Vedove, Orfani e Forestieri: Le Leggi di DIO a favore degli oppressi

É importante sapere il perchè DIO, nelle Sacre Scritture raccomanda di avere molto riguardo nei confronti delle Vedove e degli Orfani.

Il motivo non è solo perchè considerati “classi” deboli e spesso oppresse e sofferenti per il loro stato, ma specialmente perchè un uomo, un marito e un padre fedele a DIO, può combattere per la “Causa di DIO” e andare in guerra combattendo per i suoi diritti e per quelli della propria Comunità, senza paura e pronto a morire per la Chiamata di DIO.  Gli uomini religiosi sanno che la loro Comunità (in caso di morte in battaglia o anche in altre circostanze) avranno grande riguardo per le famiglie dei defunti, probabilmente facendole vivere protetti e nel benessere di più che se i defunti fossero rimasti in vita. DIO è grande, al di sopra di tutto e tutti, le Sue Leggi giuste e i Suoi soldati eroici.

Ricostruzione della parte alta della Città di Gerusalemme e del Sacro Tempio (Museo di Brooklyn)

Ricostruzione della parte alta della Città di Gerusalemme e del Sacro Tempio (Museo di Brooklyn)

Riferimenti Biblici

Esodo 22:23
Non affliggerete alcuna vedova, né alcun orfano. Se in qualche modo li affliggi, ed essi gridano a me, io udrò senza dubbio il loro grido;”

Deuteronomio 10:17-18
“poiché l’Eterno, il vostro Dio, è l’Iddio degli dei, il Signor dei signori, l’Iddio grande, forte e tremendo, che non ha riguardi personali e non accetta presenti, che fa giustizia all’orfano e alla vedova, che ama lo straniero e gli dà pane e vestito.”

Deuteronomio 24:17-21
“Non conculcherai il diritto dello straniero o dell’orfano, e non prenderai in pegno la veste della vedova;…. “Allorché, facendo la mietitura nel tuo campo, vi avrai dimenticato qualche manipolo, non tornerai indietro a prenderlo; sarà per lo straniero, per l’orfano e per la vedova, affinché l’Eterno, il tuo Dio, ti benedica in tutta l’opera delle tue mani. Quando scuoterai i tuoi ulivi, non starai a cercar le ulive rimaste sui rami; saranno per lo straniero, per l’orfano e per la vedova. Quando vendemmierai la tua vigna, non starai a coglierne i raspolli; saranno per lo straniero, per l’orfano e per la vedova.

Deuteronomio 26:12-13
“Quando avrai finito di prelevare tutte le decime delle tue entrate, il terzo anno, l’anno delle decime, e le avrai date al Levita, allo straniero, all’orfano e alla vedova perché ne mangino entro le tue porte e siano saziati,dirai, dinanzi all’Eterno, al tuo Dio: Io ho tolto dalla mia casa ciò che era consacrato, e l’ho dato al Levita, allo straniero, all’orfano e alla vedova, interamente secondo gli ordini che mi hai dato; non ho trasgredito né dimenticato alcuno dei tuoi comandamenti.”

Deuteronomio 27:19
Maledetto chi conculca il diritto dello straniero, dell’orfano e della vedova! E tutto il popolo dirà: Amen.”

Salmi 146:9
“l’Eterno protegge i forestieri, solleva l’orfano e la vedova, ma sovverte la via degli empi.”

Proverbi 15:25
“L’Eterno spianta la casa dei superbi, ma rende stabili i confini della vedova.”

Isaia 1:17
“imparate a fare il bene; cercate la giustizia, rialzate l’oppresso, fate ragione all’orfano, difendete la causa della vedova!”

Geremia 7:6-7
“se non opprimete lo straniero, l’orfano e la vedova, se non spargete sangue innocente in questo luogo e non andate per vostra sciagura dietro ad altri dei,io altresì vi farò abitare in questo luogo, nel paese che ho dato ai vostri padri in sempiterno.”

Geremia 22:3
“Così parla l’Eterno: Fate ragione e giustizia, liberate dalla mano dell’oppressore colui al quale è tolto il suo, non fate torto né violenza allo straniero, all’orfano e alla vedova,..”

Zaccaria 7:9-10
“Così parlava l’Eterno degli eserciti: Fate giustizia fedelmente, e mostrate l’uno per l’altro bontà e compassione; e non opprimete la vedova né l’orfano, lo straniero né il povero; e nessuno di voi macchini del male contro il fratello nel suo cuore.”

Io credo che questi passaggi delle scritture rendono chiaro quanto le vedove, insieme agli orfani ed i stranieri siano importanti nel cuore del Signore. Questo è continuato anche nel Nuovo Testamento. Noi leggiamo in Atti 6:1 che “sorse un mormorio degli Ellenisti contro gli Ebrei, perché le loro vedove erano trascurate nell’assistenza quotidiana.” L’assistenza quotidiana vuol dire l’assistenza che era fatta da ognuno, al di fuori del fondo comune che la chiesa aveva stabilito in relazione ai loro bisogni. Nessuno era trascurato, e specialmente le vedove, poiché erano persone che avevano bisogni speciali.

I Timoteo 5:3 “Onora le vedove che son veramente vedove.”

L’onore come abbiamo spiegato precedentemente riguarda onorare gli anziani incluso anche un sopporto materiale. Non tutte le vedove possono avere questo onore. Per il semplice fatto che quando una donna diventa vedova non è ovvio che essa sia veramente vedova a cui l’onore è dovuto. Qual’è la differenza? Paolo ce lo dice chiaramente in I Timoteo 5 :

I Timoteo 5:5-6
“Or la vedova che è veramente tale e sola al mondo, ha posto la sua speranza in Dio, e persevera in supplicazioni e preghiere notte e giorno; ma quella che si dà ai piaceri, benché viva, è morta.”

C’è la vedova che ha posto la speranza in Dio e persevera in supplicazioni e preghiere “notte e giorno”. Ma c’è anche la vedova che ha uno stile di vita mondano. La frase “si dà ai piaceri” è parola Greca “Spatalao”. “Spatalao” vuol dire “vivere sfrenatamente” (Dizionario di Vine, pag. 871) La parola forma il verbo (“spatali”) che vuol dire “eccessiva sfrenatezza, vanitosa, spendendo esageratamente il denaro” (Mega Lexicon della Lingua Greca, pag 6621). Tali vedove, vedove che hanno uno stile di vita egocentrico, vedove che vivono sfrenatamente, non sono veramente vedove. E l’onore non è dovuto a questo tipo di vedove.

Avendo ben chiarito questo fin dall’inizio, Paolo mette anche molto chiaro che i figliuoli ed i nipoti delle vere vedove sono i primi che hanno responsabilità verso di loro. Ecco qui quello che dice:

I Timoteo 5:4,7-8
“Ma se una vedova ha de’ figliuoli o de’ nipoti, imparino essi prima a mostrarsi pii verso la propria famiglia e a rendere il contraccambio ai loro genitori, perché questo è gradito nel cospetto di Dio. Anche queste cose ordina, onde siano irreprensibili. Che se uno non provvede ai suoi, e principalmente a quelli di casa sua, ha rinnegato la fede, ed è peggiore dell’incredulo.”

C’è una chiara responsabilità per i figlioli verso i genitori, inclusi i nipoti. Come la Parola dice, i figlioli devono “rendere il contraccambio”. Come è menzionato nel dizionario di Vine riguardo questa parola. La parola “rendere” è la parola Greca “amoive” che vuol dire “ricompensa”, è usata con il verbo “apodidomi”, a rendere, in I Timoteo 5:4.

C’è un’obbligazione da pare dei figlioli e nipoti verso i loro genitori. Questa è l’obbligazione “di onorare i genitori” che include prendere cura di loro ed il loro benessere. Nel caso delle vedove, i loro figlioli ed i loro nipoti dovrebbero prendere cura dei loro bisogni. Prendere cura della famiglia è una priorità ed è infatti un’obbligazione che ognuno di noi ha. Credo che questo argomento è stato precedentemente menzionato: questo tipo di “dare” ha una predominanza su qualsiasi altro dare. Altri tipi del dare sono volontarie contribuzioni. Questa non lo è. Questa qui è un’obbligazione. Non ci sono opzioni. Questo ci dimostra quanta importanza Dio dà ad esso. Se tu sei un credente tu devi “rendere il contraccambio” ai tuoi genitori (e nonni), cioè prendere cura di loro e dei loro bisogni. E questo chiarisce il verso 8 che dice “Che se uno non provvede ai suoi, e principalmente a quelli di casa sua, ha rinnegato la fede, ed è peggiore dell’incredulo.” Questo è una cosa veramente seria.

Andando avanti sul soggetto delle vedove, la Parola di Dio ci dice qualcosa in più a riguardo delle partecipazioni della chiesa concernente la cura delle vedove:

I Timoteo 5:9-16
“Sia la vedova iscritta nel catalogo quando non abbia meno di sessant’anni: quando sia stata moglie d’un marito solo, quando sia conosciuta per le sue buone opere: per avere allevato figliuoli, esercitato l’ospitalità, lavato i piedi ai santi, soccorso gli afflitti, concorso ad ogni opera buona. Ma rifiuta le vedove più giovani, perché, dopo aver lussureggiato contro Cristo, vogliono maritarsi, e sono colpevoli perché hanno rotta la prima fede;ed oltre a ciò imparano anche ad essere oziose, andando attorno per le case; e non soltanto ad esser oziose, ma anche pettegole e curiose, parlando di cose delle quali non si deve parlare. Io voglio dunque che le vedove giovani si maritino, abbiano figliuoli, governino la casa, non diano agli avversari alcuna occasione di maldicenza, poiché già alcune si sono sviate per andar dietro a Satana. Se qualche credente ha delle vedove, le soccorra, e la chiesa non ne sia gravata, onde possa soccorrer quelle che son veramente vedove.”

Altri riferimenti biblici

1 Giacomo 1, 27

La religione pura e senza macchia davanti a DIO, il PADRE, è questa: visitare gli orfani e le vedove nella loro afflizione, e tenersi immacolati dal mondo.

 

Isaia 1, 17

Imparate a fare il bene; cercate la giustizia, correggete l’oppressione; rendete giustizia all’orfano, difendete la causa della vedova.

 

1 Timoteo 5, 1-16

1 Non rimproverare duramente un uomo anziano, ma esortalo come se fosse tuo padre. Tratta gli uomini più giovani come fratelli, 2 le donne più anziane come madri e le più giovani come sorelle, con assoluta purezza.

3 Date il giusto riconoscimento a quelle vedove che sono veramente nel bisogno. 4 Ma se una vedova ha figli o nipoti, questi imparino prima di tutto a mettere in pratica la loro religione, curando la propria famiglia e ripagando così i genitori e i nonni, perché questo è gradito a DIO. 5 La vedova che è veramente nel bisogno ed è rimasta sola, ripone la sua speranza in DIO e continua notte e giorno a pregare e a chiedere aiuto a DIO. 6 Ma la vedova che vive per il piacere è morta anche mentre vive. 7 Date al popolo queste istruzioni, affinché nessuno sia esposto a biasimo. 8 Chiunque non provvede ai propri parenti, e specialmente alla propria famiglia, ha rinnegato la fede ed è peggiore di un miscredente.

9 Nessuna vedova può essere messa sulla lista delle vedove, a meno che non abbia più di sessant’anni, sia stata fedele a suo marito, 10 e sia ben nota per le sue buone azioni, come allevare i figli, mostrare ospitalità, lavare i piedi al popolo del Signore, aiutare chi è in difficoltà e dedicarsi ad ogni genere di buone azioni.

11 Quanto alle vedove più giovani, non mettetele in un tale elenco. Perché quando i loro desideri sensuali superano la loro dedizione a Cristo, vogliono sposarsi. 12 Così portano il giudizio su se stesse, perché hanno rotto la loro prima promessa. 13 Inoltre, prendono l’abitudine di essere oziosi e di andare in giro di casa in casa. E non solo diventano oziosi, ma anche indaffarati che parlano a vanvera, dicendo cose che non dovrebbero. 14 Perciò consiglio alle vedove più giovani di sposarsi, di avere figli, di gestire la loro casa e di non dare al nemico alcuna opportunità di calunniare. 15 Alcune infatti si sono già allontanate per seguire Satana.

16 Se una donna credente ha delle vedove alle sue dipendenze, deve continuare ad aiutarle e non lasciare che la chiesa ne sia gravata, in modo che la chiesa possa aiutare le vedove che sono veramente nel bisogno.

 

Esodo 22, 21-24

21 “Non maltrattare né opprimere uno straniero, perché voi eravate stranieri in Egitto.

22 “Non approfittare della vedova o dell’orfano. 23 Se lo fate ed essi gridano a me, io certamente ascolterò il loro grido. 24 Si scatenerà la mia ira e vi ucciderò con la spada; le vostre mogli diventeranno vedove e i vostri figli senza padre.

 

Giacomo 2, 14-17

A cosa serve, fratelli miei, se qualcuno dice di avere fede ma non ha opere? Può quella fede salvarlo? Se un fratello o una sorella sono malvestiti e mancano del cibo quotidiano, e uno di voi dice loro: “Andate in pace, riscaldatevi e saziatevi”, senza dar loro le cose necessarie per il corpo, a cosa serve? Così anche la fede da sola, se non ha le opere, è morta.

 

Salmo 68, 5

Padre degli orfani e protettore delle vedove è DIO nella sua santa dimora.

 

Ebrei 13, 1-5

1 Continuate ad amarvi gli uni gli altri come fratelli e sorelle. 2 Non dimenticate di dare ospitalità ai forestieri, perché così facendo alcuni hanno dato ospitalità agli angeli senza saperlo. 3 Continuate a ricordare quelli che sono in prigione come se foste insieme a loro in prigione, e quelli che sono maltrattati come se voi stessi soffriste.

4 Il matrimonio sia onorato da tutti e il letto matrimoniale sia mantenuto puro, perché Dio giudicherà l’adultero e tutti gli immorali. 5 Tenete la vostra vita libera dall’amore per il denaro e accontentatevi di ciò che avete, perché Dio ha detto,

“Mai vi lascerò;
mai vi abbandonerò”.

 

Giacomo 2, 1-5

Fratelli e sorelle, i credenti nel nostro glorioso signore Gesù Cristo non devono mostrare favoritismi. 2 Supponete che un uomo entri nella vostra riunione indossando un anello d’oro e abiti pregiati, e che entri anche un povero in abiti vecchi e sporchi. 3 Se mostrate particolare attenzione all’uomo che indossa abiti raffinati e dite: “Ecco un buon posto per te”, ma dite al povero: “Tu stai lì” o “Siediti per terra ai miei piedi”, 4 non avete forse discriminato tra di voi e siete diventati giudici con pensieri malvagi?

5 Ascoltate, miei cari fratelli e sorelle: Dio non ha forse scelto coloro che sono poveri agli occhi del mondo per essere ricchi nella fede e per ereditare il Regno che ha promesso a coloro che lo amano?

 

Matteo 6, 1-4

“Fate attenzione a non praticare la vostra giustizia davanti agli altri per essere visti da loro. Se lo fate, non avrete alcuna ricompensa dal PADRE vostro che è nei cieli.

2 “Quando dunque date ai bisognosi, non annunciatelo con le trombe, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere onorati dagli altri. In verità vi dico che essi hanno ricevuto la loro ricompensa in pieno. 3 Ma quando date ai bisognosi, non lasciate che la vostra mano sinistra sappia ciò che fa la vostra mano destra, 4 perché la vostra donazione avvenga in segreto. Allora il PADRE vostro, che vede ciò che si fa in segreto, vi ricompenserà.

 

Deuteronomio 27, 19

19 “Maledetto chiunque rifiuta la giustizia allo straniero, all’orfano di padre o alla vedova”.

Allora tutto il popolo dirà: “Amen!”.

 

Zaccaria 7, 9-10

“Così dice l’Eterno degli eserciti: Rendete giudizi veritieri, mostrate gentilezza e misericordia gli uni verso gli altri, non opprimete la vedova, l’orfano, il forestiero o il povero, e nessuno di voi concepisca in cuor suo il male contro un altro”.

 

Matteo 5, 1-5

Ora, quando Gesù vide le folle, salì sul fianco di un monte e si sedette. I suoi discepoli vennero da lui, 2 ed egli cominciò a insegnare loro.

Egli disse:

3 “Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
4 Beati quelli che fanno cordoglio
perché saranno consolati.
5 Beati i miti
perché erediteranno la terra.

 

Giacomo 2, 14

A cosa serve, fratelli miei, se qualcuno dice di avere fede ma non ha opere? Può quella fede salvarlo?

 

Tito 3, 1-5

Ricorda al popolo di essere soggetto ai governanti e alle autorità, di essere obbediente, di essere pronto a fare tutto ciò che è bene, 2 di non calunniare nessuno, di essere pacifico e premuroso, e di essere sempre gentile con tutti.

3 Un tempo anche noi eravamo stolti, disobbedienti, ingannati e schiavi di ogni sorta di passioni e piaceri. Vivevamo nella malizia e nell’invidia, essendo odiati e odiandoci a vicenda. 4 Ma quando apparve la bontà e l’amore di Dio nostro Salvatore, 5 egli ci salvò, non per le cose giuste che avevamo fatto, ma per la sua misericordia. Ci ha salvati attraverso il lavaggio della rinascita e del rinnovamento per mezzo dello Spirito Santo,

 

Ezechiele 16, 49

Ecco, questa fu la colpa di tua sorella Sodoma: lei e le sue figlie avevano orgoglio, eccesso di cibo e prosperità, ma non aiutavano i poveri e i bisognosi.

 

Galati 2, 10

Solo, ci hanno chiesto di ricordarci dei poveri, proprio quello che ero ansioso di fare.

 

Efesini 4, 28

Il ladro non rubi più, ma lavori piuttosto, facendo un lavoro onesto con le proprie mani, perché abbia qualcosa da dividere con chi ha bisogno.

 

Matteo 18, 1-5

1 In quel tempo i discepoli vennero da Gesù e gli chiesero: “Chi è dunque il più grande nel regno dei cieli?”

2 Egli chiamò a sé un fanciullo e pose il bambino in mezzo a loro. 3 E disse: “In verità vi dico: se non cambiate e non diventate come i bambini, non entrerete mai nel regno dei cieli. 4 Perciò chi prende l’umile posizione di questo bambino è il più grande nel regno dei cieli. 5 E chiunque accoglie uno di questi bambini nel mio nome, accoglie me.

 

Salmo 82, 3

Rendi giustizia al debole e all’orfano; mantieni il diritto dell’afflitto e dell’indigente.

 

2 Pietro 1, 1-5

1 Simon Pietro, servo e apostolo di Gesù Cristo,

a coloro che per la giustizia del nostro Dio e Salvatore Gesù Cristo hanno ricevuto una fede preziosa come la nostra:

2 grazia e pace siano vostre in abbondanza per la conoscenza di Dio e di Gesù nostro Signore.

3 La sua potenza divina ci ha dato tutto ciò di cui abbiamo bisogno per una vita divina attraverso la conoscenza di colui che ci ha chiamati per la sua gloria e bontà. 4 Per mezzo di queste egli ci ha dato le sue promesse molto grandi e preziose, affinché per mezzo di esse possiate partecipare della natura divina, essendo sfuggiti alla corruzione del mondo causata dai desideri malvagi.

5 Proprio per questo motivo, fate ogni sforzo per aggiungere alla vostra fede la bontà; e alla bontà la conoscenza;

 

Proverbi 28, 1-5

1 Gli empi fuggono anche se nessuno li insegue,
ma i giusti sono audaci come un leone.

2 Quando un paese è ribelle, ha molti governanti,
ma un governante con discernimento e conoscenza mantiene l’ordine.

3 Un governante che opprime i poveri
è come una pioggia battente che non lascia raccolto.

4 Coloro che rinunciano all’istruzione lodano i malvagi,
ma quelli che l’ascoltano resistono.

5 I malfattori non capiscono ciò che è giusto,
ma coloro che cercano l’Eterno lo comprendono pienamente.

 

Giobbe 1, 1-5

Nel paese di Uz viveva un uomo il cui nome era Giobbe. Quest’uomo era irreprensibile e retto; temeva DIO e rifuggiva il male. 2 Aveva sette figli e tre figlie, 3 e possedeva settemila pecore, tremila cammelli, cinquecento gioghi di buoi e cinquecento asini, e aveva un gran numero di servi. Era l’uomo più grande tra tutti i popoli d’Oriente.

4 I suoi figli erano soliti organizzare feste nelle loro case in occasione dei loro compleanni, e invitavano le loro tre sorelle a mangiare e bere con loro. 5 Quando un periodo di festa aveva fatto il suo corso, Giobbe faceva in modo che si purificassero. Al mattino presto sacrificava un olocausto per ognuno di loro, pensando: “Forse i miei figli hanno peccato e hanno maledetto DIO nel loro cuore”. Questa era l’usanza regolare di Giobbe.

 

Ebrei 1, 1-5

1 In passato DIO parlò ai nostri antenati per mezzo dei profeti in molti tempi e in vari modi, 2 ma in questi ultimi giorni ha parlato a noi per mezzo del suo figlio, che ha costituito erede di tutte le cose e per mezzo del quale ha fatto anche l’universo. 3 Il figlio è lo splendore della gloria di DIO e l’esatta rappresentazione del suo Essere, che sostiene tutte le cose con la sua potente parola. Dopo aver provveduto alla purificazione dei peccati, si è seduto alla destra della Maestà nei cieli. 4 Così egli divenne tanto superiore agli Angeli quanto il nome che ha ereditato è superiore al loro.

5 Poiché a quale degli angeli Dio ha mai detto,

“Tu sei mio figlio;
oggi sono diventato tuo PADRE”?

O ancora,

“Io sarò il suo PADRE
ed egli sarà mio figlio”?

 

Geremia 22, 16

Egli ha giudicato la causa del povero e del bisognoso; allora è stato bene. Non è questo conoscere me? dichiara l’Eterno.

 

Giobbe 29, 12

Perché io ho liberato il povero che gridava aiuto e l’orfano che non aveva nessuno che lo aiutasse.

 

Efesini 2, 19-20

Voi dunque non siete più stranieri ed estranei, ma siete concittadini dei santi e membri della casa di Dio, edificati sul fondamento degli apostoli e dei profeti, essendo Cristo Gesù stesso la pietra angolare

 

 

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