Non importa dove viviamo in questo Mondo sempre più “piccolo” in quanto interconneso, perchè la vita di quasi ogni persona è stata affetta dalla pandemia di Coronavirus (COVID-19). Ma nel corso della storia le persone hanno sempre creduto che i disastri potessero recapitare messaggi ultraterreni che, se interpretati correttamente, indicherebbero la giusta strada da percorrere per giungere ad un futuro migliore. Questo può incoraggiare a voler comprendere le cause delle catastrofi che sono avvenute, in modo da cercare di evitarle in futuro, perchè anche una pandemia per quanto affliggente può risultare, riesce a fornire insegnamenti preziosi per la vita di chi ha fede.
Così come ogni cosa che avviene “sotto il Sole” (Qoelet 9, 1) da credenti si deve sempre cercare di comprendere i significati nascosti dietro gli eventi che irrompono nelle nostre vite, perchè DIO non permette mai che piaghe, pandemie e altri tipi di afflizioni giungano solamente per danneggiarci, ma in egual misura anche affinchè possano riuscire a costruire ed edificare, e l’attuale pandemia di Coronavirus non fa eccezione.
Il Corano afferma:
وَلَقَد أَرسَلنا إِلىٰ أُمَمٍ مِن قَبلِكَ فَأَخَذناهُم بِالبَأساءِ وَالضَّرّاءِ لَعَلَّهُم يَتَضَرَّعونَ42 Già inviammo alle comunità che ti hanno preceduto, poi le colpimmo con avversità ed afflizioni, affinché divenissero umili.
(Corano 6, 42)
Quindi se tutto quello che noi percepiamo come bene, ed anche come male, proviene da DIO, allora anche avvenimenti che possono sembrare giunti come castigo, se valutati attentamente, possono rivelarsi vantaggiosi per uno sviluppo benefico. Le avversità ci permettono di meditare più saggiamente sulle strade che stiamo percorrendo e riconsiderare la nostra direzione, e l’umiltà citata nel versetto Coranico ci ricorda proprio questo: rimanere (o divenire) umili per riuscire a fare scelte migliori. Nell’ultimo secolo la grande crescita dell’economia, il benessere e la tecnologia sono stati dei grandi traguardi che l’umanità ha raggiunto, ma non dobbiamo permettere che tutti questi privilgi ci facciano insuperbire. Non lo siamo mai stati e mai saremo i padroni del Mondo, non abbiamo controllo sulla vita, nè sulla nostra, nè tantomeno su quella degli altri, e questo la pandemia ce lo sta ricordando a nostre spese. Dobbiamo curare il nostro Spirito diminuendo il nostro ego, e la nostra Terra come casa comune di tutti, e solo rimanendo umili e sottomessi a DIO e alle Sue Leggi, riusciremo a percorrere una strada di crescita ed evoluzione per un futuro migliore per tutti.
Umiltà e pazienza
L’umiltà e la pazienza non sono mai sufficienti nella vita del credente, e durante questa lotta contro il Coronavirus queste due qualità se accresciute potranno permetterci di creare in noi un miglioramento necessario per il nostro fine ultimo. Senza umiltà e pazienza accresce l’intolleranza e la corruzione si diffonde come il peggiore dei virus tra gli uomini. DIO nei momenti catartici invia prove e pene che come degli avvertimenti favoriscono il pentimento, facendoci ritornare a Lui. La Surat 30 (“Al-Rum” “Ai Romani”) nel versetto 41 afferma:
ظَهَرَ الْفَسَادُ فِِ الْبَِر وَالْبَحْرِ بَِِا كَسَبَتْ أَيْدِ ي النَّاسِ لِيُذِيقَهُمْ بَ عْضَ الَّذِ ي عَمِلُوا لَعَلَّهُمْ يَ رْجِعُونَ
41 La corruzione è apparsa sulla terra e nel mare a causa di ciò che hanno commesso le mani degli uomini, affinché DIO faccia gustare parte di quello che hanno fatto. Forse ritorneranno ?
(Corano 30, 41)
I disastri ecologici sono il frutto della disobbedienza alle leggi di DIO e colpiscono tutti gli uomini. Il progresso materiale disgiunto dal timore di DIO mettono nelle mani degli uomini terrificanti strumenti di distruzione dell’umanità stessa e della sua casa, il Pianeta. Oltre a cercare di proteggerci fisicamente (autoquarantena, buona igiene, trattamenti medici, ecc.) dovremmo prendere questa opportunità come un promemoria per proteggerci anche spiritualmente, avvicinandoci di più al bene e correggere gli errori sul quale durante questo isolamento forzato abbiamo sufficiente tempo per riflettere.
Il Corona Virus non è venuto per uccidere, ma per salvare
لَهُ مُعَقِّباتٌ مِن بَينِ يَدَيهِ وَمِن خَلفِهِ يَحفَظونَهُ مِن أَمرِ اللَّهِ ۗ إِنَّ اللَّهَ لا يُغَيِّرُ ما بِقَومٍ حَتّىٰ يُغَيِّروا ما بِأَنفُسِهِم ۗ وَإِذا أَرادَ اللَّهُ بِقَومٍ سوءًا فَلا مَرَدَّ لَهُ ۚ وَما لَهُم مِن دونِهِ مِن والٍ11 Ci sono davanti e dietro e vegliano su di lui per ordine di DIO. In verità DIO non modifica la realtà di un popolo finché esso non muta nel suo intimo.
(Corano 13, 11)
DIO non vuole il male per nessun popolo, ma vuole solo condurci verso la nostra salvezza. Rinunciare ai peccati, comportarsi come uomini e donne migliori, chiedere perdono a DIO e ai nostri prossimi, non giudicare, compiere azioni giuste, tutti questi sono modi per “modificare” la nostra “realtà” come dice la Sura 13 del Corano. Ma quindi qual è la nostra responsabilità da credenti durante questa pandemia? Sicuramente cercare il perdono, in quanto questo ci può salvare, in quanto è scritto:
وَمَا كَانَ اللََُّّ مُعَ ر ذِبَُِمْ وَهُمْ يَسْتَ غْفِرُونَ
33 DIO non li punirebbe mentre loro cercano il perdono
(Corano 37, 33 – Surah Al-Anfaal)
Essere umili significa riuscire a chiedere perdono, e DIO non punisce mai chi si pente nel profondo. Questo pentimento dovrebbe essere compiuto sia dalle persone comune che dai leader (politici, religiosi, dei media, del business, ecc.) perché l’ascesa e la caduta di una nazione dipendono prima da loro che ne sono rappresentanti. A livello individuale poi, ognuno di noi credenti dovrebbe chiedere sinceramente a DIO di perdonare i nostri sbagli, di comprenderli ed infine evitarli, non solo per “fare un favore” agli altri, ma per il nostro benessere in primis.
Ebrei e Cristiani: Pandemie nella Bibbia
21 Poiché la morte è penetrata dalle nostre finestre, è entrata nei nostri palazzi per far sparire i bambini dalle strade e i giovani dalle piazze. 22 Parla: Cosí dice l’ETERNO: “I cadaveri degli uomini giaceranno come letame sull’aperta campagna, come un covone lasciato indietro dal mietitore e che nessuno raccoglie”. 23 Cosí dice l’ETERNO: “Il saggio non si glori della sua sapienza, il forte non si glori della sua forza, il ricco non si glori della sua ricchezza. 24 Ma chi si gloria si glori di questo: di aver senno e di conoscere Me, che sono l’ETERNO, che esercita il bene, la giustizia e la rettitudine sulla terra; poiché Mi compiaccio di queste cose”, dice l’ETERNO.
(Geremia 9, 21-24)
Anche il COVID è entrato dalle “nostre finestre” (v. 21), è nell’area penetrando dentro di noi e affliggendo le vite di moltissime persone nel Mondo. Con queste parole, il profeta Geremia affrontò un disastro del suo tempo, molti secoli prima dell’era attuale. Alcuni leader religiosi hanno suggerito che il virus è il messaggio di DIO per la gente, e la Bibbia contiene molte storie di malattie mandate da DIO che tipicamente comunicano una punizione per i grandi peccati commessi. Comprendere il bisogno umano di trovare spiegazioni per l’ignoto può aiutarci a comprendere le molte spiegazioni non scientifiche che la gente continua a dare per la pandemia.
Nei versetti 23 e 24 troviamo invece l’invito all’umiltà, ma non assolutamente alla rinuncia della gloria. DIO non rimprovera l’istinto dell’uomo di ricercarla, ma guida quel desiderio verso una giusta destinazione per la gloria. Non ci si deve gloriarsi delle cose sbagliate, perchè le tre glorie che svaniscono (sapienza, forza e ricchezza) del versetto 23 sono ben diverse dalle tre che invece rimangono durature nel tempo (bene, giustizia e rettitudine).
Chi si gloria si glori di questo, di conoscere DIO, dirigendo il proprio desiderio di gloriarsi verso qualcosa di giusto, perchè la più grande delle glorie è nella comprensione di DIO. Conoscere DIO significa saper vivere in questa vita, ma anche comprendere l’eternità. Le false cose di cui gli uomini si gloriano, saggezza, potenza, ricchezza, fama, non sono solo fuorvianti, ma sono anche misere rispetto alle glorie più grandi e alle più alte delle aspirazioni, che si realizzano in DIO e nella nostra vera comprensione e conoscenza di Lui.
In tali condizioni di difficoltà come la pandemia, l’unico conforto che il saggio può trovare è nella misericordia (hesed) e nella giustizia di DIO. Hesed è comunemente usato nell’Antico Testamento per indicare l’amore dell’Alleanza, e DIO si compiace nel vederci emanare la Sua natura, i Suoi attributi e tutto quanto di buono è conosciuto e compreso dall’umanità riguardo il CREATORE.
Conclusioni
Per la Sua infinita saggezza DIO ha creato queste malattie per esaminare e mettere alla prova i Suoi figli. Non c’è malattia in questo mondo che DIO abbia creato, senza creare anche la sua cura. Quindi dobbiamo avere fede, pazienza e nel frattempo augurare la pace alle persone che incontriamo ed essere misericordiosi con i nostri prossimi, è questa una strada di crescita:
Oh DIO, ti chiedo il benessere in questo mondo e nell’Aldilà. Oh DIO, ti chiedo perdono e benessere nella mia fede, nei miei affari terreni, nella mia famiglia e nei miei beni. Oh DIO, nascondi le mie colpe e proteggimi da ciò che mi preoccupa. Oh DIO, proteggimi da davanti e anche dalle spalle, dalla mia destra e dalla mia sinistra e dal di sopra, e cerco rifugio nella Tua Grandezza per non essere distrutto da sotto di me.
(Sunan Abu Dawood, Hadith no. 5074)
Possa IDDIO proteggere e guidare tutte le persone che ricercano il bene, possa anche dare forza a coloro che soffrono, e possa essere concessa al Mondo intero una completa e rapida guarigione da questa pandemia. Chiediamo inoltre a DIO di perdonare le nostre mancanze in questa ricerca della Verità, e ricompensare tutti coloro che come noi ricercano il bene.