La parola dell’ETERNO mi fu rivolta, dicendo: “Figlio d’uomo, volgi la tua faccia verso Gog del paese di Magog, principe di Rosh, Mescek e Tubal, e profetizza contro di lui, e di’ “Cosí dice il SIGNORE, l’ETERNO: Ecco, io sono contro di te, o Gog, principe di Rosh, di Mescek e di Tubal.”
(Ezechiele 38, 1-3)

Gog e Magog assediano la Città dei Santi. La loro raffigurazione con i nasi ad uncino osservati da Paul Meyer

Gog e Magog (in ebraico: גּוֹג וּמָגוֹג Gog u-Magog) appaiono nella Bibbia ebraica e nei manoscritti islamici come individui, tribù o territori.
In Ezechiele 38, Gog è un individuo e Magog è la sua terra; in Genesi 10 Magog è un uomo, ma non viene menzionato alcun Gog; e secoli dopo la tradizione ebraica ha cambiato il “Gog di Magog” di Ezechiele in “Gog e Magog”, che è la forma in cui appaiono nel Libro dell’Apocalisse, anche se qui sono individuati come popoli piuttosto che singoli individui.

Oggi questi due termini sono diventati popolari nel campo teologico, spirituale e politico quasi come un messaggio in codice di DIO rivelato ad Ezechiele, Daniele e Giovanni (nell’Apocalisse). I libri che “svelano i segreti della fine dei tempi” vendono milioni di copie, e aumenta anche il numero di conferenze ogni anno che pretendono di rivelare con esattezza come la Bibbia predice gli eventi odierni.

Gog è il nome di un leader della terra di Magog, il principe di Meshech e Tubal, territori che prendono il nome dai nipoti di Noè (Gen 10, 1-2). Non possiamo identificare con precisione queste aree, ma probabilmente gli ebrei dell’epoca di Ezechiele non avevano mai incontrato queste misteriose nazioni che vivevano oltre i confini del loro mondo conosciuto.
Ezechiele prevedeva il giorno in cui Meshech e Tubal si sarebbero uniti ad altre due potenze del nord – Gomer e Beth-togarmah – e i quattro avrebbero formato un’alleanza con la Persia, Cush e Put, che erano tre potenze all’estremo sud o sud-est della Terra Promessa (Ezechiele 38, 3-6). Il numero sette indica tipicamente la completezza nelle Sacre Scritture, quindi ciò che abbiamo qui è una profezia che il numero completo delle nazioni al di là dei confini di Israele un giorno si solleverà contro il popolo di DIO. Anche se la brama di denaro e di potere motiverebbe queste nazioni, la mano del SIGNORE lavorerebbe in loro favore. Egli innalzerebbe queste nazioni allo scopo di rivelare la Sua Santità e la Sua grandezza (vv. 7-23). In sintesi, DIO sconfiggerebbe questi poteri per rivelare loro che Egli solo è DIO.

Il profeta ha detto che questo accadrà dopo la restaurazione di Israele, quando il suo popolo “dimorerà in modo sicuro” (v. 14). Ciò significa che la restaurazione di Israele alla pace e alla sicurezza non sarebbe stata compiuta tutta in una volta, e che alcuni popoli del mondo non avrebbero conosciuto il SIGNORE all’inizio di questa restaurazione.

Scritti midrashic

La rivolta antiromana del Bar Kokhba nel II secolo d.C. guardava a un leader umano come al messia promesso, ma dopo il suo fallimento gli ebrei cominciarono a concepire l’era messianica in termini soprannaturali: prima sarebbe venuto un precursore, il Messia ben Joseph, che avrebbe sconfitto i nemici di Israele, identificati come Gog e Magog, per preparare la strada al Messia ben David; poi i morti sarebbero risorti, il giudizio Divino sarebbe stato emesso, e i giusti sarebbero stati ricompensati.

L’aggadah, i testi esegetici omiletici e non legalistici della letteratura rabbinica classica del giudaismo, trattano Gog e Magog come due nomi per la stessa nazione che verrà contro Israele nella guerra finale. I rabbini non associarono loro nessuna nazione o territorio specifico al di là di una località a nord di Israele, ma il grande studioso ebreo Rashi identificò i cristiani come loro alleati e disse che DIO avrebbe vanificato il loro piano per uccidere tutto Israele.

Nell’Islam

Nel Corano (Sūrat al-Kahf, XVIII, 83-98) si racconta come il Bicorne (una figura identificata forse con Alessandro Magno) affrontò Gog e Magog, entità portatrici di caos, e li sconfisse, imprigionandoli dietro una muraglia di rame . Questa barriera, una parte dell’esegesi coranica l’identifica con la Grande Muraglia cinese, mentre un’altra (tra cui Ṭabarī e Bayḍāwī) opta per le montagne che si ergono tra Armenia e Azerbaigian. Un giorno però essi riusciranno ad evadere e imperverseranno per tutto il mondo, inghiottendo ogni cibo e acqua che troveranno, fino a sterminare tutti gli abitanti della terra; allora inizieranno a scagliare dardi verso il cielo, finché DIO non invierà dei vermi, che penetreranno attraverso i loro nasi e le orecchie e li divoreranno dall’interno, uccidendoli.

 


Bibliografia

 

Translate into your language
Categorie
ASH’s Newsletter

Let's stay connected...
Tu puoi fare cose che io non posso fare e anche io posso fare cose che tu non puoi fare, ma insieme possiamo fare grandi cose.