Ein Sof (dizionario)

Ein Sof proviene dal termine Ebraico אין סוף (infinitezza, o illimitatezza) può essere concepito come l’opposto da ciò che è concepito come “essere”, il trascendentale per eccellenza, oltre il finito e l’infinito, oltre il limite e lo sconfinato, anzi oltre tutte le rappresentazioni antropomorfe di DIO. Nella Cabala, è inteso come DIO prima di ogni sua auto-manifestazione, e può essere tradotto come “senza fine”, “(ciò che non ha) fine”, o infinito. Si riscontra per la prima volta nel testo di Azriel (c. 1160 – c. 1238) che, condividendo la credenza neoplatonica che DIO non può avere alcun desiderio, pensiero, parola o azione, sottolineava la negazione di qualsiasi attributo. Dell’Ein Sof, nulla (“Ein”) può essere afferrato (“Sof” -limitazione). È l’origine dell’Ohr Ein Sof, la “Luce Infinita” della paradossale conoscenza di sé divina, annullata all’interno dell’Ein Sof prima della creazione.

Lo Zohar spiega il termine Ein Sof come segue:

Prima che Egli desse qualsiasi forma al mondo, prima che Egli producesse qualsiasi forma, Egli era solo, senza forma e senza somiglianza a nessuna altra cosa. Chi dunque può comprendere come Egli fosse prima della Creazione? Quindi è vietato attribuirGli una qualsiasi forma o similitudine, o anche a chiamarLo con il Suo Nome sacro, o indicarLo con una sola lettera o un solo punto … Ma dopo che ebbe creato la forma dell’Uomo Celeste, Egli lo usò come un carro in cui discendere, ed Egli vuole essere chiamato con la Sua forma, che è il nome sacro YHWH.
(Zohar, parte II, sez. “Bo”, 42b)

In un altro passo dello Zohar, si riduce il termine a Ein (non-esistente), perché DIO trascende talmente talmente tanto dalla comprensione umana da essere “praticamente” inesistente per le percezioni fisiche dell’uomo.

Oltre allo Zohar e allo Sefer Yetzirah, altre note spiegazioni sono state formulate da pensatori mistici ebrei medievali (tra questi si annoverano Isacco il Cieco e Azriel), specialmente sulla relazione tra Ein Sof e altre realtà e livelli di realtà.

Secondo Gershom Scholem, Ein Sof è l’emanatore delle dieci Sephirot, ovvero emanazioni di energia che si trovano nell’Albero della Vita. Ein Sof, l’Antico di tutti gli Antichi (Atik Yomin), emana le Sephirot nel grembo cosmico dell’Ayin in un modo che causa l’universo creato. Le tre lettere che compongono la parola “Ayin” (אי״ן) indicano le prime tre Sephirot puramente spirituali, che precedono emozioni o azioni. L’ordine di devoluzione può essere descritto nel seguente modo:

000. Ayin (Nulla; אין)
00. Ein Sof (Illimitatezza; אין סוף)
0. Ohr Ein Sof (Luce Infinita; אור אין סוף)
Tzimtzum (Contrazione; צמצום)
  1. Keter (Corona; כתר)
  2. Chokhmah (Saggezza; חכמה)
  3. Binah (Comprensione; בינה)
  4. Chessed o Gedulah (Grazia o Misericordia; חסד)
  5. Ghevurah o Din (Potenza o Giustizia; גבורה)
  6. Tiferet (Bellezza o Compassione; תפארת)
  7. Netzach (Trionfo o Resistenza; נצח)
  8. Hod (Maestà o Splendore; הוד)
  9. Yessod (Fondamento; יסוד)
  10. Malkhuth (Reame; מלכות)

Let's stay connected...
Tu puoi fare cose che io non posso fare e anche io posso fare cose che tu non puoi fare, ma insieme possiamo fare grandi cose.