Profezia · Giustizia · Pace
Come sarebbe un mondo nel quale nessuno debba più avere paura del potere di un altro?
I profeti hanno dato voce a questa speranza: una terra nella quale la giustizia protegga i poveri, le armi diventino strumenti per coltivare e i popoli imparino le vie di DIO. L’attesa dell’era messianica nasce dentro la storia, fra guerre, esili e desiderio di ritorno, e continua a interrogare la nostra idea di futuro.
Leggere questi testi significa anche domandarsi quale pace siamo disposti a preparare. La promessa ci invita a guardare lontano; la sapienza ci aiuta a riconoscere il bene che possiamo compiere oggi.
Questo percorso conserva tutti i passi della raccolta originaria e ne amplia alcuni per il contesto: 79 versetti completi, uno per riga, con originale e traduzione italiana di lavoro. I brani di Daniele sono in aramaico; gli altri testi della Bibbia ebraica in ebraico, gli Atti in greco e il Corano in arabo. Il Nome divino ebraico è conservato nell’originale e reso SIGNORE in italiano. Le differenze di numerazione sono indicate sotto le tabelle.
Che cosa significa «era messianica»?
Il termine ebraico māšīaḥ, «unto», richiama la consacrazione mediante l’unzione. Nella Bibbia può designare figure consacrate, in particolare re e sacerdoti; nelle successive attese messianiche assume significati più specifici. La pagina ASH dedicata al Messia introduce questo vocabolario e le sue diverse ricezioni.
In un’importante linea della tradizione ebraica, l’era messianica comprende il ristabilimento d’Israele, il raduno degli esiliati, un governo giusto legato alla casa di Davide e una conoscenza di DIO capace di orientare i popoli. Le descrizioni e le attese variano fra autori ed epoche. Anche il rapporto fra i «giorni del Messia» e il «mondo a venire» richiede attenzione: i due concetti non sono sempre usati come sinonimi.
Il cristianesimo riconosce in Gesù il Messia e legge queste promesse alla luce della Sua vita, morte, risurrezione e venuta attesa. L’islam riconosce a Gesù il titolo di al-Masīḥ, all’interno di una propria comprensione della profezia e del compimento finale. Il confronto diventa fecondo quando ascoltiamo sia le consonanze sia le differenze.
Un’attesa che custodisce l’umiltà
Mosè Maimonide, nella Mishneh Torah (Leggi dei re e delle loro guerre 12:2), invita alla cautela: l’ordine preciso degli eventi non è conoscibile in anticipo e le discussioni dei saggi non offrono un calendario certo. Questa prospettiva orienta l’attesa verso la fedeltà, lo studio e la condotta.
La memoria della liberazione celebrata a Pasqua, Pesaḥ offre un linguaggio alla speranza della redenzione. Il legame spirituale con una festa, tuttavia, non permette di stabilire il giorno dell’avvento messianico.
Per proseguire il confronto fra attese e criteri di riconoscimento: Cosa dovrà compiere il Messia quando si rivelerà.
Daniele: la fragilità degli imperi e il regno che rimane
La statua e i regni della storia
Daniele interpreta il sogno di Nabucodonosor attraverso una successione di materiali e di regni. L’immagine attraversa lo splendore e la forza degli imperi fino alla loro fragilità interna. Il regno suscitato dal DIO del cielo introduce un orizzonte che supera la durata del potere umano.
| Versetto | Aramaico · testo originale | Italiano · traduzione di lavoro |
|---|---|---|
| 2:37 | Aramaico אַ֣נְתְּה מַלְכָּ֔א מֶ֖לֶךְ מַלְכַיָּ֑א דִּ֚י אֱלָ֣הּ שְׁמַיָּ֔א מַלְכוּתָ֥א חִסְנָ֛א וְתָקְפָּ֥א וִֽיקָרָ֖א יְהַב־לָֽךְ׃ |
Italiano Tu, o re, sei il re dei re, al quale il DIO del cielo ha dato il regno, la potenza, la forza e la gloria. |
| 2:38 | Aramaico וּבְכָל־דִּ֣י דָֽיְרִ֣ין בְּֽנֵי־אֲ֠נָשָׁא חֵיוַ֨ת בָּרָ֤א וְעוֹף־שְׁמַיָּא֙ יְהַ֣ב בִּידָ֔ךְ וְהַשְׁלְטָ֖ךְ בְּכָלְּה֑וֹן אַנְתְּה־ה֔וּא רֵאשָׁ֖ה דִּ֥י דַהֲבָֽא׃ |
Italiano Ovunque dimorano gli esseri umani, le bestie della campagna e gli uccelli del cielo, Egli li ha consegnati nelle tue mani e ti ha fatto dominare su tutti loro. Tu sei la testa d’oro. |
| 2:39 | Aramaico וּבָתְרָ֗ךְ תְּק֛וּם מַלְכ֥וּ אָחֳרִ֖י אֲרַע מִנָּ֑ךְ וּמַלְכ֨וּ תְלִיתָאָ֤ה אָחֳרִי֙ דִּ֣י נְחָשָׁ֔א דִּ֥י תִשְׁלַ֖ט בְּכָל־אַרְעָֽא׃ |
Italiano Dopo di te sorgerà un altro regno, inferiore al tuo; poi un terzo regno, di bronzo, che dominerà su tutta la terra. |
| 2:40 | Aramaico וּמַלְכוּ֙ רְבִ֣יעָאָ֔ה תֶּהֱוֵ֥א תַקִּיפָ֖ה כְּפַרְזְלָ֑א כָּל־קֳבֵ֗ל דִּ֤י פַרְזְלָא֙ מְהַדֵּ֤ק וְחָשֵׁל֙ כֹּ֔לָּא וּֽכְפַרְזְלָ֛א דִּֽי־מְרָעַ֥ע כָּל־אִלֵּ֖ין תַּדִּ֥ק וְתֵרֹֽעַ׃ |
Italiano Vi sarà un quarto regno, forte come il ferro: poiché il ferro frantuma e spezza ogni cosa, come il ferro che distrugge tutto, esso frantumerà e distruggerà. |
| 2:41 | Aramaico וְדִֽי־חֲזַ֜יְתָה רַגְלַיָּ֣א וְאֶצְבְּעָתָ֗א מִנְּהֵ֞ן חֲסַ֤ף דִּֽי־פֶחָר֙ וּמִנְּהֵ֣ין פַּרְזֶ֔ל מַלְכ֤וּ פְלִיגָה֙ תֶּהֱוֵ֔ה וּמִן־נִצְבְּתָ֥א דִ֥י פַרְזְלָ֖א לֶֽהֱוֵא־בַ֑הּ כָּל־קֳבֵל֙ דִּ֣י חֲזַ֔יְתָה פַּ֨רְזְלָ֔א מְעָרַ֖ב בַּחֲסַ֥ף טִינָֽא׃ |
Italiano Quanto ai piedi e alle dita che hai visto, in parte di argilla da vasaio e in parte di ferro, sarà un regno diviso; vi sarà tuttavia qualcosa della solidità del ferro, poiché hai visto il ferro mescolato all’argilla fangosa. |
| 2:42 | Aramaico וְאֶצְבְּעָת֙ רַגְלַיָּ֔א מִנְּהֵ֥ין פַּרְזֶ֖ל וּמִנְּהֵ֣ין חֲסַ֑ף מִן־קְצָ֤ת מַלְכוּתָא֙ תֶּהֱוֵ֣ה תַקִּיפָ֔ה וּמִנַּ֖הּ תֶּהֱוֵ֥ה תְבִירָֽה׃ |
Italiano Come le dita dei piedi erano in parte di ferro e in parte di argilla, così il regno sarà in parte forte e in parte fragile. |
| 2:43 | Aramaico וְדִ֣י חֲזַ֗יְתָ פַּרְזְלָא֙ מְעָרַב֙ בַּחֲסַ֣ף טִינָ֔א מִתְעָרְבִ֤ין לֶהֱוֺן֙ בִּזְרַ֣ע אֲנָשָׁ֔א וְלָֽא־לֶהֱוֺ֥ן דָּבְקִ֖ין דְּנָ֣ה עִם־דְּנָ֑ה הֵֽא־כְדִ֣י פַרְזְלָ֔א לָ֥א מִתְעָרַ֖ב עִם־חַסְפָּֽא׃ |
Italiano Quanto al ferro che hai visto mescolato all’argilla fangosa, essi si mescoleranno con la stirpe umana, ma non rimarranno uniti l’uno all’altro, proprio come il ferro non si mescola all’argilla. |
| 2:44 | Aramaico וּֽבְיוֹמֵיה֞וֹן דִּ֧י מַלְכַיָּ֣א אִנּ֗וּן יְקִים֩ אֱלָ֨הּ שְׁמַיָּ֤א מַלְכוּ֙ דִּ֤י לְעָלְמִין֙ לָ֣א תִתְחַבַּ֔ל וּמַ֨לְכוּתָ֔ה לְעַ֥ם אָחֳרָ֖ן לָ֣א תִשְׁתְּבִ֑ק תַּדִּ֤ק וְתָסֵיף֙ כָּל־אִלֵּ֣ין מַלְכְוָתָ֔א וְהִ֖יא תְּק֥וּם לְעָלְמַיָּֽא׃ |
Italiano Al tempo di quei re, il DIO del cielo farà sorgere un regno che non sarà mai distrutto e la cui sovranità non sarà lasciata a un altro popolo. Esso frantumerà e porrà fine a tutti questi regni, mentre durerà per sempre. |
Il ferro mescolato all’argilla rende visibile una forza incapace di produrre una vera coesione. Le identificazioni storiche dei singoli regni sono state discusse a lungo. Nel cammino spirituale, l’immagine invita a domandarci quali legami reggano davvero una società e quanto possa durare un ordine fondato soltanto sulla potenza.
«Uno come un figlio d’uomo» e i santi dell’Altissimo
La visione del capitolo 7 presenta una figura umana che riceve dominio e regno. I versetti 18 e 27, riportati accanto alla scena, collegano il regno ai santi dell’Altissimo: sono parte essenziale del contesto interpretativo.
| Versetto | Aramaico · testo originale | Italiano · traduzione di lavoro |
|---|---|---|
| 7:13 | Aramaico חָזֵ֤ה הֲוֵית֙ בְּחֶזְוֵ֣י לֵֽילְיָ֔א וַאֲרוּ֙ עִם־עֲנָנֵ֣י שְׁמַיָּ֔א כְּבַ֥ר אֱנָ֖שׁ אָתֵ֣ה הֲוָ֑ה וְעַד־עַתִּ֤יק יֽוֹמַיָּא֙ מְטָ֔ה וּקְדָמ֖וֹהִי הַקְרְבֽוּהִי׃ |
Italiano Continuavo a guardare nelle visioni notturne, ed ecco, con le nubi del cielo veniva uno come un figlio d’uomo. Giunse fino all’Antico dei giorni e fu presentato davanti a Lui. |
| 7:14 | Aramaico וְלֵ֨הּ יְהִ֤יב שָׁלְטָן֙ וִיקָ֣ר וּמַלְכ֔וּ וְכֹ֣ל עַֽמְמַיָּ֗א אֻמַיָּ֛א וְלִשָּׁנַיָּ֖א לֵ֣הּ יִפְלְח֑וּן שָׁלְטָנֵ֞הּ שָׁלְטָ֤ן עָלַם֙ דִּֽי־לָ֣א יֶעְדֵּ֔ה וּמַלְכוּתֵ֖הּ דִּי־לָ֥א תִתְחַבַּֽל׃ |
Italiano Gli furono dati dominio, gloria e regno, e tutti i popoli, le nazioni e le lingue lo servivano. Il suo dominio è un dominio eterno, che non passerà, e il suo regno non sarà distrutto. |
| 7:18 | Aramaico וִֽיקַבְּלוּן֙ מַלְכוּתָ֔א קַדִּישֵׁ֖י עֶלְיוֹנִ֑ין וְיַחְסְנ֤וּן מַלְכוּתָא֙ עַֽד־עָ֣לְמָ֔א וְעַ֖ד עָלַ֥ם עָלְמַיָּֽא׃ |
Italiano Ma i santi dell’Altissimo riceveranno il regno e lo possederanno per sempre, per i secoli dei secoli. |
| 7:27 | Aramaico וּמַלְכוּתָ֨ה וְשָׁלְטָנָ֜א וּרְבוּתָ֗א דִּ֚י מַלְכְוָת֙ תְּח֣וֹת כָּל־שְׁמַיָּ֔א יְהִיבַ֕ת לְעַ֖ם קַדִּישֵׁ֣י עֶלְיוֹנִ֑ין מַלְכוּתֵהּ֙ מַלְכ֣וּת עָלַ֔ם וְכֹל֙ שָׁלְטָ֣נַיָּ֔א לֵ֥הּ יִפְלְח֖וּן וְיִֽשְׁתַּמְּעֽוּן׃ |
Italiano Il regno, il dominio e la grandezza dei regni sotto tutto il cielo saranno dati al popolo dei santi dell’Altissimo. Il suo regno è un regno eterno e tutti i domini lo serviranno e gli obbediranno. |
La relazione fra la figura «come un figlio d’uomo» e il popolo dei santi ha ricevuto letture individuali, rappresentative e collettive. La tradizione cristiana vi riconosce un testo decisivo per comprendere Gesù. Ascoltare il capitolo nella sua interezza permette di distinguere la visione, la sua spiegazione interna e le successive letture messianiche.
| Versetto | Ebraico · testo originale | Italiano · traduzione di lavoro |
|---|---|---|
| 14:9 | Ebraico וְהָיָ֧ה יְהוָ֛ה לְמֶ֖לֶךְ עַל־כָּל־הָאָ֑רֶץ בַּיּ֣וֹם הַה֗וּא יִהְיֶ֧ה יְהוָ֛ה אֶחָ֖ד וּשְׁמ֥וֹ אֶחָֽד׃ |
Italiano Il SIGNORE sarà re su tutta la terra. In quel giorno il SIGNORE sarà Uno e Uno sarà il Suo Nome. |
Zaccaria porta al centro il riconoscimento universale del SIGNORE. L’unità evocata dal versetto riguarda anzitutto DIO e il Suo Nome: il testo sostiene una speranza religiosa che non si lascia ridurre a un programma politico contemporaneo.
La giustizia e il linguaggio del giudizio
I testi dell’attesa conservano immagini di lotta, sconfitta degli oppressori e giudizio. Per comprenderle occorre riconoscere il linguaggio della regalità antica e delle profezie, senza cancellare la durezza delle parole né trasformarle in un mandato alla violenza personale.
I Salmi regali: autorità, verità e rettitudine
| Versetto | Ebraico · testo originale | Italiano · traduzione di lavoro |
|---|---|---|
| 2:8 | Ebraico שְׁאַ֤ל מִמֶּ֗נִּי וְאֶתְּנָ֣ה ג֭וֹיִם נַחֲלָתֶ֑ךָ וַ֝אֲחֻזָּתְךָ֗ אַפְסֵי־אָֽרֶץ׃ |
Italiano Chiedi a Me, e ti darò le nazioni come tua eredità e i confini della terra come tuo possesso. |
| 2:9 | Ebraico תְּ֭רֹעֵם בְּשֵׁ֣בֶט בַּרְזֶ֑ל כִּכְלִ֖י יוֹצֵ֣ר תְּנַפְּצֵֽם׃ |
Italiano Le spezzerai con uno scettro di ferro, le frantumerai come un vaso da vasaio. |
| Versetto | Ebraico · testo originale | Italiano · traduzione di lavoro |
|---|---|---|
| 45:3 | Ebraico חֲגֽוֹר־חַרְבְּךָ֣ עַל־יָרֵ֣ךְ גִּבּ֑וֹר ה֝וֹדְךָ֗ וַהֲדָרֶֽךָ׃ |
Italiano Cingi la tua spada al fianco, o valoroso, nel tuo splendore e nella tua maestà. |
| 45:4 | Ebraico וַהֲדָ֬רְךָ֨ ׀ צְלַ֬ח רְכַ֗ב עַֽל־דְּבַר־אֱ֭מֶת וְעַנְוָה־צֶ֑דֶק וְתוֹרְךָ֖ נוֹרָא֣וֹת יְמִינֶֽךָ׃ |
Italiano Nella tua maestà avanza vittorioso, cavalca per la causa della verità, della mitezza e della giustizia; la tua destra ti insegni azioni formidabili. |
| 45:5 | Ebraico חִצֶּ֗יךָ שְׁנ֫וּנִ֥ים עַ֭מִּים תַּחְתֶּ֣יךָ יִפְּל֑וּ בְּ֝לֵ֗ב אוֹיְבֵ֥י הַמֶּֽלֶךְ׃ |
Italiano Le tue frecce sono affilate; i popoli cadono sotto di te; esse raggiungono il cuore dei nemici del re. |
| 45:6 | Ebraico כִּסְאֲךָ֣ אֱ֭לֹהִים עוֹלָ֣ם וָעֶ֑ד שֵׁ֥בֶט מִ֝ישֹׁ֗ר שֵׁ֣בֶט מַלְכוּתֶֽךָ׃ |
Italiano Il tuo trono, o DIO, dura per sempre; scettro di rettitudine è lo scettro del tuo regno. |
Corrispondenza nella numerazione del testo ebraico qui utilizzato: Salmo 45:4–7. I riferimenti indicano gli stessi versetti.
Il Salmo 45 nasce come canto regale nuziale e ha conosciuto successive letture messianiche. L’espressione qui resa «Il tuo trono, o DIO» presenta questioni di traduzione e di interpretazione; la sua ricezione cristiana comprende Ebrei 1:8. È utile distinguere il contesto poetico del salmo dalle conclusioni teologiche sviluppate nelle diverse tradizioni.
| Versetto | Ebraico · testo originale | Italiano · traduzione di lavoro |
|---|---|---|
| 110:5 | Ebraico אֲדֹנָ֥י עַל־יְמִֽינְךָ֑ מָחַ֖ץ בְּיוֹם־אַפּ֣וֹ מְלָכִֽים׃ |
Italiano Il SIGNORE è alla tua destra; nel giorno della Sua ira abbatte i re. |
| 110:6 | Ebraico יָדִ֣ין בַּ֭גּוֹיִם מָלֵ֣א גְוִיּ֑וֹת מָ֥חַץ רֹ֝֗אשׁ עַל־אֶ֥רֶץ רַבָּֽה׃ |
Italiano Giudicherà fra le nazioni, riempirà di cadaveri; abbatterà i capi su una vasta terra. |
Il Salmo 110 usa un linguaggio bellico particolarmente forte. Il giudizio è riferito al SIGNORE; chi legge è chiamato a interpretare il testo nel suo contesto, mantenendo distinta la rappresentazione del giudizio divino dalle proprie ostilità.
Isaia: la fine dell’oppressione
| Versetto | Ebraico · testo originale | Italiano · traduzione di lavoro |
|---|---|---|
| 9:3 | Ebraico הִרְבִּ֣יתָ הַגּ֔וֹי ל֖וֹ הִגְדַּ֣לְתָּ הַשִּׂמְחָ֑ה שָׂמְח֤וּ לְפָנֶ֨יךָ֙ כְּשִׂמְחַ֣ת בַּקָּצִ֔יר כַּאֲשֶׁ֥ר יָגִ֖ילוּ בְּחַלְּקָ֥ם שָׁלָֽל׃ |
Italiano Hai moltiplicato la nazione, ne hai accresciuto la gioia. Gioiscono davanti a Te come si gioisce alla mietitura, come si esulta quando si divide il bottino. |
| 9:4 | Ebraico כִּ֣י ׀ אֶת־עֹ֣ל סֻבֳּל֗וֹ וְאֵת֙ מַטֵּ֣ה שִׁכְמ֔וֹ שֵׁ֖בֶט הַנֹּגֵ֣שׂ בּ֑וֹ הַחִתֹּ֖תָ כְּי֥וֹם מִדְיָֽן׃ |
Italiano Poiché il giogo che lo gravava, la sbarra sulle sue spalle e il bastone del suo oppressore Tu hai spezzato, come nel giorno di Madian. |
| 9:5 | Ebraico כִּ֤י כָל־סְאוֹן֙ סֹאֵ֣ן בְּרַ֔עַשׁ וְשִׂמְלָ֖ה מְגוֹלָלָ֣ה בְדָמִ֑ים וְהָיְתָ֥ה לִשְׂרֵפָ֖ה מַאֲכֹ֥לֶת אֵֽשׁ׃ |
Italiano Poiché ogni calzatura di guerriero che marcia nel fragore e ogni mantello avvolto nel sangue saranno destinati al fuoco, alimento delle fiamme. |
Corrispondenza nella numerazione del testo ebraico qui utilizzato: Isaia 9:2–4. I riferimenti indicano gli stessi versetti.
Il giogo spezzato e gli abiti del combattimento destinati al fuoco danno una forma concreta alla liberazione: viene meno ciò che schiacciava il popolo. La gioia della mietitura accompagna il passaggio dalla paura alla possibilità di vivere.
| Versetto | Ebraico · testo originale | Italiano · traduzione di lavoro |
|---|---|---|
| 42:13 | Ebraico יְהוָה֙ כַּגִּבּ֣וֹר יֵצֵ֔א כְּאִ֥ישׁ מִלְחָמ֖וֹת יָעִ֣יר קִנְאָ֑ה יָרִ֨יעַ֙ אַף־יַצְרִ֔יחַ עַל־אֹיְבָ֖יו יִתְגַּבָּֽר׃ |
Italiano Il SIGNORE uscirà come un valoroso, come un uomo di guerra risveglierà il Suo zelo; lancerà il grido, sì, leverà l’urlo e mostrerà la Sua forza contro i Suoi nemici. |
| Versetto | Ebraico · testo originale | Italiano · traduzione di lavoro |
|---|---|---|
| 59:17 | Ebraico וַיִּלְבַּ֤שׁ צְדָקָה֙ כַּשִּׁרְיָ֔ן וְכ֥וֹבַע יְשׁוּעָ֖ה בְּרֹאשׁ֑וֹ וַיִּלְבַּ֞שׁ בִּגְדֵ֤י נָקָם֙ תִּלְבֹּ֔שֶׁת וַיַּ֥עַט כַּמְעִ֖יל קִנְאָֽה׃ |
Italiano Indossò la giustizia come una corazza e pose sul capo l’elmo della salvezza; indossò vesti di vendetta come abito e si avvolse di zelo come di un mantello. |
| 59:18 | Ebraico כְּעַ֤ל גְּמֻלוֹת֙ כְּעַ֣ל יְשַׁלֵּ֔ם חֵמָ֣ה לְצָרָ֔יו גְּמ֖וּל לְאֹֽיְבָ֑יו לָאִיִּ֖ים גְּמ֥וּל יְשַׁלֵּֽם׃ |
Italiano Secondo le azioni, così Egli ripagherà: ira ai Suoi avversari, ricompensa ai Suoi nemici; alle isole renderà la loro ricompensa. |
| 59:19 | Ebraico וְיִֽירְא֤וּ מִֽמַּעֲרָב֙ אֶת־שֵׁ֣ם יְהוָ֔ה וּמִמִּזְרַח־שֶׁ֖מֶשׁ אֶת־כְּבוֹד֑וֹ כִּֽי־יָב֤וֹא כַנָּהָר֙ צָ֔ר ר֥וּחַ יְהוָ֖ה נֹ֥סְסָה בֽוֹ׃ |
Italiano Da occidente temeranno il Nome del SIGNORE e dal sorgere del sole la Sua gloria, perché Egli verrà come un torrente impetuoso, sospinto dal soffio del SIGNORE. |
La corazza della giustizia e l’elmo della salvezza appartengono alla rappresentazione poetica di DIO che interviene. In Isaia 59:19 si segue la lettura del torrente impetuoso mosso dal soffio del SIGNORE; il versetto presenta anche altre interpretazioni nelle traduzioni. L’immagine complessiva annuncia che l’ingiustizia non possiede l’ultima parola.
Il volto della pace: i deboli al sicuro
Salmo 72: la grandezza di chi soccorre
Il Salmo 72 accosta l’ampiezza del regno alla cura del povero. Leggere insieme queste parti rivela il criterio con cui il poema giudica l’autorità: liberare chi grida, difendere chi è solo e considerare preziosa la vita di chi subisce violenza.
| Versetto | Ebraico · testo originale | Italiano · traduzione di lavoro |
|---|---|---|
| 72:1 | Ebraico לִשְׁלֹמֹ֨ה ׀ אֱֽלֹהִ֗ים מִ֭שְׁפָּטֶיךָ לְמֶ֣לֶךְ תֵּ֑ן וְצִדְקָתְךָ֥ לְבֶן־מֶֽלֶךְ׃ |
Italiano Di Salomone. O DIO, dona al re i Tuoi giudizi e al figlio del re la Tua giustizia. |
| 72:2 | Ebraico יָדִ֣ין עַמְּךָ֣ בְצֶ֑דֶק וַעֲנִיֶּ֥יךָ בְמִשְׁפָּֽט׃ |
Italiano Egli giudichi il Tuo popolo con giustizia e i Tuoi poveri con equità. |
| 72:3 | Ebraico יִשְׂא֤וּ הָרִ֓ים שָׁ֘ל֥וֹם לָעָ֑ם וּ֝גְבָע֗וֹת בִּצְדָקָֽה׃ |
Italiano I monti portino pace al popolo e le colline giustizia. |
| 72:4 | Ebraico יִשְׁפֹּ֤ט ׀ עֲֽנִיֵּי־עָ֗ם י֭וֹשִׁיעַ לִבְנֵ֣י אֶבְי֑וֹן וִֽידַכֵּ֣א עוֹשֵֽׁק׃ |
Italiano Renda giustizia ai poveri del popolo, salvi i figli del bisognoso e schiacci l’oppressore. |
| 72:8 | Ebraico וְ֭יֵרְדְּ מִיָּ֣ם עַד־יָ֑ם וּ֝מִנָּהָ֗ר עַד־אַפְסֵי־אָֽרֶץ׃ |
Italiano Domini da mare a mare, dal Fiume fino ai confini della terra. |
| 72:9 | Ebraico לְ֭פָנָיו יִכְרְע֣וּ צִיִּ֑ים וְ֝אֹיְבָ֗יו עָפָ֥ר יְלַחֵֽכוּ׃ |
Italiano Davanti a lui si pieghino gli abitanti del deserto e i suoi nemici lecchino la polvere. |
| 72:10 | Ebraico מַלְכֵ֬י תַרְשִׁ֣ישׁ וְ֭אִיִּים מִנְחָ֣ה יָשִׁ֑יבוּ מַלְכֵ֥י שְׁבָ֥א וּ֝סְבָ֗א אֶשְׁכָּ֥ר יַקְרִֽיבוּ׃ |
Italiano I re di Tarsis e delle isole portino tributi; i re di Saba e di Seba offrano doni. |
| 72:11 | Ebraico וְיִשְׁתַּחֲווּ־ל֥וֹ כָל־מְלָכִ֑ים כָּל־גּוֹיִ֥ם יַֽעַבְדֽוּהוּ׃ |
Italiano Tutti i re si prostrino davanti a lui e tutte le nazioni lo servano. |
| 72:12 | Ebraico כִּֽי־יַ֭צִּיל אֶבְי֣וֹן מְשַׁוֵּ֑עַ וְ֝עָנִ֗י וְֽאֵין־עֹזֵ֥ר לֽוֹ׃ |
Italiano Poiché egli libererà il bisognoso che grida e il povero che non ha chi lo aiuti. |
| 72:13 | Ebraico יָ֭חֹס עַל־דַּ֣ל וְאֶבְי֑וֹן וְנַפְשׁ֖וֹת אֶבְיוֹנִ֣ים יוֹשִֽׁיעַ׃ |
Italiano Avrà compassione del debole e del bisognoso e salverà la vita dei poveri. |
| 72:14 | Ebraico מִתּ֣וֹךְ וּ֭מֵחָמָס יִגְאַ֣ל נַפְשָׁ֑ם וְיֵיקַ֖ר דָּמָ֣ם בְּעֵינָֽיו׃ |
Italiano Riscatterà la loro vita dall’oppressione e dalla violenza, e il loro sangue sarà prezioso ai suoi occhi. |
Isaia 11: il germoglio e la conoscenza del SIGNORE
Il germoglio dalla radice di Iesse collega la promessa alla discendenza davidica. Sapienza, discernimento e giustizia precedono la celebre scena degli animali riconciliati: il quadro della pace nasce insieme alla protezione dei poveri.
| Versetto | Ebraico · testo originale | Italiano · traduzione di lavoro |
|---|---|---|
| 11:1 | Ebraico וְיָצָ֥א חֹ֖טֶר מִגֵּ֣זַע יִשָׁ֑י וְנֵ֖צֶר מִשָּׁרָשָׁ֥יו יִפְרֶֽה׃ |
Italiano Un germoglio uscirà dal tronco di Iesse e un virgulto darà frutto dalle sue radici. |
| 11:2 | Ebraico וְנָחָ֥ה עָלָ֖יו ר֣וּחַ יְהוָ֑ה ר֧וּחַ חָכְמָ֣ה וּבִינָ֗ה ר֤וּחַ עֵצָה֙ וּגְבוּרָ֔ה ר֥וּחַ דַּ֖עַת וְיִרְאַ֥ת יְהוָֽה׃ |
Italiano Su di lui si poserà lo Spirito del SIGNORE: spirito di sapienza e di intelligenza, spirito di consiglio e di forza, spirito di conoscenza e di timore del SIGNORE. |
| 11:3 | Ebraico וַהֲרִיח֖וֹ בְּיִרְאַ֣ת יְהוָ֑ה וְלֹֽא־לְמַרְאֵ֤ה עֵינָיו֙ יִשְׁפּ֔וֹט וְלֹֽא־לְמִשְׁמַ֥ע אָזְנָ֖יו יוֹכִֽיחַ׃ |
Italiano Troverà il suo diletto nel timore del SIGNORE. Non giudicherà secondo ciò che vedono i suoi occhi e non deciderà secondo ciò che odono i suoi orecchi. |
| 11:4 | Ebraico וְשָׁפַ֤ט בְּצֶ֨דֶק֙ דַּלִּ֔ים וְהוֹכִ֥יחַ בְּמִישׁ֖וֹר לְעַנְוֵי־אָ֑רֶץ וְהִֽכָּה־אֶ֨רֶץ֙ בְּשֵׁ֣בֶט פִּ֔יו וּבְר֥וּחַ שְׂפָתָ֖יו יָמִ֥ית רָשָֽׁע׃ |
Italiano Giudicherà i poveri con giustizia e deciderà con equità per gli umili della terra. Colpirà la terra con lo scettro della sua bocca e con il soffio delle sue labbra farà morire il malvagio. |
| 11:5 | Ebraico וְהָ֥יָה צֶ֖דֶק אֵז֣וֹר מָתְנָ֑יו וְהָאֱמוּנָ֖ה אֵז֥וֹר חֲלָצָֽיו׃ |
Italiano La giustizia sarà cintura dei suoi fianchi e la fedeltà cintura dei suoi lombi. |
| 11:6 | Ebraico וְגָ֤ר זְאֵב֙ עִם־כֶּ֔בֶשׂ וְנָמֵ֖ר עִם־גְּדִ֣י יִרְבָּ֑ץ וְעֵ֨גֶל וּכְפִ֤יר וּמְרִיא֙ יַחְדָּ֔ו וְנַ֥עַר קָטֹ֖ן נֹהֵ֥ג בָּֽם׃ |
Italiano Il lupo dimorerà con l’agnello e il leopardo si sdraierà con il capretto; il vitello, il leoncello e il bestiame ingrassato staranno insieme, e un bambino li guiderà. |
| 11:7 | Ebraico וּפָרָ֤ה וָדֹב֙ תִּרְעֶ֔ינָה יַחְדָּ֖ו יִרְבְּצ֣וּ יַלְדֵיהֶ֑ן וְאַרְיֵ֖ה כַּבָּקָ֥ר יֹֽאכַל־תֶּֽבֶן׃ |
Italiano La vacca e l’orsa pascoleranno, i loro piccoli si sdraieranno insieme e il leone mangerà paglia come il bue. |
| 11:8 | Ebraico וְשִֽׁעֲשַׁ֥ע יוֹנֵ֖ק עַל־חֻ֣ר פָּ֑תֶן וְעַל֙ מְאוּרַ֣ת צִפְעוֹנִ֔י גָּמ֖וּל יָד֥וֹ הָדָֽה׃ |
Italiano Il lattante giocherà sulla buca dell’aspide e il bambino svezzato stenderà la mano sul covo della vipera. |
| 11:9 | Ebraico לֹֽא־יָרֵ֥עוּ וְלֹֽא־יַשְׁחִ֖יתוּ בְּכָל־הַ֣ר קָדְשִׁ֑י כִּֽי־מָלְאָ֣ה הָאָ֗רֶץ דֵּעָה֙ אֶת־יְהוָ֔ה כַּמַּ֖יִם לַיָּ֥ם מְכַסִּֽים׃ |
Italiano Non faranno il male né distruggeranno su tutto il Mio monte santo, perché la terra sarà piena della conoscenza del SIGNORE come le acque ricoprono il mare. |
| Versetto | Ebraico · testo originale | Italiano · traduzione di lavoro |
|---|---|---|
| 65:25 | Ebraico זְאֵ֨ב וְטָלֶ֜ה יִרְע֣וּ כְאֶחָ֗ד וְאַרְיֵה֙ כַּבָּקָ֣ר יֹֽאכַל־תֶּ֔בֶן וְנָחָ֖שׁ עָפָ֣ר לַחְמ֑וֹ לֹֽא־יָרֵ֧עוּ וְלֹֽא־יַשְׁחִ֛יתוּ בְּכָל־הַ֥ר קָדְשִׁ֖י אָמַ֥ר יְהוָֽה׃ |
Italiano Il lupo e l’agnello pascoleranno insieme e il leone mangerà paglia come il bue; il serpente avrà la polvere per cibo. Non faranno il male né distruggeranno su tutto il Mio monte santo, dice il SIGNORE. |
Maimonide legge il lupo e l’agnello come immagine della convivenza pacifica, entro un mondo il cui ordine naturale continua (Leggi dei re 12:1). Altre letture attribuiscono alle immagini una portata più letterale o cosmica. In ciascun caso, Isaia 11:9 orienta la visione verso la conoscenza del SIGNORE e la cessazione del male sul Suo monte santo.
Le spade diventano strumenti per coltivare
| Versetto | Ebraico · testo originale | Italiano · traduzione di lavoro |
|---|---|---|
| 2:2 | Ebraico וְהָיָ֣ה ׀ בְּאַחֲרִ֣ית הַיָּמִ֗ים נָכ֨וֹן יִֽהְיֶ֜ה הַ֤ר בֵּית־יְהוָה֙ בְּרֹ֣אשׁ הֶהָרִ֔ים וְנִשָּׂ֖א מִגְּבָע֑וֹת וְנָהֲר֥וּ אֵלָ֖יו כָּל־הַגּוֹיִֽם׃ |
Italiano Avverrà negli ultimi giorni che il monte della casa del SIGNORE sarà stabilito in cima ai monti e si innalzerà sopra le colline; tutte le nazioni affluiranno verso di esso. |
| 2:3 | Ebraico וְֽהָלְכ֞וּ עַמִּ֣ים רַבִּ֗ים וְאָמְרוּ֙ לְכ֣וּ ׀ וְנַעֲלֶ֣ה אֶל־הַר־יְהוָ֗ה אֶל־בֵּית֙ אֱלֹהֵ֣י יַעֲקֹ֔ב וְיֹרֵ֨נוּ֙ מִדְּרָכָ֔יו וְנֵלְכָ֖ה בְּאֹרְחֹתָ֑יו כִּ֤י מִצִּיּוֹן֙ תֵּצֵ֣א תוֹרָ֔ה וּדְבַר־יְהוָ֖ה מִירוּשָׁלִָֽם׃ |
Italiano Molti popoli verranno e diranno: «Venite, saliamo al monte del SIGNORE, alla casa del DIO di Giacobbe. Egli ci insegnerà le Sue vie e noi cammineremo nei Suoi sentieri». Poiché da Sion uscirà l’istruzione e da Gerusalemme la parola del SIGNORE. |
| 2:4 | Ebraico וְשָׁפַט֙ בֵּ֣ין הַגּוֹיִ֔ם וְהוֹכִ֖יחַ לְעַמִּ֣ים רַבִּ֑ים וְכִתְּת֨וּ חַרְבוֹתָ֜ם לְאִתִּ֗ים וַחֲנִיתֽוֹתֵיהֶם֙ לְמַזְמֵר֔וֹת לֹא־יִשָּׂ֨א ג֤וֹי אֶל־גּוֹי֙ חֶ֔רֶב וְלֹא־יִלְמְד֥וּ ע֖וֹד מִלְחָמָֽה׃ |
Italiano Egli giudicherà fra le nazioni e deciderà per molti popoli. Essi trasformeranno le loro spade in vomeri e le loro lance in falci. Una nazione non alzerà più la spada contro un’altra e non impareranno più la guerra. |
Le armi trasformate in attrezzi agricoli esprimono un cambiamento nella destinazione delle risorse e nell’apprendimento dei popoli. La pace richiede anche una diversa educazione: imparare a risolvere le contese e a custodire ciò che nutre la vita.
Restaurazione: una terra abitabile e un popolo ricomposto
Le promesse parlano di case ricostruite, terra coltivata, acqua e ritorno dall’esilio. La speranza raggiunge così la vita materiale. Nei libri di Amos, Gioele, Michea e Zaccaria, appartenenti alla raccolta dei Dodici Profeti, giudizio e rinnovamento assumono forme diverse.
Amos e Isaia: abitare e raccogliere il frutto
| Versetto | Ebraico · testo originale | Italiano · traduzione di lavoro |
|---|---|---|
| 9:11 | Ebraico בַּיּ֣וֹם הַה֔וּא אָקִ֛ים אֶת־סֻכַּ֥ת דָּוִ֖יד הַנֹּפֶ֑לֶת וְגָדַרְתִּ֣י אֶת־פִּרְצֵיהֶ֗ן וַהֲרִֽסֹתָיו֙ אָקִ֔ים וּבְנִיתִ֖יהָ כִּימֵ֥י עוֹלָֽם׃ |
Italiano In quel giorno rialzerò la capanna di Davide che è caduta, ne riparerò le brecce, ne rialzerò le rovine e la ricostruirò come nei giorni antichi, |
| 9:12 | Ebraico לְמַ֨עַן יִֽירְשׁ֜וּ אֶת־שְׁאֵרִ֤ית אֱדוֹם֙ וְכָל־הַגּוֹיִ֔ם אֲשֶׁר־נִקְרָ֥א שְׁמִ֖י עֲלֵיהֶ֑ם נְאֻם־יְהוָ֖ה עֹ֥שֶׂה זֹּֽאת׃ |
Italiano affinché prendano possesso del resto di Edom e di tutte le nazioni sulle quali è invocato il Mio Nome, dice il SIGNORE che compie questo. |
| 9:13 | Ebraico הִנֵּ֨ה יָמִ֤ים בָּאִים֙ נְאֻם־יְהוָ֔ה וְנִגַּ֤שׁ חוֹרֵשׁ֙ בַּקֹּצֵ֔ר וְדֹרֵ֥ךְ עֲנָבִ֖ים בְּמֹשֵׁ֣ךְ הַזָּ֑רַע וְהִטִּ֤יפוּ הֶֽהָרִים֙ עָסִ֔יס וְכָל־הַגְּבָע֖וֹת תִּתְמוֹגַֽגְנָה׃ |
Italiano Ecco, vengono giorni, dice il SIGNORE, in cui l’aratore raggiungerà il mietitore e chi pigia l’uva colui che sparge il seme; i monti stilleranno vino dolce e tutte le colline si scioglieranno. |
| 9:14 | Ebraico וְשַׁבְתִּי֮ אֶת־שְׁב֣וּת עַמִּ֣י יִשְׂרָאֵל֒ וּבָנ֞וּ עָרִ֤ים נְשַׁמּוֹת֙ וְיָשָׁ֔בוּ וְנָטְע֣וּ כְרָמִ֔ים וְשָׁת֖וּ אֶת־יֵינָ֑ם וְעָשׂ֣וּ גַנּ֔וֹת וְאָכְל֖וּ אֶת־פְּרִיהֶֽם׃ |
Italiano Ristabilirò le sorti del Mio popolo Israele: ricostruiranno le città devastate e vi abiteranno, pianteranno vigne e ne berranno il vino, coltiveranno giardini e ne mangeranno i frutti. |
| 9:15 | Ebraico וּנְטַעְתִּ֖ים עַל־אַדְמָתָ֑ם וְלֹ֨א יִנָּתְשׁ֜וּ ע֗וֹד מֵעַ֤ל אַדְמָתָם֙ אֲשֶׁ֣ר נָתַ֣תִּי לָהֶ֔ם אָמַ֖ר יְהוָ֥ה אֱלֹהֶֽיךָ׃ |
Italiano Li pianterò sulla loro terra e non saranno più sradicati dalla terra che ho dato loro, dice il SIGNORE, tuo DIO. |
| Versetto | Ebraico · testo originale | Italiano · traduzione di lavoro |
|---|---|---|
| 4:2 | Ebraico בַּיּ֣וֹם הַה֗וּא יִֽהְיֶה֙ צֶ֣מַח יְהוָ֔ה לִצְבִ֖י וּלְכָב֑וֹד וּפְרִ֤י הָאָ֨רֶץ֙ לְגָא֣וֹן וּלְתִפְאֶ֔רֶת לִפְלֵיטַ֖ת יִשְׂרָאֵֽל׃ |
Italiano In quel giorno il germoglio del SIGNORE sarà bellezza e gloria, e il frutto della terra sarà orgoglio e splendore per i superstiti d’Israele. |
Amos custodisce la memoria della casa di Davide e della terra d’Israele. Le immagini del raccolto che raggiunge la semina e dei monti che stillano vino esprimono poeticamente l’abbondanza. In Isaia 4:2, il germoglio e il frutto della terra annunciano bellezza ai superstiti; l’identificazione del germoglio con una figura messianica appartiene alla storia delle interpretazioni.
Gioele: Sion come rifugio
| Versetto | Ebraico · testo originale | Italiano · traduzione di lavoro |
|---|---|---|
| 3:16 | Ebraico וַיהוָ֞ה מִצִּיּ֣וֹן יִשְׁאָ֗ג וּמִירוּשָׁלִַ֨ם֙ יִתֵּ֣ן קוֹל֔וֹ וְרָעֲשׁ֖וּ שָׁמַ֣יִם וָאָ֑רֶץ וַֽיהוָה֙ מַֽחֲסֶ֣ה לְעַמּ֔וֹ וּמָע֖וֹז לִבְנֵ֥י יִשְׂרָאֵֽל׃ |
Italiano Il SIGNORE ruggirà da Sion e farà udire la Sua voce da Gerusalemme; tremeranno i cieli e la terra. Ma il SIGNORE sarà rifugio per il Suo popolo e fortezza per i figli d’Israele. |
| 3:17 | Ebraico וִֽידַעְתֶּ֗ם כִּ֣י אֲנִ֤י יְהוָה֙ אֱלֹ֣הֵיכֶ֔ם שֹׁכֵ֖ן בְּצִיּ֣וֹן הַר־קָדְשִׁ֑י וְהָיְתָ֤ה יְרוּשָׁלִַ֨ם֙ קֹ֔דֶשׁ וְזָרִ֥ים לֹא־יַֽעַבְרוּ־בָ֖הּ עֽוֹד׃ |
Italiano Saprete che Io sono il SIGNORE, vostro DIO, che dimoro in Sion, Mio monte santo. Gerusalemme sarà santa e gli stranieri non vi passeranno più. |
| 3:18 | Ebraico וְהָיָה֩ בַיּ֨וֹם הַה֜וּא יִטְּפ֧וּ הֶהָרִ֣ים עָסִ֗יס וְהַגְּבָעוֹת֙ תֵּלַ֣כְנָה חָלָ֔ב וְכָל־אֲפִיקֵ֥י יְהוּדָ֖ה יֵ֣לְכוּ מָ֑יִם וּמַעְיָ֗ן מִבֵּ֤ית יְהוָה֙ יֵצֵ֔א וְהִשְׁקָ֖ה אֶת־נַ֥חַל הַשִּׁטִּֽים׃ |
Italiano In quel giorno i monti stilleranno vino dolce, le colline faranno scorrere latte e tutti i corsi d’acqua di Giuda faranno scorrere acqua. Una sorgente uscirà dalla casa del SIGNORE e irrigherà la valle di Shittim. |
Corrispondenza nella numerazione del testo ebraico qui utilizzato: Gioele 4:16–18. I riferimenti indicano gli stessi versetti.
La promessa di una Gerusalemme nella quale gli stranieri non passano più appartiene a un contesto di minaccia e giudizio delle nazioni. In questa cornice può essere letta come cessazione dell’invasione e della profanazione. Per approfondire il rapporto fra santità e accoglienza, è utile accostarla alla riflessione su Isaia 56 e la partecipazione degli stranieri alla vita di fede.
Geremia e Michea: radunare chi è disperso
| Versetto | Ebraico · testo originale | Italiano · traduzione di lavoro |
|---|---|---|
| 3:18 | Ebraico בַּיָּמִ֣ים הָהֵ֔מָּה יֵלְכ֥וּ בֵית־יְהוּדָ֖ה עַל־בֵּ֣ית יִשְׂרָאֵ֑ל וְיָבֹ֤אוּ יַחְדָּו֙ מֵאֶ֣רֶץ צָפ֔וֹן עַל־הָאָ֕רֶץ אֲשֶׁ֥ר הִנְחַ֖לְתִּי אֶת־אֲבוֹתֵיכֶֽם׃ |
Italiano In quei giorni la casa di Giuda camminerà con la casa d’Israele e insieme verranno dalla terra del nord nella terra che ho dato in eredità ai vostri padri. |
| Versetto | Ebraico · testo originale | Italiano · traduzione di lavoro |
|---|---|---|
| 4:1 | Ebraico וְהָיָ֣ה ׀ בְּאַחֲרִ֣ית הַיָּמִ֗ים יִ֠הְיֶה הַ֣ר בֵּית־יְהוָ֤ה נָכוֹן֙ בְּרֹ֣אשׁ הֶהָרִ֔ים וְנִשָּׂ֥א ה֖וּא מִגְּבָע֑וֹת וְנָהֲר֥וּ עָלָ֖יו עַמִּֽים׃ |
Italiano Avverrà negli ultimi giorni che il monte della casa del SIGNORE sarà stabilito in cima ai monti e si innalzerà sopra le colline; i popoli affluiranno verso di esso. |
| 4:2 | Ebraico וְֽהָלְכ֞וּ גּוֹיִ֣ם רַבִּ֗ים וְאָֽמְרוּ֙ לְכ֣וּ ׀ וְנַעֲלֶ֣ה אֶל־הַר־יְהוָ֗ה וְאֶל־בֵּית֙ אֱלֹהֵ֣י יַעֲקֹ֔ב וְיוֹרֵ֨נוּ֙ מִדְּרָכָ֔יו וְנֵלְכָ֖ה בְּאֹֽרְחֹתָ֑יו כִּ֤י מִצִּיּוֹן֙ תֵּצֵ֣א תוֹרָ֔ה וּדְבַר־יְהוָ֖ה מִירוּשָׁלִָֽם׃ |
Italiano Molte nazioni verranno e diranno: «Venite, saliamo al monte del SIGNORE, alla casa del DIO di Giacobbe. Egli ci insegnerà le Sue vie e noi cammineremo nei Suoi sentieri». Poiché da Sion uscirà l’istruzione e da Gerusalemme la parola del SIGNORE. |
| 4:3 | Ebraico וְשָׁפַ֗ט בֵּ֚ין עַמִּ֣ים רַבִּ֔ים וְהוֹכִ֛יחַ לְגוֹיִ֥ם עֲצֻמִ֖ים עַד־רָח֑וֹק וְכִתְּת֨וּ חַרְבֹתֵיהֶ֜ם לְאִתִּ֗ים וַחֲנִיתֹֽתֵיהֶם֙ לְמַזְמֵר֔וֹת לֹֽא־יִשְׂא֞וּ גּ֤וֹי אֶל־גּוֹי֙ חֶ֔רֶב וְלֹא־יִלְמְד֥וּן ע֖וֹד מִלְחָמָֽה׃ |
Italiano Egli giudicherà fra molti popoli e deciderà per nazioni potenti, anche lontane. Essi trasformeranno le loro spade in vomeri e le loro lance in falci. Una nazione non alzerà più la spada contro un’altra e non impareranno più la guerra. |
| 4:4 | Ebraico וְיָשְׁב֗וּ אִ֣ישׁ תַּ֧חַת גַּפְנ֛וֹ וְתַ֥חַת תְּאֵנָת֖וֹ וְאֵ֣ין מַחֲרִ֑יד כִּי־פִ֛י יְהוָ֥ה צְבָא֖וֹת דִּבֵּֽר׃ |
Italiano Siederanno ciascuno sotto la propria vite e sotto il proprio fico, senza che nessuno li spaventi, perché la bocca del SIGNORE degli eserciti ha parlato. |
| 4:5 | Ebraico כִּ֚י כָּל־הָ֣עַמִּ֔ים יֵלְכ֕וּ אִ֖ישׁ בְּשֵׁ֣ם אֱלֹהָ֑יו וַאֲנַ֗חְנוּ נֵלֵ֛ךְ בְּשֵׁם־יְהוָ֥ה אֱלֹהֵ֖ינוּ לְעוֹלָ֥ם וָעֶֽד׃ |
Italiano Tutti i popoli camminano ciascuno nel nome del proprio dio; noi cammineremo nel Nome del SIGNORE, nostro DIO, per sempre. |
| 4:6 | Ebraico בַּיּ֨וֹם הַה֜וּא נְאֻם־יְהוָ֗ה אֹֽסְפָה֙ הַצֹּ֣לֵעָ֔ה וְהַנִּדָּחָ֖ה אֲקַבֵּ֑צָה וַאֲשֶׁ֖ר הֲרֵעֹֽתִי׃ |
Italiano In quel giorno, dice il SIGNORE, radunerò chi zoppica, raccoglierò chi è stato scacciato e coloro che ho afflitto. |
| 4:7 | Ebraico וְשַׂמְתִּ֤י אֶת־הַצֹּֽלֵעָה֙ לִשְׁאֵרִ֔ית וְהַנַּהֲלָאָ֖ה לְג֣וֹי עָצ֑וּם וּמָלַ֨ךְ יְהוָ֤ה עֲלֵיהֶם֙ בְּהַ֣ר צִיּ֔וֹן מֵעַתָּ֖ה וְעַד־עוֹלָֽם׃ |
Italiano Farò di chi zoppica un resto e di chi è stato allontanato una nazione forte. Il SIGNORE regnerà su di loro sul monte Sion, da ora e per sempre. |
| 4:8 | Ebraico וְאַתָּ֣ה מִגְדַּל־עֵ֗דֶר עֹ֛פֶל בַּת־צִיּ֖וֹן עָדֶ֣יךָ תֵּאתֶ֑ה וּבָאָ֗ה הַמֶּמְשָׁלָה֙ הָרִ֣אשֹׁנָ֔ה מַמְלֶ֖כֶת לְבַ֥ת־יְרוּשָׁלִָֽם׃ |
Italiano E tu, torre del gregge, altura della figlia di Sion, a te verrà e giungerà il dominio di prima, il regno della figlia di Gerusalemme. |
Michea accosta due scene: i popoli che disimparano la guerra e il SIGNORE che raduna chi zoppica ed è stato allontanato. Al centro del rinnovamento entrano persone segnate dalla fragilità. La vite e il fico raccontano una sicurezza quotidiana: poter abitare senza essere terrorizzati.
Il versetto 5 conserva la differenza fra i cammini religiosi dei popoli e la fedeltà d’Israele al SIGNORE. La sua presenza invita a leggere l’intero passo con attenzione, evitando di attribuirgli un’uniformità che il testo non descrive.
Isaia: una luce verso cui camminare
| Versetto | Ebraico · testo originale | Italiano · traduzione di lavoro |
|---|---|---|
| 60:1 | Ebraico ק֥וּמִי א֖וֹרִי כִּ֣י בָ֣א אוֹרֵ֑ךְ וּכְב֥וֹד יְהוָ֖ה עָלַ֥יִךְ זָרָֽח׃ |
Italiano Alzati, risplendi, perché è giunta la tua luce e la gloria del SIGNORE è sorta su di te. |
| 60:2 | Ebraico כִּֽי־הִנֵּ֤ה הַחֹ֨שֶׁךְ֙ יְכַסֶּה־אֶ֔רֶץ וַעֲרָפֶ֖ל לְאֻמִּ֑ים וְעָלַ֨יִךְ֙ יִזְרַ֣ח יְהוָ֔ה וּכְבוֹד֖וֹ עָלַ֥יִךְ יֵרָאֶֽה׃ |
Italiano Ecco, le tenebre ricoprono la terra e l’oscurità i popoli, ma su di te sorgerà il SIGNORE e su di te apparirà la Sua gloria. |
| 60:3 | Ebraico וְהָלְכ֥וּ גוֹיִ֖ם לְאוֹרֵ֑ךְ וּמְלָכִ֖ים לְנֹ֥גַהּ זַרְחֵֽךְ׃ |
Italiano Le nazioni cammineranno alla tua luce e i re allo splendore del tuo sorgere. |
La voce profetica si rivolge a Sion e annuncia il suo risollevarsi. La luce ricevuta diventa un riferimento per le nazioni. Per ASH, questa immagine alimenta una domanda di responsabilità: ciò che chiamiamo luce aiuta qualcuno a trovare una strada di giustizia?
La centralità di Gerusalemme apre anche un impegno di preghiera e di cura: Il Salmo 122 e l’imperativo di pace per Gerusalemme.
Negli Atti: l’attesa diventa testimonianza
All’inizio degli Atti, i discepoli chiedono a Gesù risorto quando sarà ristabilito il regno per Israele. La risposta richiama il limite della loro conoscenza e affida loro una missione. Leggere fino al versetto 8 permette di ascoltare l’intero scambio.
| Versetto | Greco · testo originale | Italiano · traduzione di lavoro |
|---|---|---|
| 1:6 | Greco Οἱ μὲν οὖν συνελθόντες ἠρώτων αὐτὸν λέγοντες· Κύριε, εἰ ἐν τῷ χρόνῳ τούτῳ ἀποκαθιστάνεις τὴν βασιλείαν τῷ Ἰσραήλ; |
Italiano Quelli che si erano riuniti gli domandavano: «SIGNORE, è in questo tempo che ristabilisci il regno per Israele?». |
| 1:7 | Greco εἶπεν δὲ πρὸς αὐτούς· Οὐχ ὑμῶν ἐστιν γνῶναι χρόνους ἢ καιροὺς οὓς ὁ πατὴρ ἔθετο ἐν τῇ ἰδίᾳ ἐξουσίᾳ, |
Italiano Egli rispose loro: «Non spetta a voi conoscere i tempi o i momenti che il PADRE ha stabilito nella propria autorità, |
| 1:8 | Greco ἀλλὰ λήμψεσθε δύναμιν ἐπελθόντος τοῦ ἁγίου πνεύματος ἐφʼ ὑμᾶς, καὶ ἔσεσθέ μου μάρτυρες ἔν τε Ἰερουσαλὴμ καὶ ἐν πάσῃ τῇ Ἰουδαίᾳ καὶ Σαμαρείᾳ καὶ ἕως ἐσχάτου τῆς γῆς. |
Italiano ma riceverete forza quando lo Spirito Santo verrà su di voi e sarete miei testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino all’estremità della terra». |
Nel racconto cristiano, il compimento atteso si lega alla forza dello Spirito e alla testimonianza che parte da Gerusalemme e raggiunge l’estremità della terra. La risposta non offre una data. Orienta i discepoli verso un compito da vivere nel presente.
Le diverse tradizioni cristiane articolano in modi differenti il rapporto fra Israele, Chiesa, regno di DIO e compimento finale. Il passo permette di riconoscere un nucleo comune del racconto: la conoscenza dei tempi appartiene al PADRE, mentre ai discepoli è affidata la testimonianza.
Nel Corano: la terra, i giusti e la misericordia
Il Corano offre un ulteriore testo per il confronto. La sura al-Anbiyāʾ, «I Profeti», richiama il Salterio e parla della terra ereditata dai servi giusti di DIO. I versetti successivi accostano a questa promessa il culto e la misericordia.
| Versetto | Arabo · testo originale | Italiano · traduzione di lavoro |
|---|---|---|
| 21:105 | Arabo وَلَقَدْ كَتَبْنَا فِى ٱلزَّبُورِ مِنۢ بَعْدِ ٱلذِّكْرِ أَنَّ ٱلْأَرْضَ يَرِثُهَا عِبَادِىَ ٱلصَّٰلِحُونَ |
Italiano Abbiamo già scritto nel Salterio, dopo il Ricordo, che la terra sarà ereditata dai Miei servi giusti. |
| 21:106 | Arabo إِنَّ فِى هَٰذَا لَبَلَٰغًۭا لِّقَوْمٍ عَٰبِدِينَ |
Italiano In questo vi è davvero un messaggio per un popolo che adora. |
| 21:107 | Arabo وَمَآ أَرْسَلْنَٰكَ إِلَّا رَحْمَةًۭ لِّلْعَٰلَمِينَ |
Italiano Ti abbiamo inviato soltanto come misericordia per i mondi. |
Il «Salterio» traduce al-Zabūr; il «Ricordo» rende al-Dhikr, il cui riferimento è discusso nell’esegesi. Il versetto 107 si rivolge a Muḥammad e presenta la sua missione nel segno della misericordia per i mondi.
Questi versetti non nominano direttamente il Messia. Il loro accostamento ai profeti biblici propone un confronto sul rapporto fra giustizia, terra e misericordia. Per il titolo coranico di Gesù come al-Masīḥ, si può consultare la sura 3, Āl ʿImrān, in particolare il versetto 45.
Lo studio interreligioso permette di riconoscere vicinanze senza attribuire alle tradizioni una dottrina identica. La domanda condivisa che emerge da questo percorso riguarda la qualità della vita promessa e la responsabilità di chi spera.
La sapienza dell’attesa: preparare spazio alla pace
Nella conclusione delle Leggi dei re (12:4–5), Maimonide lega l’attesa alla libertà di dedicarsi alla Torà e alla sapienza, descrivendo un tempo sottratto alla fame, alla guerra e alla rivalità. La conoscenza di DIO costituisce l’orizzonte della sua visione.
Questo percorso lascia una domanda personale: quale forma assume la speranza nelle nostre relazioni? La riflessione ASH sul Messia seduto alle porte di Roma offre un altro accesso al rapporto fra attesa, ascolto e risposta umana.
Tre domande per portare la lettura nella vita
- Chi diventa più al sicuro grazie alle mie scelte? Il Salmo 72 orienta lo sguardo verso chi ha meno voce e meno protezione.
- Quale conflitto posso affrontare con maggiore giustizia? Le spade trasformate in vomeri invitano a cercare strumenti capaci di far crescere la vita.
- A chi posso restituire un posto nella comunità? Il raduno di chi è fragile e disperso chiede attenzione alle persone che rischiamo di lasciare ai margini.
La speranza può maturare in una parola veritiera, in un lavoro svolto con equità, in un pasto condiviso e in un aiuto offerto senza umiliare. La raccolta ASH su pace e amicizia accompagna questo passaggio dalla meditazione al gesto.
Una preghiera per la pace attesa
DIO della giustizia e della misericordia, insegnaci ad attendere con cuore vigile. Proteggi chi vive nella paura, raduna chi è disperso e dona sapienza a chi esercita autorità. Rendi le nostre mani capaci di custodire e le nostre parole capaci di riconciliare. Fa’ che la speranza del Tuo regno trovi già oggi, nelle nostre scelte, uno spazio di fedeltà e di pace. Amen.
Meditazione originale ASH, distinta dalle citazioni scritturali.
Che la pace in cui speriamo trovi già oggi qualcuno disposto a prepararle un posto.
Fonti, edizioni e percorsi di approfondimento
Le traduzioni italiane sono rese di lavoro preparate per questa pagina. I commenti e la preghiera finale esprimono la prospettiva editoriale di ASH. I collegamenti conducono alle risorse italiane di Abrahamic Study Hall; le pagine dei libri possono adottare traduzioni o numerazioni diverse da quelle delle tabelle.
Bibbia ebraica e aramaico di Daniele
Testo del Westminster Leningrad Codex, distribuito da Open Scriptures Hebrew Bible. Testo WLC di pubblico dominio. Dove il testo masoretico segnala una lettura distinta dalla forma scritta, si segue il qerè; sono rimossi i marcatori morfologici e le sigle di paragrafo. Percorsi ASH: Daniele, Isaia, Salmi e Dodici Profeti.
Numerazione dei versetti
Si mantengono i riferimenti della raccolta di partenza. Salmo 45:3–6 corrisponde a 45:4–7 nel testo ebraico utilizzato; Isaia 9:3–5 a 9:2–4; Gioele 3:16–18 a 4:16–18. I riferimenti non consecutivi sono separati dal punto e virgola. Per la diversa numerazione dei libri dei Salmi nelle tradizioni: Differenze nella numerazione dei Salmi.
Nuovo Testamento greco
The Greek New Testament: SBL Edition, a cura di Michael W. Holmes, Society of Biblical Literature e Logos Bible Software, 2010. Edizione distribuita con licenza Creative Commons Attribution 4.0. Riprodotto Atti 1:6–8, con rimozione dei soli marcatori dell’apparato critico. Lettura del libro su ASH: Atti degli Apostoli.
Corano arabo
Testo in grafia ʿuthmānī distribuito da AlQuran Cloud; sura al-Anbiyāʾ 21:105–107. L’accostamento ai testi biblici è comparativo. Introduzione ASH al Corano e testo della sura Āl ʿImrān, richiamata per il titolo al-Masīḥ attribuito a Gesù.
Maimonide e l’attesa messianica
Mosè Maimonide, Mishneh Torah, Hilkhot Melakhim u-Milḥamotehem («Leggi dei re e delle loro guerre»), capitolo 12, paragrafi 1–2 e 4–5. I richiami nel testo sono parafrasi. Risorse introduttive ASH: Mosè Maimonide e 32 citazioni dalla Mishneh Torah.
Criteri di lettura e pace
Il percorso distingue contesto letterario, tradizione interpretativa e meditazione. Tutti gli intervalli citati nelle tabelle sono completi; alcuni brani sono ampliati per rendere visibili i legami fra regalità, giustizia e cura dei deboli. Per proseguire: Il Salmo 122 e la pace per Gerusalemme e Isaia 56: inclusività e vita di fede.