Sacre Scritture

Le Sacre Scritture, conosciute anche come Sacra Scrittura o Libri Sacri, sono i Testi che le varie tradizioni religiose considerano sacre, o centrali nella loro tradizione religiosa. Molte religioni e movimenti spirituali credono che i loro Testi sacri siano rivelati o ispirati in modo trascendentale, rivelate per mezzo divino.

Alcuni Rotoli di pergamena conteneti Testi Sacri ritrovati sul Mar Morto

Storia delle Sacre Scritture

Il più antico Testo religioso conosciuto è il Kesh Temple Hymn of Ancient Sumer, la cui versione più antica risale circa al 2600 aC. La prima forma dell’alfabeto fenicio trovata fino ad oggi è l’iscrizione sul sarcofago del re Ahiram di Byblos (nel Tempio Sumero) circa 1000 aC. L’Epopea di Gilgamesh di Sumer, con origini già nel 2150-2000 aC,: 41-42 è anche una delle prime opere letterarie che include varie figure mitologiche.:41-42 Si dice che il Rigveda dell’Induismo sia stato composto tra 1700-1100 aC, rendendolo forse il più antico testo religioso del mondo ancora in uso.

Nelle Religioni Abramitiche

La maggior parte degli studiosi concorda sul fatto che la composizione della Torah abbia avuto luogo nel corso dei secoli. A partire dalla fine del 19° secolo vi fu un consenso generale sull’ipotesi del documentario, che suggerisce che i cinque libri furono creati intorno al 452 aC combinando quattro fonti originariamente indipendenti, note come Jahwist, o J (circa 900 aC), l’Eloista, o E (circa 800 aC), il Deuteronomo o D (circa 600 aC) e la fonte sacerdotale, o P (circa 500 aC).

Il primo passo delle Scritture stampato per un’ampia distribuzione alle masse era il Sutra del Diamante, una scrittura buddista, ed è il primo esempio registrato di un testo stampato datato, con la data del calendario cinese dell’11 maggio 868 CE.

Gli atteggiamenti degli studiosi religiosi e laici verso i testi sacri differiscono. Alcune religioni rendono i Testi scritti largamente e liberamente disponibili, mentre altri ritengono che i Sacri segreti debbano rimanere nascosti a tutti tranne i fedeli e gli iniziati. La maggior parte delle religioni promulgano politiche che definiscono i limiti dei testi sacri e controllano o proibiscono cambiamenti e aggiunte. Alcune religioni considerano i loro Testi Sacri come la “Parola di DIO”, spesso sostenendo che i testi sono ispirati a DIO e come tali non sono suscettibili di alterazione. Le traduzioni di testi possono ricevere una benedizione ufficiale, ma un linguaggio sacro originale spesso ha una preminenza di fatto, assoluta o esclusiva. Alcune religioni rendono i testi disponibili gratuitamente o in forma sovvenzionata; altri richiedono il pagamento e la stretta osservanza del copyright.

Per facilitarne la memorizzazione e la consultazione, le Scritture traggono profitto dalla standardizzazione: il Guru Granth Sahib (del Sikhismo) appare sempre con la numerazione standardizzata delle pagine, mentre molte altre religioni (incluse le religioni abramitiche e le loro propaggini) favoriscono la suddivisione in capitoli e versi (versetti, a volte abbreviati in vv.).

La Bibbia LXX, la prima tradizione dalla lingua semitica al Greco

Altri termini

Termini come “Scritti Sacri”, “Sacre Scritture” o “Sacra Scrittura” sono spesso usati dagli aderenti per descrivere le opere canoniche della loro religione per denotare l’importanza del testo, il suo status di rivelazione divina o, come nel caso di molti gruppi cristiani, la sua completa inerranza. Il cristianesimo non è l’unico ad usare questa terminologia per riverire il suo Sacro Libro; Anche l’Islam infatti detiene il Corano in egual misura, così come l’Induismo i Veda e la Bhagavad Gita e il Buddismo i sutra.

Nel Cristianesimo

La Bibbia è l’insieme dei Libri Sacri che compongono l’Antico e il Nuovo Testamento. Alcune denominazioni includono anche i testi Apocrifi, ovvero non riconosciuti dal canone di riferimento.

Per il protestantesimo, questo è il canone di 66 libri – il Tanakh ebraico di 24 libri divisi in modo diverso (in 39 libri) e il Nuovo Testamento universale di 27 libri. Alcune denominazioni includono anche i 15 libri degli Apocrifi tra l’Antico Testamento e il Nuovo Testamento, per un totale di 81 libri.
Per il cattolicesimo, il canone include sette libri deuterocanonici nell’Antico Testamento per un totale di 73 libri, chiamati il ​​Canone di Trento (nelle versioni della Vulgata latina, 3 Esdra e 4 Esdra sono inclusi in un’appendice, ma considerati non canonici).
Per la Chiesa ortodossa orientale, questo include l’anagignoskomena, che comprende il deuterocanonte cattolico, più 3 Maccabei, il Salmo 151, l’orazione di Manasse e 3 Esdra. 4 I Maccabei sono considerati canonici dalla Chiesa ortodossa georgiana.
La Chiesa ortodossa etiopica di Tewahedo (e la sua progenie, la Chiesa ortodossa eritrea) aggiunge vari libri supplementari a seconda dell’enumerazione specifica del canone (vedi canone etiopico biblico), ma include sempre 4 Esdras, il libro dei Giubilei, 1 Enoch, 4 Baruch e 1, 2 e 3 Meqabyan (nessuna relazione con i Libri dei Maccabei).
Alcune chiese siriache accettano la lettera di Baruc come scrittura.

I Mormoni (chiamati anche Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni) utilizzano l’edizione LDS della Bibbia di Re Giacomo per i membri di lingua inglese; altre versioni sono usate in paesi non di lingua inglese.
La Comunità di Cristo (RLDS) usa la traduzione di Joseph Smith, che chiama la versione ispirata, così come le traduzioni moderne aggiornate.

Il Libro di Mormon
La Perla di Gran Prezzo
Dottrina e Alleanze

Ci sono differenze significative nel contenuto e nella numerazione delle sezioni tra Dottrina e Alleanze usate dalla Comunità di Cristo (RLDS) e dalla Chiesa SUG.
Altri rami più piccoli di Santi degli Ultimi Giorni includono altre scritture, come il Libro della Legge del SIGNORE usato dalla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (Strangite) o La Parola del SIGNORE usata dai rami di Fettingite.

Secondo il Movimento Rastafari, la Bibbia è accettata ma se ne dubita l’incorruttibilità (erronee traduzioni o manomissioni) quindi il Libro Sacro al quale si fa più affidamento è il Kebra Nagst.

Avventisti del settimo giorno accettano gli scritti di Ellen White sono tenuti a uno status elevato, sebbene non siano uguali alla Bibbia, poiché è considerata una profetessa ispirata.

Nell’Islam

Il Corano (chiamato a volte anche Qur’an o Kuran) identifica quattro Libri considerati come rivelati e menzionati e sono il Corano stesso rivelato al Profeta Mohammed (Maometto), Tawrat ovvero la Toarah (rivelata a Mosè), lo Zabur ovvero i Salmi (rivelato a re Davide) e l’Injil ovvero il Vangelo, rivelato per mezzo di Gesù il Messia.
Gli Hadith, invece sono scritti riportati dalla tradizione scritta e orale musulmana sulle azioni e sui dei detti del Profeta Mohammad.

Nell’Ebraismo

I Testi Sacri ebraici sono le Sacre Scritture della fede ebraica. Il più importante è la Torah, ovvero il Pentateuco per i Cristiani, che fa parte della raccolta nota sotto il nome di Tanakh, che costituisce nella tradizione ebraica la Legge scritta.

Invece nella Torah orale ovvero nel Talmud sono presenti tutti i commenti, gli avvenimenti tramandati oralmente, le discussioni in cui non mancano anche molte regole che un ebreo dovrebbe seguire per una vita di Santità.
Insiame al Talmud, c’è anche la Mishnah e la Gemara. Per quanto riguarda il Cabalismo (la Cabala Ebraica) il libro di riferimento è la Zohar o Libro dello splendore.

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