Tabella dei Contenuti
Introduzione
La storia di Susanna o Shoshana (שׁוֹשַׁנָּה, Ebraico Šošanna, Ebraico tiberiense Šôšannāh: Egiziano “giglio”) fa parte del libro di Daniele capitolo 13, considerato deuterocanonico da cattolici e ortodossi e apocrifo dai protestanti. Gli ebrei accettano il capitolo come racconto morale, ma non come parte del Tanakh, sebbene i primi dodici capitoli siano considerati parte degli Scritti, o Ketuvim, cioè la terza e ultima parte del Tanakh.
Daniele Capitolo 13
Il racconto è incluso nel Libro di Daniele (capitolo 13) dalle Chiese cattolica romana e ortodossa orientale, una delle aggiunte a Daniele, collocata negli Apocrifi dai protestanti, con anabattisti, luterani, anglicani e metodisti che la considerano non canonica ma utile a fini di edificazione. Il testo non è incluso nella Tanakh ebraica e non è menzionato nella prima letteratura ebraica, anche se sembra aver fatto parte della Septuaginta originale del secondo secolo a.C., ed è stato rivisto da Teodoto, un editore ebreo ellenistico del testo della Septuaginta (150 d.C. circa).
Il Testo parla di una bellissima moglie credente di nome Susanna che fu falsamente accusata da alcuni giudici empi del popolo. Lei si rifiuta di essere ricattata e viene arrestata, ma quando in procinto di essere messa a morte per adulterio il giovane Daniele interrompe il procedimento, gridando che gli anziani dovrebbero essere interrogati per impedire la morte di un innocente. Magnifica sarà la sapienza dimostrata del profeta per smascherare i truffatori.
Testo Completo
| Versetto | Greco | Translitterazione | Traduzione Letterale Italiana dal Greco | Traduzione ASH Italiana |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Καὶ ἦν ἀνὴρ κατοικῶν ἐν Βαβυλῶνι καὶ ὄνομα αὐτῷ Ἰωακείμ. | Kai ēn anēr katoikōn en Babylōni kai onoma autō Iōakeim. | E vi era un uomo che abitava in Babilonia e il suo nome era Ioachim. | Vi era un uomo che abitava a Babilonia, di nome Ioachim. |
| 2 | καὶ ἔλαβεν γυναῖκα ᾗ ὄνομα Σουσάννα θυγάτηρ Χελκίου καλὴ σφόδρα καὶ φοβουμένη τὸν κύριον. | Kai elaben gynaika hē onoma Sousanna thygatēr Chelkiou kalē sphodra kai phoboumenē ton kyrion. | E prese una moglie il cui nome era Susanna, figlia di Chelkia, molto bella e timorata del Signore. | Prese in moglie una donna di nome Susanna, figlia di Chelkia, molto bella e timorata del Signore. |
| 3 | καὶ οἱ γονεῖς αὐτῆς δίκαιοι καὶ ἐδίδαξαν τὴν θυγατέρα αὐτῶν κατὰ τὸν νόμον Μωυσῆ. | Kai hoi goneis autēs dikaioi kai edidaxan tēn thygatera autōn kata ton nomon Mōysē. | E i suoi genitori erano giusti e istruirono la loro figlia secondo la legge di Mosè. | I suoi genitori erano giusti e avevano educato la loro figlia secondo la legge di Mosè. |
| 4 | καὶ ἦν Ἰωακείμ πλούσιος σφόδρα καὶ ἦν αὐτῷ παράδεισος πλησίον τοῦ οἴκου αὐτοῦ. | Kai ēn Iōakeim plousios sphodra kai ēn autō paradeisos plēsion tou oikou autou. | E Ioachim era molto ricco e aveva un giardino vicino alla sua casa. | Ioachim era molto ricco e possedeva un giardino vicino alla sua casa. |
| 5 | καὶ προσεπορεύοντο πρὸς αὐτὸν οἱ Ἰουδαῖοι ὅτι ἦν ἐνδοξότερος πάντων. | Kai proseporuonto pros auton hoi Ioudaioi hoti ēn endoxoteros pantōn. | E si recavano da lui i Giudei, perché era il più onorato di tutti. | I Giudei si recavano da lui, perché era il più stimato tra tutti. |
| 6 | καὶ κατεστάθησαν δύο πρεσβύτεροι ἐκ τοῦ λαοῦ κριταὶ ἐν τῷ ἐνιαυτῷ ἐκείνῳ περὶ ὧν εἶπεν ὁ κύριος ὅτι ἐξῆλθεν ἀνομία ἐκ Βαβυλῶνος ἀπὸ πρεσβυτέρων κριτῶν οἳ ἐδόκουν κυβερνᾶν τὸν λαόν. | Kai katestathēsan dyo presbyteroi ek tou laou kritai en tō eniautō ekeinō peri hōn eipen ho kyrios hoti exēlthen anomia ek Babylōnos apo presbyterōn kritōn hoi edokoun kybernan ton laon. | E furono stabiliti due anziani del popolo come giudici in quell’anno, dei quali il Signore disse che l’iniquità era uscita da Babilonia, dagli anziani giudici che sembravano governare il popolo. | In quell’anno furono nominati due anziani del popolo come giudici, dei quali il Signore aveva detto che l’iniquità era uscita da Babilonia, proprio da anziani giudici che guidavano il popolo. |
| 7 | οὗτοι ἦσαν προσκαρτεροῦντες ἐν τῇ οἰκίᾳ Ἰωακείμ καὶ ἤρχοντο πρὸς αὐτοὺς πάντες οἱ κρίνοντες κρίσεις. | Houtoi ēsan proskarterountes en tē oikia Iōakeim kai ērchonto pros autous pantes hoi krinontes kriseis. | Questi frequentavano la casa di Ioachim e venivano da loro tutti coloro che avevano cause giudiziarie. | Essi frequentavano la casa di Ioachim, e tutti coloro che avevano cause legali si rivolgevano a loro. |
| 8 | καὶ ἐγένετο ὡς ἐξήρχετο ὁ λαὸς μεσημβρίας καὶ εἰσεπορεύετο Σουσάννα καὶ περιεπάτει ἐν τῷ παραδείσῳ τοῦ ἀνδρὸς αὐτῆς. | Kai egeneto hōs exērcheto ho laos mesēmbrías kai eiseporeueto Sousanna kai periepatei en tō paradeisō tou andros autēs. | E avvenne che, quando il popolo usciva a mezzogiorno, Susanna entrava e passeggiava nel giardino del marito. | Quando il popolo usciva a mezzogiorno, Susanna entrava nel giardino del marito per passeggiare. |
| 9 | καὶ ἐθεώρουν αὐτὴν οἱ δύο πρεσβύτεροι καθ᾽ ἡμέραν εἰσπορευομένην καὶ περιπατοῦσαν καὶ ἐνεπύρωσαν ἐν αὐτῇ ἐπιθυμίαν. | Kai etheōroun autēn hoi dyo presbyteroi kath’ hēmeran eisporeuomenēn kai peripatousan kai enepyrosan en autē epithymian. | E i due anziani la osservavano ogni giorno mentre entrava e passeggiava, e si accesero di desiderio per lei. | I due anziani la osservavano ogni giorno mentre entrava e passeggiava, e si accesero di desiderio per lei. |
| 10 | καὶ διέστρεψαν τὸν νοῦν αὐτῶν καὶ ἀπέστρεψαν τοὺς ὀφθαλμοὺς αὐτῶν τοῦ μὴ βλέπειν εἰς τὸν οὐρανὸν μηδὲ μνημονεύειν κρίματα δικαία. | Kai diestrēpsan ton noun autōn kai apestrepsan tous ophthalmous autōn tou mē blepein eis ton ouranon mēde mnēmoneuein krimata dikaia. | E pervertirono la loro mente e distolsero i loro occhi dal guardare il cielo e dal ricordare i giudizi giusti. | Essi pervertirono la loro mente e distolsero gli occhi dal cielo, dimenticando i giusti giudizi. |
| 11 | ὅτι ᾐσχύνοντο ἀναγγεῖλαι τὴν ἐπιθυμίαν αὐτῶν ὅτι ἤθελον συγγενέσθαι αὐτῇ. | Hoti ēischynonto anangeilai tēn epithymian autōn hoti ēthelon syngenesthai autē. | Poiché si vergognavano di dichiarare il loro desiderio, perché volevano unirsi a lei. | Si vergognavano di dichiarare il loro desiderio, perché volevano unirsi a lei. |
| 12 | καὶ παρετηροῦσαν φιλοτίμως καθ’ ἡμέραν ὁρᾶν αὐτήν. | Kai paretērousan philotimōs kath’ hēmeran horan autēn. | E spiavano con insistenza ogni giorno per vederla. | La spiavano con insistenza ogni giorno per vederla. |
| 13 | καὶ εἶπαν ἕτερος τῷ ἑτέρῳ· πορευθῶμεν δὴ εἰς οἶκον, ὅτι ἀρίστου ὥρα ἐστί. καὶ ἐξελθόντες διεχωρίσθησαν ἀπ’ ἀλλήλων, | Kai eipan heteros tō heterō: Poreuthōmen dē eis oikon, hoti aristou hōra esti. Kai exelthontes diechōristhēsan ap’ allēlōn. | E dissero l’uno all’altro: Andiamo dunque a casa, perché è l’ora del pasto. E usciti, si separarono l’uno dall’altro. | Uno disse all’altro: Andiamo a casa, perché è l’ora del pranzo. Usciti, si separarono l’uno dall’altro. |
| 14 | καὶ ἀνακάμψαντες ἦλθον ἐπὶ τὸ αὐτὸ καὶ ἀνετάζοντες ἀλλήλους τὴν αἰτίαν, ὡμολόγησαν τὴν ἐπιθυμίαν αὐτῶν· καὶ τότε κοινῇ συνετάξαντο καιρὸν ὅτε αὐτὴν δυνήσονται εὑρεῖν μόνην. | Kai anakampsantes ēlthon epi to auto kai anetazontes allēlous tēn aitian, hōmologēsan tēn epithymian autōn; kai tote koinē synetaxanto kairon hote autēn dynēsontai heurein monēn. | E ritornati, vennero nello stesso luogo; e interrogandosi l’un l’altro sulla causa, confessarono il loro desiderio. E allora stabilirono insieme un momento in cui avrebbero potuto trovarla sola. | Ma tornando indietro si ritrovarono nello stesso luogo; interrogandosi a vicenda sul motivo, confessarono il loro desiderio. Allora stabilirono insieme un momento in cui avrebbero potuto trovarla sola. |
| 15 | καὶ ἐγένετο ἐν τῷ παρατηρεῖν αὐτοὺς ἡμέραν εὔθετον εἰσῆλθέ ποτε καθὼς ἐχθὲς καὶ τρίτης ἡμέρας μετὰ δύο μόνων κορασίων καὶ ἐπεθύμησε λούσασθαι ἐν τῷ παραδείσῳ, ὅτι καῦμα ἦν. | Kai egeneto en tō paratērein autous hēmeran eutheton eisēlthe pote kathōs echthes kai tritēs hēmeras meta dyo monōn korasiōn kai epethymēse lousasthai en tō paradeisō, hoti kauma ēn. | E avvenne che, mentre essi spiavano un giorno adatto, ella entrò una volta, come il giorno prima e il terzo giorno, con due sole fanciulle, e desiderò lavarsi nel giardino, perché faceva caldo. | Accadde che, mentre essi aspettavano un giorno opportuno, Susanna entrò come nei giorni precedenti con due sole fanciulle e desiderò lavarsi nel giardino, perché faceva caldo. |
| 16 | καὶ οὐκ ἦν οὐδεὶς ἐκεῖ πλὴν οἱ δύο πρεσβύτεροι κεκρυμμένοι καὶ παρατηροῦντες αὐτήν. | Kai ouk ēn oudeis ekei plēn hoi dyo presbyteroi kekrymmenoi kai paratērountes autēn. | E non c’era nessuno lì, se non i due anziani nascosti e che la spiavano. | Non c’era nessuno lì, tranne i due anziani nascosti che la osservavano. |
| 17 | καὶ εἶπε τοῖς κορασίοις· ἐνέγκατε δή μοι ἔλαιον καὶ σμήγματα καὶ τὰς θύρας τοῦ παραδείσου κλείσατε, ὅπως λούσωμαι. | Kai eipe tois korasiois: Enenkate dē moi elaion kai smēgmata kai tas thyras tou paradeisou kleisate, hopōs lousōmai. | E disse alle fanciulle: Portatemi dunque olio e unguenti, e chiudete le porte del giardino, affinché io possa lavarmi. | Disse alle fanciulle: Portatemi olio e profumi, e chiudete le porte del giardino, perché io possa lavarmi. |
| 18 | καὶ ἐποίησαν καθὼς εἶπε καὶ ἀπέκλεισαν τὰς θύρας τοῦ παραδείσου καὶ ἐξῆλθαν κατὰ τὰς πλαγίας θύρας ἐνέγκαι τὰ προστεταγμένα αὐταῖς καὶ οὐκ εἴδοσαν τοὺς πρεσβυτέρους, ὅτι ἦσαν κεκρυμμένοι. | Kai epoiēsan kathōs eipe kai apekleisan tas thyras tou paradeisou kai exēlthan kata tas plagias thyras enenkai ta prostetagmena autais kai ouk eidosan tous presbyterous, hoti ēsan kekrymmenoi. | E fecero come disse, e chiusero le porte del giardino e uscirono dalle porte laterali per portare le cose che erano state loro ordinate; e non videro gli anziani, perché erano nascosti. | Esse fecero come aveva detto: chiusero le porte del giardino e uscirono dalle porte laterali per portare ciò che era stato loro ordinato; non videro gli anziani, perché erano nascosti. |
| 19 | καὶ ἐγένετο ὡς ἐξήλθοσαν τὰ κοράσια, καὶ ἀνέστησαν οἱ δύο πρεσβῦται καὶ ἐπέδραμον αὐτῇ | Kai egeneto hōs exēlthosan ta korasia, kai anestēsan hoi dyo presbytai kai epedramon autē. | E avvenne che, quando le fanciulle furono uscite, i due anziani si alzarono e corsero verso di lei. | Quando le fanciulle furono uscite, i due anziani si alzarono e corsero verso Susanna. |
| 20 | καὶ εἶπον· ἰδοὺ αἱ θύραι τοῦ παραδείσου κέκλεινται, καὶ οὐδεὶς θεωρεῖ ἡμᾶς, καὶ ἐν ἐπιθυμίᾳ σού ἐσμεν· διὸ συγκατάθου ἡμῖν καὶ γενοῦ μεθ’ ἡμῶν· | Kai eipon: Idou hai thyrai tou paradeisou kekleintai, kai oudeis theōrei hēmas, kai en epithymia sou esmen; dio synkatathou hēmin kai genou meth’ hēmōn. | E dissero: Ecco, le porte del giardino sono chiuse, e nessuno ci vede, e siamo nel desiderio di te; perciò acconsenti a noi e sii con noi. | Dissero: Ecco, le porte del giardino sono chiuse e nessuno ci vede; noi ti desideriamo. Acconsenti dunque a noi e unisciti a noi. |
| 21 | εἰ δὲ μή, καταμαρτυρήσομέν σου ὅτι ἦν μετὰ σοῦ νεανίσκος καὶ διὰ τοῦτο ἐξαπέστειλας τὰ κοράσια ἀπὸ σοῦ. | Ei de mē, katamartyrēsomen sou hoti ēn meta sou neaniskos kai dia touto exapesteilas ta korasia apo sou. | Ma se no, testimonieremo contro di te che un giovane era con te e per questo hai mandato via da te le fanciulle. | Se invece non lo farai, testimonieremo contro di te dicendo che un giovane era con te e che per questo hai mandato via le fanciulle. |
| 22 | καὶ ἀνεστέναξε Σωσάννα καὶ εἶπε· στενά μοι πάντοθεν· ἐάν τε γὰρ τοῦτο πράξω, θάνατός μοί ἐστιν, ἐάν τε μὴ πράξω, οὐκ ἐκφεύξομαι τὰς χεῖρας ὑμῶν. | Kai anestēnaxe Sōsanna kai eipe: Stena moi pantothen; ean te gar touto praxō, thanatos moi estin, ean te mē praxō, ouk ekpheuxomai tas cheiras hymōn. | E Susanna sospirò e disse: Sono stretta da ogni parte; infatti, se farò questo, per me è morte; e se non lo farò, non sfuggirò alle vostre mani. | Susanna sospirò e disse: Sono stretta da ogni parte; se faccio questo, per me è morte, ma se non lo faccio, non sfuggirò dalle vostre mani. |
| 23 | αἱρετώτερόν μοί ἐστι μὴ πράξασαν ἐμπεσεῖν εἰς χεῖρας ὑμῶν ἢ ἁμαρτεῖν ἐνώπιον Κυρίου. | Hairetōteron moi esti mē praxasan empesein eis cheiras hymōn ē hamartein enōpion Kyriou. | È preferibile per me, non avendo fatto questo, cadere nelle vostre mani piuttosto che peccare davanti al Signore. | È meglio per me cadere nelle vostre mani senza aver fatto questo, piuttosto che peccare davanti al Signore. |
| 24 | καὶ ἀνεβόησε φωνῇ μεγάλῃ Σωσάννα, ἐβόησαν δὲ καὶ οἱ δύο πρεσβῦται κατέναντι αὐτῆς. | Kai aneboēse phōnē megalē Sōsanna, eboēsan de kai hoi dyo presbytai katenanti autēs. | E Susanna gridò con grande voce; ma gridarono anche i due anziani contro di lei. | Susanna gridò a gran voce, ma anche i due anziani gridarono contro di lei. |
| 25 | καὶ δραμὼν ὁ εἷς ἤνοιξε τὰς θύρας τοῦ παραδείσου. | Kai dramōn ho heis ēnoixe tas thyras tou paradeisou. | E uno, correndo, aprì le porte del giardino. | Uno di loro corse ad aprire le porte del giardino. |
| 26 | ὡς δὲ ἤκουσαν τὴν κραυγὴν ἐν τῷ παραδείσῳ οἱ ἐκ τῆς οἰκίας, εἰσεπήδησαν διὰ τῆς πλαγίας θύρας ἰδεῖν τὸ συμβεβηκὸς αὐτῇ. | Hōs de ēkousan tēn kraugēn en tō paradeisō hoi ek tēs oikias, eisepēdēsan dia tēs plagias thyras idein to symbebēkos autē. | Quando quelli della casa udirono il grido nel giardino, irruppero attraverso la porta laterale per vedere ciò che le era accaduto. | Quando i servi della casa udirono il grido nel giardino, entrarono di corsa dalla porta laterale per vedere che cosa fosse accaduto a Susanna. |
| 27 | ἡνίκα δὲ εἶπαν οἱ πρεσβῦται τοὺς λόγους αὐτῶν, κατῃσχύνθησαν οἱ δοῦλοι σφόδρα, ὅτι πώποτε οὐκ ἐρρήθη λόγος τοιοῦτος περὶ Σωσάννης. | Hēnika de eipan hoi presbytai tous logous autōn, katēschynthēsan hoi douloi sphodra, hoti pōpote ouk errēthē logos toioutos peri Sōsannēs. | Ma quando gli anziani dissero le loro parole, i servi furono molto confusi, perché mai era stata detta una parola simile riguardo a Susanna. | Quando gli anziani esposero la loro accusa, i servi furono profondamente turbati, perché mai era stata detta una cosa simile su Susanna. |
| 28 | Καὶ ἐγένετο τῇ ἐπαύριον ὡς συνῆλθεν ὁ λαὸς πρὸς τὸν ἄνδρα αὐτῆς ᾿Ιωακείμ, ἦλθον οἱ δύο πρεσβῦται πλήρεις τῆς ἀνόμου ἐννοίας κατὰ Σωσάννης τοῦ θανατῶσαι αὐτὴν | Kai egeneto tē epaurion hōs synēlthen ho laos pros ton andra autēs Iōakeim, ēlthon hoi dyo presbytai plēreis tēs anomou ennoias kata Sōsannēs tou thanatōsai autēn. | E avvenne il giorno seguente, quando il popolo si radunò presso suo marito Ioachim, vennero i due anziani pieni del pensiero empio contro Susanna, per farla morire. | Il giorno seguente, quando il popolo si radunò presso suo marito Ioachim, vennero i due anziani pieni di intenzione malvagia contro Susanna, per farla morire. |
| 29 | καὶ εἶπαν ἔμπροσθεν τοῦ λαοῦ· ἀποστείλατε ἐπὶ Σωσάνναν θυγατέρα Χελκίου, ἥ ἐστι γυνὴ ᾿Ιωακείμ· οἱ δὲ ἀπέστειλαν. | Kai eipan emprosthen tou laou: Aposteilate epi Sōsannan thygatera Chelkiou, hē esti gynē Iōakeim; hoi de apesteilan. | E dissero davanti al popolo: Mandate a chiamare Susanna, figlia di Chelkia, che è moglie di Ioachim. Ed essi mandarono. | Dissero davanti al popolo: Mandate a chiamare Susanna, figlia di Chelkia, moglie di Ioachim. Ed essi la mandarono a chiamare. |
| 30 | καὶ ἦλθεν αὐτὴ καὶ οἱ γονεῖς αὐτῆς καὶ τὰ τέκνα αὐτῆς καὶ πάντες οἱ συγγενεῖς αὐτῆς· | Kai ēlthen autē kai hoi goneis autēs kai ta tekna autēs kai pantes hoi syngeneis autēs. | Ed ella venne, e i suoi genitori, i suoi figli e tutti i suoi parenti. | Ella venne con i suoi genitori, i suoi figli e tutti i suoi parenti. |
| 31 | ἦν δὲ Σωσάννα τρυφερὰ σφόδρα καὶ καλὴ τῷ εἴδει. | Ēn de Sōsanna tryphera sphodra kai kalē tō eidei. | Ora Susanna era molto delicata e bella nell’aspetto. | Susanna era molto delicata e di bellissimo aspetto. |
| 32 | οἱ δὲ ἄνομοι ἐκέλευσαν ἀποκαλυφθῆναι αὐτήν· ἦν γὰρ κατακεκαλυμμένη· ὅπως ἐμπλησθῶσι τοῦ κάλλους αὐτῆς. | Hoi de anomoi ekeleusan apokalyphthēnai autēn; ēn gar katakekalymmenē; hopōs emplēsthōsi tou kallous autēs. | Ma gli empi ordinarono che fosse scoperta, perché era coperta, affinché si saziassero della sua bellezza. | Gli empi ordinarono che fosse scoperta, poiché era velata, per potersi saziare della sua bellezza. |
| 33 | ἐδάκρυσαν δὲ οἱ παρ’ αὐτῆς καὶ πάντες οἱ ἰδόντες αὐτήν. | Edakrysan de hoi par’ autēs kai pantes hoi idontes autēn. | E piansero quelli che erano con lei e tutti coloro che la vedevano. | Piansero tutti coloro che erano con lei e tutti quelli che la vedevano. |
| 34 | ἀναστάντες δὲ οἱ δύο πρεσβῦται ἐν μέσῳ τοῦ λαοῦ ἐπέθηκαν τὰς χεῖρας ἐπὶ τὴν κεφαλὴν αὐτῆς. | Anastantes de hoi dyo presbytai en mesō tou laou epethēkan tas cheiras epi tēn kephalēn autēs. | E alzatisi i due anziani in mezzo al popolo, posarono le mani sul suo capo. | I due anziani si alzarono in mezzo al popolo e posarono le mani sul suo capo. |
| 35 | ἡ δὲ κλαίουσα ἀνέβλεψεν εἰς τὸν οὐρανόν· ἦν γὰρ ἡ καρδία αὐτῆς πεποιθυῖα ἐπὶ τῷ Κυρίῳ. | Hē de klaiousa aneblepsen eis ton ouranon; ēn gar hē kardia autēs pepoithuia epi tō Kyriō. | Ma ella, piangendo, alzò gli occhi al cielo, perché il suo cuore confidava nel Signore. | Ella, piangendo, alzò gli occhi al cielo, perché il suo cuore confidava nel Signore. |
| 36 | εἶπαν δὲ οἱ πρεσβῦται· περιπατούντων ἡμῶν μόνων ἐν τῷ παραδείσῳ εἰσῆλθεν αὕτη μετὰ δύο παιδισκῶν καὶ ἀπέκλεισε τὰς θύρας τοῦ παραδείσου καὶ ἀπέλυσεν τὰς παιδίσκας. | Eipan de hoi presbytai: Peripatountōn hēmōn monōn en tō paradeisō eisēlthen hautē meta dyo paidiskōn kai apekleise tas thyras tou paradeisou kai apelusen tas paidiskas. | E dissero gli anziani: Mentre noi passeggiavamo soli nel giardino, questa entrò con due ancelle e chiuse le porte del giardino e mandò via le ancelle. | Gli anziani dissero: Mentre noi passeggiavamo soli nel giardino, questa entrò con due ancelle, chiuse le porte e mandò via le ancelle. |
| 37 | καὶ ἦλθεν πρὸς αὐτὴν νεανίσκος, ὃς ἦν κεκρυμμένος, καὶ ἀνεπέσατο μετ’ αὐτῆς. | Kai ēlthen pros autēn neaniskos, hos ēn kekrymmenos, kai anepesato met’ autēs. | E venne a lei un giovane, che era nascosto, e si sdraiò con lei. | Un giovane nascosto venne a lei e si unì a lei. |
| 38 | ἡμεῖς δὲ ὄντες ἐν τῇ γωνίᾳ τοῦ παραδείσου, ἰδόντες τὴν ἀνομίαν ἐδραμόμεν ἐπ’ αὐτούς. | Hēmeis de ontes en tē gōnia tou paradeisou, idontes tēn anomian edramomen ep’ autous. | Noi, essendo in un angolo del giardino, vedendo l’iniquità, corremmo verso di loro. | Noi, trovandoci in un angolo del giardino, vedendo l’iniquità, corremmo verso di loro. |
| 39 | καὶ ἰδόντες αὐτοὺς συγγενόμενους, τὸν μὲν οὐκ ἠδυνήθημεν κρατῆσαι, ὅτι ἰσχυρότερος ἡμῶν ἦν καὶ ἀνοίξας τὰς θύρας ἐξήλατο· | Kai idontes autous syngenomenous, ton men ouk ēdynēthēmen kratēsai, hoti ischyroteros hēmōn ēn kai anoixas tas thyras exēlato. | E vedendoli uniti, non potemmo trattenere il giovane, perché era più forte di noi e, aperte le porte, fuggì. | Vedendoli insieme, non potemmo fermare il giovane, perché era più forte di noi e, aperte le porte, fuggì. |
| 40 | ταύτην δὲ κρατήσαντες ἐπηρωτῶμεν τίς ἦν ὁ νεανίσκος, | Tautēn de kratēsantes epērōtōmen tis ēn ho neaniskos. | Ma trattenuta costei, chiedemmo chi fosse il giovane. | Ma trattenuta lei, le chiedemmo chi fosse il giovane. |
| 41 | καὶ οὐκ ἠθέλησεν ἀπαγγεῖλαι ἡμῖν· ταῦτα μαρτυροῦμεν. | Kai ouk ēthelēsen apangeilai hēmin; tauta martyroumen. | Ed ella non volle dircelo; di questo noi testimoniamo. | Ma ella non volle dircelo; di questo noi testimoniamo. |
| 42 | καὶ ἐπίστευσεν αὐτοῖς ἡ συναγωγὴ ὡς πρεσβυτέροις τοῦ λαοῦ καὶ κριταῖς, καὶ κατέκριναν αὐτὴν ἀποθανεῖν. | Kai episteusen autois hē synagōgē hōs presbyterois tou laou kai kritais, kai katekrinan autēn apothanein. | E l’assemblea credette loro, come anziani del popolo e giudici, e la condannarono a morte. | L’assemblea credette loro, in quanto anziani e giudici del popolo, e la condannò a morte. |
| 43 | ἀνεβόησε δὲ φωνῇ μεγάλῃ Σωσάννα καὶ εἶπεν· ὁ Θεὸς ὁ αἰώνιος, ὁ τῶν κρυπτῶν γνώστης, ὁ εἰδὼς τὰ πάντα πρὶν γενέσεως αὐτῶν, | Aneboēse de phōnē megalē Sōsanna kai eipen: Ho Theos ho aiōnios, ho tōn kryptōn gnōstēs, ho eidōs ta panta prin geneseōs autōn. | Ma Susanna gridò a gran voce e disse: O DIO eterno, conoscitore delle cose nascoste, che conosci tutte le cose prima che avvengano, | Susanna gridò a gran voce e disse: O DIO eterno, conoscitore dei segreti, che conosci ogni cosa prima che avvenga, |
| 44 | σὺ ἐπίστασαι ὅτι ψευδῆ μου κατεμαρτύρησαν· καὶ ἰδοὺ ἀποθνῄσκω, μηδὲν πεποιηκυῖα ὧν οὗτοι ἐπονηρεύσαντο κατ’ ἐμοῦ. | Sy epistasai hoti pseudē mou katemartyrēsan; kai idou apothnēskō, mēden pepoikyia hōn houtoi eponēreusanto kat’ emou. | tu sai che hanno testimoniato il falso contro di me; ed ecco, io muoio, pur non avendo fatto nulla di ciò che costoro hanno malvagiamente inventato contro di me. | tu sai che hanno testimoniato il falso contro di me; ed ecco, io muoio senza aver fatto nulla di ciò che essi hanno malvagiamente inventato contro di me. |
| 45 | καὶ εἰσήκουσεν Κύριος τῆς φωνῆς αὐτῆς. | Kai eisēkousen Kyrios tēs phōnēs autēs. | E il Signore ascoltò la sua voce. | Il Signore ascoltò la sua voce. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 46 | καὶ ὡς ἀπήγετο ἀπολλύσθαι, ἐξήγειρεν ὁ Θεὸς τὸ πνεῦμα ἅγιον παιδαρίου νεωτέρου, ᾧ ὄνομα Δανιήλ· | Kai hōs apēgeto apollysthai, exēgeiren ho Theos to pneuma hagion paidariou neōterou, hō onoma Daniēl. | E mentre veniva condotta per essere messa a morte, DIO suscitò lo spirito santo di un giovane fanciullo, il cui nome era Daniele. | Mentre veniva condotta alla morte, DIO suscitò lo spirito santo in un giovane di nome Daniele. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 47 | καὶ ἐβόησε φωνῇ μεγάλῃ· ἀθῷός εἰμι ἐγὼ ἀπὸ τοῦ αἵματος ταύτης. | Kai eboēse phōnē megalē: Athōos eimi egō apo tou haimatos tautēs. | E gridò con grande voce: Io sono innocente del sangue di questa. | Egli gridò a gran voce: Io sono innocente del sangue di questa donna. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 48 | καὶ ἐπέστρεψεν πᾶς ὁ λαὸς πρὸς αὐτὸν καὶ εἶπαν· τίς ὁ λόγος οὗτος ὃν ἐλάλησας; | Kai epestrepsen pas ho laos pros auton kai eipan: Tis ho logos houtos hon elalēsas? | E tutto il popolo si voltò verso di lui e disse: Che parola è questa che hai detto? | Tutto il popolo si voltò verso di lui e disse: Che cosa significa questa parola che hai detto? | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 49 | ὁ δὲ στὰς ἐν μέσῳ αὐτῶν εἶπεν· οὕτως μωροί ἐστε υἱοὶ Ἰσραήλ; οὐκ ἀνακρίναντες οὐδὲ τὸ σαφὲς γνόντες κατεκρίνατε θυγατέρα Ἰσραήλ; | Ho de stas en mesō autōn eipen: Houtōs mōroi este huioi Israēl? Ouk anakrinantes oude to saphes gnontes katekrinate thygatera Israēl? | Egli, stando in mezzo a loro, disse: Così stolti siete, figli d’Israele? Senza esaminare né conoscere chiaramente avete condannato una figlia d’Israele? | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 50 | ἐπιστρέψατε εἰς τὸ κριτήριον· ψευδῆ γὰρ οὗτοι κατεμαρτύρησαν κατ’ αὐτῆς. | Epistrepsate eis to kritērion; pseudē gar houtoi katemartyrēsan kat’ autēs. | Tornate al tribunale, perché costoro hanno testimoniato il falso contro di lei. | Tornate al giudizio, perché costoro hanno testimoniato il falso contro di lei. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 51 | καὶ ἐπέστρεψεν πᾶς ὁ λαὸς σπουδῇ, καὶ εἶπαν αὐτῷ οἱ πρεσβύτεροι· δεῦρο κάθισον ἐν μέσῳ ἡμῶν καὶ ἀνάγγειλον ἡμῖν, ὅτι σοι ἔδωκεν ὁ Θεὸς τὴν πρεσβείαν. | Kai epestrepsen pas ho laos spoudē, kai eipan autō hoi presbyteroi: Deuro kathison en mesō hēmōn kai anangeilon hēmin, hoti soi edōken ho Theos tēn presbeian. | E tutto il popolo tornò in fretta, e gli anziani gli dissero: Vieni, siedi in mezzo a noi e spiegaci, perché DIO ti ha dato questa autorità. | Tutto il popolo tornò in fretta, e gli anziani gli dissero: Vieni, siedi in mezzo a noi e spiegaci, perché DIO ti ha dato questa autorità. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 52 | καὶ εἶπεν πρὸς αὐτοὺς Δανιήλ· διαχωρίσατε αὐτοὺς ἀπ’ ἀλλήλων μακρὰν, καὶ ἀνακρινῶ αὐτούς. | Kai eipen pros autous Daniēl: Diachōrisate autous ap’ allēlōn makran, kai anakrinō autous. | E Daniele disse loro: Separateli l’uno dall’altro lontano, e io li esaminerò. | Daniele disse: Separateli lontano l’uno dall’altro, e io li esaminerò. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 53 | ὡς δὲ διεχωρίσθησαν ἀπ’ ἀλλήλων, ἐκάλεσεν τὸν ἕνα αὐτῶν καὶ εἶπεν πρὸς αὐτόν· παλαιὸς ἡμερῶν κακῶν, νῦν ἥκασιν αἱ ἁμαρτίαι σου, ἃς ἐποίεις τὸ πρότερον, | Hōs de diechōristhēsan ap’ allēlōn, ekalesen ton hena autōn kai eipen pros auton: Palaios hēmerōn kakōn, nyn hēkasin hai hamartiai sou, has epoiēs to proteron. | E quando furono separati l’uno dall’altro, chiamò uno di loro e gli disse: Vecchio di giorni malvagi, ora sono giunti i tuoi peccati, che commettevi prima, | Quando furono separati l’uno dall’altro, Daniele chiamò uno di loro e disse: Vecchio di giorni malvagi, ora sono giunti i peccati che hai commesso in passato, |
| 54 | κρίνων κρίσεις ἄδικοι καὶ καταδικάζων ἀθῴους καὶ ἀπολύων ἐνόχους, τοῦ Κυρίου λέγοντος· ἀθῷον καὶ δίκαιον οὐκ ἀποκτενεῖς. | Krinōn kriseis adikoi kai katadikazōn athōous kai apolyōn enochous, tou Kyriou legontos: Athōon kai dikaion ouk apokteneis. | giudicando giudizi ingiusti, condannando innocenti e liberando colpevoli, mentre il Signore dice: Non ucciderai l’innocente e il giusto. | giudicando ingiustamente, condannando innocenti e liberando colpevoli, mentre il Signore dice: Non ucciderai l’innocente e il giusto. |
| 55 | νῦν οὖν εἰ ταύτην εἶδες, εἰπὲ ὑπὸ ποῖον δένδρον εἶδες αὐτοὺς συγγενόμενους. ὁ δὲ εἶπεν· ὑπὸ σχῖνον. | Nyn oun ei tautēn eides, eipe hypo poion dendron eides autous syngenomenous. Ho de eipen: Hypo schinon. | Ora dunque, se hai visto costei, dimmi sotto quale albero li hai visti unirsi. Egli disse: Sotto un lentisco. | Ora dunque, se l’hai vista, dimmi sotto quale albero li hai visti insieme. Egli rispose: Sotto un lentisco. |
| 56 | εἶπεν δὲ Δανιήλ· καλῶς ἐψεύσω κατὰ τῆς σεαυτοῦ κεφαλῆς· ἤδη γὰρ ἄγγελος τοῦ Θεοῦ λαβὼν παρὰ τοῦ Θεοῦ σχίσει σε μέσον. | Eipen de Daniēl: Kalōs epseusō kata tēs seautou kephalēs; ēdē gar angelos tou Theou labōn para tou Theou schisei se meson. | E Daniele disse: Bene hai mentito contro la tua stessa testa; infatti l’angelo di DIO, avendo ricevuto da DIO, ti dividerà in due. | Daniele disse: Hai mentito contro te stesso; l’angelo di DIO, ricevuto il comando da DIO, ti dividerà in due. |
| 57 | καὶ μεταστήσας αὐτὸν ἐκέλευσεν ἀγαγεῖν τὸν ἕτερον καὶ εἶπεν αὐτῷ· σπέρμα Χαναάν καὶ οὐκ Ἰούδα, τὸ κάλλος σε ἠπάτησε καὶ ἐπιθυμία διέστρεψεν τὴν καρδίαν σου· | Kai metastēsas auton ekeleusen agagein ton heteron kai eipen autō: Sperma Chanaan kai ouk Iouda, to kallos se ēpatēse kai epithymia diestrēpsen tēn kardian sou. | E dopo averlo allontanato, ordinò di condurre l’altro e gli disse: Stirpe di Canaan e non di Giuda, la bellezza ti ha ingannato e il desiderio ha pervertito il tuo cuore. | Dopo averlo fatto allontanare, fece condurre l’altro e gli disse: Stirpe di Canaan e non di Giuda, la bellezza ti ha ingannato e il desiderio ha corrotto il tuo cuore. |
| 58 | οὕτως ἐποιεῖτε ταῖς θυγατράσιν Ἰσραήλ καὶ ἐφοβοῦντο καὶ συνεγίνοντο ὑμῖν· καὶ θυγάτηρ Ἰούδα οὐκ ἠνέσχετο τὴν ἀνομίαν ὑμῶν. | Houtōs epoiēte tais thygatrasin Israēl kai ephobounto kai syneginonto hymin; kai thygatēr Iouda ouk ēnescheto tēn anomian hymōn. | Così facevate alle figlie d’Israele, ed esse, per paura, si univano a voi; ma una figlia di Giuda non ha sopportato la vostra iniquità. | Così facevate con le figlie d’Israele, ed esse, per paura, si univano a voi; ma una figlia di Giuda non ha sopportato la vostra malvagità. |
| 59 | νῦν οὖν εἰπὲ ὑπὸ ποῖον δένδρον κατέλαβες αὐτοὺς συγγενόμενους. ὁ δὲ εἶπεν· ὑπὸ πρῖνον. | Nyn oun eipe hypo poion dendron katelabes autous syngenomenous. Ho de eipen: Hypo prinon. | Ora dunque dimmi sotto quale albero li hai sorpresi mentre si univano. Egli disse: Sotto una quercia. | Ora dunque dimmi sotto quale albero li hai sorpresi insieme. Egli rispose: Sotto una quercia. |
| 60 | εἶπεν δὲ Δανιήλ· καλῶς ἐψεύσω καὶ σὺ κατὰ τῆς σεαυτοῦ κεφαλῆς· μένει γὰρ ἄγγελος τοῦ Θεοῦ ῥομφαίαν ἔχων τοῦ διαρρῆξαί σε μέσον, ὅπως ἐξολοθρεύσῃ ὑμᾶς. | Eipen de Daniēl: Kalōs epseusō kai sy kata tēs seautou kephalēs; menei gar angelos tou Theou rhomphaian echōn tou diarrexai se meson, hopōs exolothreusei hymas. | E Daniele disse: Bene hai mentito anche tu contro la tua stessa testa; infatti l’angelo di DIO attende con la spada per squarciarti in due, affinché vi distrugga. | Daniele disse: Anche tu hai mentito contro te stesso; l’angelo di DIO è pronto con la spada per dividerti in due e distruggervi. |
| 61 | καὶ ἀνεβόησε πᾶσα ἡ συναγωγὴ φωνῇ μεγάλῃ καὶ εὐλόγησαν τὸν Θεὸν τὸν σῴζοντα τοὺς ἐλπίζοντας ἐπ’ αὐτόν. | Kai aneboēse pasa hē synagōgē phōnē megalē kai eulogēsan ton Theon ton sōzonta tous elpizontas ep’ auton. | E tutta l’assemblea gridò a gran voce e benedissero DIO, che salva coloro che sperano in lui. | Tutta l’assemblea gridò a gran voce e benedisse DIO, che salva coloro che sperano in lui. |
| 62 | καὶ ἀνέστησαν ἐπὶ τοὺς δύο πρεσβυτέρους, ὅτι ἤλεγξεν αὐτοὺς Δανιὴλ ἐκ τοῦ στόματος αὐτῶν ψευδομαρτυροῦντας, καὶ ἐποίησαν αὐτοῖς καθὼς ἐπονηρεύσαντο τῷ πλησίον, | Kai anestēsan epi tous dyo presbyterous, hoti ēlegxen autous Daniēl ek tou stomatos autōn pseudomartyrountas, kai epoiēsan autois kathōs eponēreusanto tō plēsion. | E insorsero contro i due anziani, perché Daniele li aveva confutati dalla loro stessa bocca come falsi testimoni, e fecero loro come essi avevano agito malvagiamente contro il prossimo, | Si sollevarono contro i due anziani, perché Daniele li aveva smascherati dalle loro stesse parole come falsi testimoni, e fecero loro ciò che avevano malvagiamente progettato contro il prossimo, |
| 63 | καὶ κατὰ τὸν νόμον Μωυσῆ ἀπέκτειναν αὐτούς· καὶ ἐσώθη αἷμα ἀθῷον ἐν τῇ ἡμέρᾳ ἐκείνῃ. | Kai kata ton nomon Mōysē apekteinan autous; kai esōthē haima athōon en tē hēmera ekeinē. | e secondo la legge di Mosè li misero a morte; e sangue innocente fu salvato in quel giorno. | e secondo la legge di Mosè li misero a morte; così in quel giorno fu salvato sangue innocente. |
| 64 | Χελκίας δὲ καὶ ἡ γυνὴ αὐτοῦ ἐπῄνεσαν τὸν Θεὸν περὶ τῆς θυγατρὸς αὐτῶν Σωσάννης, καὶ ᾿Ιωακεὶμ ὁ ἀνὴρ αὐτῆς καὶ πάντες οἱ συγγενεῖς, ὅτι οὐχ εὑρέθη ἐν αὐτῇ αἰσχρὸν πρᾶγμα. | Chelkias de kai hē gynē autou epēnesan ton Theon peri tēs thygatros autōn Sōsannēs, kai Iōakeim ho anēr autēs kai pantes hoi syngeneis, hoti ouch heurethē en autē aischron pragma. | E Chelkia e sua moglie lodarono DIO per la loro figlia Susanna, e Ioachim suo marito e tutti i parenti, perché non fu trovata in lei alcuna cosa vergognosa. | Chelkia e sua moglie lodarono DIO per la loro figlia Susanna, insieme a Ioachim suo marito e a tutti i parenti, perché non fu trovata in lei alcuna colpa vergognosa. |
| 65 | καὶ Δανιὴλ ἐγένετο μέγας ἐναντίον τοῦ λαοῦ ἀπὸ τῆς ἡμέρας ἐκείνης καὶ ἐπέκεινα. | Kai Daniēl egeneto megas enantion tou laou apo tēs hēmeras ekeinēs kai epekeina. | E Daniele divenne grande davanti al popolo da quel giorno e in seguito. | Daniele divenne grande agli occhi del popolo da quel giorno in avanti. |
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