Malkuth: La Presenza

Malkuth (in ebraico מלכות “regno” o “presenza”) a volte chiamato Malchus è il decimo (o il primo secondo il lato dell’interpretazione) del sephirot nell’Albero cabalistico della Vita, e si trova ai piedi dell’Albero, sotto Yesod.

Malkuth è il punto finale (o iniziale della risalita) di tutte le attività dell’Albero della Vita, l’ultima stazione della discesa del flusso di Luce Infinita attraverso le Sefiroth subendo innumerevoli restrizioni e condensamenti, fino al Regno della materia. Al livello di Malkuth la Luce, intesa anche come energia e consapevolezza, inizia a risalire. L’ordine di distinzione tra alto e basso ci viene offerto dalla stessa radice etimologica della parola Malkhut, che deriva dalle lettere Mem, Lamed e Kaf che formano la parola “melekh”, che significa “re”, o “malakh” che ha il significato di “regnare”. Queste tre lettere sono le iniziali delle tre parole: moach (cervello,) lev (cuore) e caved (fegato). Il cervello rappresenta la sede non solo del pensiero logico e razionale, freddo e analitico, ma anche dell’intuizione. Il cuore è la sede delle emozioni più nobili e intense: l’amore e il timore, la commozione e la speranza, l’afflato creativo e la sensibilità. Il fegato è il luogo ove risiedono l’emotività inconscia, il desiderio di potere, la vitalità fisica, gli istinti, i bisogni più egocentrici, la tendenza alla rabbia e alle emozioni negative.
L‘ordine di successione di queste tre lettere è stato interpretato dai cabalisti come il simbolo della giusta scala gerarchica da stabilire all’interno dell’essere umano: “moach shalit al ha-lev, shalit al ha-caved” = “il cervello controlla il cuore, che controlla il fegato”. Così la differenza tra alto e basso ci viene spiegata dalla stessa struttura fisiologica del corpo.

Malkuth, il Regno/Presenza è associato al regno della materia/terra e si riferisce al mondo fisico, ma non si deve pensare a questa Sephirah come ad una “non spirituale”, perchè seppure è l’emanazione “più lontana” dalla Fonte Divina, è pur sempre ai piedi, e quindi parte dell’Albero della Vita. Si dice spesso che Kether (la più alta Sephira) si trova a Malkuth, e Malkuth è a Kether, come un inizio ed una fine connessi in un cerchio che permette ai due opposti di essere comunque in stretto contatto. Come sfera ricevente di tutte le altre Sephirot, Malkuth dà forma tangibile alle altre emanazioni, l’energia Divina scende e trova la sua espressione in questo livello, e il nostro scopo come esseri umani è proprio quello di riportare quell’energia nel circuito e risalire l’Albero.

A Malkuth sono associati i piedi, saldamente piantati sulla Madre Terra, le nostre radici per ricordarci che bisogna essere ben radicati nel corpo, consapevoli delle proprie origini, per poter riuescire ad elevarsi verso il cielo, dimora del CREATORE.

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