Voltaire (aforismi)

Voltaire, pseudonimo di François-Marie Arouet (1694 – 1778), scrittore e filosofo francese.

 

 

 

C’è chi in seconda fila brilla e in prima s’eclissa.

 

 

 

Ama la verità, ma perdona l’errore.

Aime la vérité, mais pardonne à l’erreur.

 

 

 

È meglio rischiare di salvare un colpevole, che condannare un innocente.

 

 

 

 

Ai vivi si devono dei riguardi, ai morti si deve soltanto la verità.

 

 

 

 

 

Alla corte, figliolo, l’arte più necessaria | Non è di parlar bene, ma di saper tacere.

 

 

 

 

 

Dichiariamolo apertamente noi che non siamo preti e che non li temiamo: la culla della Chiesa nascente è circondata solo da imposture. È una sequela ininterrotta di libri assurdi sotto nomi supposti.

 

 

 

 

E che? Non possedete ancora il segreto di obbligare tutti i ricchi a far lavorare tutti i poveri? Voi non avete ancora i primi rudimenti dell’organizzazione politica.

 

 

 

È dal Nord che oggi ci viene la luce.

C’est du Nord aujourd’hui que nous vient la lumière.

 

 

 

 

È uno scrittore [Marivaux] che conosce tutti i viottoli del cuore umano, ma non sa la strada maestra.

 

 

 

 

Ed ecco per l’appunto come si scrive la storia.

Et voila justement comme on écrit l’histoire!

 

 

 

 

Il saggio re Luigi XII, al centro di questi re, | s’innalza come una quercia e dà loro delle leggi, | egli perdonò spesso, egli regnò sui loro cuori, | ed asciugò il pianto degli occhi del suo popolo.

Le sage Louis XII, au milieu de ces rois, | s’élève comme un chêne et leur donne des lois, | il pardonna souvent, il régna sur les cœurs, | et des yeux de son peuple, il essuya les pleurs. (La Henriade)

 

 

 

 

 

Il dubbio non è piacevole, ma la certezza è ridicola. Soltanto gl’imbecilli sono sicuri di ciò che dicono.

 

 

 

Il segreto per annoiare sta nel dire tutto.

Le secret d’ennuyer est celui de tout dire.

 

 

 

 

 

Il superfluo, cosa quanto mai necessaria.

 

 

 

 

La moda di amare Racine passerà come [quella del] caffè.

 

 

 

La religione esiste da quando il primo ipocrita ha incontrato il primo imbecille.

 

 

 

[La storia è] una burla che i vivi giuocano ai morti.

 

 

 

[La teologia è] una collezione di risposte incomprensibili a domande senza senso.

 

 

 

Mentite, amici, mentite.

Mentez, mes amis, mentez.

 

 

 

Non affermo niente; ma mi contento di credere che ci sono più cose possibili di quanto si pensi.

 

 

 

Non che il suicidio sia sempre follia. Ma in genere non è in un accesso di ragione che ci si ammazza.

 

 

 

Non possiamo sempre compiacere gli altri, ma possiamo sempre parlare in modo compiacente.

 

 

 

Non vi è forse nulla di più grande, sulla terra, del sacrificio della giovinezza e della bellezza compiuto dal gentil sesso – giovani spesso di nobili natali – al fine di poter lavorare negli ospedali per l’alleviamento della sofferenza umana. La vista del qual sacrificio è cosa rivoltante, per il nostro animo delicato. Gli individui che si sono staccati dalla religione romana hanno imitato in modo assia imperfetto un così alto spirito di carità.

 

 

 

Quando la gente comincia a ragionare, tutto è perduto.

Quand la populace se mêle de raisonner, tout est perdu.

 

 

 

 

Quando occorre, sono serissimo; ma vorrei non essere noioso.

 

 

 

… BOSWELL. «Quando venni a trovarvi, pensavo di vedere un grandissimo ma cattivissimo uomo». VOLTAIRE. «Siete molto sincero». BOSWELL. «Sì, ma la stessa [sincerità] mi fa confessare che ho trovato il contrario. Solo il vostro Dictionnaire philosophique [mi turba]. Per esempio. Âme, l’Anima…». VOLTAIRE. «Quello è un buon articolo». BOSWELL. «No. Scusate. Non è [l’immortalità] un’idea piacevole? Non è più nobile?». VOLTAIRE. «Sì. Voi avete il noblie desiderio di essere il Re d’Europa. [Dite] “Lo desidero, e chiedo la vostra protezione [per continuare a desiderarlo]”. Ma non è probabile». BOSWELL. «No. Ma se non può essere in un modo, non è detto che non possa essere nell’altro. [Come Catone, diciamo] “Dev’essere così”, finché [arriviamo a possedere] l’immortalità». VOLTAIRE. «Ma prima di dire che quest’anima esisterà, dobbiamo sapere che cosa sia. Io non conosco la causa. Non posso giudicare. Non posso essere un giudice. Cicerone dice, potius optandum quam probandum. Noi siamo esseri ignoranti. Siamo gli zimbelli della Provvidenza. Io sono il povero Punch». BOSWELL. «Non vorreste che vi fossero pubbliche funzioni?». VOLTAIRE. «Sì, con tutto il cuore. Riuniamoci quattro volte all’anno in un gran tempio con musica, e ringraziamo DIO di tutti i suoi doni. V’è un solo sole. V’è un solo DIO. Vi sia una sola religione. Allora tutti gli uomini saranno fratelli». BOSWELL. «Potrò scrivervi in inglese, e voi mi risponderete?». VOLTAIRE. «Sì. Addio».

 

 

 

Se DIO non esistesse bisognerebbe inventarlo.

Si DIEU n’existait pas, il faudrait l’inventer.

 

 

 

Tutti i generi sono buoni, tranne il genere noioso.

Tous les genres sont bons, hors le genre ennuyeux.

 

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