Una Study Hall per aiutare la propria personale ricerca interiore

“La Regola”, “Regula Monacorum” (Benedetto da Norcia) Cap. 4 Vv. 1-15

Questo breve post ha lo scopo di aggiornare, o far comprendere meglio la “mission”, ovvero lo sopo che si prefigge la Study Hall di ASH (Abrahamic Study Hall).
Ormai sono cinque anni che ASH è on-line, e ad oggi molte sono le persone che si iscrivono alla newsletter per rimanere aggiornati e connessi sugli articoli di Abrahamic Study Hall, quindi sembrava necessario aggiornare la pagina di introduzione, e in questo post riporteremo alcuni concetti fondamentali ivi contenuti.

Una Study Hall per definizione è un’aula scolastica utilizzata per lo studio, ma anche per incontrare altri studenti ed essere in grado di avere un confronto, quindi un luogo dove si può ricercare o chiedere informazioni su ciò che si sta cercando. All’inizio ASH nasce principalmente come uno spazio “cloud” per archiviare informazioni e ricerche, a volte anche da altri siti web autorevoli, ma in seguito è stata utilizzata sempre di più per condividere ricerche, studi, pensieri e mettere in contatto persone interessate ad un tema primario: la spiritualità. Una ricerca di crescita spirituale intesa come capacità di comprendere come migliorare il rapporto con il proprio essere interiore, riconoscendosi come figli di un Essere Supremo. Abrahamic Study Hall deliberatamente non include banner o pubblicità, principalmente perché lo scopo non è quello di guadagnare materialmente, ma piuttosto quello di investire in conoscenza, ma anche per non distrarre l’attenzione del lettore. Naturalmente la produzione di post, pagine e traduzioni è costosa, ma ASH conta su donazioni esterne da chiunque voglia mettersi in contatto e capire meglio come funziona questo mondo e i prossimi obiettivi di Abrahamic Study Hall. Un contributo gradito può anche essere semplicemente una e-mail di saluto, la condivisione di un e-book, un testo interessante o di un pensiero positivo.

La Missione di ASH

In primis Abrahamic Study Hall ritiene che DIO è Uno, ma il Suo riflesso è visibile in ogni momento dappertutto. Siamo tutti riflessi di DIO, e questo significa che siamo tutti dei riflessi della Sua immagine, ovvero della Sua Luce. C’è un solo DIO e questo è il centro e l’origine dell’universo cosmico, qualunque sia il nome che si sceglie di attribuirgli ed infatti alla domanda di Mosè, il SIGNORE risponde:

13 “Ecco, quando sarò andato dai figli d’Israele e avrò detto loro: Il DIO dei vostri padri mi ha mandato da voi, se essi diranno: Qual è il Suo Nome? Io che cosa risponderò loro?” 14 DIO disse a Mosè: “Io sono colui che sono”. Poi disse: “Dirai così ai figli d’Israele: IO-SONO mi ha mandato da voi”
(Esodo 3, 13-14)

 

L’anima e il cuore che sono dentro di noi permettono di connetterci al CREATORE, e quindi al Creato, solo riempiendoci della Sua Luce permetterà alle nostre anime e ai nostri corpi di farci sentire davvero appagati. Non possiamo descrivere DIO con attributi umani, ma siamo oggi sempre più vicini a comprendere quali di questi attributi ci rendono davvero figli del DIO vivente e quindi vicini noi stessi alla divinità. Il concetto di DIO non è così difficile da comprendere, va ricercato e poi costantemente seguito, come un sano ed equilibrato stile di vita. Egli è in ogni cosa, quando il vento soffia sui nostri volti, respiriamo DIO, quando sentiamo il calore di un abbraccio di una persona che ci ama, sentiamo DIO, e quando leggiamo le Sacre Scritture, stiamo ascoltando DIO.

Gli articoli e le pagine presenti in questa Study Hall non sono rivolti solo credenti delle religioni Abramitiche, ma anche ai credenti di tutte le altre fedi, o semplicemente a chi desidera ampliare la propria conoscenza in materia di spiritualità, nella convinzione che un Giorno tutte le diverse filosofie e dottrine umane possano unire le loro forze, cooperando per raggiungere il solo ed unico vero obiettivo dalla vita: un’era di pace e fratellanza per tutti. Il completo benessere dell’umanità sarà irraggiungibile a meno che, e fino a che, una vera unità non sarà saldamente stabilita.
Alla fine dei nostri giorni non saremo giudicati per la nostra religione, ma per le nostre azioni, per quello cha abbiamo lasciato di buono nello Spirito di chi è rimasto dopo di noi. Dobbiamo riparare quello che di errato hanno fatto i nostri antenati, che oggi sono in noi, dobbiamo ricercare la nostra personale Verità, libera da impedimenti di tradizioni e superstizioni. L’unica strada per raggiungere questo è attraverso la conoscenza, mettendo da parte ogni forma di pregiudizio religioso, sociale e razziale, perchè siamo tutti così magnificamente differenti e così incredibilmente tutti importanti per raggiungere questo scopo. Nessuno sarà lasciato indietro, gli estremi di ricchezza e povertà andarnno sempre di più a ridursi, il ricco di propria spontanea volontà comprenderà che quell’eccesso, “oltre il bisogno”, seppure inizialmente potrà sembare un bene, a lungo andare recherà principalmente danni a lui e alla sua discendenza. Più saggio invece investire i propri beni in eccesso in persone, e no in cose, aiutare i più bisognosi che a loro volta si impegneranno lavorando coscenziosamente per poter ripagare il loro debito, senza essere gravati dagli interessi. L’unico interesse deve essere stare tutti bene, vivere in un mondo sano, ecosostenibile, considerare ogni creatura indispensabile per la propria felice esistenza in questo nostro breve passaggio che è la vita. Tutto questo sembra un sogno e semplice utopia, ma se si vedono i progressi fatti negli ultimi decenni comprendiamo che tutto questo è davvero possibile, dobbiamo solo crederci, impegnarci nello studio di qualsiasi cosa sia per noi costruttivo, accantonare sempre di più i vizi che rovinano il nostro corpo e il nostro spirito, ed impegnarci nel contribuire a costruire una società che si basa su un’economia non basata sulla crescita (GDP), ma una socialmente bilanciata. Un’economia può beneficiare la società solo quando tutte queste dodici fondamenta sociali (ispirate agli obiettivi sociali di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite) sono raggiunte senza però superare uno dei nove limiti ecologici (limiti planetari proposti da un gruppo di scienziati guidati da Johan Rockström e Will Steffen). Le dodici fondamenta sociali sono:

  • Sicurezza alimentare
  • Salute
  • Educazione
  • Reddito e lavoro (quest’ultimo non si limita all’occupazione, ma comprende anche categorie come le casalinghe, chi assiste gli anziani della propria famiglia, ecc)
  • Pace e giustizia
  • Voce politica
  • Equità sociale
  • Parità di genere
  • Alloggio
  • Reti/Connettività
  • Energia
  • Acqua

Mentre i nove limiti ecologici sono:

  • Cambiamento climatico: le emissioni di gas ad effetto serra causate dall’uomo, come l’anidride carbonica e il metano che causano il surriscaldamento della Terra
  • Acidificazione degli oceani: quando l’anidride carbonica emessa dall’uomo viene assorbita dagli oceani, rendendo l’acqua più acida. Questo riduce ad esempio la capacità della vita marina
  • Inquinamento chimico: il rilascio di materiali tossici in natura riduce la biodiversità e abbassa la fertilità degli animali (compresa quella degli esseri umani)
  • Inquinamento da azoto e fosforo: l’uso inefficiente o eccessivo di fertilizzanti porta il fertilizzante a defluire nei corpi idrici, dove provoca la fioritura di alghe che uccide la vita sottomarina
  • Prelievi di acqua dolce: l’uso di troppa acqua dolce prosciuga la fonte che può danneggiare l’ecosistema ed essere poi inutilizzabile
  • Conversione del terreno: la conversione del terreno in attività economiche (come la creazione di strade e terreni agricoli) danneggia o rimuove l’habitat per la fauna e la flora selvatica
  • Perdita di biodiversità: l’attività economica può causare una riduzione del numero e della varietà delle specie. Ciò rende gli ecosistemi più vulnerabili e può ridurre la loro capacità di sostenere la vita
  • Inquinamento atmosferico: l’emissione di aerosol (delle piccole particelle) ha un impatto negativo sulla salute delle specie, e può anche influenzare le precipitazioni e la formazione di nubi
  • Riduzione dello strato di ozono: alcune attività economiche emettono gas che danneggiano lo strato di ozono della Terra. Poiché lo strato di ozono protegge la Terra dalle radiazioni nocive, il suo impoverimento provoca, ad esempio, il cancro alla pelle degli animali

Dobbiamo dimostrare amore nei confronti di DIO e del Suo Creato, dobbiamo imitarLo perchè Egli è Amore nella sua forma più pura, altrimenti se non per puro e semplice amore non ci avrebbe creati. L’amore è il più eccelso dei sentimenti che un essere umano possa percepire, e questo deve essere quindi rivolto prima di tutto verso DIO: il CREATORE, le Sue Leggi tramandate per mezzo della tradizione delle Sacre Scritture. Questo di conseguenza ci condurrà anche ad avere più amore per noi stessi e il nostro Spirito, facendoci aumentare l’empatia nei confronti del resto del Creato, perchè il “prossimo” sono gli esseri umani a noi più vicini: la famiglia, gli amici, le persone che frequentiamo, la nostra comunità e a seguire il resto del Mondo intorno a noi, l’intera natura e gli animali compresi.
Se vuoi davvero cambiare il Mondo, devi prima di tutto cambiare te stesso. Seguire la Regola d’Oro aiuta inconsciamente ad aiutare se stessi, la propria salute, la propria felicità, e la felicità delle vite che ci stanno vicino durante il nostro viaggio sulla Terra:

Ciò che ti è in odio, non farlo ai tuoi simili: questa è l’intera Torah [Legge]; il resto è commento, vai e impara.
(Talmud Babilonese, Shabbat foglio: 31a)

 


Tu puoi fare cose che io non posso fare
e anche io posso fare cose che tu non puoi fare,
ma insieme possiamo fare grandi cose.

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