Kol Nidre (nota anche come Kol Nidrey o Kol Nidrei; in aramaico: כָּל נִדְרֵי kāl niḏrē) è una dichiarazione ebraica e aramaica che viene recitata prima dell’inizio della funzione serale di ogni Yom Kippur (“Giorno dell’Espiazione”). Solitamente si identifica come una preghiera, ma per l’esattezza si tratta di una dichiarazione, e una introduzione drammatica allo Yom Kippur.
Il Kol Nidrei è scritto in un misto di aramaico ed ebraico. Il suo nome deriva dalle parole iniziali, che significano “tutti i voti”. La formula annulla in modo proattivo qualsiasi giuramento o divieto personale o religioso fatto tra sé e DIO per l’anno successivo, in modo da evitare preventivamente il peccato di infrangere i voti fatti a DIO ma che non vengono o non possono essere mantenuti.
La forma del rituale
Prima del tramonto alla vigilia dello Yom Kippur, i fedeli si riuniscono nella sinagoga. L’ Arca viene aperta e in molte comunità alcuni dei Sifrei Torah (rotoli della Torah) vengono rimossi. Due persone stanno su ciascun lato dell’Hazzan (in alcune comunità che detengono i Rotoli della Torah) e le tre (formando un beth din o corte rabbinica) recitano:
Per l’autorità della Corte Celeste e per l’autorità della corte quaggiù, per il permesso di Colui che è dappertutto e per il permesso di questa congregazione, riteniamo lecito pregare con i peccatori.
Questo invito agli emarginati non è specifico per Kol Nidre ma per l’intero Yom Kippur, essendo ovvio che quando anche i peccatori si uniscono nel pentirsi, l’occasione è degna della clemenza divina.
Il cantore quindi canta il passaggio che inizia con le parole Kol Nidre con le sue toccanti frasi melodiche e, con intensità variabili da pianissimo (calmo) a fortissimo (forte), ripete due volte (per un totale di tre iterazioni) per timore che un ritardatario non le senta . Quanto segue fornisce il tradizionale testo aramaico, che (tranne che per un verso che collega un giorno di espiazione all’altro) è quasi identico sia nella liturgia ashkenazita che in quella sefardica, con una traduzione inglese (nei riti italiano e romaniota è recitato in ebraico ( Kol Nedarim , ebraico: כל נדרים) invece di aramaico):
| Testo aramaico (HE) | Glossa in italiano |
|---|---|
| כָּל נִדְרֵי, וֶאֱסָרֵי, וּשְבוּעֵי, וַחֲרָמֵי, וְקוֹנָמֵי, וְקוּנָסֵי, וְכִנוּיֵי, דְאִנְַרְנָא, וּדְאִשְתַּבַּעְנָא, וּדְאַחֲרִמְנָא עַל נַפְשָׁתָנָא. •מִיוֹם כִּפּוּרִים שֶׁעָבַר עַד יוֹם כִּפּוּרִים זֶה, וּ־־• ♦מִיוֹם כִּפּוּרִם זֶה עַד יוֹם כִּפּוּרִים הַבָּא עָלֵינוּ לְטוֹבָה.♦ בְּכֻלְהוֹן אִחֲרַטְנָא בְהוֹן. כֻּלְהוֹן יְהוֹן שָׁרָן, שְׁבִיקין, שְׁבִיתִין, בְּטֵלִן וּמְבֻטָלִין, לָא שְׁרִירִין, וְלָא קַיָמִין. נִדְרָנָא לָא נִדְרֵי, וֶאֱסָרָנָא לָא אֱסָרֵי, וּשְׁבוּעָתָנָא לָא שְׁבוּעוֹת. | Tutti i voti, o impegni o consacrazioni o scomuniche o giuramenti o obbligazioni e qualsiasi termine sinonimo che potessimo aver pronunziato o giurato o consacrato o proibito per noi, • dal precedente giorno del digiuno di Espiazione fino a questo giorno del digiuno di Espiazione e…• ♦ da questo giorno del digiuno di Espiazione fino al giorno del digiuno di Espiazione che verrà per nostro beneficio. ♦ noi vi ritrattiamo con la presente dichiarazione dinanzi al nostro Padre celeste, se pronunziammo voto si consideri come non emesso, altrettanto dicasi per qualsiasi impegno, consacrazione scomunica giuramento obbligazione; sia annullato totalmente il voto, l’impegno, la consacrazione, la scomunica, il giuramento, l’obbligazione. Annullati i voti gl’impegni, le consacrazioni, le scomuniche i giuramenti, le obbligazioni, invochiamo remissione, perdono espiazione per tutti i nostri peccati. Conforme a quanto è scritto: sarà perdonato a tutta la congregazione dei figli d’Israele, e al forestiero che dimora in mezzo a loro perché tutto il popolo commise la cosa per errore. |
Il capo e la congregazione recitano poi Numeri 15:26 (“Sia perdonato tutto il popolo d’Israele, compresi tutti gli stranieri che abitano in mezzo a loro, perché tutto il popolo è colpevole.”- ” ונסלח לכל עדת בני ישראל ולגר הגר בתוכם כי לכל העם בשגגה.”). Questo verso è considerato parte integrante della recitazione di Kol Nidre – ripetuto tre volte, e diverse tradizioni regionali lo hanno intessuto nella recitazione in vari modi.
Il capo poi dice: “Oh, perdona le iniquità di questo popolo, secondo la tua abbondante misericordia, proprio come hai perdonato questo popolo da quando ha lasciato l’Egitto”. E poi il capo e la congregazione dicono insieme tre volte: “Il Signore ha detto: ‘Io li perdono secondo le tue parole'” (citando Numeri 14:20 ). I rotoli della Torah vengono quindi riposti nell’Arca e inizia il consueto servizio serale.