Genere maschile

Il nome originale ebraico era Saul, e durante l’epoca dell’Impero Romano il nome di famiglia Paulus, significava “piccolo” o “umile” in latino. Paolo fu un importante leader della prima comunità cristiana, e secondo gli Atti del Nuovo Testamento, era un cittadino romano ebreo che si convertì al cristianesimo dopo che Gesù gli apparve in una visione mistica. Viaggiò come pellegrino lungo i territori bagnati dal Mediterraneo come missionario, e molte delle epistole del Nuovo Testamento furono scritte da lui.

Etimologie possibili

Dal verbo greco παυω (pauo), fermare, e dall’aggettivo latino paulus, poco o piccolo. Dal verbo פעה (pa’a), propagare una richiesta di sostegno, e la lettera ל (lamed), onto. Dal verbo פלא (pala’), essere straordinario.

Ci sono due uomini chiamati Paulos (in greco), Paulus (in latino) o Paul (in inglese) nel Nuovo Testamento, cioè (1) Sergio Paolo, un proconsole romano di Cipro che ospitò lo pseudo-profeta ebreo Bar-Gesù (Atti 13:7), e naturalmente (2) l’evangelista Paolo di Tarso. Questi due uomini hanno lo stesso nome, anche se nelle Bibbie inglesi il nome dell’evangelista è comunemente troncato in Paul, mentre il nome Sergius Paulus è dato nella sua forma latina non troncata.

Paolo nella Bibbia

L’apostolo Paolo, autore di quasi metà del Nuovo Testamento, inizialmente si chiamava Saulo di Tarso (Atti 21:39), e fu conosciuto come Saulo fino ad Atti 13:9, dove inizia ad essere chiamato Paolo. Il traduttore della Vulgata Girolamo, propose che questo cambio di nome fosse dovuto al fatto che Saulo si fosse convertito, una pratica comune che permise anche allo storico ebreo Yosef ben Matiyahu di adottare il nome Tito Flavio Giuseppe, dal nome del generale e futuro imperatore Tito Flavio Vespasiano. Il cambio si trova anche altre volte nella Torah, come ad esempio in Genesi 17:5, 17:15, 32:28.

Saulo, un ebreo della famiglia di Beniamino ed era un fariseo (Filippesi 3:5) addestrato da Gamaliele (Atti 22:3). All’inizio si oppose ferocemente al cristianesimo. Assistette alla lapidazione di Stefano (Atti 7:58; vedi 2 Re 10:22 e 22:14) e perseguitò severamente i cristiani (Atti 8:3). Ma fece un incontro mistico con Cristo sulla strada di Damasco, rimase cieco per tre giorni (Atti 9:3, 9:9). Mentre la vista di Saulo tornava egli abbracciò il messaggio evangelico, così iniziò a viaggiare per il mondo conosciuto, spesso solo ma anche a volte accompagnato, da Giovanni e Marco (Atti 13:13), da Luca (Colossesi 4:14), da Sila (Atti 15:40), da Timoteo e altri (Atti 20:4).
Poi il Signore apparve a Paolo una seconda volta e gli disse che doveva andare a Roma per continuare a predicare (Atti 23:11). Spinse la sua missione fino alla condanna a morte, che avvenne probabilmente nella seconda metà degli anni sessanta, su ordine dell’imperatore Nerone.

Il nome Paolo ricorre 163 volte nel Nuovo Testamento

Tutte le altre menzioni

1. Sergio (At 13:7)

2. Il nome greco di Saulo, che prese durante il suo primo viaggio missionario (At 13:9). Era della tribù di Beniamino, e un fariseo zelante. Nacque a Tarso, cittadino romano, ma fu educato a Gerusalemme sotto Gamaliele (Rom 11:1; Fili 3:5-6; Gal 1:14; At 23:6; 16:37; 21:39; 26:5; 22:3). Da giovane perseguitava la chiesa (At 7:58; 8:1-3; 22:4; 26:10-11; 1Cor 15:9; Gal 1:13) fino alla sua conversione quando vide Gesù sulla via per Damasco (At 9:18; 22:5-16; 26:12-18). Dopo un periodo in Arabia, trascorse tre anni predicando a Damasco prima di fuggire dai Giudei andando a Gerusalemme (Gal 1:17-18; At 9:19-25; 26:20). Ma anche da Gerusalemme fu costretto a fuggire a Tarso, dove rimase per circa 10 anni (At 9:26-30; 22:17-21). Da lì Barnaba lo portò come aiuto nella chiesa ad Antiochia (At 11:25; Gal 1:22). L’anno dopo portarono un dono alla chiesa a Gerusalemme (At 11:29-30; 12:25; Gal 2:1-10). Dopo il loro ritorno, furono mandati dallo Spirito Santo mediante la chiesa in missione. Per gli eventi nella vita di Paolo da questo punto, leggi il libro degli Atti degli Apostoli dal capitolo 13 in poi e le sue lettere – cioè, quelle nella Bibbia da Romani a Filemone. Secondo la più probabile (ma non certa) ricostruzione, fu rilasciato dalla prigione a Roma nel 63, e visitò Spagna e Grecia prima del suo arresto e della sua morte nel 67. La sua importanza nella storia della chiesa viene dalla sua chiamata ad essere l’apostolo ai Gentili (At 9:15; 13:2; 22:21; 26:17-20; Gal 1:16; 2:7-9; 1Tim 2:7).

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