Netzach: L’Eternità

Netzach (in ebraico: נצח “eternità”) è il settimo dei dieci Sefirot e si trova sotto Chesed (“misericordia”), alla base del “Pilastro della Misericordia” al quale appartiene anche Chochmah (“saggezza”). Netzach si traduce generalmente in “eternità” ma nel contesto della Cabala questo concetto viene inteso anche con la Vittoria e il Trionfo (sulla morte), entrambi appellativi di Netzach. Si tratta di una vittoria nel senso di perpetuità, e il suo appellativo addizionale è infatti la fermezza, ovvero l’idea di un’energia che persiste.

Netzach (נצח) intende anche il concetto di una grande forza di resistenza, o alla sofferenza fino al compimento di un importante obiettivo, e si può identificare nella pazienza (come quella eccelsa di Giobbe). Questo termine appare otto volte nelle Sacre Scritture  e i derivati di questa radice triletterale נצח dalla radice madre נח appaiono più di quaranta volte nel Testo ebraico.

(1 Samuele 15, 29) וְגַם֙ נֵ֣צַח יִשְׂרׂרָאֵ֔ל לֹ֥א “Anche la forza (נצח) di Israele non…”

(Giobbe 34, 36) אִיּ֣וֹב עַד- נֶ֑צַח עַל- תְּ֝שֻׁבֹֹ֗ת “Chiedo [che] il lavoro sia provato fino al limite (נצח); egli ritornerà sopra gli uomini di sventura.”

(Salmo 13, 1 יְ֭הוּשָה תִִיְׁכָּחֵ֣נעַדִי נֶ֑צּח- אָ֓נָהָה “SIGNORE, continuamente (נצח) [Ti] dimenticherai [di me]? Fino a quando?”

(Geremia 15, 18a) הָיָ֤ה כְאֵבִי֙ נֶ֔צַח וּמַכָּתִ֑ה֖י אֲנוּשָׁ֑ה֑ה֙ “Perché la mia sofferenza è stata senza fine (נצח)?”

(Amos 1, 11c) וְעֶבְרָת֖וֹ שְׁמָ֥רָה נֶֽצַח׃ “e ha nutrito il suo rancore per sempre (נצח).”

 

Netzach si trova geometricamente di fronte a Hod, questo accoppiamento costituisce il terzo gruppo, che segna un “punto di svolta”. Mentre i primi due gruppi di sefirot si occupano della volontà intrinseca di DIO e di ciò che Egli desidera donare all’uomo, queste sefirot sono rivolte principalmente all’uomo.

Netzach è la “resistenza”, la forza d’animo e la pazienza di seguire le proprie passioni e viene attribuita alla gamba destra.

 

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