Quaresima

La quaresima è una delle ricorrenze che la Chiesa cattolica e altre chiese cristiane celebrano lungo l’anno liturgico. È un periodo di quaranta giorni che precede la celebrazione della Pasqua; secondo il rito romano inizia il mercoledì delle Ceneri e si conclude il Giovedì Santo, mentre secondo il rito ambrosiano parte dalla domenica successiva al Martedì Grasso fino alla Veglia Pasquale.

Tale periodo è caratterizzato dall’invito alla conversione al DIO Unico, DIO di Abramo, di Isacco e di Giacoobe. Sono pratiche tipiche della quaresima il digiuno ecclesiastico e altre forme di penitenza, la preghiera più intensa e la pratica della carità. È un cammino che prepara alla celebrazione della Pasqua, che è il culmine delle festività cristiane.

Ricorda i quaranta giorni trascorsi da Gesù nel deserto dopo il suo battesimo nel Giordano e prima del suo ministero pubblico. È anche il periodo in cui i catecumeni vivono l’ultima preparazione al loro battesimo.

Significato dei quaranta giorni

La durata della quaresima è di circa quaranta giorni. In realtà, nel rito romano, il calcolo esatto arriva a quarantaquattro giorni. Alla fine del IV secolo, e ancora oggi nel rito ambrosiano, la quaresima iniziava di domenica (1º giorno), durava cinque settimane complete (5×7=35 giorni) e si concludeva il giovedì della settimana santa (altri cinque giorni), per un totale di quaranta giorni esatti. Poi alla fine del V secolo l’inizio venne anticipato al mercoledì precedente la prima domenica (altri quattro giorni), e furono inclusi il Venerdì Santo e il Sabato Santo nel computo della quaresima, arrivando così in tutto anche a quarantasei giorni. Poiché nelle sei domeniche di quaresima non era (e non è) consentito digiunare, questo calcolo risultava in quaranta giorni esatti di digiuno ecclesiastico prima della Pasqua.

Con la riforma seguita al Concilio Vaticano II il Triduo Pasquale della passione, morte e risurrezione di Cristo ha riacquistato una sua autonomia liturgica, e il tempo di quaresima termina nel rito romano prima della messa in Cena Domini del Giovedì Santo. Per questo oggi la quaresima dura dal Mercoledì delle Ceneri fino al Giovedì Santo, per un totale di quarantaquattro giorni. Per il rito ambrosiano la quaresima inizia la domenica dopo il Mercoledì delle Ceneri romano e termina anch’essa la sera del Giovedì Santo per un totale di quaranta giorni esatti.

Nel determinare la durata della Quaresima ha un ruolo centrale il numero quaranta, che ricorre frequentemente nelle Sacre Scritture:

  • i quaranta giorni del diluvio universale;
  • i quaranta giorni passati da Mosè sul monte Sinai;
  • i quaranta giorni che impiegarono gli esploratori ebrei per esplorare la terra in cui sarebbero entrati;
  • i quaranta giorni di cammino del profeta Elia per giungere al monte Oreb;
  • i quaranta giorni di tempo che, nella predicazione di Giona, DIO dà a Ninive prima di distruggerla;
  • i quaranta anni trascorsi da Israele nel deserto.
  • i quaranta giorni che Gesù passò digiunando nel deserto;
  • i quaranta giorni in cui Gesù ammaestrò i suoi discepoli tra la resurrezione e l’Ascensione.

Il carattere originario della quaresima fu riposto nella penitenza di tutta la comunità cristiana e dei singoli, protratta per quaranta giorni.

Nella Chiesa primitiva la celebrazione della Pasqua era anticipata da uno o due giorni di digiuno. Tale digiuno sembra fosse orientato non tanto alla celebrazione pasquale quanto all’amministrazione del battesimo che pian piano veniva riservata alla veglia pasquale. La prassi del digiuno era indirizzata innanzitutto ai catecumeni e poi estesa al ministro del battesimo e a tutta la comunità ecclesiale. Tale digiuno non aveva scopo penitenziale ma ascetico-illuminativo.

In questo periodo a Roma la domenica precedente la Pasqua era denominata “Domenica di passione” e nel Venerdì e Mercoledì di questa stessa settimana non si celebrava l’eucaristia. L’estensione del digiuno per tutta la settimana precedente la Pasqua è certa solamente per la Chiesa di Alessandria.

Questa preparazione prolungata fu motivata dalla prassi penitenziale. Coloro che desideravano essere riconciliati con DIO e con la Chiesa iniziavano il loro cammino di preparazione nella prima di queste Domeniche (più tardi verrà anticipata al Mercoledì immediatamente precedente) e veniva concluso la mattina del Giovedì santo, giorno in cui ottenevano la riconciliazione. In tal modo i penitenti si sottoponevano a un periodo di preparazione che durava quaranta giorni. Da qui il termine latino Quadragesima. I penitenti intraprendevano questo cammino attraverso l’imposizione delle ceneri e l’utilizzazione di un abito di sacco in segno della propria contrizione e del proprio impegno ascetico.

Verso la fine del V secolo, ha inizio la celebrazione del mercoledì e del venerdì precedenti la quaresima come se ne facessero parte. Si giunge a imporre le ceneri ai penitenti il mercoledì di questa settimana antecedente la prima domenica di quaresima, rito che verrà poi esteso a tutti i cristiani. A partire da questa fase incominciano a delinearsi anche le antiche tappe del catecumenato, che preparava al battesimo pasquale nella solenne veglia del Sabato Santo; infatti questo tempo battesimale si integrava con il tempo di preparazione dei penitenti alla riconciliazione del giovedì santo. Fu così che anche i semplici fedeli – ovvero quanti non erano catecumeni né pubblici penitenti – vennero associati a questo intenso cammino di ascesi e di penitenza per poter giungere alle celebrazioni pasquali con l’animo disposto a una più autentica partecipazione.

Nel corso del VI secolo, tutta la settimana che precede la prima domenica di quaresima è dedicata alla celebrazione pasquale. La domenica con cui ha inizio questa settimana è la Quinquagesima, perché è il cinquantesimo giorno prima di Pasqua. Tra il VI e il VII secolo si costituì un ulteriore prolungamento con altre due domeniche (Sessagesima e Settuagesima). Il tempo di Carnevale che comprendeva queste tre domeniche è stato abolito nella forma ordinaria del rito romano, in cui la quaresima inizia direttamente con il Mercoledì delle Ceneri. È invece conservato nella forma straordinaria del rito romano.

Allo sviluppo della quaresima ha contribuito la disciplina penitenziale per la riconciliazione dei peccatori che avveniva la mattina del giovedì santo e le esigenze sempre crescenti del catecumenato con la preparazione immediata al battesimo, celebrato nella notte di Pasqua.

La celebrazione della Pasqua nei primi tre secoli della vita della Chiesa non aveva un periodo di preparazione. La comunità cristiana viveva così intensamente l’impegno cristiano fino alla testimonianza del martirio da non sentire la necessità di un periodo di tempo per rinnovare la conversione già avvenuta con il Battesimo.

L’uso di iscrivere i peccatori alla penitenza pubblica quaranta giorni prima di Pasqua determinò la formazione di una quadragesima (quaresima) che cadeva nella VI domenica prima di Pasqua. Dal momento poi che la domenica non si celebravano riti penitenziali, si fissò questo atto al mercoledì precedente. Ogni mercoledì era, infatti, giorno di digiuno. Così è nato il mercoledì delle Ceneri.

Allo sviluppo della quaresima ha contribuito prima di tutto la pratica del digiuno in preparazione alla Pasqua, poi la disciplina penitenziale, infine la preparazione dei catecumeni che saranno battezzati la notte di Pasqua.

Domeniche di quaresima

Le domeniche di quaresima sono indicate anche da un nome latino, derivato dall’introito del giorno, a sua volta tratto dall’Antico Testamento:

  1. Invocavit – Invocabit me, et ego exaudiam eum (salmo 91,15)
  2. Reminiscere – Reminiscere miserationum tuarum (salmo 25,6)
  3. Oculi – Oculi mei semper ad Dominum (salmo 25,15)
  4. Laetare – Laetare, Jerusalem (Isaia 66,10)
  5. Judica – Judica me, Deus (salmo 43,1)
  6. Palmarum – Domenica in Palmis

Le ultime due domeniche, la quinta (detta anche Domenica di passione) e la domenica delle palme, costituiscono, nella forma straordinaria del rito romano, un tempo liturgico a sé stante, il tempo di Passione. Si può chiamare anche la settimana dell’addolorata e il venerdì che precede la domenica delle palme si ricorda l’Addolorata che cerca il figlio che lo troverà morto e dopo a Pasqua con l’Affruntana risorto.

Quaresima e carnevale

Nell’occidente cristiano la quaresima è tradizionalmente preceduta dalla celebrazione del carnevale (dal latino Carnem Levare).

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