. Non è soltanto uno spostamento verso un luogo santo, ma un tentativo di comprendere quale direzione dare alla propria vita. Il pellegrino lascia temporaneamente ciò che possiede per verificare ciò che realmente è. Rinuncia alla velocità, alle comodità e alle distrazioni, affinché il cammino possa separare il necessario dal superfluo e riportare alla luce le domande che la quotidianità tende a soffocare.
Camminare significa accettare di non poter abbreviare la distanza. Ogni chilometro deve essere attraversato, ogni fatica sostenuta, ogni giornata vissuta nella sua interezza. È proprio in questa lentezza che la mente comincia a liberarsi dal rumore e l’essere umano torna ad ascoltare se stesso. E soltanto quando impara ad ascoltare con sincerità la propria coscienza può iniziare a riconoscere, nel silenzio, la presenza e la chiamata di DIO.
Il mio pellegrinaggio da Cassino a Gerusalemme è nato da qui: dal desiderio di seguire le strade percorse dai padri, di attraversare popoli e terre differenti e di cercare, oltre ogni confine religioso, etnico e sociale, quelle luci di bontà e di pace che continuano silenziosamente a illuminare il mondo.
Il pellegrino non parte soltanto per raggiungere una meta. Parte per comprendere chi sta diventando lungo la strada.
Rome → Jerusalem · Almost 3,000 km on foot
Questo file GPX riunisce i singoli percorsi registrati durante 96 giorni di pellegrinaggio, da Cassino a Gerusalemme. Ogni giornata di cammino è stata registrata separatamente tramite l’applicazione Strava; successivamente, tutte le tracce giornaliere sono state unite in un unico file, così da ricostruire l’intero itinerario del pellegrinaggio.
Per ulteriori informazioni sul percorso, sulle singole tappe o sull’organizzazione pratica del pellegrinaggio, è possibile scrivere a:
È inoltre possibile contattarci per ricevere informazioni generali sul pellegrinaggio, sul suo significato spirituale o per richiedere un orientamento nella preparazione di un personale cammino di fede.