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Coronavirus: relazione tra COVID-19 e sovrappopolazione nel Mondo

Nel primo Libro della Bibbia è scritto:

27 DIO creò l’uomo a Sua immagine; a immagine di DIO lo creò; maschio e femmina li creò. 28 DIO li benedisse e disse loro: “Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra.”
(Genesi 1, 27-28)

La conoscenza di “chi è veramente l’uomo” inizia con il prendere atto che siamo stati creati ad immagine di DIO. Adamo è diverso da ogni altro essere vivente in quanto ha una somiglianza ed un rapporto diretto con il CREATORE, e anche se siamo biologicamente simili a certi animali, siamo ben diversi per quanto riguarda le nostre capacità morali, intellettuali e spirituali. Abbiamo una coscienza, ed è proprio questa che dovrebbe guidarci nel “soggiogare” la terra (Gn 1, 28) questa capacità di poter influenzare l’ambiente in cui viviamo non è casuale, ma fa parte del piano di DIO per responsabilizzare e migliorare gli esseri umani.
Il CREATORE eleva l’uomo e la donna ad amministratori e custodi del Creato:

15 Il SIGNORE DIO prese l’uomo (אָדָם) e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse.
(Genesi 2, 15)

Il termine “custodire” in ebraico è šâmar, un verbo molto usato nella Bibbia (ad esempio Salmo 17, 8 ; Salmo 119, 34 ; Giovanni 17, 11) ma il suo primo riferimento in (Gn 2, 15) è sicuramente quello che identifica meglio il ruolo di אָדָם (“Adam”). La Bibbia usa la parola “adam” in diverse circostanze:

  • collettivamente per indicare l’intera “umanità”, Genesi 1, 27
  • individualmente  riferendosi ad un “uomo”, Genesi 2, 7
  • genericamente riferendosi sia all'”uomo che alla donna”, Genesi 5, 1-2
  • al maschile, Genesi 2, 23-24

In Genesi 2, 15 il Testo Sacro consacra אָדָם (Adam), quindi tutta l’umanità, a custode del Giardino, ovvero la Terra e a soggiogare le altre creature. Ma come anche la recente enciclica del Papa “Laudato si'” conferma: gli esseri umani sono dei guardiani e non padroni. Tutti hanno l’obbligo morale di contribuire attivamente a quello che in ebraico è chiamato il Tikkun Olam ( תיקון עולם “riparare il Mondo”) ovvero operare continuamente per il bene dell’intera comunità, qualcosa che non è necessariamente imposto nella Legge. Riuscire a salvaguardare la vita e il luogo che ci ospita è la più grande sfida che l’umanità abbia mai fronteggiato, e il dilagarsi di questo coronavirus che tanto ha stravolto il quotidiano degli uomini e delle donne sulla Terra deve essere visto come una benedizione ed una buona opportunità per un migliorare noi stessi e i nostri stili di vita.

Il Coronavirus: siamo tutti responsabili

Quando le autorità cinesi hanno segnalato per la prima volta questa nuova epidemia a Wuhan, in Cina, molti esperti nel campo della sanità hanno avuto una reazione simile, si aspettavano che un evento simile stava per accadere, era solo questione di tempo. “Questo evento è sempre stato in procinto di accadere”, ha dichiarato Adrian Hyzler, il medico capo di Healix International, Wuhan con i suoi 11 milioni di abitanti, un ruolo centrale per il trasporto e la presenza di mercati di animali vivi è l’habitat ideale per l’evoluzione ed il diffondersi di un virus. Dopo poche settimane dalla scoperta, il 2019-nCoV (“2019 novel coronavirus” o COVID-19) ha già infettato centinaia di migliaia di persone diffondendosi così velocemente in tutto il mondo da venir classificato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come pandemia l’11 Marzo 2020. Wuhan ha una popolazione che supera quella di New York di circa 2,6 milioni di abitanti, e in termini di superficie, la città è più del doppio di Shanghai e otto volte più grande di Hong Kong, la città più densamente popolata della Cina centrale. In una sola parola: sovrappopolata.

Sovrappopolazione e Coronavirus

Durante l’intera la storia dell’umanità non siamo mai stati così tanti sulla Terra. Intorno all’anno zero, si stima che la popolazione della Terra fosse di 190 milioni di persone, mille anni dopo probabilmente intorno ai 250 milioni, e solo dopo la rivoluzione industriale la popolazione umana è salita in modo inimmaginabile. Ci sono voluti centinaia di migliaia di anni di vita dell’uomo sulla Terra affinchè l’uomo raggiungesse il miliardo di persone (nel 1804) e questo numero si è raddoppiato intorno il 1927. Di lì a pochi anni nel 1959 si sono raggiunti i 3 miliardi, nel 1974 i 4, per poi arrivare ai giorni odierni nei quali si registrano quasi 8 miliardi di persone.

Popolazione Mondiale
Anno Miliardi di persone
1804 1
1927 2
1959 3
1974 4
1987 5
1999 6
2011 7
2020 7.8

 

Densità della popolazione mondiale

Analizzando questi dati sembra davvero che l’umanità abbia preso la direzione che condurrà presto ad un’apocalisse. La sovrappopolazione umana ed il conseguente consumo eccessivo delle risorse sono le principali cause della perdita di biodiversità. Nel 2011 la Lista Rossa dell’IUCN ha elencato un totale di 801 specie animali estinte nel corso della storia umana registrata. La crescita della popolazione aumenta i livelli di inquinamento atmosferico (ma anche inquinamento idrico, contaminazione del suolo e inquinamento acustico) che sta causando cambiamenti nella composizione dell’atmosfera e il conseguente surriscaldamento climatico globale. Il collasso ecologico non sembra più un’inverosimile possibilità, abbiamo smesso di essere “custodi” e ci comportiamo invece da virus, ovvero da sostanza nociva capace di causare malessere per la Terra. Un vero custode lavora coscienziosamente per la tutela e la cura del Giardino, sapendo discernere tra ciò che è bene e ciò che non lo è, agendo con responsabilità, attento agli effetti delle proprie azioni nel breve e nel lungo periodo.

Conclusioni

I problemi del Mondo sono i problemi di tutti e solo insieme possono essere risolti. Dobbiamo non solo rimanere informati in merito alle problematiche che stiamo recando come specie al pianeta, ma abbiamo la responsabilità di impegnarci nel cambiare qualcosa nella nostra quotidianità. Ognuno di noi conosce esattamente dove può perfezionare il proprio stile di vita e dove deve migliorarsi. Impariamo da queste situazioni di emergenza internazionale che restare a casa un pò più spesso porta benefici a noi e alla nostra Terra: inquinamo di meno e risparmiamo di più. Tagliare gli sprechi di cibo e quelli energetici è un modo saggio non solo per risparmiare denaro, ma per contribuire a proteggere il pianeta. Anche un piccolo gesto se moltiplicato per 7,8 milioni di persone può fare la differenza, il vero virus mortale è l’uomo che non ama la propria terra e le persone a lui prossime. Utilizziamo i social network non solo come intrattenimento, ma principalmente come strumento per la sensibilizzazione di massa: apparteniamo tutti alla stessa specie e tutti alla stessa grande comunità virtuale. Possa DIO, per mezzo di questo Coronavirus, mostrarci quale sia la strada più giusta da percorrere, migliorando ognuno di noi nel quotidiano per il benessere di tutti.

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