10 storie interessanti per bambini della Bibbia

Dal primo Libro della Genesi fino all’Apocalisse, la Bibbia è piena di storie che hanno uno grande valore formativo per i credenti, anche per i più piccoli. Alcune sono l’ideale per ricordare le meraviglie compiute da DIO per il Suo popolo e possono aiutare molto i genitori nel duro compito di insegnare ai loro figli una morale. Comprendere come DIO vorrebbe che vivano è più facile se insegnato facendoci aiutare dagli esempi di vita delle persone grandi delle Sacre Scritture, coloro dai quali prendere esempio.

Se leggere una fiaba ai propri figli è un buon intrattenimento per loro e fonte di insegnamento, figuriamoci quanto può beneficiare loro conoscere le storie della Bibbia, piene di valori e di significato.
Le storie sono quindi un mezzo potente per i bambini, aiutando anche a sviluppare l’immaginazione e le capacità cognitive. Ecco alcune delle importanti storie bibliche per bambini che ogni bambino cristiano dovrebbe conoscere, ricordandoci che le sintesi qui sotto serviranno per i genitori solamente come introduzione, ma poi la vera lettura dovrà necessariamente essere completata aprendo la Bibbia, al capitolo indicato per iniziare insieme con i propri piccoli un vero viaggio con la fantasia e la memoria, insieme.

1. La storia della creazione

L’origine dei tempi, come DIO ha creato il Mondo in sei giorni.

Origine

Antico Testamento; Libro della Genesi, capitolo uno.

Storia

All’inizio non c’era niente, tutto era senza forma e l’oscurità copriva la superficie di ogni cosa. Un giorno DIO comandò che ci fosse luce e la luce fu creata. Nel primo giorno della creazione, DIO creò la notte e il giorno, ed il secondo giorno, il cielo, in modo da separare le acque.
Il terzo giorno vennero create la terra e il mare, e fu comandato che la terra producesse ogni tipo di pianta, e che si moltiplicassero, tutte secondo la loro specie.
Il quarto giorno venne il Sole, la Luna e le stelle, al fine di servire come indicatori per i giorni, le stagioni e gli anni. Il quinto giorno DIO creò tutti gli esseri viventi del mare e dell’aria e comandò che si moltiplicassero secondo la loro specie.
Il sesto giorno fu compiuta la creazione di tutti gli animali terrestri, e comandò loro di moltiplicarsi sulla terra, secondo la loro specie. Quindi formò l’uomo dalla polvere della terra e soffiò in lui un alito e Spirito di vita. Dalla costola dell’uomo creò la donna e diede all’uomo e alla donna autorità su tutta la terra.
DIO si compiacque di tutto ciò che creò, e il settimo giorno si riposò.

Morale

DIO è Onnipotente e in questo modo ha creato ogni cosa che esiste.

2. Adamo ed Eva

Adamo ed Eva furono i primi due credenti che siano mai esistiti. Sono loro che hanno commesso il primo peccato, rompendo il Patto fatto con il Creatore. Infatti il padre e la madre dell’intero popolo d DIO mangiò dall’Abero della Conoscenza, dal quale il Signore gli aveva ordinato di non mangiare. Così caddero nel peccato e vennero puniti e scacciati dal Giardino dell’Eden.

Origine

Antico Testamento; Libro della Genesi, capitolo due.

Storia

Quando DIO creò Adamo dalla polvere della terra e gli diede la vita infondendo l’Alito di vita nelle sue narici, condusse tutti gli animali che aveva creato e li mostrò ad Adamo. Gli fu dato l’onore di dare un nome ad ogni animale, ma comunque Adamo non trovò un aiuto adatto a lui, motivo per cui DIO decise di far cadere Adamo in un sonno profondo e dalla sua costola generò Eva, la donna.
DIO li mise nel Giardino dell’Eden, era quella la loro casa, e in esso c’erano tutti i tipi di alberi dal quale attingere e nutrirsi. Eppure DIO disse ad Adamo ed Eva che potevano non potevano mangiare solamente dall’Albero della Conoscenza del Bene e del Male.
Ma un giorno, mentre Adamo ed Eva erano nel Giardino, il serpente, che era la più astuta di tutte le creature che DIO aveva creato, illuse Eva invitandola con un tranello a mangiare il frutto proibito, e lei lo condivise anche con suo marito.
Sebbene fosse loro proibito mangiare i frutti di quell’albero, Adamo ed Eva mangiarono, disubbidendo a DIO e commettendo il primo peccato. Così DIO fu costretto a scacciarli dal Giardino, per evitare che potessero anche mangiare dall’Albero della Vita, dato che ora le Sue creature avevano acquisito la Conoscenza. Così disse loro che poiché avevano peccato, avrebbero dovuto subirne le conseguenze, dato che da ora in avanti avrebbero dovuto lavorare duramente per fare in modo che la terra produca cibo, e alla fine delle loro vite morire come ogni essere vivente.

Morale

Non si deve mai disubbedire ai comandi di DIO, poiché questi esistono per proteggerci dal peccato.

3. La Torre di Babele

Qui la Bibbia ci narra di quando le prime popolazioni si sono unite e come sono nate così tante lingue nel Mondo.

Origine

Antico Testamento; Libro della Genesi, capitolo 11

Storia

Molti anni dopo il diluvio, quando Noè e la sua famiglia si stabilirono e ebbero altri figli, iniziando a spostarsi da un luogo all’altro, e quando raggiunsero la terra di Babilonia, decisero di stabilirsi lì. La città e la popolazione iniziò a crescere ed evolversi in una vera e propria società, ed i cuori delle persone si inorgoglirono. Pensando di poter raggiungere lo stesso livello di DIO, decisero di costruire una torre così alta da raggiungere il cielo.
Questo orgoglio fu la loro rovina, e quando DIO visitò la città per vedere come si comportava la gente, si adirò molto. Decise di porre fine alla loro costruzione, e disperdendo le persone facendo in modo che nessuno potesse comprendere la lingua dell’altro. DIO fece in modo che tutte le persone cominciassero a parlare lingue diverse, in modo che non potessero più comprendersi.
Ben presto, tutti coloro che parlavano la stessa lingua lasciarono insieme la città e in questo modo si diffusero per tutto il Mondo, portando con sé le loro lingue diverse.

Morale

L’orgoglio del popolo di Babilonia ha portato alla loro rovina. Proprio come Satana inorgogliendosi per poi cadere. Nessuno può ambire di essere come DIO, dobbiamo tutti dimostrarci umili davanti al Signore.

4. Il patto di Abramo

Abramo è conosciuto in tutto il mondo come il Padre delle Nazioni, ma c’è stato un tempo in cui Abramo pensava che non avrebbe mai avuto figli.

Origine

Antico Testamento; Libro della Genesi, capitoli 17 – 21

Storia

C’era una volta un fedele uomo di DIO che lavorava duramente ed era retto, per questo era benedetto. Purtroppo, l’unica cosa che non aveva era un figlio e quando il Signore promise di farlo divenire il padre di molte nazioni, Abraamo fu felice e aspettò con fede il figlio che gli era stato promesso. Tuttavia, gli anni passarono e sua moglie Sarai ancora non riuscì a rimenere incinta.
Allora Sarai convinse Abraamo ad unirsi la sua serva Agar, per dare una discendenza ad Abraamo, e quando Agar rimase incinta e partorì, il bambino fu chiamato Ismaele.
Ma Ismaele non era il figlio della promessa, perché il Signore promise che anche a Sarai sarebbe nato un figlio. Così un giorno, tre uomini fecero visita ad Abraamo, ed egli dimostrò loro grande ospitalità. Questi uomini erano in realtà gli Angeli cdi DIO che si erano resi irriconoscibili. Dissero ad Abraamo che nello stesso periodo dell’anno prossimo Sarai avrebbe avuto un figlio, e per questo Sarai, che stava ascoltando da lotano, rise, perché pensava di essere troppo vecchia per partorire. Il Signore diede anche ad Abraamo e Sarai nuovi nomi, in segno della Nuova Alleanza, e da allora furono conosciuti come Abramo e Sara. Sara significa “Principessa”, e sarebbe stata la madre di molte nazioni.
Il Signore mantenne la Sua promessa e, allo stesso tempo, l’anno successivo, a Sara nacque un figlio. Lo chiamarono Isacco, che significa “risata” perché Sara aveva riso quando le era stato detto che avrebbe avuto un figlio.

Morale

DIO è sempre fedele e mantiene sempre le promesse, anche quando a noi sembra che se ne sia dimenticato. Ogni cosa si compie a tempo debito.

5. La caduta di Gerico

Sebbene gli israeliti fossero stati liberati dal dominio egiziano, dovevano comunque raggiungere la terra promessa.

Origine

Antico Testamento; Libro Dei Numeri, Capitolo 27; Deuteronomio 34; Giosuè capitoli da 1 a 6

Storia

Mosè aveva nominato Giosuè come suo successore, poiché era un uomo che amava DIO. Il SIgnore disse a Giosuè di preparare le persone ad attraversare il fiume Giordano, in modo che potessero andare a prendere la città di Gerico. Giosuè inviò due spie a perlustrare la città e ricevettero rifugio da una donna di nome Raab. Lei iautandoli chiese che quando avessero preso la città, avrebbero risparmiato lei e la sua famiglia, e si accordarono. Poiché la donna viveva sulle mura, li calò fuori dalla finestra dall’altra parte.
DIO disse al popolo che l’Arca che conteneva i Dieci Comandamenti doveva essere portata da dodici sacerdoti, e che loro e tutto il popolo avrebbero marciato intorno alla città di Gerico, suonando le trombe una volta al giorno per sei giorni, e il settimo giorno, dovevano marciare intorno ad esso sette volte. Al suono della tromba dopo il settimo giro, il settimo giorno, le mura di Gerico sarebbero crollate.
Giosuè fece obbedire il popolo e tutto accadde proprio come aveva promesso DIO. Giosuè si ricordò di Raab e portò lei e la sua famiglia al sicuro fuori dalla città, dopo di che diedero alle fiamme la città di Gerico.

Morale

DIO cammina davanti al Suo popolo e dà sempre la vittoria ai giusti.

6. Davide e Golia

Il re Davide era considerato un uomo credente in DIO e giusto tra il popolo. La sua fama iniziò nel momento in cui sconfisse il gigante Golia, quando era solo un giovane pastore.

Origine

Antico Testamento; Libro di 1 Samuele, capitoli 16 e 17.

Storia

Quando il re Saul peccò davanti gli occhi di DIO, il Signore si dispiacque molto con lui e comandò a Samuele, il suo profeta, di ungere un altro uomo come re dopo Saul. Samuele seguì le istruzioni di DIO e fu condotto a casa di un uomo di nome Iesse, che veniva dalla tribù di Beniamino.
Iesse aveva otto figli, sette dei quali furono mostrati a Samuele, pensando che sicuramente il Signore avrebbe scelto uno di loro, poiché erano forti e di bell’aspetto. Il Signore, tuttavia, disse a Samuele che non considera l’aspetto esteriore di una persona, ma guarda invece al suo cuore, e al profeta fu detto di ungere il figlio più piccolo, che era un pastore, e si chiamava Davide.
In seguito, durante la battaglia tra israeliti e filistei, un guerriero rinomato e dalle dimensioni di un gigante di nome Golia sfidò gli israeliti. Chiunque lo avesse sconfitto in battaglia avrebbe fatto vincere la sua schiera, ma nessuno ebbe il coraggio di affrontarlo.
Quando Davide sentì sfidare l’esercito di DIO, disse al re Saul che avrebbe combattuto il gigante. Il re Saul era preoccupato, poiché Davide non era un guerriero, ma gli mise la sua armatura reale dandogli la sua benedizione gli consentì di sfidare Golia. Ma Davide chiese che l’armatura gli venisse rimossa, poiché non era abituato e non riusciva a muoversi bene con quel peso. Scelse invece di affrontare il gigante semplicemente con la sua fionda.
Quando il gigante lo vide lo derise per la sua statura e giovane età, ma Davide da lontano affrontandolo scagliò una pietra con la sua fionda e colpì il gigante. Golia cadde al suolo, e Davide lo decapità con la sessa spada del suo nemico. I Filistei cercarono di fuggire quando il loro eroe morì, ma l’esercito israeliano li raggiunse e li colpì di spada.

Morale

DIO non guarda l’aspetto di una persona, ma guarda invece il cuore. Non ha bisogno del Suo popolo che indossa un’armatura reale per aiutarlo a sconfiggere i suoi nemici, ma salva il giusto in ogni circostanza.

7. Ester

La regina Ester (anche chiamata Hadassah) era una giovane e brillante donna ebrea scelta da DIO per salvare il Suo popolo dalla distruzione.

Origine

Antico Testamento; Libro di Ester

Storia

Quando il Re Serse governò l’impero persiano, si ritrovò in cerca di una moglie. Tutte le fanciulle del regno furono portate a palazzo e sottoposte a trattamenti di bellezza per un anno, dopodiché furono inviate davanti al re, perché scegliesse sua moglie. Quando Hadassah fu presa, suo cugino, Mardocheo, le disse a di non far sapere a nessuno che era ebrea, poiché il suo popolo era odiato tra le genti, e così si fece chiamare Ester.
Il re fu affascinato da Ester e la scelse come sua regina. Durante il suo periodo come regina, un uomo malvagio di nome Aman convinse il re che tutti gli ebrei del regno dovevano essere uccisi. Quando Mardocheo seppe del piano, informò Ester e le disse che aveva bisogno di parlare con il re. Ester aveva paura, perché era proibito presentarsi al re senza una convocazione. Solo se il re lo richiedeva la persona poteva essere chiamata alla sua presenza. Ma Mardocheo disse a Ester che doveva cercare assolutamente di parlare al re, perché DIO l’aveva messa in una posizione di favore in modo che potesse salvare il Suo popolo. La regina Ester comandò a tutti i Giudei, compresa lei stessa, di digiunare per tre giorni, al termine dei quali si presentò al re.
Il re era così contento di sua moglie che non si curò del fatto che non l’aveva convocata, e grazie all’esemplare umiltà con la quale Ester si era presentata al sovrano, gli raccontò tutto e Aman per la sua crudeltà venne messo a morte. Al popolo ebraico fu dato il permesso di difendersi, se qualcuno avesse cercato di attaccarlo, in questo modo, Ester salvò la sua gente.

Morale

DIO eleva le persone in determinate posizioni perché ha un piano per loro e le userà per aiutare il suo popolo. Con l’umiltà e la rettitudine si arriva lontani, anche a diventare regina in un territorio straniero.

8. Le tentazioni del Diavolo nel deserto

Prima di iniziare il suo ministero, anche Gesù ha dovuto lottare contro la tentazione.

Origine

Nuovo Testamento; Matteo 4

Storia

Gesù aveva digiunato quaranta giorni e quaranta notti nel deserto. Era solo ed affamato, ed il diavolo andò da lui cercando di tentarlo. Prima per trasformare le pietre in pane, ma Gesù rispose che l’uomo non vive solamente di pane, ma della Parola di DIO.
Ma il diavolo continuò a tentare il maestro, portando Gesù nel punto più alto della Città Santa, dicendogli di gettarsi, perché se era il prescelto, gli Angeli di DIO lo avrebbero salvato, come è scritto nelle Sacre Scritture. Eppure Gesù gli rispose che non si deve mettere alla prova il Signore.
Il diavolo allora cercò di tentare Gesù promettendogli regalità su tutti i regni del Mondo, purché si inchinasse e lo adorasse. Ma Gesù rimproverò il diavolo e gli disse che l’adorazione è rivolta solamente a DIO, e così il tentatore capendo di aver fallito, allora lasciò Gesù.

Morale

Se ti aggrappi alla Parola di DIO, nessuno potrà farti inciampare. Anche se le difficoltà saranno sempre dietro l’angolo, farsi forza sarà possibile e così ci fortificheremo ancora di più nello Spirito e nella fede.

9. La crocifissione

DIO non abbandoma mai, anche nelle tribolazioni più dure Egli salva. Gesù è morto per noi, per guidarci verso la Salvezza.

Origine

Nuovo Testamento; Vangeli e Atti

Storia

Gesù fu tradito da Giuda, uno dei suoi discepoli, e condotto a giudizio davanti Ponzio Pilato. Il popolo esortò Pilato a rilasciare un ladrone di nome Barabba e a crocifiggere Gesù.
Lo fecero flagellare e torturare e dopo aver portato la propria croce su per la collina dove doveva essere ucciso. Inchiodato e stremato, Gesù gridò a DIO e poi spirò. Tutto questo avvenne secondo la profezia che aveva fatto il profeta Isaia, che diceva che colui che DIO aveva scelto avrebbe prendere la punizione dei peccati del suo popolo e sarebbe morto per loro.

Morale

Gesù confidò il DIO Padre fino alla morte, e il Signore non lasciò solo il Suo servo, facendolo risorgere e dandogli un nome eterno su tutti gli uomini.

10. La Resurrezione

La crocifissione di Gesù non affatto fu la sua fine.

Origine

Nuovo Testamento; Vangeli e Atti

Storia

Quando Maria Maddalena e altri andarono a ungere con aromi il corpo di Gesù che era morto in croce, trovarono che la pietra del sepolcro era stata spostata. Quando entrarono trovarono un giovane vestito di bianco che disse loro: “Se cercate Gesù il Messiah crocifisso, è risorto dai morti!”
Le donne presero un grande spavaneto a causa di quella visione, e non lo dissero a nessuno. Gesù poi apparve ad altri dei suoi seguaci. Tommaso non era presente, e si rifiutò di credere finché non riuscì a mettere il dito nelle piaghe di Gesù.
Gesù apparve a Tommaso e gli concesse di toccare le piaghe, così Tommaso si pentì di non aver creduto, e Gesù disse: “Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto”.

Morale

DIO benedice coloro che hanno fede, senza bisogno di vedere prove tangibili. Si dice credere nell’invisibile, eppure assolutamente tangibile sarà il bene  e la felicità che si riverseranno nelle vite di coloro che credono nel profondo e compiono il bene come comandato.

 

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