Preghiera di Azaria e Cantico dei tre giovani nella fornace

Intro

La Preghiera di Azaria e il Canto dei Tre Santi Figli (abbreviato Pr Azar) è un passaggio Biblico in aggiunta al Libro di Daniele capitolo 3 (dopo il versetto 23) che si trova in alcune traduzioni della Bibbia, compresa l’antica traduzione greca dei Settanta. È accettato come scrittura canonica dai cristiani cattolici e ortodossi orientali, ma rifiutato dai protestanti. (I cattolici e gli ortodossi si riferiscono ai libri nei loro canoni che sono respinti dai protestanti come “deuterocanonici” e si riferiscono ai testi accettati dai protestanti come “protocanonici”; ma per i cattolici e gli ortodossi, entrambe le serie sono ugualmente autorevoli). L’articolo VI dei Trentanove Articoli della Chiesa d’Inghilterra lo elenca come non canonico (ma ancora, con gli altri testi apocrifi, “la Chiesa lo legge come esempio di vita e per l’istruzione delle maniere”, e la Chiesa anglicana, così come la Chiesa luterana, lo usa liturgicamente).

Daniele Capitolo 3 versetti 24–90

Il brano comprende tre componenti principali. La prima è la preghiera penitenziale dell’amico di Daniele, Azaria (chiamato Abednego in babilonese, secondo Daniele 1, 6-7), mentre i tre giovani erano nella fornace ardente. La seconda componente è un breve resoconto di una figura radiosa che incontrò nella fornace ma che non fu bruciata. La terza è l’inno di lode che cantarono quando si resero conto della loro liberazione. L’inno include il ritornello, “Lodatelo ed esaltatelo sopra tutti per sempre…”, ripetuto molte volte, ognuna delle quali nomina una caratteristica del mondo.

Il “Canto dei tre giovani santi” fa parte dell’inno chiamato canone cantato durante il Mattutino e altri servizi nell’Ortodossia. Può essere trovato nel Church of England Book of Common Prayer come il cantico chiamato Benedicite ed è uno dei cantici tradizionali che possono seguire la prima lezione di scrittura nell’Ordine delle Preghiere del Mattino. È anche un canto opzionale per il Mattutino nelle liturgie luterane, e una versione abbreviata o completa del Cantico è presente come Cantico dell’Antico Testamento nella liturgia delle Lodi della domenica e delle feste nell’Ufficio Divino della Chiesa Cattolica.

Testo Completo

[24] Essi passeggiavano in mezzo alle fiamme, lodavano DIO e benedicevano il Signore.
il numero di versetti corrisponde al testo di Daniele con l’aggiunta

[25] Azaria, alzatosi, fece questa preghiera in mezzo al fuoco e aprendo la bocca disse:

[26] “Benedetto sei tu, Signore DIO dei nostri padri; degno di lode e glorioso è il tuo nome per sempre.

[27] Tu sei giusto in tutto ciò che hai fatto; tutte le tue opere sono vere, rette le tue vie e giusti tutti i tuoi giudizi.

[28] Giusto è stato il tuo giudizio per quanto hai fatto ricadere su di noi e sulla città santa dei nostri padri, Gerusalemme. Con verità e giustizia tu ci hai inflitto tutto questo a causa dei nostri peccati,

[29] poiché noi abbiamo peccato, abbiamo agito da iniqui, allontanandoci da te, abbiamo mancato in ogni modo.
Non abbiamo obbedito ai tuoi comandamenti,

[30] non li abbiamo osservati, non abbiamo fatto quanto ci avevi ordinato per il nostro bene.

[31] Ora quanto hai fatto ricadere su di noi, tutto ciò che ci hai fatto, l’hai fatto con retto giudizio:

[32] ci hai dato in potere dei nostri nemici, ingiusti, i peggiori fra gli empi, e di un re iniquo, il più malvagio su tutta la terra.

[33] Ora non osiamo aprire la bocca: disonore e disprezzo sono toccati ai tuoi servi, ai tuoi adoratori.

[34] Non ci abbandonare fino in fondo, per amore del tuo nome, non rompere la tua alleanza;

[35] non ritirare da noi la tua misericordia, per amore di Abramo tuo amico,
di Isacco tuo servo, d’Israele tuo santo,

[36] ai quali hai parlato, promettendo di moltiplicare la loro stirpe come le stelle del cielo,
come la sabbia sulla spiaggia del mare.

[37] Ora invece, Signore, noi siamo diventati più piccoli di qualunque altra nazione, ora siamo umiliati per tutta la terra a causa dei nostri peccati.

[38] Ora non abbiamo più né principe, né capo, né profeta, né olocausto,
né sacrificio, né oblazione, né incenso, né luogo per presentarti le primizie e trovar misericordia.

[39] Potessimo esser accolti con il cuore contrito e con lo spirito umiliato,
come olocausti di montoni e di tori, come migliaia di grassi agnelli.

[40] Tale sia oggi il nostro sacrificio davanti a te e ti sia gradito,
perché non c’è confusione per coloro che confidano in te.

[41] Ora ti seguiamo con tutto il cuore, ti temiamo e cerchiamo il tuo volto.

[42] Fà con noi secondo la tua clemenza, trattaci secondo la tua benevolenza, secondo la grandezza della tua misericordia.

[43] Salvaci con i tuoi prodigi, dà gloria, Signore, al tuo nome.

[44] Siano invece confusi quanti fanno il male ai tuoi servi,
siano coperti di vergogna con tutta la loro potenza; e sia infranta la loro forza!

[45] Sappiano che tu sei il Signore, il DIO unico e glorioso su tutta la terra”.

[46] I servi del re, che li avevano gettati dentro, non cessarono di aumentare il fuoco nella fornace, con bitume, stoppa, pece e sarmenti.

[47] La fiamma si alzava quarantanove cubiti sopra la fornace

[48] e uscendo bruciò quei Caldei che si trovavano vicino alla fornace.

[49] Ma l’angelo del Signore, che era sceso con Azaria e con i suoi compagni nella fornace, allontanò da loro la fiamma del fuoco

[50] e rese l’interno della fornace come un luogo dove soffiasse un vento pieno di rugiada. Così il fuoco non li toccò affatto, non fece loro alcun male, non diede loro alcuna molestia.

[51] Allora quei tre giovani, a una sola voce, si misero a lodare, a glorificare, a benedire DIO nella fornace dicendo:

[52] “Benedetto sei tu, Signore, DIO dei padri nostri, degno di lode e di gloria nei secoli.
Benedetto il tuo nome glorioso e santo, degno di lode e di gloria nei secoli.

[53] Benedetto sei tu nel tuo tempio santo glorioso, degno di lode e di gloria nei secoli.

[54] Benedetto sei tu nel trono del tuo regno, degno di lode e di gloria nei secoli.

[55] Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi e siedi sui cherubini,
degno di lode e di gloria nei secoli.

[56] Benedetto sei tu nel firmamento del cielo,
degno di lode e di gloria nei secoli.

[57] Benedite, opere tutte del Signore, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[58] Benedite, angeli del Signore, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[59] Benedite, cieli, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[60] Benedite, acque tutte, che siete sopra i cieli, il
Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[61] Benedite, potenze tutte del Signore, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[62] Benedite, sole e luna, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[63] Benedite, stelle del cielo, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[64] Benedite, piogge e rugiade, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[65] Benedite, o venti tutti, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[66] Benedite, fuoco e calore, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[67] Benedite, freddo e caldo, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[68] Benedite, rugiada e brina, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[69] Benedite, gelo e freddo, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[70] Benedite, ghiacci e nevi, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[71] Benedite, notti e giorni, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[72] Benedite, luce e tenebre, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[73] Benedite, folgori e nubi, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[74] Benedica la terra il Signore,
lo lodi e lo esalti nei secoli.

[75] Benedite, monti e colline, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[76] Benedite, creature tutte
che germinate sulla terra, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[77] Benedite, sorgenti, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[78] Benedite, mari e fiumi, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[79] Benedite, mostri marini
e quanto si muove nell’acqua, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[80] Benedite, uccelli tutti dell’aria, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[81] Benedite, animali tutti, selvaggi e domestici, il
Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[82] Benedite, figli dell’uomo, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[83] Benedica Israele il Signore,
lo lodi e lo esalti nei secoli.

[84] Benedite, sacerdoti del Signore, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[85] Benedite, o servi del Signore, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[86] Benedite, spiriti e anime dei giusti, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[87] Benedite, pii e umili di cuore, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[88] Benedite, Anania, Azaria e Misaele, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli,
perché ci ha liberati dagl’inferi,
e salvati dalla mano della morte,
ci ha scampati di mezzo alla fiamma ardente,
ci ha liberati dal fuoco.

[89] Lodate il Signore, perché egli è buono, perché la sua grazia dura sempre.

[90] Benedite, fedeli tutti, il DIO degli dei, lodatelo e celebratelo, perché la sua grazia dura sempre”.

 

 

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