Isaia 6, 1-3

1 Nell’anno della morte del re Uzzia vidi il SIGNORE seduto sopra un trono alto, molto elevato, e la sua estremità inferiore riempiva il Tempio.
2 I Serafini stavano sopra di Lui, sei ali, [avevano] sei ali ciascuno; con due si coprivano la faccia, con due si coprivano i piedi e con due volavano.
3 E uno si rivolgeva all’altro dicendo: “Santo, Santo, Santo è il SIGNORE [nota a] degli eserciti! Tutta la terra è piena della Sua gloria!”

 


Note:

[nota a] La traduzione ” SIGNORE ” deriva da YHWH, il nome menzionato in questo passo della Bibbia.


Commento:

Uzzia iniziò il suo regno quando aveva solo 16 anni, e regnò per 52 anni. Tutto sommato è stato un re giusto, e 2Re 15, 3 afferma che “fece ciò che era giusto agli occhi del SIGNORE, secondo tutto ciò che suo padre Amasia aveva fatto”. Ma la vita di Uzzia finì in modo drammatico. 2Cronache 26, 16 racconta: “Ma quando fu forte, il suo cuore fu elevato fino alla sua distruzione, perché trasgredì contro il SIGNORE suo DIO entrando nel Tempio del SIGNORE per bruciare l’incenso sull’altare”. Investì se stesso di un compito più alto del suo, offrire sacrifici come un sacerdote, e in risposta a questa offerta illecita DIO colpì Uzzia con la lebbra, ed egli rimase un lebbroso isolato fino alla sua morte.
Il contesto quindi in cui avviene la visione del Profeta è proprio l’anno in cui morì un grande re e saggio di Israele, e quindi una panoramica di sciagura per i credenti, che potevano domandarsi del perchè il SIGNORE avrebbe permesso che questo male avvenisse in Giuda.

Nalla visione risalta particolarmente questo trono assiso nel cielo con il SIGNORE DIO su di questo come sovrano dell’universo, e solo i re sovrani ed i giudici hanno questa collocazione, coloro che hanno autorità e sovranità.
Isaia non fu il solo a vedere il trono di DIO, quasi tutti quelli che nella Bibbia hanno avuto una visione del cielo, o sono stati trasfigurati in cielo, o hanno scritto in merito ad esso, hanno parlato del trono di DIO:
Il profeta Michea vide il trono di DIO (1 Re 22, 19)
Giobbe vide il trono di DIO (Giobbe 26, 9)
Davide vide il trono di DIO (Salmi 9, 4 ; 9, 7, e 11, 4)
I figli di Core videro il trono di DIO (Salmi 45, 6 ; 47, 8)
Etan l’Ezraita vide il trono di DIO (Salmo 89, 14)
Geremia vide il trono di DIO (Lamentazioni 5, 19)
Ezechiele vide il trono di DIO (Ezechiele 1, 26, 10, 1)
Daniele vide il trono di DIO (Daniele 7, 9)

E nel Nuovo Testamento l’apostolo Giovanni vide il trono di DIO (Apocalisse 4, 1-11). Infatti, il libro dell’Apocalisse può anche essere chiamato “il libro del trono di DIO”, perché il trono è menzionato più di 35 volte in esso.

Intorno al trono di DIO ci sono degli angeli chiamati serafini. In molti altri passi, questi angeli sono conosciuti come cherubini (Salmo 80, 1 ; Isaia 37, 16 ; Ezechiele 10, 3) o come “creature viventi” in Apocalisse 4, 6-11. Questo è l’unico capitolo della Bibbia in cui queste creature sono chiamate serafini.

Il nome serafini significa “quelli che bruciano” ed il profeta Ezechiele in 1, 13 descrive così anche i cherubini (vedere anche Ezechiele 10, 15), “il loro aspetto era come carboni ardenti di fuoco, come l’apparizione delle torce che vanno avanti e indietro tra gli esseri viventi. Il fuoco era luminoso, e dal fuoco usciva un fulmine.”
I serafini in quanto esseri puramente spirituali ed intellettuali, non si rivolgono direttamente al SIGNORE DIO, ma proclamando la Sua gloria tra di loro, l’uno all’altro, alla presenza del SIGNORE, emanando la loro lode nell’universo.

Il “canto”, o il “pianto” è: “Santo, Santo, Santo” ripetendo quello che non è sufficiente dire semplicemente una volta sola. Nella lingua ebraica, l’intensità di un concetto si comunica con la ripetizione, dire che il SIGNORE è Santo dice una qualcosa, ma affermare che il SIGNORE è Santo tre volte dice molto di più. Il più alto grado possibile di lode, la santità (qodesh) come essenza e radice di DIO che si distingue da il resto del creato in quanto la Sua “natura” Suo “essere” sono totalmente divini, e non semplicemente in modo parziale come gli uomini creati a Sua immagine (Genesi 1, 26-27).