Benvenuti nel nostro viaggio attraverso le bellissime storie del Sacro Corano, adattate per i giovani lettori. Pur mirando a ispirare curiosità e rispetto per le diverse credenze e culture, comprendiamo la delicatezza delle narrazioni religiose. Se una qualsiasi parte di queste storie può inavvertitamente causare offesa, vi preghiamo di contattare noi di ASH. Ci sforziamo di condividere queste storie con rispetto e ricordiamo che il giudice ultimo delle nostre intenzioni è Allah. Ci auguriamo che questo umile sforzo avvicini i bambini agli insegnamenti del Sacro Corano, favorendo una più profonda comprensione della fede islamica. Intraprendiamo insieme questo viaggio illuminante!

L’educazione dell’Islam si basa sulla ricerca dell’equilibrio tra il lato spirituale e quello materiale. Ogni credente quindi non è solo parte della materia e Creazione di ALLAH (DIO) sulla terra, ma ha un suo mondo spirituale profondo da coltivare. Partendo da questo punto, l’educazione è intenta a preparare i figli dei credenti, il futuro della religione, non solo per la vita di questo mondo, ma anche per la vita eterna dell’Aldilà.

Il primo pilastro della fede è credere in ALLAH, il termine Arabo che significa il DIO, ovvero il Creatore e DIO altissimo che si manifestò ad Abramo, il primo vero credente della storia.

Ma come possiamo far conoscere a dei giovani la grandezza di DIO, che non può essere ne visto o immaginato nella nostra piccola mente? Che non può essere percepito dai nostri comuni cinque sensi?
Ebbene DIO ci ha creati in uno stato puro, naturalmente inclini alla Verità ancora di più quando siamo piccoli, quindi è importantissimo avere già da giovanissimi chiari alcuni concetti e lezioni che si possono imparare dal Corano in modo che quando cresciutoi si possa passare alla lettura del Testo Sacro già con una base di conoscenza che faciliterà l’apprendimento.

Piantare un seme

Insegnare ai bambini a credere in DIO è qualcosa che dovrebbe essere coltivato ogni giorno, come piantare un seme. Lo si annaffia ogni giorno in modo che le radici crescano, rafforzando le loro fondamenta. Dobbiamo avere amore e pazienza perché questa è la cosa che salverà noi e i nostri figli, in questa vita e nell’Altra.Il Corano, talvolta scritto Qur’an, (arabo: القرآن ) è il libro Sacro dell’Islam e considerato dai musulmani come “la parola di ALLAH (DIO)”.
Questo libro è stato scritto direttamente da DIO, attraverso il profeta Muhammad.

Scritto e letto solo in Arabo per più di 1.400 anni ad oggi è stato scelto di tradurlo in modo da poter arrivare a quante più persone possiblili. Eppure queste traduzioni sono solo delle chiavi di lettura per avvicinarsi al Corano, ma che non possono sostituire la versione Araba.

Ci sono 30 parti nel Corano, che fanno 114 “sure” (capitoli). Ogni sura ha un numero diverso di versetti.

SURAH 1

Il primo, è un un capitolo molto speciale, ed è chiamato Surah Al-Fatiha, ovvero il capitolo che apre! Infatti è come una chiave che apre le porte a tutte le storie e gli insegnamenti più belli del Corano. Questo capitolo Inizia con le parole “Bismillahir-Rahmanir-Raheem”, che significano “Nel nome di DIO, il Compassionevole, il Misericordioso”, ed infatti per prima cosa vanno semprte ricordsti questi due importanti attributi… E ti spiegherò perchè…

Il primo capitolo, Surah Al-Fatiha, è davvero molto speciale e pieno di saggezza. Inizia con le parole “Bismillahir-Rahmanir-Raheem”, che ci ricordano che dovremmo sempre iniziare tutto ciò che facciamo nel nome di ALLAH, il Più Compassionevole e il Più Misericordioso. Questi due attributi sono come un dolce promemoria dell’amore e della cura di ALLAH per noi.

Vedete, ALLAH è come un genitore amorevole che veglia su di noi con compassione e misericordia. Quando iniziamo a riconoscere il Suo nome, apriamo i nostri cuori alla Sua guida e alla Sua protezione. È come se dicessimo: “Caro ALLAH, so che sei il più compassionevole e il più misericordioso, e confido nel tuo amore e nella tua guida in tutto ciò che faccio”.

Questo capitolo iniziale ci insegna anche qualcosa di molto importante: l’essenza del nostro rapporto con ALLAH. Lo lodiamo come Signore di tutti i mondi, riconoscendo la Sua grandezza e il Suo potere. Riconosciamo che Egli è la fonte di ogni bontà e misericordia nella nostra vita.

E poi chiediamo umilmente ad ALLAH di guidarci. Gli chiediamo di mostrarci la retta via, la via di coloro che si sono guadagnati la Sua benedizione e il Suo amore. Chiediamo il Suo aiuto per rimanere sulla retta via ed evitare il cammino di coloro che si sono smarriti.

Quindi, ogni volta che recitiamo la Surah Al-Fatiha, non stiamo solo recitando parole; stiamo aprendo i nostri cuori all’amore, alla guida e alla misericordia di ALLAH. È come una bella conversazione tra noi e il nostro Creatore, che ci ricorda la Sua presenza nella nostra vita e la Sua volontà di guidarci sulla retta via. Per questo motivo Surah Al-Fatiha è così speciale e viene spesso chiamata “l’Apertura”, perché apre i nostri cuori e le nostre menti alla saggezza e all’amore di ALLAH.

 

 

SURAH 2

Il capitolo 2 del Corano, noto come “Al-Baqarah” (البقرة, Al-Baqarah), è un capitolo vasto e profondo, pieno di saggezza. Per presentarlo in modo accessibile e piacevole ai bambini e ai ragazzi, intraprendiamo un viaggio semplificato attraverso i suoi temi e le sue storie principali.

  1. Introduzione alla Guida: Al-Baqarah inizia dicendoci che il Corano è una guida per coloro che vogliono vivere una buona vita. Parla di tre tipi di persone: quelle che fanno il bene, quelle che non credono in DIO (الله, Allāh) e quelle che dicono di credere ma in realtà non lo fanno. È come avere tre tipi diversi di studenti in una classe: quelli che lavorano sodo, quelli che non vogliono imparare e quelli che fingono di imparare ma non lo fanno davvero.
  2. La storia di Adamo ed Eva: Si parla poi di Adamo (آدم, Ādam) e di Eva (حواء, Ḥawwā’). DIO creò Adamo e gli insegnò molte cose. DIO chiese agli angeli di inchinarsi ad Adamo in segno di rispetto, ma Iblis (إبليس, Iblīs), un jinn, si rifiutò e fu cacciato dal paradiso. Adamo ed Eva vivevano in un bellissimo giardino, ma furono ingannati da Iblis che li spinse a mangiare dall’albero proibito. Questa storia ci insegna l’obbedienza e le conseguenze delle nostre scelte.
  3. Gli Israeliti e Mosè: Questa parte parla degli Israeliti (بني إسرائيل, Banī Isrā’īl) e di come DIO li aiutò contro il loro nemico, il Faraone (فرعون, Fir’awn). Mosè (موسى, Mūsā) fu inviato per guidarli e compiere miracoli, come la separazione del Mar Rosso. Nonostante questi miracoli, alcuni israeliti non seguirono i comandi di DIO. Questa storia mostra l’importanza della fede e del seguire la guida di DIO.
  4. La mucca e la storia di Abramo: Il capitolo prende il nome dalla storia di una mucca. DIO chiese agli Israeliti di sacrificare una mucca, ma essi continuarono a chiedere ulteriori dettagli invece di obbedire immediatamente. Questa parte parla anche di Abramo (إبراهيم, Ibrāhīm) e di come fosse disposto a fare tutto per DIO, persino a sacrificare suo figlio (cosa che DIO fermò all’ultimo momento). Questo ci insegna la fiducia e l’obbedienza a DIO.
  5. Cambio di direzione nella preghiera: In origine i musulmani pregavano rivolti verso Gerusalemme, ma poi DIO ordinò loro di rivolgersi verso la Kaaba (الكعبة, Al-Ka’bah) alla Mecca. Questo cambiamento ci insegna che nella preghiera non conta solo la direzione verso cui siamo rivolti, ma anche le nostre intenzioni e la nostra obbedienza.
  6. Digiuno, Hajj e lotta per la giustizia: Al-Baqarah parla del digiuno durante il Ramadan, del pellegrinaggio alla Mecca (Hajj) e della lotta per la giustizia. Il digiuno ci aiuta a comprendere le lotte di coloro che sono meno fortunati, l’Hajj mostra l’unità dei musulmani in tutto il mondo e la lotta per la giustizia è importante per sostenere la bontà.
  7. Finanze e carità: Il capitolo ci consiglia di essere onesti nei nostri rapporti finanziari e di aiutare gli altri attraverso la carità. Insegna che il guadagno deve essere equo e che aiutare i bisognosi fa parte dell’essere un buon musulmano.

Continua presto…

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