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Pellegrinaggio

Pellegrinaggio

Roma-Gerusalemme

2938Km a piedi

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Peregrini enim sumus coram Te
, così la Bibbia in latino definisce il breve passaggio dell’uomo sulla terra, chiunque nasce pellegrino e straniero davanti a DIO. Dal ricco al povero, dallo stolto fino al sapiente, non c’è distinzione alcuna e ognuno appare come nebbia per poi scomparire dopo non molto. Il problema principale non sarà quindi comprendere dove andremo dopo la morte, ma riuscire a sentirsi davvero vivi prima che quest’ultima inevitabilmente sopraggiunga. La vita è senza alcun dubbio un dono in quanto nessuno può assicurarsela per conto proprio, ma quello che invece dipenderà da noi sarà la volontà di ricercare il proprio scopo, provando a penetrare il senso della nostra esistenza. Questo mio viaggio è stata una delle parti più razionali del mio scavare ed indagare, avevo necessità di non permettere che il passato mi distraesse, e non volevo preoccuparmi del futuro e il camminare insegna proprio questo, a saper vivere e godere del tempo presente. Il pellegrinaggio per definizione è il viaggio intrapreso per devozione verso luoghi sacri per la propria fede, dove però la meta non è mai più importante del viaggio stesso. La mia di fede mi ha condotto più volte a Gerusalemme, prima da ordinario visitatore e solo in seguito da pellegrino, ma questa volta avevo deciso di raggiungerla lasciandomi alle spalle la mia zona di comfort con la convinzione che attraverso questa particolare condizione di viaggio mi sarei ritrovato davvero a sentirmi tutt’uno con il viaggio e con le terre che percorrevo, e così è stato. Solo dopo aver percorso passo dopo passo la vastità della terra, comprendi quale minuscolo posto il proprio mortale ego occupi all’interno dell’eterna creazione di DIO.

Il termine in inglese self-discovery si traduce in Italiano con “scoperta di se stessi“. Si può riferire ad una serie di esperienze nelle quali una persona cerca di determinare per conto proprio di come si sente interiormente riguardo a questioni spirituali. Ma questo viaggio interiore si può trasformare anche in un vero e proprio pellegrinare, in cui l’attraversare le terre circostanti spesso risulta meno faticoso del percorrere la via della propria anima. Questa ricerca interiore viene spesso associata alla meditazione orientale, ma è invece parte integrante di quasi tutte le religioni. L’ebraismo, il cristianesimo e l’islam hanno in comune il patriarca Abramo al quale DIO preannunciò una discendenza numerosissima come le stelle del cielo e i granelli di sabbia del mare. Egli è quindi il primo credente nella narrazione della Genesi che lascia la sua terra d’origine per recarsi da straniero nel luogo che DIO promette di mostrargli (Genesi 12, 1). Il termine “ebreo” etimologicamente proviene dalla parola ivri (עברי dalla radice avar “passare”) che significa “attraversare” per cui con questo vocabolo si identifica “colui che passa”, “che erra” andando di paese in paese, e di nazione in nazione. Attraversare una terra significa imparare a superare delle prove, ritengo che ogni tribolazione entra nella vita di un uomo o di una donna esclusivamente per permettere una crescita. Coloro che vengono messi alla prova, saranno gli stessi che potranno rendere testimonianza a chi avrà il piacere di accoglierla, e questo racconto è stato scritto come testimonianza in merito agli eventi e le preziose lezioni che ho imparato nei miei 101 giorni di cammino verso Gerusalemme.

Il mio pellegrinaggio è stato motivato principalmente dalla fede, ma durante tutto il mio percorso ho mantenuto l’interesse, di voler accumulare quanta più esperienza possibile in materia di fede, dialogo interreligioso, solidarietà e progresso sociale. Ma è stato anche un modo per sciogliermi dai legami terreni che troppo spesso hanno condizionato i miei pensieri e i miei ragionamenti. Troppo spesso i progressi che facciamo durante le nostre vite vengono misurati esclusivamente con un metro materiale che ci fa dimenticare di quanto importante sia invece il riuscire a bilanciare la crescita di quello che possediamo al di fuori, e quella che invece avviene dentro di noi. A questo serve la scrittura, i libri, i racconti, i documentari, e tutte le altre forme di testimonianza possibili, a lasciare un messaggio positivo e propositivo nello spirito di coloro che abbracciano quella narrazione.


Testimonianza del pellegrinaggio Cassino-Gerusalemme

Il Libro è in fase di completamento…

Cassino – Gerusalemme: Giorno 24
Cassino – Gerusalemme: Giorno 23
Cassino – Gerusalemme: Giorno 22


Photo Album
ASH Pellegrinaggio

File gpx della mappa completa del pellegrinaggio

Distanza totale: 3516095 m
Altitudine massima: 1693 m
Altitudine minima: -9 m
Totale salita: 47253 m
Totale discesa: -46544 m
Velocità media: 1.56 m/s
Total time: 08:36:43

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