Maria madre di Gesù: Citata più volte nel Corano che nel Nuovo Testamento
Ascolta il post in Audio
Getting your Trinity Audio player ready...

Maria con Gesù bambino, Natività – 1650

Introduzione

Maria (in ebraico: מרים, Myrhiàm; aramaico: Maryām; greco: Μαριάμ Mariam, Μαρία/Μαρίη María; arabo: مريم, Maryam), detta anche Maria di Nazareth (in Italia è usato anche il titolo di Madonna) è la vergine madre di Gesù. Venerata sia dai Cristiani (per gli ortodossi Θεοτόκος Theotókos), la sua santità è comunque riconosciuta anche dalla Comunione anglicana, le confessioni protestanti (luterana), ma sostanzialmente anche nell’Islam.

Non molti sono a conoscenza di quanto Maria è una delle principali figure (insieme a Gesù stesso, Mosè, Abramo ed altri personaggi biblici) che unisce cristiani e musulmani. Il Corano infatti, riporta con maggior dettagli e con sorprendente abbondanza di citazioni la storia di Maria, sottolineando le somiglianze dottrinali tra il Cristianesimo e l’Islam.

Le fonti del Corano

Anche nel Corano, rivelato per mezzo di Mohammed solo circa 500 anni dopo la Scrittura del Nuovo Testamento, viene riportata la storia di Maria. La sura (capitolo) 19 infatti prende il nome della madre di Gesù come titolo. Maryam Bin Imran (in Arabo), dove Maryam secondo il Testo Coranico significa “la divina“, e Imran (Gioacchino) è il nome di suo padre.
Infatti, nei Libri canonici del Nuovo Testamento, il nome di Gioacchino (in Ebraico “Joachim“), non è mai mensionato, ma i Cristiani ne sono a conoscenza attraverso la tradizione. La sua storia è narrata in tre vangeli apocrifi: il Protovangelo di Giacomo (del 150 d.C circa), il Vangelo dello pseudo-Matteo e altri Testi come il Libro della natività di Maria.
Anche in molte altre Sure sono riportati ampiamente episodi riguardanti Maria, tant’e vero che il suo nome è mensionato più volte nel Corano che nel Nuovo Testamento Cristiano.

La nascita di Maria

Mentre i Vangeli non dicono nulla sulla nascita e l’infanzia di Maria, solo gli apocrifi ci raccontano su di lei i dettagli che ritroviamo anche nel Sacro Corano.
La tradizione islamica riporta, come nel protovangelo di Giacomo, che i genitori di Maria erano vecchi e senza figli, ed un giorno, la vista di un uccello su di un albero che dava da mangiare ai suoi piccoli, suscitò il desiderio alla donna di ‘Imran di avere un figlio. Pregarono DIO (ALLAH in lingua Araba) di esaudire il loro desiderio promettendo di consacrare il bambino alla nascita, ed il loro desiderio fu esaudito:

35 Quando la moglie di ‘Imrân disse: “Mio SIGNORE, ho consacrato a Te e solo a Te quello che è nel mio ventre. Accettalo da parte mia. In verità Tu sei Colui che tutto ascolta e tutto conosce!”.
36 Poi, dopo aver partorito, disse: ” Mio SIGNORE, ecco che ho partorito una femmina”: ma DIO[ALLAH] sapeva meglio di lei quello che aveva partorito, “Il maschio non è certo simile alla femmina! L’ho chiamata Maria[Maryam] e pongo lei e la sua discendenza sotto la Tua protezione contro Satana, il condannato [reietto]”.
37 Il suo SIGNORE l’accolse di buon gradimento, e la fece crescere della migliore crescita. L’affidò a Zaccaria e ogni volta che egli entrava nel Santuario trovava cibo presso di lei. Disse: “O Maria, da dove proviene questo?”. Disse: “Da parte di DIO”. In verità DIO elargisce a chi vuole senza contare.
(Sura 3, 35-37)

La tradizione Cristiana (non del Nuovo Testamento canonico) riporta che Maria è cresciuta come vergine nel Tempio di Gerusalemme, e l’arte medievale ci testimonia questo attraverso molte scene della vita di Maria. Secondo la tradizione islamica suo padre ‘Imran (Gioacchino) era già morto prima della nascita di Maria e quindi Zaccaria, prese la bimba in tutela.

Raffigurazione di Maryam, la madre di Gesù (Isa in Arabo)

L’annunciazione della nascita verginale di Isa (Gesù)

Altrettanto chiaramente come nei Vangeli di Matteo e Luca, la nascita verginale di Gesù (Isa in lingua Araba) è testimoniata in quattro Sure del Corano. L’esempio più antico è la Sura 23, 50:

50 E facemmo [plurale maiestatis] un segno del figlio di Maria e di sua madre. Demmo loro rifugio su un colle tranquillo e irrigato.

Questo è il primo accenno del Corano sulla nascita verginale, ma il passaggio coranico più interessante riguardo “Maryam” è quello dell’Annunciazione nella Sura 19:

16 “Ricorda Maria nel Libro, quando si allontanò dalla sua famiglia, in un luogo ad oriente.
17 Tese una cortina tra sé e gli altri. Le inviammo il Nostro Spirito, che assunse le sembianze di un uomo perfetto [Angelo].
18 Disse [Maria]: “Mi rifugio contro di te presso il Compassionevole, se sei [di Lui] timorato!”.
19 Rispose: “Non sono altro che un Messaggero del tuo SIGNORE, per darti un figlio puro”.
20 Disse: “Come potrei avere un figlio, ché mai un uomo mi ha toccata e non sono certo una impudica?”.
21 Rispose: “È così. Il tuo SIGNORE ha detto: ‘Ciò è facile per Me? Faremo di lui un Segno per le genti e una misericordia da parte Nostra [plurale maiestatis]. È cosa stabilita'”.

Similitudini con il Vangelo secondo Luca 

26 “Nel sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da DIO in una città della Galilea, chiamata Nazaret,
27 ad una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.
28 Entrando da lei, disse: “Ti saluto, o piena di grazia, il SIGNORE è con te”.
29 A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto.
30 L’Angelo le disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso DIO.
31 Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.
32 Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il SIGNORE DIO gli darà il trono di Davide suo padre
33 e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine”.
34 Allora Maria disse all’Angelo: “Come è possibile? Non conosco uomo”.
35 Le rispose l’Angelo: “Lo Spirito di DIO scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’ALTISSIMO. Colui che nascerà sarà dunque Santo e chiamato Figlio di DIO.
36 Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile:
37 nulla è impossibile a DIO”.
38 Allora Maria disse: “Eccomi, sono la serva del SIGNORE, avvenga di me quello che hai detto”. E l’Angelo partì da lei.”
(Vangelo secondo Luca 1, 26-38)

Anche qui in Luca 1, come nel Corano, non viene dato il nome al Messaggero di DIO che porta a Maria la buona notizia, ma la tradizione islamica e cristiana lo identifica con l’Arcangelo Gabriele. Nella stessa univocità si apprende della verginità di Maria sia nel Corano che in Luca, e così è per la nascita miracolosa del bimbo.

Nel Corano non vi è alcuna determinazione temporale e spaziale dell’episodio, e non viene mensionata né la città di Betlemme né Nazaret. In questo racconto si può identificare un’altra differenza, mentre per il Corano il bambino sarà il Segno di DIO, nel Vangelo il Messia viene chiamato Figlio di DIO, e questo ha condotto il Cristianesimo a molte speculazioni.
La rivelazione Divina di Mohammed, immediatamente dopo il racconto della nascita di Gesù, sembra proprio voler porre fine a molte di questa controversie dottrinali:

34 Questo è Gesù, figlio di Maria, Parola di Verità della quale essi dubitano.
35 Non si addice ad DIO prendersi un figlio. Gloria a Lui! Quando decide qualcosa dice: “Sii!” ed essa è.
36. “In verità, DIO è il mio e vostro SIGNORE, adorateLo! Questa è la retta Via.”
(Corano 19, 34-36)

Gesù nell’Islam è un Profeta, certamente uno dei più grandi, colui che ha portato il Vangelo (injil in Arabo) al Mondo, ed è per questo che i suoi apostoli sono chiamati nel Corano i “proprietari del Libro”. Invece, della divinità di Gesù non se ne parla affatto, e per la dottrina Musulmana è totalmente inaccettabile dare il titolo Madre di Dio (in Greco Theotokos) che la tradizione cristiana attribuisce a Maria.

Madonna con il bambino

La nascita

Anche Matteo e Luca riportano molto brevemente l’episodio della nascita di Gesù indicando bene le circostanze di tempo e luogo: Betlemme e il regno dell’imperatore romano Augusto (anche se due degli evangelisti, Marco e Giovanni, non riportano affatto questo racconto).
Allo stesso modo anche il Corano tratta della nascita di Gesù:

22 Lo concepì e, in quello stato, si ritirò in un luogo lontano.
23 [vicino] Al tronco di una palma, i dolori del travaglio arrivarono su di lei. Disse: “Vorrei essere morta prima di questo, e completamente dimenticata.”.
24 Fu chiamata da sotto : “Non ti affliggere, ché certo il tuo SIGNORE ha posto un ruscello sotto di te;
25 scuoti il tronco della palma: lascerà cadere su di te datteri freschi e maturi.
26 Mangia, bevi e rinfrancati. Se poi incontrerai qualcuno, di’ : “Ho fatto un voto di digiuno al Compassionevole e oggi non parlerò a nessuno”.
27 Tornò da quelli del suo popolo portando lui [il bambino]. Dissero: “O Maria, hai fatto qualcosa di terribile.
28 O sorella di Aronne, tuo padre non era un empio né tua madre una prostituta”.
29 Maria indicò loro [il bambino]. Dissero: “Come potremmo parlare con un infante nella culla?”,
30 [Ma Gesù] disse: “In verità sono un servo di DIO. Mi ha dato la Scrittura e ha fatto di me un Profeta.
31 Mi ha benedetto ovunque sia e mi ha imposto l’orazione e la carità [decima] finché avrò vita,
32 e la bontà verso colei che mi ha generato. Non mi ha fatto né violento né miserabile.
33 Pace su di me il giorno in cui sono nato, il giorno in cui morrò e il Giorno in cui sarò resuscitato a nuova vita”.
34 Questo è Gesù, figlio di Maria, parola di Verità della quale essi dubitano.
(Corano Sura 19, 22-34)

La palma riportata nella Sura 19 unisce il Corano al Vangelo apocrifo dello Pseudo-Matteo che riporta un episodio in cui, durante la fuga in Egitto, il bambino Gesù ordinò a una palma nel deserto di curvarsi davanti a lui per dare a Maria dei datteri. Così è anche il racconto sul comando di Gesù alle radici della palma da cui scaturì una fonte per dissetare la Sacra Famiglia. Tuttavia la palma e il ruscello non sono collegati con la nascita di Gesù, ma con la fuga in Egitto.

42 E quando gli angeli dissero: “In verità, o Maria, DIO ti ha eletta; ti ha purificata ed eletta tra tutte le donne del mondo.
(Corano 3, 42)

La dichiarazione Nostra aetate (letteralmente, Nel nostro tempo) è uno dei documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II riguardante il tema del senso religioso e dei rapporti tra la Chiesa cattolica e le religioni Abramitiche e non. Questo Concilio ha proclamato esplicitamente, più di 50 anni fa, come Maria sia un nastro che ci collega con i musulmani:

“Per quanto riguarda la Chiesa, considera anche i musulmani che adorano l’Unico DIO, vivente e sussistente, misericordioso e onnipotente, Creatore del cielo e della terra, che ha parlato agli uomini […] Gesù, essi non lo riconoscano come DIO, lo venerano come Profeta, e onorano la sua Vergine Madre Maria, la chiamano anche a volte con devozione. “

 

Other Languages
Slide
Teologia = Direzione
Storia = Consigliera
Filosofia = Compagna
Main Topics
Newsletter