Il Salmo 122 e l’Imperativo di Pace per Gerusalemme
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In cuore alla Terra promessa, dove le storie di fede si intrecciano con le strade polverose battute da profeti, sorge Gerusalemme – la città eternamente consacrata alla pace. La sua stessa nomenclatura, derivante dall’ebraico “Ir Shalom”, che significa Città della Pace, risuona come un chiaro invito a un destino più alto, un appello divino a incarnare l’ideale che porta il suo nome.

Eppure, oggi, Gerusalemme piange sotto il peso di conflitti incessanti, con le sue pietre antiche testimoni di discordia anziché di unità. Come possiamo aspirare alla pace mondiale quando il cuore stesso del nostro patrimonio spirituale palpita al ritmo della guerra? Le Sacre Scritture ci ricordano continuamente che questa città non è solo un luogo geografico, ma un simbolo vivente della nostra ricerca comune di armonia.

Nei Libri dei Re, Dio promette: “I miei occhi e il mio cuore saranno qui per sempre” (1 Re 9:3). Questa dichiarazione divina non è solo una benedizione, ma anche un solenne monito: ciò che accade a Gerusalemme si riverbera attraverso l’etere fino ai confini più remoti del mondo. Se in questa città, titolata a nome della pace, regnano la distruzione e il conflitto, come possiamo sperare che la pace si diffonda altrove?

Il Salmo 122 rafforza ulteriormente questa visione con un profondo sentimento di preghiera e speranza per la pace di Gerusalemme: “Chiedete pace per Gerusalemme: siano tranquilli coloro che ti amano! Regga pace entro le tue mura, tranquillità nei tuoi palazzi!” Questo invito al desiderio collettivo di pace sottolinea l’importanza teologica e spirituale di Gerusalemme come fulcro della fede e dell’umanità.

È dunque imperativo, per chiunque aspiri alla pace universale, rivolgere lo sguardo verso Gerusalemme non solo come questione di politica internazionale, ma come un fulcro spirituale da cui la pace deve irraggiare. Dobbiamo lavorare assiduamente per trasformare questo luogo sacro, affinché rifletta la sua vocazione originaria. Solo restaurando la pace nel cuore di Gerusalemme, potremo sperare di vederla fiorire in tutto il mondo.

Ogni passo che compiamo verso la riconciliazione in questa città sacra è un passo verso la pace mondiale. È tempo di raccogliere il nostro coraggio, la nostra fede e la nostra speranza, e di agire con determinazione, affinché Gerusalemme possa tornare ad essere un faro di pace, un santuario dove “i miei occhi e il mio cuore” — e quelli dell’umanità intera — possano trovare riposo e rinnovamento.

 

 
Identificativo del VersoVerso in ItalianoLingua OriginaletraslitterazioneTraduzione Letterale
Salmo 122:1“Mi sono rallegrato quando mi hanno detto: Andremo alla casa del SIGNORE.”שמחתי באמרים לי בית יהוה נלךSamachti be’omrim li beit YHWH nelechMi sono rallegrato quando mi dissero: “Alla casa di YHWH andiamo.”
Salmo 122:2“I nostri piedi si sono fermati alle tue porte, o Gerusalemme.”עמדות היו רגלינו בשעריך ירושליםOmdot hayu ragleinu bish’areych YerushalayimI nostri piedi stavano alle tue porte, Gerusalemme.
Salmo 122:3“Gerusalemme è costruita come una città ben salda e unita insieme.”ירושלם הבנויה כעיר שחברה לה יחדוYerushalayim habnuyah ke’ir shechubrah lah yachdavGerusalemme, costruita come una città che insieme è compatta.
Salmo 122:4“Là salgono le tribù, le tribù del SIGNORE, secondo la legge d’Israele, per lodare il nome del SIGNORE.”ששמה עלו שבטים שבטי יה עדות לישראל להדות לשם יהוהShamah alu shevatim, shivtei Yah, edut l’Yisrael lehodot leshem YHWHLà salirono le tribù, le tribù del SIGNORE, come testimonianza per Israele, per lodare il Nome di YHWH.
Salmo 122:5“Là sono posti i troni del giudizio, i troni della casa di Davide.”כי שמה ישבו כסאות למשפט כסאות לבית דודKi shamah yashvu kis’ot lemishpat, kis’ot lebeit DavidLà sono stati posti i troni per il giudizio, i troni della casa di Davide.
Salmo 122:6“Pregate per la pace di Gerusalemme: ‘Coloro che ti amano godano di tranquillità.'”שאלו שלום ירושלים ישליו אהביךSha’alu shalom Yerushalayim, yishlayu ohaivechChiedete la pace per Gerusalemme: possano coloro che ti amano essere tranquilli.
Salmo 122:7“Sia pace entro le tue mura, sicurezza nei tuoi palazzi.”יהי שלום בחילך שלוה בארמנותיךYehi shalom becheilech, shalvah be’armonotayichSia pace nelle tue mura, tranquillità nei tuoi palazzi.
Salmo 122:8“Per amore dei miei fratelli e dei miei amici, dirò: Pace a te!”למען אחי ורעי אדברה נא שלום בךLema’an achai vere’ai adaberah na shalom bachPer amore dei miei fratelli e amici, dirò ora: pace in te!
Salmo 122:9“Per amore della casa del SIGNORE nostro DIO, cercherò il tuo bene.”למען בית יהוה אלהינו אבקשה טוב לךLema’an beit YHWH Eloheinu avakeshah tov lachPer amore della casa del SIGNORE nostro DIO, cercherò il tuo bene.

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Ecco un’analisi dettagliata di ciascun versetto del Salmo 122, con un focus sui temi principali espressi:

### Salmo 122:1
**Tema: Gioia e Comunione Spirituale**
Questo versetto apre con una dichiarazione di gioia, esprimendo il piacere del salmista di unirsi agli altri nella visita al Tempio del SIGNORE a Gerusalemme. La frase “Mi sono rallegrato quando mi hanno detto” sottolinea la felicità derivante dalla partecipazione collettiva in un atto di adorazione, evidenziando il valore della comunione e della spiritualità condivisa.

### Salmo 122:2
**Tema: Presenza e Reverenza**
“I nostri piedi si sono fermati alle tue porte, o Gerusalemme” parla della realizzazione fisica e spirituale del trovarsi a Gerusalemme. Il riferimento ai piedi che si fermano alle porte della città sottolinea un senso di reverenza e rispetto, simboleggiando l’arrivo in un luogo sacro.

### Salmo 122:3
**Tema: Unità e Solidità**
Il salmista descrive Gerusalemme come una città solidamente costruita e unita. Questa immagine di coesione e forza non solo riflette le strutture fisiche della città, ma anche l’unità spirituale e sociale del popolo di Dio. L’enfasi sulla città ben compatta simboleggia una comunità forte e indissolubile.

### Salmo 122:4
**Tema: Adempimento della Legge e Lode**
In questo versetto si parla delle tribù d’Israele che salgono a Gerusalemme per adempiere a una pratica prescritta dalla legge mosaica e lodare il nome del SIGNORE. Ciò riflette l’obbedienza alle istruzioni divine e il riconoscimento di Gerusalemme come centro spirituale.

### Salmo 122:5
**Tema: Giustizia e Governo**
“Là sono posti i troni del giudizio, i troni della casa di Davide” collega Gerusalemme alla giustizia e al governo. Questo sottolinea il ruolo della città non solo come centro religioso, ma anche come sede del potere giudiziario e della leadership dinastica, incarnando l’ordine civico e spirituale.

### Salmo 122:6
**Tema: Preghiera per la Pace**
Il salmista incoraggia la preghiera per la pace di Gerusalemme, legando il benessere della città al benessere di coloro che la amano. Questo versetto evidenzia l’importanza della stabilità e della tranquillità di Gerusalemme, ritenute essenziali per la prosperità della comunità ebraica nel suo complesso.

### Salmo 122:7
**Tema: Sicurezza e Protezione**
Questo versetto continua il tema della pace, estendendo la preghiera per la sicurezza all’interno delle strutture difensive della città. L’invocazione di pace e sicurezza nelle “mura” e nei “palazzi” simboleggia la preghiera per la protezione contro le minacce esterne e la discordia interna.

### Salmo 122:8
**Tema: Relazioni Personali e Sociale**
“Per amore dei miei fratelli e dei miei amici, dirò: Pace a te!” mostra il desiderio personale del salmista per la pace di Gerusalemme, legato ai suoi affetti personali e comunitari. La pace di Gerusalemme è vista come essenziale per il benessere dei suoi cari, evidenziando la connessione tra il bene della città e quello dei suoi abitanti.

### Salmo 122:9
**Tema: Devozione e Bene Comune**
Il salmo si conclude con l’impegno del salmista di cercare il bene di Gerusalemme per l’amore della casa del SIGNORE. Questo riflette una devozione che trascende il personale, mirando al benessere collettivo di una comunità unita dalla fede e dalla pratica religiosa. La menzione della “casa del SIGNORE” riafferma il legame sacro e la dedizione verso il luogo di culto e la sua conservazione

Mentre riflettiamo sui profondi messaggi del Salmo 122, non siamo spettatori passivi della narrazione di Gerusalemme, città emblematica della pace.
Il salmista si rallegrava del viaggio collettivo verso la Casa del Signore, ma questo viaggio oggi in realtà sta invitando noi, aderenti alle fedi abramitiche, a guardare oltre i nostri santuari. Gerusalemme, una città costruita compattamente insieme, simboleggia la nostra interconnessione e il nostro destino comune. Quando il salmista ci implora di pregare per la pace di Gerusalemme, invita contemporaneamente a riflettere sulle nostre responsabilità nei confronti del mondo e dei suoi abitanti.

Noi, che abbiamo a cuore questa città santa come pietra miliare della nostra fede, dobbiamo renderci conto che i nostri impegni spirituali sono intrecciati con le nostre azioni. La pace a Gerusalemme riflette la pace nei nostri cuori e, per estensione, le nostre azioni verso il nostro pianeta, la creazione stessa che ci è stata affidata. Se rimaniamo inattivi, disimpegnati dalla situazione del nostro ambiente e dei nostri vicini globali, possiamo davvero affermare di cercare la pace?


Che questo sia un momento di risveglio. Alziamoci, non con semplici parole, ma con azioni definitive che onorino il nostro impegno verso la terra, la nostra casa comune. Perché se non agiamo per Gerusalemme, per il nostro pianeta, rinunciamo alla nostra stessa pace, trascurando la profonda interconnessione del nostro mondo.

Che la pace di Gerusalemme ci ispiri a diventare costruttori di pace e custodi della Terra. Perché cercando il bene di Gerusalemme e promuovendo la sua pace, sosteniamo la santità del nostro futuro collettivo e affermiamo gli insegnamenti più profondi della nostra fede. Non indugiamo, perché il momento di agire è adesso. Ne va della pace di Gerusalemme e della nostra stessa pace.

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