Musulmano (definizione)

Musulmano (in arabo مُسْلِمًا dall’arabo-persiano muslimān; dall’inglese muslim) è il nome di un credente che professa l’Islam. Entrambi i termini derivano dalla parola araba che significa “colui che si sottomette [a DIO, alla Fede]”.

Islam è il nome dato alla religione abramitica che segue Muhammad come profeta. In arabo significa letteralmente “sottomissione” (alla volontà di DIO), dalla radice di aslama “si è arreso, si è sottomesso, si è consegnato” congiunzione causale da salima “era salvo”, e legata al termine salam “pace”.
Alla fine del 1800 l’islam diventa la denominazione ufficiale della religione, nome che non è legato ad una persona o a un gruppo etnico, come nella maggior parte dei movimenti religiosi, ma all’idea centrale della religione.

Per essere considerato musulmano è sufficiente pronunciare con vera fede la Shahada, una dichiarazione di fede che professa che esiste un solo DIO e che Muhammad è il messaggero di DIO.[nota a] Si tratta di una dichiarazione normalmente recitata in arabo: “lā ʾilāha ʾillā-llāhu muḥammadun rasūlu-llāh” (لَا إِلٰهَ إِلََّا الله مُحَمَّدٌ رَسُولُ اللله) “Non c’è nessun dio all’infuori di DIO, (e) Maometto è il messaggero di DIO”[nota b].

Conclusioni

Differentemente da quanto spesso in ambito islamico si afferma, l’Islam, come moltissime altre religioni, nasce in un ambiente libero e senza una denominazione. Solo durante i secoli successivi il termine è stato coniato per indicare i credenti di questa religione. Il profeta Mohammed (PBSL) non voleva creare un nuovo movimento, ma intendeva esclusivamente ripristinare il vero culto: “Amare l’Unico DIO attraverso una sottomissione volontaria”. Lo scopo fu anche di evitare che i credenti, come successe per il Cristianesimo, durante le generazioni dei secoli successivi dimenticassero il vero fondamento della dottrina e si legassero ad un culto terreno, composto prettamente da leggi umane.
Se si studia il Corano in questa ottica, e non conferendo al termine islam o muslim il significato di “sistema religioso” e “credente di una determinata dottrina”, si scopre un ideologia basata esclusivamente sulla pura fede in DIO. Il SIGNORE di Abramo, di Isacco, di Giacobbe, e di tutti i profeti del vecchio testamento cristiano, un nuovo modo di credere che riconoscere sia la profezia di Gesù (ma non la sua Divinità in termini di “stessa sostanza del PADRE”), che la nuova rivelazione di Mohammed specifica per il popolo di lingua Araba che fino ad allora è stato solo schiavo delle due dominanti crescenti fedi monoteistiche (l’Ebraismo e il Cristianesimo).

L’analisi che segue si riferisce al verso 67 del capitolo 3 (sūra ālʿim’rān):

“Abramo non era né ebreo né cristiano, ma era un uomo incline alla verità, un musulmano [che si sottometteva a DIO]. E non era un politeista.”
(Corano 3, 67)


Note

[nota a] The Pillars of Islam in Oxford Islamic Studies Online Archived 26 April 2017 at Wikiwix

[nota b] Gordon, Matthew; Gordon, Professor of Middle East Islamic History Matthew S (2009). Matthew S. Gordon and Martin Palmer, ”Islam”, Info base Publishing, 2009. p. 87. ISBN 9781438117782. Retrieved 26 August 2012.

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