
Hod (in ebraico הוד “maestà, splendore, gloria”) è l’ottavo sephira dell’Albero cabalistico della vita. Hod si trova sotto Gevurah e di fronte a Netzach nell’albero della vita; Yesod è a sud-est di Hod, e ha quattro sentieri che portano a Gevurah, Tiphereth, Netzach e Yesod.
Essendo alla base del Pilastro della Severità, Hod è la prima energia formante che incontriamo nel percorso di ascesa. Appartiene alla triade inferiore – Hod, Netzach, Yesod – dove Hod e Netzach rappresentano rispettivamente la forza e la forma di ciò che si trova sul piano fisico dell’individuo, che si riflette nel suo inconscio in Yesod, ed infine si manifesta in Malkuth. Hod è la Sefirah dove si formano i pensieri, animati dalle energie di Netzach. In Hod risiede l’intelletto logico-razionale, dove si può agire controllando i propri pensieri per dargli consapevolmente forma. Agendo nella sfera di Hod, ci si accorge dell’illusorietà delle informazioni sensoriali ed è possibile elaborarle consapevolmente.
Hod è associato alla gamba sinistra, come se ha potere di avanzare continuamente, con determinazione e perseveranza, verso la realizzazione degli obiettivi nella vita. La gamba sinistra (Hod) e la gamba destra (Netzach), svolgendo insieme le loro funzioni, permettono così di camminare e muoversi in avanti, e sono definite nello Zohar “le scale della giustizia”. Queste due sephirot possono essere, così come i lombi, due metà di un unico corpo, e sono responsabili dello stato generale dell’equilibrio, e per questo motivo, vengono talvolta considerati come un’unica Sefirah associata al nome divino Tzabaoth.
La parola “gloria” è una delle più usate nella Bibbia. Nell’Antico Testamento, la parola è usata per tradurre diverse parole ebraiche, tra cui hod e kabod, mentre nel Nuovo Testamento viene usata per tradurre la parola greca doxa (δόξα). Nelle versioni greche della Bibbia la parola doxa può significare anche giudizio, opinione e, per estensione, buona reputazione, onore. Se secondo Cicerone la gloria è “una menzione di lode frequente per un uomo”, per S. Agostino il concetto di “hod” può avere differenti traduzioni ma che si riferiscano comunque ad un unico concetto definendolo come la “brillante notorietà con lodi” (“clara notitia cum laude”).

- Attributo:
GLORIA – Hod e Nezah sono spesso trattati come una coppia complementare, ed infatti così sono la gamba destra e la sinistra, Mosè ed Aronne, e l’eternità e la gloria. La gloria è una fama grandissima, un onore universale che si acquista per le proprie virtù, meriti eccezionali, ed atti di valore. Chi non sceglie la parte più “astratta” dell’eternità (Nezah) può proseguire verso quella più “concreta” (Hod).
- Personaggi Biblici associati:
•ARONNE – Mosè ha dimostrato grande “forza”, una “perseveranza eterna”, ma Aronne suo fratello ha seguito la “via della gloria” meritandosi così la discendenza Levita per sempre, il fratello maggiore di Mosè divenne Sommo Sacerdote. Eppure non crebbe nella casa del faraone come il fratello, ma lui e sua sorella maggiore Miriam rimasero con i loro parenti nella terra di confine orientale dell’Egitto (Gosen). Quando Mosè affrontò per la prima volta il re egiziano per liberare gli Israeliti, si servì della forza di Aaronne, come suo portavoce (Esodo 7, 1).
Ad Aaronne fu concesso quindi il sacerdozio per sé e per i suoi discendenti in eterno, divenendo il primo Sommo Sacerdote.
- Parte del corpo associata:
GAMBA SINISTRA – L’elemento associato a questa sephira è la gamba sinistra. La gamba sinistra non è la prima che qualcuno dovrebbe muovere, ma è la più forte. Anche Giacobbe soffrì per il dolore alla gamba destra, si ritiene infatti che il patriarca (durante la sua famosa lotta in Genesi 32, 22-32) sia stato ferito alla gamba destra, la più debole, anche se nel Talmud (Chulin 91a) ci sono due opinioni. Una che conferma che la gamba rimasta offesa era la destra, e un’altra che erano entrambe. Aronne era la parte più forte, o per dirla meglio, determinata tra quei due fratelli, e Mosè inizialmente si fece aiutare proprio perché a conoscenza di questo suo attributo.
Dopo aver “raggiunto” Yesod, si può continuare o verso il lato destro (Netzach) o verso il lato sinistro (Hod). Coloro che scelgono questo “cammino” hanno compreso appieno il potere delle opere, ovvero quelle cose tangibili che conducono ad un risultato, qualunque esso sia. Aronne sapeva che la sua eloquenza e fede (se alimentate sempre) lo avrebbero portato in alto, e così è stato. La gloria sulla Terra, anche per cose più materiali non è da ripudiare in ogni caso, ed infatti nel caso di Hod si può “passare” anche attraverso questa “fase” per proseguire poi in alto verso il “rigore” o la “bellezza” (stazioni 7 e 5). Gli attributi che si dovranno dimostrare sono:
- Forza:
• Sentirsi forti perché si crede in ciò che si fa. Siamo nel bene, e niente potrà fermarci con il Volere di DIO. Anche quando si vacilla, si rimane certi della propria forza.
- Merito:
• Meritare di essere ciò in cui ci hanno riconosciuto (come Aronne nel ruolo di Sommo Sacerdote dell’Altissimo). Essere degno di lode, o di riconoscenze non per elevarsi sopra gli altri, ma per avere la certezza che si sta procedendo sulla Retta Via, che ci si dovrà impegnare a percorrerla sempre con umiltà e sottomissione a DIO.
- Malkut (tramite 1 – aleph – א)
- Yesod (tramite 5 – he – ה )
- Netzach (tramite 7 – zayin – ז )
- Tipharet (tramite 9 – tet – ט )
- Geburah (tramite 20 – kaf – כ )