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ANALISI DEL TESTO
Al-Fātiḥa

Analisi lessicale, sintattica e morfologica

SURA 1, 1

Nel Nome di DIO, il Compassionevole, il Misericordioso.

Traslitterazione e traduzione Arabo Sintassi e morfologia
bismi — «Nel Nome» بِسْمِ Preposizione bi, «in», unita al sostantivo ism, «nome», in caso genitivo: jār wa-majrūr.
Allāhi — «di DIO» اللَّهِ Nome proprio divino in caso genitivo; lafẓ al-jalālah, «il Nome della Maestà divina».
ar-Raḥmāni — «il Compassionevole» الرَّحْمَٰنِ Nome e attributo divino maschile singolare in caso genitivo, riferito a DIO.
ar-Raḥīmi — «il Misericordioso» الرَّحِيمِ Nome e attributo divino maschile singolare in caso genitivo, riferito a DIO.

SURA 1, 2

La Lode appartiene a DIO, il SIGNORE dell’universo.

Traslitterazione e traduzione Arabo Sintassi e morfologia
al-ḥamdu — «La Lode» الْحَمْدُ Sostantivo maschile determinato in caso nominativo: ism marfūʿ. Il suo significato comprende la lode accompagnata dalla riconoscenza.
lillāhi — «appartiene a DIO» لِلَّهِ Preposizione li, «a, per, appartenente a», unita al Nome divino in caso genitivo: jār wa-majrūr.
rabbi — «il SIGNORE» رَبِّ Sostantivo maschile in caso genitivo e primo termine di una costruzione genitivale, iḍāfah. Indica il Signore, Creatore, Custode e Sostentatore.
al-ʿālamīna — «dell’universo» الْعَالَمِينَ Plurale maschile regolare in caso genitivo e secondo termine della costruzione genitivale. Nota ASH: il termine comprende l’insieme dei mondi, delle creature, delle comunità e di tutte le realtà create. La traduzione «universo» esprime unitariamente la totalità della Creazione.

SURA 1, 3

Il Compassionevole, il Misericordioso.

Traslitterazione e traduzione Arabo Sintassi e morfologia
ar-Raḥmāni — «il Compassionevole» الرَّحْمَٰنِ Nome e attributo divino maschile singolare in caso genitivo, riferito a DIO.
ar-Raḥīmi — «il Misericordioso» الرَّحِيمِ Nome e attributo divino maschile singolare in caso genitivo, riferito a DIO.

SURA 1, 4

Re del Giorno del Giudizio.

Traslitterazione e traduzione Arabo Sintassi e morfologia
Māliki — «Re» مَالِكِ Nome d’agente, o participio attivo, maschile singolare in caso genitivo. Indica Colui che possiede pienamente, governa e detiene ogni autorità.
yawmi — «del Giorno» يَوْمِ Sostantivo maschile in caso genitivo all’interno di una costruzione genitivale. Si riferisce al Giorno del Giudizio.
ad-dīni — «del Giudizio» الدِّينِ Sostantivo maschile determinato in caso genitivo. In questo contesto indica il giudizio, la retribuzione e la resa dei conti davanti a DIO.

SURA 1, 5

Noi solo Te adoriamo, e solo a Te chiediamo aiuto.

Traslitterazione e traduzione Arabo Sintassi e morfologia
iyyāka — «Te solo» إِيَّاكَ Pronome personale separato di seconda persona maschile singolare, con funzione di complemento oggetto. La sua posizione prima del verbo esprime esclusività: «Te, e nessun altro».
naʿbudu — «noi adoriamo» نَعْبُدُ Verbo all’imperfetto indicativo, prima persona plurale. Esprime adorazione, servizio e sottomissione a DIO.
wa-iyyāka — «e solo a Te» وَإِيَّاكَ Congiunzione wa, «e», seguita dal pronome personale separato. Anche qui la posizione del pronome prima del verbo esprime esclusività.
nastaʿīnu — «noi chiediamo aiuto» نَسْتَعِينُ Verbo di forma X all’imperfetto indicativo, prima persona plurale. Significa chiedere, ricercare e ricevere aiuto.

SURA 1, 6

Guidaci sulla retta Via.

Traslitterazione e traduzione Arabo Sintassi e morfologia
ihdinā — «Guidaci» اهْدِنَا Verbo imperativo di seconda persona maschile singolare, seguito dal pronome oggetto , «noi». La richiesta è rivolta direttamente a DIO.
aṣ-ṣirāṭa — «sulla Via» الصِّرَاطَ Sostantivo maschile determinato in caso accusativo, con funzione di complemento oggetto del verbo «guidare».
al-mustaqīma — «retta» الْمُسْتَقِيمَ Aggettivo maschile singolare determinato in caso accusativo, concordato con aṣ-ṣirāṭa. Indica ciò che è retto, diritto, saldo e privo di deviazioni.

SURA 1, 7

La Via di coloro che hai benedetto, non di coloro che sono incorsi nella Tua ira, né di coloro che si sono smarriti.

Traslitterazione e traduzione Arabo Sintassi e morfologia
ṣirāṭa — «la Via di» صِرَاطَ Sostantivo maschile in caso accusativo. Riprende e specifica ulteriormente la «retta Via» menzionata nel versetto precedente.
alladhīna — «coloro che» الَّذِينَ Pronome relativo maschile plurale riferito alle persone che hanno ricevuto la benedizione di DIO.
anʿamta — «hai benedetto» أَنْعَمْتَ Verbo al perfetto, seconda persona maschile singolare. La desinenza -ta identifica il soggetto «Tu», riferito a DIO.
ʿalayhim — «su di loro» عَلَيْهِمْ Preposizione ʿalā, «su», unita al pronome personale maschile plurale -him, «loro».
ghayri — «non di» غَيْرِ Sostantivo in caso genitivo con valore di esclusione: «diversi da», «differenti da» o «non appartenenti a».
al-maghḍūbi — «coloro sui quali è caduta l’ira» الْمَغْضُوبِ Participio passivo maschile singolare in caso genitivo. La costruzione passiva conserva la formulazione del testo arabo senza nominare esplicitamente il soggetto dell’ira.
ʿalayhim — «su di loro» عَلَيْهِمْ Preposizione ʿalā, «su», unita al pronome personale maschile plurale -him, «loro».
wa-lā — «né» وَلَا Congiunzione wa, «e», seguita dalla particella negativa . Nel contesto italiano la combinazione assume naturalmente il valore di «né».
aḍ-ḍāllīna — «coloro che si sono smarriti» الضَّالِّينَ Participio attivo maschile plurale. Indica coloro che hanno smarrito la Via o si sono allontanati dalla retta direzione.

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