Tiphareth: La Bellezza

Tiphareth in ebraico תִּפְאֶרֶת significa “gloria” o “splendore”, è la sesta sefira nell’albero cabalistico della vita, e ha in comune l’associazione di “Spiritualità”, “Equilibrio”, “Integrazione”, “Bellezza” e “Compassione”.

Nel Bahir si legge: “Sesto è adornato, glorioso, incantevole trono della gloria, la casa del mondo a venire. Il suo posto è inciso nella saggezza come si dice ‘DIO ha detto: Sia fatta luce, e luce fu”.

Tiphareth è la forza che integra la Sefira di Chesed (“compassione”) e Gevurah (“Forza, o giudizio”), queste due forze sono, rispettivamente, espansiva (dare) e restrittiva (ricevere), l’una senza l’altra non potrebbero manifestare il flusso dell’energia divina. Devono essere bilanciate in perfetta proporzione equilibrando la compassione con la disciplina, e questo equilibrio può essere visto nel ruolo di Tiphareth, dove le forze in conflitto sono armonizzate e la creazione fiorisce. Tiphareth bilancia anche Netzach e Hod in modo simile, in questo caso Hod può essere visto come l’intelletto e Netzach come l’emozione.

Tiphareth è l’unico tra le Sephirot che è collegato a tutti gli altri eccetto che a Malkuth, la sua posizione al centro tra Keter e Yesod indica a molti cabalisti che è una sorta di “conversione” della sefirah tra la forma (Yesod) e la forza (Keter). In altre parole, tutti gli incroci sul percorso centrale via Tiphareth determinano un’inversione di polarità. La legge della conservazione, valida sia per l’energia che per la massa, tende a confermare questo, in tutti i casi di trasmutazione energetica, come può accadere nella trasmissione dei doni e dei beni dai genitori ai loro figli, è necessario un sacrificio affinché possa nascere una nuova forma.

Tiphareth è il centro dell’albero, e cinque Sefirot la circondano: sopra ci sono Chesed a destra (a sud) e Gevurah a sinistra (a nord), e sotto ci sono Netzach a destra, Hod a sinistra e Yesod direttamente sotto. Insieme questi sei sono un’unica entità, Zer Anpin, che è la controparte maschile della sefira femminile Malkuth. In certi contesti, Tiphareth da solo rappresenta tutta la sefirot di Zer Anpin, così che l’intero albero appare con solo cinque sefirot: Keter, Chochmah, Binah, Binah, Tiferet e Malkhut.

Sia nell’albero della vita ebraica che in quello ermetico, Tiphareth ha otto sentieri che portano (in senso antiorario) a Keter (attraverso Daat), Binah, Gevurah, Hod, Yesod, Netsach, Chesed e Chokmah.

Tiphareth può essere anche una variante della parola “Tifarah” e in ebraico moderno usato in Israele è tradotto come “Gloria” (da DIO – “ELOHIM, ADONAY).

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