Tabella dei Contenuti
Introduzione
La Sura 55, Ar-Rahman (“Il Misericordioso”), occupa un posto centrale nella spiritualità islamica per la sua straordinaria profondità poetica, teologica e contemplativa. Fin dai primi versetti il Corano presenta DIO come fonte originaria della misericordia, della conoscenza, dell’ordine cosmico e della vita stessa. L’intera Surah si sviluppa come una meditazione sulla relazione tra il Creatore e la creazione, mostrando come ogni elemento dell’universo — il sole, la luna, i mari, i frutti della terra, il giudizio e persino il Paradiso — costituisca un segno della sapienza e della bontà divina.
Uno degli elementi più caratteristici della Surah è il versetto ripetuto: “Quale dunque dei benefici del vostro SIGNORE negherete?” Questa domanda, rivolta contemporaneamente agli esseri umani e ai jinn, attraversa tutta la Rivelazione come un richiamo continuo alla gratitudine, alla riflessione e alla consapevolezza spirituale. La ripetizione non rappresenta soltanto una scelta stilistica, ma una vera struttura meditativa che invita il lettore a contemplare i doni visibili e invisibili concessi da DIO.
La Surah alterna immagini di armonia cosmica, equilibrio e misericordia a scene del Giorno del Giudizio e della responsabilità morale dell’essere umano. Il “mīzān” (“equilibrio” o “bilancia”) diventa simbolo universale dell’ordine stabilito dal Creatore: un principio che riguarda tanto la natura quanto la giustizia sociale, economica e spirituale. In questa prospettiva, Ar-Rahman si collega profondamente alle tradizioni abramitiche che vedono il mondo come una creazione ordinata e sostenuta dalla volontà divina.
Questa pagina di Abrahamic Study Hall propone uno studio interlineare completo della Surah con testo arabo, translitterazione, traduzioni comparative e commenti essenziali ASH. L’obiettivo non è soltanto linguistico o accademico, ma anche contemplativo: offrire al lettore uno strumento per avvicinarsi alla profondità spirituale del testo coranico e riflettere sul rapporto tra misericordia, giustizia, creazione e ritorno verso DIO.
Struttura
Sura 55:1 (proclamazione iniziale) – La Rivelazione si apre con il Nome di DIO, “Il Misericordioso”, fonte della conoscenza, della creazione e della parola.
Sura 55:5 (ordine cosmico) – Il sole, la luna, le stelle, i cieli e la terra vengono descritti come segni dell’equilibrio e dell’armonia divina.
Sura 55:13 (ritornello) – Richiamo ripetuto rivolto agli esseri umani e ai jinn: “Quale dunque dei benefici del vostro SIGNORE negherete?”
Sura 55:14 (narrazione della creazione) – Creazione dell’essere umano dall’argilla e dei jinn dal fuoco.
Sura 55:17 (dominio cosmico) – DIO presentato come SIGNORE dei due Orienti e dei due Occidenti.
Sura 55:19 (segni della natura) – L’incontro dei due mari, le perle, i coralli e le navi sul mare come simboli della sapienza divina.
Sura 55:26 (riflessione escatologica) – La caducità della creazione contrapposta all’eternità del Volto di DIO.
Sura 55:29 (azione divina continua) – Tutta la creazione dipende costantemente dalla volontà sostenitrice di DIO.
Sura 55:31 (discorso sul giudizio) – Richiamo rivolto agli esseri umani e ai jinn riguardo all’autorità divina e alla responsabilità morale.
Sura 55:37 (immagini apocalittiche) – Trasformazione cosmica e scene del Giudizio finale.
Sura 55:46 (descrizione paradisiaca) – I due Giardini preparati per coloro che temono il proprio SIGNORE.
Sura 55:62 (Giardini ulteriori) – Ulteriori descrizioni dei Giardini, dell’abbondanza, della pace, della bellezza e della ricompensa divina.
Sura 55:78 (glorificazione finale) – Esaltazione conclusiva del Nome di DIO, pieno di Maestà e Nobiltà.
Audiobook Sura 55 Ar-Rahman
Traduzione Interlineare Sura 55 Ar-Rahman
Versetti 1–13
| Versetto | Arabo | Translitterazione | Traduzione Maulana Muhammad Ali | Traduzione ASH |
|---|---|---|---|---|
| 1 | الرَّحْمَٰنُ | Al-Raḥmān | The Beneficent. | Il Misericordioso. |
| 2 | عَلَّمَ الْقُرْآنَ | ʿAllama al-Qurʾān | Taught the Qur’an. | Ha insegnato il Corano. |
| 3 | خَلَقَ الْإِنسَانَ | Khalaqa al-insān | He created man. | Ha creato l’essere umano. |
| 4 | عَلَّمَهُ الْبَيَانَ | ʿAllamahu al-bayān | Taught him expression. | Gli ha insegnato l’espressione e la parola. |
| 5 | الشَّمْسُ وَالْقَمَرُ بِحُسْبَانٍ | Al-shamsu wa al-qamaru bi-ḥusbān | The sun and the moon follow a reckoning. | Il sole e la luna seguono un calcolo preciso. |
| 6 | وَالنَّجْمُ وَالشَّجَرُ يَسْجُدَانِ | Wa al-najmu wa al-shajaru yasjudān | And the stars and the trees submit. | Le stelle e gli alberi si prosternano. |
| 7 | وَالسَّمَاءَ رَفَعَهَا وَوَضَعَ الْمِيزَانَ | Wa al-samāʾa rafaʿahā wa waḍaʿa al-mīzān | And the heaven, He raised it high, and He set up the balance. | Ha innalzato il cielo e stabilito l’equilibrio. |
| 8 | أَلَّا تَطْغَوْا فِي الْمِيزَانِ | Allā taṭghaw fī al-mīzān | That you may not be inordinate in respect of the measure. | Affinché non oltrepassiate i limiti dell’equilibrio. |
| 9 | وَأَقِيمُوا الْوَزْنَ بِالْقِسْطِ وَلَا تُخْسِرُوا الْمِيزَانَ | Wa aqīmū al-wazna bi-al-qisṭi wa lā tukhsirū al-mīzān | And keep up the balance with equity and do not make the measure deficient. | Mantenete la giusta misura con equità e non alterate la bilancia. |
| 10 | وَالْأَرْضَ وَضَعَهَا لِلْأَنَامِ | Wa al-arḍa waḍaʿahā li-al-anām | And the earth, He has set it for living creatures. | E la terra l’ha predisposta per le creature. |
| 11 | فِيهَا فَاكِهَةٌ وَالنَّخْلُ ذَاتُ الْأَكْمَامِ | Fīhā fākihatun wa al-nakhlu dhātu al-akmām | Therein are fruits and palms having sheathed clusters. | In essa vi sono frutti e palme dai grappoli avvolti. |
| 12 | وَالْحَبُّ ذُو الْعَصْفِ وَالرَّيْحَانُ | Wa al-ḥabbu dhū al-ʿaṣfi wa al-rayḥān | And the grain with (its) husk and fragrant herbs. | E il grano con le sue spighe e le piante aromatiche. |
| 13 | فَبِأَيِّ آلَاءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ | Fa-bi-ayyi ālāʾi rabbikumā tukadhdhibān | Which then of the bounties of your Lord will you deny? | Quale dunque dei benefici del vostro SIGNORE negherete? |
Versetti 14–25
| Versetto | Arabo | Translitterazione | Traduzione Maulana Muhammad Ali | Traduzione ASH |
|---|---|---|---|---|
| 14 | خَلَقَ الْإِنسَانَ مِن صَلْصَالٍ كَالْفَخَّارِ | Khalaqa al-insāna min ṣalṣālin ka-al-fakhkhār | He created man from dry clay like earthen vessels. | Ha creato l’essere umano da argilla secca simile alla terracotta. |
| 15 | وَخَلَقَ الْجَانَّ مِن مَّارِجٍ مِّن نَّارٍ | Wa khalaqa al-jānna min mārijin min nār | And He created the jinn from a flame of fire. | E ha creato i jinn da una fiamma di fuoco puro. |
| 16 | فَبِأَيِّ آلَاءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ | Fa-bi-ayyi ālāʾi rabbikumā tukadhdhibān | Which then of the bounties of your Lord will you deny? | Quale dunque dei benefici del vostro SIGNORE negherete? |
| 17 | رَبُّ الْمَشْرِقَيْنِ وَرَبُّ الْمَغْرِبَيْنِ | Rabbu al-mashriqayni wa rabbu al-maghribayn | Lord of the two Easts and Lord of the two Wests. | SIGNORE dei due Orienti e SIGNORE dei due Occidenti. |
| 18 | فَبِأَيِّ آلَاءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ | Fa-bi-ayyi ālāʾi rabbikumā tukadhdhibān | Which then of the bounties of your Lord will you deny? | Quale dunque dei benefici del vostro SIGNORE negherete? |
| 19 | مَرَجَ الْبَحْرَيْنِ يَلْتَقِيَانِ | Maraja al-baḥrayni yaltaqiyān | He has made the two seas to flow freely, they meet together. | Ha lasciato liberi i due mari affinché si incontrino. |
| 20 | بَيْنَهُمَا بَرْزَخٌ لَّا يَبْغِيَانِ | Baynahumā barzakhun lā yabghiyān | Between them is a barrier which they cannot pass. | Tra essi vi è una barriera che non oltrepassano. |
| 21 | فَبِأَيِّ آلَاءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ | Fa-bi-ayyi ālāʾi rabbikumā tukadhdhibān | Which then of the bounties of your Lord will you deny? | Quale dunque dei benefici del vostro SIGNORE negherete? |
| 22 | يَخْرُجُ مِنْهُمَا اللُّؤْلُؤُ وَالْمَرْجَانُ | Yakhruju minhumā al-luʾluʾu wa al-marjān | From them come forth pearls and coral. | Da essi provengono perle e coralli. |
| 23 | فَبِأَيِّ آلَاءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ | Fa-bi-ayyi ālāʾi rabbikumā tukadhdhibān | Which then of the bounties of your Lord will you deny? | Quale dunque dei benefici del vostro SIGNORE negherete? |
| 24 | وَلَهُ الْجَوَارِ الْمُنشَآتُ فِي الْبَحْرِ كَالْأَعْلَامِ | Wa lahu al-jawāri al-munshaʾātu fī al-baḥri ka-al-aʿlām | And His are the ships reared aloft in the sea like mountains. | Sue sono le navi innalzate sul mare come montagne. |
| 25 | فَبِأَيِّ آلَاءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ | Fa-bi-ayyi ālāʾi rabbikumā tukadhdhibān | Which then of the bounties of your Lord will you deny? | Quale dunque dei benefici del vostro SIGNORE negherete? |
Nota (vv.14–15):
Questi versetti richiamano l’origine dell’essere umano e dei jinn, mostrando la diversità della creazione divina. L’uomo viene dalla terra, fragile e modellabile; i jinn dal fuoco, elemento sottile e potente. Entrambi rimangono comunque creature dipendenti da DIO.
Nota (vv.17–20):
Nel linguaggio semitico antico, parlare di più “orienti” e “occidenti” non era assurdo come può apparire alla sensibilità moderna. Gli antichi osservavano attentamente il cielo e notarono che il sole non sorge e non tramonta sempre nello stesso punto dell’orizzonte.
Il testo coranico potrebbe quindi riflettere un’osservazione naturale estremamente concreta e al tempo stesso poetica. In effetti, il sole dell’inverno “nasce” in una posizione diversa rispetto a quello estivo, così come differiscono i punti estremi del tramonto durante il ciclo annuale. In questo senso esistono realmente “due orienti estremi” e “due occidenti estremi”.
L’espressione presente nella Surah Ar-Rahman (“Il SIGNORE dei due Orienti e il SIGNORE dei due Occidenti”) richiama quindi il dominio universale di DIO sul cosmo, sull’ordine della creazione e sui cicli del tempo, mostrando come persino il movimento degli astri sia sottoposto alla Sua volontà e alla Sua armonia.
L’immagine dei due mari separati da una barriera è stata interpretata sia simbolicamente sia come segno naturale della sapienza divina. Anche nella diversità e nell’incontro degli opposti permane un ordine stabilito dal Creatore.
Nota (vv.22–24):
Perle, coralli e navi vengono presentati come doni e segni della Provvidenza divina. Il mare, spesso simbolo di caos nelle tradizioni antiche, appare qui sottomesso all’ordine di DIO e trasformato in fonte di sostentamento, bellezza e viaggio.
Versetti 26–36
| Versetto | Arabo | Translitterazione | Traduzione Maulana Muhammad Ali | Traduzione ASH |
|---|---|---|---|---|
| 26 | كُلُّ مَنْ عَلَيْهَا فَانٍ | Kullu man ʿalayhā fān | Everyone on it passes away. | Tutto ciò che è su di essa è destinato a svanire. |
| 27 | وَيَبْقَىٰ وَجْهُ رَبِّكَ ذُو الْجَلَالِ وَالْإِكْرَامِ | Wa yabqā wajhu rabbika dhū al-jalāli wa al-ikrām | And there endures forever the person of your Lord, the Lord of glory and honour. | E rimarrà soltanto il Volto del tuo SIGNORE, pieno di Maestà e Nobiltà. |
| 28 | فَبِأَيِّ آلَاءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ | Fa-bi-ayyi ālāʾi rabbikumā tukadhdhibān | Which then of the bounties of your Lord will you deny? | Quale dunque dei benefici del vostro SIGNORE negherete? |
| 29 | يَسْأَلُهُ مَن فِي السَّمَاوَاتِ وَالْأَرْضِ ۚ كُلَّ يَوْمٍ هُوَ فِي شَأْنٍ | Yasʾaluhu man fī al-samāwāti wa al-arḍ. Kulla yawmin huwa fī shaʾn. | All those in the heavens and the earth ask of Him. Every moment He is in a state (of glory). | Tutti coloro che sono nei cieli e sulla terra dipendono da Lui. Ogni giorno Egli opera in una realtà nuova. |
| 30 | فَبِأَيِّ آلَاءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ | Fa-bi-ayyi ālāʾi rabbikumā tukadhdhibān | Which then of the bounties of your Lord will you deny? | Quale dunque dei benefici del vostro SIGNORE negherete? |
| 31 | سَنَفْرُغُ لَكُمْ أَيُّهَ الثَّقَلَانِ | Sanafrughu lakum ayyuhā al-thaqalān | Soon shall We apply Ourselves to you, O you two armies. | Ci rivolgeremo a voi, o due categorie di esseri responsabili. |
| 32 | فَبِأَيِّ آلَاءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ | Fa-bi-ayyi ālāʾi rabbikumā tukadhdhibān | Which then of the bounties of your Lord will you deny? | Quale dunque dei benefici del vostro SIGNORE negherete? |
| 33 | يَا مَعْشَرَ الْجِنِّ وَالْإِنسِ إِنِ اسْتَطَعْتُمْ أَن تَنفُذُوا مِنْ أَقْطَارِ السَّمَاوَاتِ وَالْأَرْضِ فَانفُذُوا ۚ لَا تَنفُذُونَ إِلَّا بِسُلْطَانٍ | Yā maʿshara al-jinni wa al-insi ini istaṭaʿtum an tanfudhū min aqṭāri al-samāwāti wa al-arḍi fa-unfudhū. Lā tanfudhūna illā bi-sulṭān. | O assembly of jinn and men, if you can pass through the regions of the heavens and the earth, then pass through. You cannot pass through except with authority. | O assemblea dei jinn e degli esseri umani, se potete attraversare le regioni dei cieli e della terra, allora attraversatele. Ma non potrete farlo senza autorità concessa. |
| 34 | فَبِأَيِّ آلَاءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ | Fa-bi-ayyi ālāʾi rabbikumā tukadhdhibān | Which then of the bounties of your Lord will you deny? | Quale dunque dei benefici del vostro SIGNORE negherete? |
| 35 | يُرْسَلُ عَلَيْكُمَا شُوَاظٌ مِّن نَّارٍ وَنُحَاسٌ فَلَا تَنتَصِرَانِ | Yursalu ʿalaykumā shuẓāẓun min nārin wa nuḥāsun fa-lā tantaṣirān | There shall be sent against you a flame of fire and molten brass, so you shall not be able to defend yourselves. | Contro di voi saranno inviati fiamme di fuoco e vapori ardenti, e non potrete difendervi. |
| 36 | فَبِأَيِّ آلَاءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ | Fa-bi-ayyi ālāʾi rabbikumā tukadhdhibān | Which then of the bounties of your Lord will you deny? | Quale dunque dei benefici del vostro SIGNORE negherete? |
Nota (vv.26–27):
Questi versetti esprimono uno dei temi centrali della spiritualità abramitica: la transitorietà del mondo creato e l’eternità di DIO. Tutto ciò che appartiene alla realtà materiale è destinato a mutare e scomparire, mentre soltanto il “Volto” del SIGNORE rimane eternamente. Il “Volto” rappresenta la Presenza divina, la Verità ultima e l’essenza eterna del Creatore.
Nota (v.29):
L’universo intero dipende continuamente da DIO. L’espressione “Ogni giorno Egli opera in una realtà nuova” suggerisce una creazione viva e costantemente sostenuta dalla volontà divina. DIO non è distante dalla creazione, ma continuamente attivo nella storia e nella vita.
Nota (vv.31–35):
Il testo si rivolge contemporaneamente agli esseri umani e ai jinn, ricordando i limiti della creatura davanti all’immensità del cosmo e dell’autorità divina. Anche il desiderio umano di oltrepassare i confini del mondo rimane subordinato alla volontà di DIO. La conoscenza e il potere non possono rendere l’uomo indipendente dal Creatore.
Versetti 37–45
| Versetto | Arabo | Translitterazione | Traduzione Maulana Muhammad Ali | Traduzione ASH |
|---|---|---|---|---|
| 37 | فَإِذَا انشَقَّتِ السَّمَاءُ فَكَانَتْ وَرْدَةً كَالدِّهَانِ | Fa-idhā inshaqqati al-samāʾu fa-kānat wardatan ka-al-dihān | So when the heaven is rent asunder and becomes red like red hide. | Quando il cielo si spaccherà e diventerà rosso come olio fuso. |
| 38 | فَبِأَيِّ آلَاءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ | Fa-bi-ayyi ālāʾi rabbikumā tukadhdhibān | Which then of the bounties of your Lord will you deny? | Quale dunque dei benefici del vostro SIGNORE negherete? |
| 39 | فَيَوْمَئِذٍ لَّا يُسْأَلُ عَن ذَنبِهِ إِنسٌ وَلَا جَانٌّ | Fa-yawmaʾidhin lā yusʾalu ʿan dhanbihi انسun wa lā jān | On that day neither man nor jinn will be asked about his sin. | In quel Giorno né uomo né jinn saranno interrogati riguardo al loro peccato. |
| 40 | فَبِأَيِّ آلَاءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ | Fa-bi-ayyi ālāʾi rabbikumā tukadhdhibān | Which then of the bounties of your Lord will you deny? | Quale dunque dei benefici del vostro SIGNORE negherete? |
| 41 | يُعْرَفُ الْمُجْرِمُونَ بِسِيمَاهُمْ فَيُؤْخَذُ بِالنَّوَاصِي وَالْأَقْدَامِ | Yuʿrafu al-mujrimūna bi-sīmāhum fa-yuʾkhadhu bi-al-nawāṣī wa al-aqdām | The guilty will be recognized by their marks, so they will be seized by the forelocks and the feet. | I colpevoli saranno riconosciuti dai loro segni e verranno afferrati per le fronti e per i piedi. |
| 42 | فَبِأَيِّ آلَاءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ | Fa-bi-ayyi ālāʾi rabbikumā tukadhdhibān | Which then of the bounties of your Lord will you deny? | Quale dunque dei benefici del vostro SIGNORE negherete? |
| 43 | هَٰذِهِ جَهَنَّمُ الَّتِي يُكَذِّبُ بِهَا الْمُجْرِمُونَ | Hādhihi jahannamu allatī yukadhdhibu bihā al-mujrimūn | This is the hell which the guilty called a lie. | Questa è la Geenna che i colpevoli negavano. |
| 44 | يَطُوفُونَ بَيْنَهَا وَبَيْنَ حَمِيمٍ آنٍ | Yaṭūfūna baynahā wa bayna ḥamīmin ān | They will go round between it and hot boiling water. | Essi si aggireranno tra essa e acqua bollente ardente. |
| 45 | فَبِأَيِّ آلَاءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ | Fa-bi-ayyi ālāʾi rabbikumā tukadhdhibān | Which then of the bounties of your Lord will you deny? | Quale dunque dei benefici del vostro SIGNORE negherete? |
Nota (vv.37–38):
L’immagine del cielo che si apre e cambia colore richiama il grande sconvolgimento cosmico del Giorno finale. La creazione stessa testimonia che il mondo presente non è eterno ma destinato a trasformarsi davanti alla potenza di DIO.
Nota (vv.39–44):
Questi versetti descrivono il giudizio divino attraverso immagini forti e simboliche. I “segni” dei colpevoli rappresentano la manifestazione esteriore delle loro azioni interiori. La Geenna appare come conseguenza della separazione dalla Verità divina. Il testo insiste sul fatto che l’uomo non può vivere eternamente nell’ingiustizia senza affrontarne le conseguenze spirituali.
Versetti 46–61
| Versetto | Arabo | Translitterazione | Traduzione Maulana Muhammad Ali | Traduzione ASH |
|---|---|---|---|---|
| 46 | وَلِمَنْ خَافَ مَقَامَ رَبِّهِ جَنَّتَانِ | Wa li-man khāfa maqāma rabbihi jannatān | And for him who fears to stand before his Lord are two Gardens. | Per colui che teme di comparire davanti al proprio SIGNORE vi saranno due Giardini. |
| 47 | فَبِأَيِّ آلَاءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ | Fa-bi-ayyi ālāʾi rabbikumā tukadhdhibān | Which then of the bounties of your Lord will you deny? | Quale dunque dei benefici del vostro SIGNORE negherete? |
| 48 | ذَوَاتَا أَفْنَانٍ | Dhawātā afnān | Abounding in branches. | Ricchi di rami e vegetazione. |
| 49 | فَبِأَيِّ آلَاءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ | Fa-bi-ayyi ālāʾi rabbikumā tukadhdhibān | Which then of the bounties of your Lord will you deny? | Quale dunque dei benefici del vostro SIGNORE negherete? |
| 50 | فِيهِمَا عَيْنَانِ تَجْرِيَانِ | Fīhimā ʿaynāni tajriyān | Wherein are two flowing springs. | In essi scorrono due sorgenti. |
| 51 | فَبِأَيِّ آلَاءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ | Fa-bi-ayyi ālāʾi rabbikumā tukadhdhibān | Which then of the bounties of your Lord will you deny? | Quale dunque dei benefici del vostro SIGNORE negherete? |
| 52 | فِيهِمَا مِن كُلِّ فَاكِهَةٍ زَوْجَانِ | Fīhimā min kulli fākihatin zawjān | In both are all kinds of fruit in pairs. | In essi vi sono frutti di ogni specie in abbondanza. |
| 53 | فَبِأَيِّ آلَاءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ | Fa-bi-ayyi ālāʾi rabbikumā tukadhdhibān | Which then of the bounties of your Lord will you deny? | Quale dunque dei benefici del vostro SIGNORE negherete? |
| 54 | مُتَّكِئِينَ عَلَىٰ فُرُشٍ بَطَائِنُهَا مِنْ إِسْتَبْرَقٍ ۚ وَجَنَى الْجَنَّتَيْنِ دَانٍ | Muttakiʾīna ʿalā furushin baṭāʾinuhā min istabraq. Wa janā al-jannatayni dān. | Reclining on beds, the inner coverings of which are of silk brocade. And the fruits of the two Gardens are near at hand. | Essi saranno reclinati su giacigli rivestiti di broccato, mentre i frutti dei due Giardini saranno vicini. |
| 55 | فَبِأَيِّ آلَاءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ | Fa-bi-ayyi ālāʾi rabbikumā tukadhdhibān | Which then of the bounties of your Lord will you deny? | Quale dunque dei benefici del vostro SIGNORE negherete? |
| 56 | فِيهِنَّ قَاصِرَاتُ الطَّرْفِ لَمْ يَطْمِثْهُنَّ إِنسٌ قَبْلَهُمْ وَلَا جَانٌّ | Fīhinna qāṣirātu al-ṭarfi lam yaṭmithhunna انسun qablahum wa lā jān | Wherein are those who restrain their eyes; no man or jinn having touched them before. | In essi vi saranno compagne dallo sguardo puro, che nessun uomo o jinn ha mai toccato prima. |
| 57 | فَبِأَيِّ آلَاءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ | Fa-bi-ayyi ālāʾi rabbikumā tukadhdhibān | Which then of the bounties of your Lord will you deny? | Quale dunque dei benefici del vostro SIGNORE negherete? |
| 58 | كَأَنَّهُنَّ الْيَاقُوتُ وَالْمَرْجَانُ | Ka-annahunna al-yāqūtu wa al-marjān | As though they were rubies and coral. | Saranno simili a rubini e coralli. |
| 59 | فَبِأَيِّ آلَاءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ | Fa-bi-ayyi ālāʾi rabbikumā tukadhdhibān | Which then of the bounties of your Lord will you deny? | Quale dunque dei benefici del vostro SIGNORE negherete? |
| 60 | هَلْ جَزَاءُ الْإِحْسَانِ إِلَّا الْإِحْسَانُ | Hal jazāʾu al-iḥsāni illā al-iḥsān | Is the reward of goodness aught but goodness? | Vi è forse altra ricompensa per il bene se non il bene stesso? |
| 61 | فَبِأَيِّ آلَاءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ | Fa-bi-ayyi ālāʾi rabbikumā tukadhdhibān | Which then of the bounties of your Lord will you deny? | Quale dunque dei benefici del vostro SIGNORE negherete? |
Nota (vv.46–54):
Dopo la descrizione del giudizio, la Surah presenta l’immagine dei Giardini destinati ai giusti. Il “timore” del SIGNORE non indica terrore, ma consapevolezza reverente della presenza divina. I Giardini rappresentano armonia, pace, abbondanza e vicinanza a DIO, in contrasto con il caos e la separazione descritti nei versetti precedenti.
Nota (vv.56–58):
Le immagini di purezza, bellezza e serenità utilizzate dal Corano vogliono trasmettere la perfezione della Dimora futura. Il linguaggio simbolico del Giardino richiama la restaurazione dell’armonia originaria tra la creatura e DIO.
Nota (v.60):
Questo versetto è tra i più celebri dell’intera Surah. Il bene autentico non viene perduto davanti a DIO: la misericordia, la giustizia e le opere sincere trovano la loro risposta nella bontà divina. Il principio attraversa tutta la spiritualità abramitica e richiama l’idea che il Creatore ricompensi l’uomo secondo la sincerità del suo cuore e delle sue azioni.
Versetti 62–78
| Versetto | Arabo | Translitterazione | Traduzione Maulana Muhammad Ali | Traduzione ASH |
|---|---|---|---|---|
| 62 | وَمِن دُونِهِمَا جَنَّتَانِ | Wa min dūnihimā jannatān | And besides these two are two other Gardens. | E oltre a questi vi saranno altri due Giardini. |
| 63 | فَبِأَيِّ آلَاءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ | Fa-bi-ayyi ālāʾi rabbikumā tukadhdhibān | Which then of the bounties of your Lord will you deny? | Quale dunque dei benefici del vostro SIGNORE negherete? |
| 64 | مُدْهَامَّتَانِ | Mud'hāmmatān | Dark-green in colour. | Di un verde intenso e profondo. |
| 65 | فَبِأَيِّ آلَاءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ | Fa-bi-ayyi ālāʾi rabbikumā tukadhdhibān | Which then of the bounties of your Lord will you deny? | Quale dunque dei benefici del vostro SIGNORE negherete? |
| 66 | فِيهِمَا عَيْنَانِ نَضَّاخَتَانِ | Fīhimā ʿaynāni naḍḍākhatān | Wherein are two springs gushing forth. | In essi vi sono due sorgenti zampillanti. |
| 67 | فَبِأَيِّ آلَاءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ | Fa-bi-ayyi ālāʾi rabbikumā tukadhdhibān | Which then of the bounties of your Lord will you deny? | Quale dunque dei benefici del vostro SIGNORE negherete? |
| 68 | فِيهِمَا فَاكِهَةٌ وَنَخْلٌ وَرُمَّانٌ | Fīhimā fākihatun wa nakhlun wa rummān | Wherein are fruits and palms and pomegranates. | In essi vi sono frutti, palme e melograni. |
| 69 | فَبِأَيِّ آلَاءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ | Fa-bi-ayyi ālāʾi rabbikumā tukadhdhibān | Which then of the bounties of your Lord will you deny? | Quale dunque dei benefici del vostro SIGNORE negherete? |
| 70 | فِيهِنَّ خَيْرَاتٌ حِسَانٌ | Fīhinna khayrātun ḥisān | Wherein are goodly, beautiful ones. | In essi vi saranno esseri nobili e splendenti. |
| 71 | فَبِأَيِّ آلَاءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ | Fa-bi-ayyi ālāʾi rabbikumā tukadhdhibān | Which then of the bounties of your Lord will you deny? | Quale dunque dei benefici del vostro SIGNORE negherete? |
| 72 | حُورٌ مَّقْصُورَاتٌ فِي الْخِيَامِ | Ḥūrun maqṣūrātun fī al-khiyām | Pure ones confined to the pavilions. | Compagne pure custodite nei padiglioni. |
| 73 | فَبِأَيِّ آلَاءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ | Fa-bi-ayyi ālāʾi rabbikumā tukadhdhibān | Which then of the bounties of your Lord will you deny? | Quale dunque dei benefici del vostro SIGNORE negherete? |
| 74 | لَمْ يَطْمِثْهُنَّ إِنسٌ قَبْلَهُمْ وَلَا جَانٌّ | Lam yaṭmithhunna insun qablahum wa lā jān | No man nor jinn has touched them before. | Nessun uomo né jinn le ha mai toccate prima. |
| 75 | فَبِأَيِّ آلَاءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ | Fa-bi-ayyi ālāʾi rabbikumā tukadhdhibān | Which then of the bounties of your Lord will you deny? | Quale dunque dei benefici del vostro SIGNORE negherete? |
| 76 | مُتَّكِئِينَ عَلَىٰ رَفْرَفٍ خُضْرٍ وَعَبْقَرِيٍّ حِسَانٍ | Muttakiʾīna ʿalā rafrafin khuḍrin wa ʿabqariyyin ḥisān | Reclining on green cushions and beautiful carpets. | Essi saranno reclinati su cuscini verdi e tappeti magnifici. |
| 77 | فَبِأَيِّ آلَاءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ | Fa-bi-ayyi ālāʾi rabbikumā tukadhdhibān | Which then of the bounties of your Lord will you deny? | Quale dunque dei benefici del vostro SIGNORE negherete? |
| 78 | تَبَارَكَ اسْمُ رَبِّكَ ذِي الْجَلَالِ وَالْإِكْرَامِ | Tabāraka ismu rabbika dhī al-jalāli wa al-ikrām | Blessed be the name of your Lord, the Lord of glory and honour. | Benedetto sia il Nome del tuo SIGNORE, pieno di Maestà e Nobiltà. |
Nota (vv.62–76):
La Surah conclude la descrizione dei Giardini attraverso immagini di freschezza, abbondanza, serenità e bellezza. Il linguaggio simbolico vuole trasmettere la pienezza della misericordia divina e la restaurazione definitiva della pace tra la creatura e DIO. I colori, l’acqua, i frutti e il riposo evocano il ritorno a una condizione di armonia perduta.
Nota (v.78):
L’ultimo versetto chiude la Surah tornando alla glorificazione del SIGNORE. Tutta la creazione, il giudizio, la misericordia e il Paradiso convergono nel Nome di DIO, descritto come pieno di Maestà e Nobiltà. La Surah termina così con un invito alla contemplazione, alla gratitudine e al riconoscimento della grandezza divina.
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Nota (vv.1–4):
La Surah si apre con uno dei Nomi più profondi di DIO: “Al-Raḥmān” (“Il Misericordioso”). La misericordia precede persino la creazione dell’essere umano. Il Corano, la conoscenza e la parola vengono presentati come doni divini che distinguono l’uomo e lo rendono responsabile davanti al Creatore.
Nota (vv.5–9):
Il tema centrale di questi versetti è l’equilibrio (“mīzān”). L’universo viene descritto come fondato su armonia, misura e giustizia. Questo principio non riguarda soltanto la natura, ma anche il comportamento umano: la giustizia sociale, economica e spirituale fanno parte dell’ordine voluto da DIO.
Nota (v.13):
Questo versetto, ripetuto molte volte nella Surah, costituisce un richiamo continuo alla gratitudine. L’essere umano viene invitato a riconoscere i segni, i doni e la misericordia di DIO presenti nella creazione, nella vita e nella Rivelazione.