Kohelet (Ecclesiaste) 7, 29

Hebrew  NKJV  NR2006  ASH


לְבַד֙רְאֵה־זֶ֣המָצָ֔אתִיאֲשֶׁ֨רעָשָׂ֧ההָאֱלֹהִ֛יםאֶת־הָאָדָ֖םיָשָׁ֑רוְהֵ֥מָּהבִקְשׁ֖וּחִשְּׁבֹנ֥וֹתרַבִּֽים
19
Truly, this only I have found: That GOD made man upright, but they have sought out many schemes.
19 Questo soltanto ho trovato: che Dio ha fatto l’uomo retto, ma gli uomini hanno cercato molti sotterfugi.
19 Considerate che solo questo [dalla mia lunga vita] ho compreso veramente, DIO ha creato l’uomo retto, ma loro invece hanno voluto ricercare i ragionamenti fallaci.*

* [חִשָּׁבוֺן] sostantivo maschile di “espediente”, “invenzione” inteso come “intrighi”, “artifici”, “sotterfugi”, o dei “fallaci ragionamenti”.


COMMENTO:

La saggezza rafforza il saggio.
Gran parte del capitolo parla dell’importanza della saggezza, che equivale a possedere una grande eredità, e probabilmente è anche meglio. Ripara durante le tempeste e dal caldo torrido delle preoccupazioni e problemi. La ricchezza non allungherà la vita, ma la vera saggezza sì. Durante la vita terrena nel presente, fornirà indicazioni su come vivere rettamente, rafforzando i credenti nelle sofferenze. Non dobbiamo essere presuntuosi sulle proprie capacità, perché senza la giusta umiltà e calma, gli errori sono sempre dietro l’angolo. Coloro che temono veramente DIO, non hanno che un fine da raggiungere, essere giusti., quindi agiscono con fermezza. Se diciamo di non aver peccato, inganniamo noi stessi. Ogni vero credente è pronto a dire: “DIO sia misericordioso con me peccatore”. Si può compiere peccato anche senza saperlo, magari con un pensiero, o una distrazione, quindi il saggio è a conoscenza che nessuno è esente dal peccato.

“Questo solo ho trovato: Che DIO ha fatto l’uomo retto, ma loro hanno cercato molti sotterfugi”: Salomone è saggio anche perché comprende che DIO ha generato l’essere umano senza peccato, eppure già dal tempo di Adamo, l’umanità dei credenti si è affidata a fallaci ragionamenti che l’hanno condotta al peccato e alle ribellione contro DIO: “La donna osservò che l’albero era buono per nutrirsi, che era bello da vedere e che l’albero era desiderabile per acquistare conoscenza; prese del frutto, ne mangiò e ne diede anche a suo marito, che era con lei, ed egli ne mangiò” (Genesi 3, 6)

Salomone quando afferma: “DIO fece l’uomo retto” si riferisce all’Adamo delle origini, e di conseguenza ad Eva dopo la sua crazione nel Giardino dell’Eden. Non fu creato peccatore, ma retto, con il cuore disposto alla fedeltà e all’obbedienza, eppure il troppo ragionare l’ha condotto all’errore. Se invece di pensare (mangiare dall’albero per acquisire più conoscenza) avesse solo ascoltato, ancora sarebbe sotto la costante protezione di DIO. Invece scegliendo di “crescere” intellettualmente ci ha esposto alle difficoltà della vita, non più figli immaturi e protetti, ma adulti responsabilizzati dal Padre. Se torniamo a ragionare come bambini, con pochi desideri e molta gratitudine e apprezzamento, eviteremo di commettere i grandi peccati, quelli che ci separano dall’Era di Pace preannunciata.

Da notare come similitudine di pensiero la bellissima frase del maestro Confucio:
“La vita è davvero semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.”

Salomone, nella sua ricerca della natura delle cose e il perché dell’esistenza, conclude che solo colui che mira costantemente a piacere a DIO, potrà aspettarsi di scampare all’errore, il peccatore negligente invece cadrà per non risorgere mai più.

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