Azazel
Genere maschile
עֲזָאזֵל (ebraico)
Azazel è il “capro espiatorio” in ebraico, rito di espiazione dei peccati nell’Antico Testamento. L’identità di Azazel non è del tutto chiara, infatti potrebbe essere il nome del luogo dove il capro veniva sacrificato o potrebbe essere il nome di una sorta di demone malvagio del deserto.
Il concetto di Azazel potrebbe aver subito un’evoluzione simile a quella di Lilith, infatti entrambi appaiono nella Bibbia come parole apparentemente ordinarie ma rare che attirarono così tanto l’immaginazione degli interpreti che i personaggi corrispondenti furono inventati e successivamente scritti come se fossero sempre esistiti.
Azazel è una parola che viene comunemente tradotta con la nostra (appositamente creata) “capro espiatorio”. “Nel libro etiopico di Enoch”, dice l’Oxford Companion to the Bible, “Azazel è un angelo caduto”, mentre nel Midrash, l’antico commento omiletico alle Scritture ebraiche, Azazel è considerato un demone.
Non è insolito nella Bibbia nominare gli spiriti-esseri (si pensi per esempio agli angeli Michele e Gabriele), ma che Azazel non fosse probabilmente un demone/angelo riconosciuto è argomentato da Levitico 16, 8, dove vengono tirati a sorte due capri; un capro è per YHWH e l’altro è o “per essere” il capro espiatorio o è “per” Azazel. Se il secondo capro è “per” Azazel, Levitico 16, 8 violerebbe un’enorme serie di leggi e ordinanze, incluso il Primo Comandamento (Esodo 20, 3-6, vedi anche Esodo 22, 20, 2Cronache 34, 25, 1Corinzi 10, 20, e per un rituale simile che certamente non coinvolge un personaggio secondario, vedi la legge dell’uccello scapezzato in Levitico 14, 1-7).
Quindi Azazel non è propiamente un nome biblico.