Attribuite
Calunniate, calunniate, qualcosa resterà.
Tale citazione, con cui si voleva incitare alla demonizzazione della religione cattolica, apparteneva già a Francesco Bacone, che la sentenziò nel De dignitate et augmento scientiarum, l. VIII, c. 2,34.
Ci salutiamo ma non ci parliamo affatto.
Nous nous saluons bien, mais nous ne nous parlons guère.
Non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo.
Tale citazione così formulata non ha riscontro letterale in nessun’opera di Voltaire, tuttavia la frase sarebbe stata estrapolata dal Trattato della tolleranza del 1763 e rappresenterebbe realmente una citazione dello scrittore. In tale Trattato infatti si trovano alcune frasi simili. Inoltre esiste anche un’altra frase di Voltaire piuttosto simile che potrebbe aver ispirato l’aforisma: «Non ho mai approvato né gli errori del suo libro, né le verità banali che afferma con enfasi. Però ho preso fortemente le sue difese, quando uomini assurdi lo hanno condannato […].» (da Questioni sull’Enciclopedia).
La parola all’uomo è stata data per nascondere il pensiero.
La parole a été donnée à l’homme pour déguiser sa pensée.
La citazione viene erroneamente attribuita a Charles Maurice de Talleyrand-Périgord e Joseph Fouché. Più probabilmente la citazione appartiene a Voltaire che scrisse nei Dialogues: «Ils ne se servent de la pensée que pour autoriser leurs injustices, et n’emploient les parles que pour déguiser leurs pensées» («Gli uomini usano il pensiero per giustificare le proprie ingiustizie, e il discorso solo per nascondere i loro pensieri»).
Quegli stolti preferivano essere in disaccordo col Sole piuttosto che trovarsi d’accordo col Papa!
Secondo altre fonti questa sarebbe una citazione di Giovanni Keplero.
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