Cosa dovrà compiere il Messia quando si rivelerà

Un fiore può spuntare anche dal terreno apparentemente più sterile. La parola ebraica “Mashiach” significa Messia corrisponde a “colui che viene unto con l’olio”, il consacrato, ritenuto come un barlume di luce nell’oscurità. L’usanza di ungere con olio è un atto rituale destinato ad eleggere chi viene riconosciuto come degno per ruoli sacerdotali, regali o profetici come nel caso di Eliseo.
Il Messia nel giudaismo è una figura di spicco che mantiene le caratteristiche di un sacerdote e di un re giusto, e che come profetizzato cambierà l’ordine del mondo secondo la volontà di DIO. Ma il Messiah, che è stato tradotto con Cristo, e anche il termine che identifica per la Cristianità il Redentore dell’umanità. I cristiani attendono il suo ritorno, ed anche l’Islam aspetta questa figura che si unirà al Mahdi per completare l’Opera di DIO e aprire la strada della salvezza per il genere umano. In questo articolo cercheremo di approfondire dal punto di vista delle Scre Scritture che cosa in dettaglio dovrà compiere il Messiah una volta che si sarà rivelato.

Analisi

 

E un germoglio spunterà dal tronco di Iesse, e un ramoscello spunterà dalle sue radici.

אוְיָצָא חֹטֶר מִגֶּזַע יִשָׁי וְנֵצֶר מִשָּׁרָשָׁיו יִפְרֶה

(Isaia Capitolo 11, 1)

 

Gran parte della profezia di Isaia (come nel capitolo 7) riguarda le consolazioni per il re assediato Ezechia. DIO comunica che interverrà per difendere il Suo popolo. Ma in questi passaggi Isaia da uno sguardo nel futuro profetizzando che HaMashiach ben David (il Messia figlio di Davide) sarà unto e inviato per redimere il popolo. Egli sarà un discendente di Jesse e quindi di re Davide.

“Un germoglio spunterà dalla radice di Iesse”: il “germoglio” è usato simbolicamente per indicare l’appartenenza alla stirpe di Davide, l’unto non viene per “annullare” ciò che c’è stato ma per portare la fede al suo pieno compimento, che principalmente è perseguire la Giustizia e la Pace.

 


 

E lo spirito del SIGNORE si poserà su di lui, uno spirito di saggezza e di comprensione, uno spirito di consiglio e di eroismo, uno spirito di conoscenza e del timore del SIGNORE.

בוְנָחָה עָלָיו רוּחַ יְהֹוָה רוּחַ חָכְמָה וּבִינָה רוּחַ עֵצָה וּגְבוּרָה רוּחַ דַּעַת וְיִרְאַת יְהֹוָה

Ed egli sarà animato dal timore del SIGNORE, e non giudicherà con la vista dei suoi occhi e non castigherà con l’udito dei suoi orecchi.

גוַהֲרִיחוֹ בְּיִרְאַת יְהֹוָה וְלֹא לְמַרְאֵה עֵינָיו יִשְׁפּוֹט וְלֹא לְמִשְׁמַע אָזְנָיו יוֹכִיחַ

(Isaia Capitolo 11, 2-3)

 

Lo spirito e il timore del SIGNORE saranno sopra di lui. Resta evidente che il Messia non potrà essere la stessa sostanza di DIO. Così Gesù il Nazareno divenne Messia perchè “unto” dal SIGNORE per il suo compito, ma senza mai affermare di essere lui il PADRE venuto al mondo, ma solo (seguendo quanto detto dal Salmo 82) ritenendosi figlio di DIO. Nessun testo della Sacra Scrittura parla di un’incarnazione del CREATORE, ogni riferimento al Messia parla di lui come un umile servo al servizio di DIO.

E sarà animato dal timore del SIGNORE, sarà riempito dal timore di DIO e non giudicherà con secondo i suoi occhi, ma con la saggezza del Santo dei Santi che è in lui, conoscerà e comprenderà chi è innocente e chi è colpevole.

 


 

Egli giudicherà giustamente i poveri, pronuncerà sentenze eque per gli umili della terra, e colpirà la terra con la verga della sua bocca e con il soffio delle sue labbra metterà a morte gli empi.

דוְשָׁפַט בְּצֶדֶק דַּלִּים וְהוֹכִיחַ בְּמִישׁוֹר לְעַנְוֵי אָרֶץ וְהִכָּה אֶרֶץ בְּשֵׁבֶט פִּיו וּבְרוּחַ שְׂפָתָיו יָמִית רָשָׁע

(Isaia Capitolo 11, 4)

 

Il Messiah governerà su Israele come un giudice e una guida, con equità, mitezza e pietà, e quando colpirà la terra con la verga della sua bocca, condannerà i peccatori della terra. Coloro che credevano di essere nel giusto, non avranno più scuse nel giorno del Giudizio accusando la loro ignoranza, non potranno più esserci giustificazioni.

“Metterà a morte gli empi”: le persone che hanno compiuto il male non resusciteranno.

 


 

E la giustizia sarà la cintura dei suoi fianchi, e la fede la cintura dei suoi lombi.

הוְהָיָה צֶדֶק אֵזוֹר מָתְנָיו וְהָאֱמוּנָה אֵזוֹר חֲלָצָיו

(Isaiah Chapter 11, 5)

 

E la giustizia sarà la cintura dei suoi fianchi, sarà circondato di rettitudine e i giusti lo circonderanno ovvero, gli staranno vicini supportandolo come una cintura.

 


 

Il lupo vivrà con l’agnello, il leopardo giacerà con il capretto, il vitello, il leoncello e il bestiame giaceranno insieme, e un bambino li guiderà.

ווְגָר זְאֵב עִם כֶּבֶשׂ וְנָמֵר עִם גְּדִי יִרְבָּץ וְעֵגֶל וּכְפִיר וּמְרִיא יַחְדָּו וְנַעַר קָטֹן נֹהֵג בָּם

La mucca e l’orso pascoleranno insieme, i loro figli giaceranno insieme; e il leone, come il bestiame mangerà la paglia.

זוּפָרָה וָדֹב תִּרְעֶינָה יַחְדָּו יִרְבְּצוּ יַלְדֵיהֶן וְאַרְיֵה כַּבָּקָר יֹאכַל תֶּבֶן

E il bambino giocherà sul nido della vipera e sulla tana del serpente il bambino svezzato stenderà la sua mano.

חוְשִׁעֲשַׁע יוֹנֵק עַל חֻר פָּתֶן וְעַל מְאוּרַת צִפְעוֹנִי גָּמוּל יָדוֹ הָדָה

(Isaia Capitolo 11, 6-8)

 

I vari animali menzionati in questi versetti rappresentano metaforicamente le varie potenze terrene che smetteranno di operare la violenza, che sarà vista come un vecchio ricordo del nostro stato primordiale ed animale. Ma il testo ha anche un riferimento letterale. Nel Girdino dell’Eden, prima del diluvio universale dei giorni di Noè c’era pace tra gli animali della terra. La paura e la rivalità iniziò dopo il diluvio: “Il tuo timore e la tua paura saranno su ogni animale della terra e su ogni uccello del cielo, su tutto ciò che striscia sulla terra e su tutti i pesci del mare… (Genesi, Bereshit 9, 2). Un altro degli indicatori messianici sarà la rimozione di questa paura e timore per difendersi, un periodo di pace, noto come Olam Haba (il Mondo a venire). Questo mondo dopo la venuta del Messia è spesso indicato nella letteratura ebraica come Olam Ha-Ba. Questo termine può causare un po’ di confusione, perché è anche usato per riferirsi ad un aldilà spirituale. In italiano, si usa comunemente il termine “età messianica” per riferirci specificamente al tempo del messia.
L’Olam Ha-Ba sarà caratterizzato dalla coesistenza pacifica di tutti i popoli. (Isaia 2, 4) L’odio, l’intolleranza e la guerra cesseranno di esistere. Alcune autorità suggeriscono che le leggi della natura cambieranno, così che le bestie predatrici non cercheranno più la preda e l’agricoltura produrrà un’abbondanza mai vista prima. Tutto il popolo dei credenti tornerà dal suo esilio tra le nazioni alla sua casa in Israele (Isaia 11, 11-12 ; Geremia 23, 8 ; 30, 3 ; Osea 3, 4-5). La legge del Giubileo sarà ripristinata. Nell’Olam Ha-Ba, il mondo intero riconoscerà il DIO come l’Unico Dio e la religione sarà unificata (Isaia 2, 3 ; 11, 10 ; Michea 4, 2-3 ; Zaccaria 14, 9). Non ci saranno omicidi, rapine, competizione o gelosia. Non ci sarà alcun peccato (Sofonia 3, 13). Si continueranno a portare sacrifici nel Tempio, come offerte di ringraziamento, perché non ci sarà più bisogno di quelle espiatorie. Questi sacrifici saranno donati con il cuore, ogni credente scarificherà ciò che ha di più caro in onore delle tante grazie ricevute.

 


 

Non nuoceranno né distruggeranno su tutto il Mio monte Santo, perché la terra sarà piena di conoscenza del SIGNORE come l’acqua ricopre il fondale del mare.

טלֹא יָרֵעוּ וְלֹא יַשְׁחִיתוּ בְּכָל הַר קָדְשִׁי כִּי מָלְאָה הָאָרֶץ דֵּעָה אֶת יְהֹוָה כַּמַּיִם לַיָּם מְכַסִּים

(Isaia Capitolo 11, 9)

 

Finalmente sul Monte del Tempio regnerà la pace, e in collaborazione tutti i credenti potranno rendere omaggio a DIO, fornendo l’esempio di Pace che ispirerà tutto il resto del Mondo a seguire il santo esempio.

Conoscere il SIGNORE significa conoscere il Suo Pensiero, la Sua Verità attraverso le Sue Leggi. In questo modo il SIGNORE si fa conoscere dal Suo popolo.

 


 

E in quel giorno avverrà che la radice di Iesse, che sta come uno stendardo per i popoli, a lui si rivolgeranno le nazioni, e la sua pace sarà [raggiunta con] onore.

יוְהָיָה בַּיּוֹם הַהוּא שֹׁרֶשׁ יִשַׁי אֲשֶׁר עֹמֵד לְנֵס עַמִּים אֵלָיו גּוֹיִם יִדְרֹשׁוּ וְהָיְתָה מְנֻחָתוֹ כָּבוֹד

(Isaia Capitolo 11, 10)

 

Il Mashiach dovrà unire tutto il popolo dei credenti, gli ebrei, i cristiani, i musulmani, e chiunque riconosca il DIO unico. Come un vessillo per i popoli, che i popoli alzano un vessillo per riunirsi a lui.

 


 

E avverrà che in quel giorno il SIGNORE continuerà a stendere la sua mano per una seconda volta e acquisire il resto del suo popolo, rimasto nell’Assiria e nell’Egitto e a Pathros, Cush, Elam, nella Sumeria, nella Hamath e nelle isole del mare.

יאוְהָיָה | בַּיּוֹם הַהוּא יוֹסִיף אֲדֹנָי | שֵׁנִית יָדוֹ לִקְנוֹת אֶת שְׁאָר עַמּוֹ אֲשֶׁר יִשָּׁאֵר מֵאַשּׁוּר וּמִמִּצְרַיִם וּמִפַּתְרוֹס וּמִכּוּשׁ וּמֵעֵילָם וּמִשִּׁנְעָר וּמֵחֲמָת וּמֵאִיֵּי הַיָּם

(Isaiah Chapter 11, 11)

 

Nel passato DIO ha riunito gli israeliti e quelli delle altre nazioni che hanno scelto di unirsi con loro dalla terra dalla schiavitù in Egitto sotto la guida di Mosè. Nel futuro DIO riunirà tutti i credenti secondo quanto scritto nel Deuteronomio 30, 3 ; Isaia 11, 11,12 ; Geremia 30, 3 ; 32, 37 ; Ezechiele 11, 17 ; 36, 24-27 e molti altri versetti, restarurerà le Case Separate di Israele (Geremia 3, 6-18 ; Osea 1-3 ; Amos 9, 8-10 ; Obadia 15-21 ; Michea 2, 12-13 ; 5, 3-15 ; Zaccaria 8, 13 ; 9 & 10 ; Ezechiele 34-37 ecc. La nazione secolare d’Israele sarà allora redenta dall’attuale governo secolare e sarà pienamente restaurata al suo fondamento halachico in tutta la Terra concessaci da DIO (2Cronache 7, 14). La precedente raccolta durante i giorni di Mosè è stata parziale, poiché il popolo è tornato di nuovo in schiavitù. (Vedi il commento di Ger 23, 5-8 & il commento di Ez 36, 24-27)

“Una seconda volta”: Così come li accolse fuori dall’Egitto, quando la loro redenzione era assoluta.

“Le isole del mare” è scritto in ebraico con “le isole dei Kittim”, iintendendo anche i Romani, e i discendenti di Esaù. Tra queste isole si possono considerere anche le Americhe, dato che Kittim era un termine indicato in generale per isole esterne alla terra di Isaraele. Kittim era un insediamento nell’attuale Larnaca, sulla costa orientale di Cipro, conosciuto nell’antichità come Kition, o (in latino) Citium. Su questa base, l’intera isola divenne nota come “Kittim” in ebraico. Tuttavia il nome sembra essere stato impiegato con molta versatilità nella letteratura ebraica, e applicato a tutte le isole dell’Egeo e di tutte le altre in generale. Flavio Giuseppe (100 d.C. circa) registra nelle sue Antichità Giudaiche:

Cethimus [figlio di Javan] possedeva l’isola Cethima: ora si chiama Cipro; e da ciò deriva che tutte le isole, e la maggior parte delle coste marine, sono chiamate Cethim dagli Ebrei; e c’è una città a Cipro che ha potuto conservare la sua denominazione; è stata chiamata Citius [o Citium/Κίτιον] da coloro che usano la lingua dei Greci, e non è sfuggita al nome di Cethim per l’uso di quel dialetto.
(Flavio Giuseppe Antichità Giudaiche 1.6.1)

L’espressione “isole di Kittim” si trova nel Libro di Geremia 2, 10 e in Ezechiele 27, 6 indicando che, alcuni secoli prima di Flavio Giuseppe, questa denominazione era già diventata un descrittivo generale per le altre isole del Mediterraneo.

 


 

Egli innalzerà uno stendardo alle nazioni, e raccoglierà gli smarriti d’Israele, e i dispersi di Giuda li raccoglierà dai quattro angoli della terra.

יבוְנָשָֹא נֵס לַגּוֹיִם וְאָסַף נִדְחֵי יִשְׂרָאֵל וּנְפֻצוֹת יְהוּדָה יְקַבֵּץ מֵאַרְבַּע כַּנְפוֹת הָאָרֶץ

(Isaia Capitolo 11, 12)

 

Ed egli innalzerà uno stendardo e sarà un segno per radunare a lui e per portare a lui gli esuli d’Israele, ovvero delle altre nazioni al di fuori dei Giudei.

 


 

L’invidia di Efraim cesserà e gli avversari di Giuda saranno eliminati; Efraim non invidierà più Giuda, né Giuda tormenterà Efraim.

יגוְסָרָה קִנְאַת אֶפְרַיִם וְצֹרְרֵי יְהוּדָה יִכָּרֵתוּ אֶפְרַיִם לֹא יְקַנֵּא אֶת יְהוּדָה וִיהוּדָה לֹא יָצֹר אֶת אֶפְרָיִם

(Isaia Capitolo 11, 13)

 

“Efraim non invidierà Giuda”: Il Messia non regnerà attraverso le discordie, ma attraverso l’unità e la pace. Se tutti riconosceranno il bene, allora comprenderanno quanta felicità c’è nel compierlo, sempre. Tutti si uniranno in questa ricerca, perchè solo con l’aiuto dei singoli la Pace può essere raggiunta e mai per imposizione di uno stato, una nazione, o di un reggente.

 


 

E voleranno di comune accordo contro i Filistei a occidente, insieme saccheggeranno i figli dell’oriente; su Edom e Moab stenderanno la mano, e i figli di Ammon obbediranno loro.

ידוְעָפוּ בְכָתֵף פְּלִשְׁתִּים יָמָּה יַחְדָּו יָבֹזּוּ אֶת בְּנֵי קֶדֶם אֱדוֹם וּמוֹאָב מִשְׁלוֹחַ יָדָם וּבְנֵי עַמּוֹן מִשְׁמַעְתָּם

(Isaia Capitolo 11, 14)

 

Il termine inglese Philistine deriva dal latino classico Philistinus, dal tardo greco Philistinoi e infine dall’ebraico Pəlištî (פלשתי; plurale Pəlištîm, פלשתים), che significa “persona di Pəlešeth” [פלשת]’; e ci sono affini in accadico (ovvero in assiro e babilonese) Palastu ed in egiziano Palusata. Il termine odierno Palestina ha la stessa identica derivazione. Quindi i “palestinesi” significano abitanti della Filistia, ora abitata principalmente da arabi. R. Joshua nel Talmud offre un serio avvertimento che si riferisce a questi “filistei” a ovest di Eretz Israel:

Sanhedrin Folio 97a: …Così ha detto R. Johanan: nella generazione in cui il figlio di Davide [cioè il Mashiach ben David] verrà, gli studiosi saranno pochi, e per quanto riguarda gli altri, i loro occhi verranno meno per la tristezza e il dolore. Moltissimi problemi e decreti malvagi saranno promulgati di nuovo, ogni nuovo male arriverà in fretta prima che l’altro sia finito”.
Sanhedrin 97b: … Rab disse: Tutte le date predestinate [per la redenzione] sono passate, e la questione [ora] dipende solo dal pentimento e dalle buone azioni…
R. Eliezer disse: se Israele si pente, sarà redento, altrimenti non sarà redento.
R. Joshua gli disse: se non si pentono, non saranno redenti! Ma il Santo, che sia benedetto, istituirà un re su di loro, i cui decreti saranno crudeli come quelli di Haman, per cui Israele si pentirà, ed egli li riporterà sulla retta via.

 


 

Il SIGNORE asciugherà la lingua del mare d’Egitto, e solleverà la sua mano sul fiume con la forza del suo vento, e lo ridurrà in sette ruscelli, e condurrà [gli esuli] con i loro sandali.

טווְהֶחֱרִים יְהֹוָה אֵת לְשׁוֹן יָם מִצְרַיִם וְהֵנִיף יָדוֹ עַל הַנָּהָר בַּעְיָם רוּחוֹ וְהִכָּהוּ לְשִׁבְעָה נְחָלִים וְהִדְרִיךְ בַּנְּעָלִים

E ci sarà una strada per il resto del Suo popolo che rimane dall’Assiria, come ci fu per Israele il giorno in cui salirono dal paese d’Egitto.

טזוְהָיְתָה מְסִלָּה לִשְׁאָר עַמּוֹ אֲשֶׁר יִשָּׁאֵר מֵאַשּׁוּר כַּאֲשֶׁר הָיְתָה לְיִשְׂרָאֵל בְּיוֹם עֲלֹתוֹ מֵאֶרֶץ מִצְרָיִם

(Isaia Capitolo 11, 15-16)

 

Come il SIGNORE asciugò il Mare permettendo a Israele di passare in sicurezza, così anche gli ebrei che vivono fuori da Eretz Israel troveranno un passaggio sicuro, come se fosse stata costruita per loro una via privileggiata per tornare a casa (versetto 15). Allo stesso modo, le Case disperse, che furono schiavizzate dall’antico impero assiro e sparse in tutto il mondo, saranno restaurate. Si umilieranno e abbracceranno il Leone della Tribù di Giuda, Mashiach ben David. Come è detto:

Quando i tuoi giorni [cioè quelli di Davide] saranno finiti e tu giacerai con i tuoi antenati, allora io susciterò il tuo seme che uscirà dal tuo corpo dopo di te, e stabilirò il suo regno.
Egli costruirà una casa per il mio nome e io stabilirò il trono del suo regno per sempre.
Io sarò per lui un padre ed egli sarà per me un figlio; e quando si smarrirà lo castigherò con la verga degli uomini e con le cinghie dei figli d’Adamo.
Ma la mia misericordia non si allontanerà da lui come l’ho allontanata da Saul, che ho allontanato da te.
E la tua casa e il tuo regno saranno confermati per sempre davanti a te; il tuo trono sarà stabilito per sempre”.
Secondo tutte queste parole e secondo tutta questa visione, così parlò Nathan a Davide.

E il re Davide entrò e si sedette davanti al SIGNORE; e disse: “Chi sono io, o SIGNORE DIO, e qual è la mia casa, perché tu mi abbia condotto così lontano?
(Shmuel II , 2Samuel 7, 12-18)

 


Conclusioni

Se si riflette bene partendo da Genesi 3, 15 ed arrivando a meditare sul Salmo 82, si comprende che solo insieme ed uguali arriviamo a conoscere il Messiah, magari scoprendo che  il suo Messaggio ci farà ritornre tutti a quello stato iniziale di Genesi menzionato prima, ma attraverso la consapevolezza che dona il Salmo 82. Diverremo tutti uguali con il Messiah, un’unica sostanza e tutti elevati a Dei, non per divenire come DIO che è Unico, ma per onorarLo attraverso la comprensione della vera fede.

In quella che molti credono sia la primissima profezia messianica nella Bibbia (Genesi 3, 15) leggiamo che “il seme” della donna schiaccerà la testa di Satana. Il genere umano tutto, ovvero in maniera totalitaria come “seme” della prima donna credente Eva già all’inizio dei tempi è predestinato a schiacciare ed opprimere il male. Questo accadrà attraverso la storia che continua a ripetersi in modo ciclico permettendo sempre di più al bene di fortificarsi nella rettitudine. Naturalmente nella storia ci sono stati delle chiavi di volta che hanno segnato la storia e i profeti su tutti rappresentano spesso nella Bibbia queste figure. Da quello che si apprende ragionando sui passaggi di Isaia la disputa tra Ebrei, Cristiani e Musulmani su questo argomento non persiste, perchè il Testo lascia spazio alle differenti interpretazioni. Più che una contesa si potrebbe considerare più come un processo di confronto necessario per raggiungere, o meglio avvicinarsi alla Verità che è una e sola.

Che il Messia visto come il “servo sofferente” o di uno “regnante”, l’Unto del SIGNORE sarà sulla scena mondiale,sconfiggerà i nemici dei credenti, e ristabilirà il Regno e il Tempio unificando tutta la Terra affidata ad Abramo, Isacco, Giacobbe. I compiti e le opinioni delle Religioni Abramitiche possono essere tanto individuali e diversi, quanto armoniosi nel cooperare per la pace, la giustizia e la verità.

Secondo alcuni illustri uomini:

Il Messiah conquisterà il mondo intero senza sparare un solo proiettile.
(Rebbe Nachman di Breslov, Siach Sarfey Kodesh 1-67)

 

Sarà un Re di profonda pace e rettitudine.

L’arma principale del Messiah sarà la preghiera!
(Rebbe Nachman, Likutey Moharan I, 2)

 

Stabilirà la pace mondiale nonstante i tempi che lo precederanno saranno estremamente difficili. L’obbiettivo quindi per chiunque creda non deve essere trovare la verità assoluta, magari screditando il pensiero altrui, ma semplicemente apprendere dal prossimo per prepararsi con ancora maggiori informazioni nel proprio bagaglio di conoscenza a favore della sua personale crescita. Possa DIO guidare chiunque operi a favore della pace e dell’amore, ed allontani ogni male.

 

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