Cassino – Gerusalemme: Giorno 1 Picinisco

La valle di Cassino chiamata nell’antichità “La Porta di Roma”

Partenza: Cassino – 6:00 am
Arrivo: Picinisco

Meteo: Pioggia
Distanza: 45,2 Km
Km progressivi: 45,2
Km progressivi: 45,2
Tempo in movimento: 8h 08m
Dislivello effettuato: 1.344 mt


Quindi tu non temere, perché Io sono con te; non rammaricarti, perché Io sono il tuo DIO. Io ti fortificherò e ti aiuterò; Io ti sosterrò con la Mia Mano di giustizia.
(Isaia 41, 10)


Il motivo del mio pellegrinaggio in Terra Santa è stato a causa di un voto a DIO che ho pronunciato. Sono molto grato per tutto ciò che ho ricevuto in vita, e questo è stato un modo di mostrare la mia gratitudine al PADRE, un sacrificio delle mie energie e del mio tempo. Un pellegrinaggio è fatto per vocazione e mai come vacanza.
Ho lasciato la mia città natale senza soldi e senza carte di credito solo contando sulla provvidenza di DIO, e la solidarietà delle persone. Tutti i miei “tracciati” sono stati registrati da due App (Strava e View Ranger) che ho sempre tenuto accese durante il cammino per registrare in maniera veritiera ed accurata sia i percorsi scelti che la velocità di spostamento.

Peregrini enim sumus” in latino significa “siamo tutti pellegrini”, ovvero siamo tutti di passaggio, tutti viandanti e tutti forestieri, perchè la terra, il creato, appartiene al CREATORE, e non all’uomo. Durante questo breve viaggio che è vivere, ci rendiamo presto conto che ogni vita è breve e passeggera, quindi sarà un bene impegnare i giorni che abbiamo a disposizione per fare qualcosa di valore.

Abramo è considerato il primo pellegrino, ha lasciato la sua famiglia e la sua città seguendo la sua vocazione, e confidando nel Piano di DIO. Ritengo che il mio pellegrinaggio non è mai stato parte di un programma che avevo in mente, ma che la decisione di prendere lo zaino e di partire era già stata scritta nel libro della vita, ma avevo comunque bisogno di preparazione. Ho effettuato una notevole quantità di studi e di ricerche prima della mia partenza, non solo in teologia, lingue, storia e sociologia, ma anche riguardo i percorsi effettuati dai pellegrini del passato e la geografia. Ovviamente DIO provvede sempre per il credente, ma la conoscenza è una chiave che apre molti cancelli che si presentano sulla strada di chi ha fede.

Il primo giorno è stato duro principalmente per le condizioni metereologiche, i brevi ma violenti temporali che mi rallentarono dovendo trovare riparo prima di rimettermi in marcia. La camminata è stata agevole, seppure i circa 18 kili di zaino in salita si sentivano sulle gambe e sui polmoni.
Durante la mia prima sosta a Portella mi è successo un episodio che mi ha davvero incoraggiato. A circa 4 Km da casa, mi sono fermato a rinfrescarmi e a ricaricare il mio camelbak con l’acqua della fontana sulla strada. Mentre riprendevo fiato si è avvicinato un uomo di mezz’età chiedendomi se avessi bisogno di qualcosa. Ho ringraziato e risposto che non avevo bisogno di niente, ma lui molto cordialmente ha insistito, affermando che di qualsiasi cosa avessi avuto bisogno bastava che lo chiedessi. Naturalmente io rifiutai, ero appena partito e davvero avevo tutto l’occorrente almeno per i prossimi due o tre giorni di cammino. Ma quella sua insistente cordialità è arrivata a me come un incoraggiamento dal Cielo ad accompagnare la mia partenza.

Lungo la strada di Cardito

Nel primo pomeriggio mio padre mi ha raggiunto con la macchina e mi ha offerto un thè ad un bar sul ciglio della strada. Dopo le raccomandazioni fatte e la preoccupazione che si leggeva nel suo volto, è ripartito consolato dalle mie spiegazioni e la mia determinazione riguardo i motivi del mio pellegrinaggio. Ci siamo preparati a separarci dopo una ventina di minuti insieme, e dopo mi ha fatto un’offerta che mi ha permesso di gestire al meglio le necessità dei primi giorni in cammino.
All’inizio non la volevo accettare, uno dei miei scopi di ricerca di questo viaggio era proprio appurare se la solidarietà esistesse davvero nella nostra società contemporanea, ma poi mi convinse affermando che era proprio lui uno di quegli uomini solidali che DIO aveva messo sul mio cammino ed accettai con un sorriso nel cuore.

Verso il tramonto, lungo la strada ormai stanco e vicino alla mia prima destinazione prefissata (Picinisco) mi fermò una pattuglia dei carabinieri. Mi domandarono dove stavo andando, e la mia risposta fu molto naturale: “Faccio una passeggiata a Picinisco”, omettendo la mia finale destinazione Gerusalemme per non creare allarmismi inutili. Mi salutarono cordialmente, non prima di avermi controllato i documenti, ma non la presi come una formalità, anzi sono ben cosciente e grato di quanto lavoro ci sia dietro per mantenere quanto più possibile sicura una comunità.
In serata, come da accordi telefonici presi in precedenza, mi raggiunsero mia sorella con il marito e i miei nipoti, offrendomi la cena in un ristorante in centro. Mi sono lavato nel bagnetto del locale, mi sono rifocillato con l’ottimo cibo di montagna e le chiacchiere in famiglia e dopo aver passato un’oretta in grande serenità, mia sorella ha iniziato a farsi prendere un pò dalla malinconia. Rassicurai anche lei sui motivi per me così importanti del mio viaggio, e così ci salutammo sotto la sferza di un grande temporale che sembrava voleva gravare ancora di più sui nostri già fragili animi fraterni.

Girai qua e la nel centro del paese completamente deserto per trovare un luogo abbastanza riparato per dormire. Ero convinto che potessi addormentarmi su una panchina di marmo al coperto che avevo trovato solo con l’ausilio della mia stuoia di gomma, ma mi sbagliai. La notte era lunga e la stanchezza accumulata tanta, era troppo scomodo e così mi spostai individuando, nell’atrio rimasto aperto del municipio di Picinisco un ottimo riparo. Srotolai nuovamente la stuoia, posizionai il sacco a pelo e mi sdraiai, ma non dormii gran che. Ero solo, al freddo, al buio, con tanta pioggia, ed estremamente stanco, me tutto era assolutamente come previsto. Dura, terribilmente dura ma era ovvio, il mio primo giorno da pellegrino ancora lo ricordo come uno dei più duri, ma è nella grandezza della prova che noi riscontriamo la grandezza della nostra fede.

Tracciato gpx Giorno 1

Distanza totale: 46606 m
Altitudine massima: 937 m
Altitudine minima: 82 m
Totale salita: 1424 m
Totale discesa: -846 m
Velocità media: 1.63 m/s
Total time: 12:49:20


Video Giorno 1

Comments
All comments.
Comments

Let's stay connected...
Tu puoi fare cose che io non posso fare e anche io posso fare cose che tu non puoi fare, ma insieme possiamo fare grandi cose.